Aspetti procedurali della liquidazione dell’indennizzo per l'acquisizione coattiva sanante

uo;art. 42-bis del T.U.Es. dedica agli aspetti procedurali della liquidazione dell’indennizzo la parte centrale del comma 4.
Infatti, dopo precisato i contorni della motivazione particolarmente rafforzata già imposta dalla clausola apertura della nostra norma, quel capoverso arricchisce il provvedimento acquisitivo di un duplice contenuto strettamente pecuniario, stabilendo che «nell’atto è liquidato l’indennizzo di cui al comma 1» e che nel medesimo provvedimento «ne è disposto il pagamento entro il termine di trenta giorni». E il periodo successivo precisa che l’effetto acquisitivo è condizionato al pagamento o al deposito di quelle somme: «L’atto è notificato al proprietario e comporta il passaggio de... _OMISSIS_ ...oprietà sotto condizione sospensiva del pagamento delle somme dovute ai sensi del comma 1, ovvero del loro deposito effettuato ai sensi dell’articolo 20, comma 14».



Queste previsioni hanno lo specifico effetto di inserire nella dinamica procedimentale le varie regole “statiche” dettate per la quantificazione dell’indennizzo dagli altri commi dell’art. 42-bis, le quali ricevono dunque applicazione, anzitutto e soprattutto, in sede procedimentale: soltanto in caso di contestazione, a tale applicazione in sede amministrativa si sovrappone una diversa applicazione in sede processuale ; in caso contrario, le norme statiche rimangono confinate nel procedimento amministrativo e l’autorità procedente rimane... _OMISSIS_ ...tto investito della funzione di applicarle.


La fase istruttoria del procedimento acquisitivo: le modalità di determinazione dell’indennizzo in sede amministrativa


Se il provvedimento deve recare l’esatta quantificazione dell’indennizzo, è evidente che le operazioni finalizzate a tale quantificazione devono essere compiute nella fase dell’istruttoria procedimentale, che è notoriamente finalizzata proprio ad acquisire gli elementi da far confluire nel successivo provvedimento conclusivo dell’iter amministrativo.

Ora, per principio generale, l’istruttoria amministrativa è compiuta dal responsabile del procedimento. Così come gli altri elementi del provvedimento, quindi, egli... _OMISSIS_ ...are anche l’indennizzo ex art. 42-bis, salva ovviamente la competenza riservata all’organo che adotterà l’atto.

Per quantificare l’indennizzo complessivo, come sappiamo, si dovrà prendere le mosse dal valore venale. A tal fine dovranno essere utilizzati tutti gli elementi a disposizione dell’amministrazione: una parte della giurisprudenza ammette anche il ricorso alle banche dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (OMI), ma è senz’altro più condivisibile l’indirizzo che, in aggiunta o in sostituzione di questi listini astratti (e dunque privi di ragionevole legame con il bene ), caldeggia il ricorso ad elementi di stima concreti, come ad esempio gli atti di compravendita, l... _OMISSIS_ ...imative e le valutazioni delle agenzie immobiliari, nonché le perizie prodotte dai privati (alle quali, comunque, l’amministrazione non è costretta ad aderire ) e le stime rese in eventuali giudizi civili (che pure non costituiscono res giudicata in ordine al quantum ).
In ogni caso, è evidente, che il complesso di operazioni giuridiche ed estimative richiesto in sede di applicazione dell’art. 42-bis può richiedere un bagaglio di competenze estranee a quelle di cui dispone il responsabile del procedimento. Per non commettere errori suscettibili anche di responsabilità contabile, quindi, la p.a. può legittimamente valutare di commissionare a terzi l’acquisizione degli elementi istruttori propedeutici alla predisposizione del provvedimento di acquisiz... _OMISSIS_ ...RLF|
A questo proposito giova rammentare che il d.l. 16/2012 ha inserito nell’art. 64 l. 300/1999, che disciplina le «ulteriori funzioni dell’Agenzia delle entrate», un nuovo comma 3-bis, il quale attribuisce a tale Agenzia il compito svolgere le attività di valutazione immobiliare e tecnico-estimative richieste dalle pubbliche amministrazioni, previo accordo con queste ultime e salvo rimborso dei costi sostenuti. La stima del valore venale del bene, pertanto, può essere formalmente richiesta all’Agenzia delle entrate e questa modalità risulta incoraggiata anche da una parte della giurisprudenza amministrativa.
In alternativa all’accordo con l’Agenzia, il responsabile può ovviamente decidere di commissionare una peri... _OMISSIS_ ...o professionista. Anche questa modalità estimativa è valorizzata dalla giurisprudenza e l’amministrazione può anche richiedere, in alternativa alla semplice determinazione del valore venale del bene (che è solo il primo elemento del procedimento di liquidazione), la quantificazione finale dell’intero indennizzo ex art. 42-bis.

L’incarico ad un estimatore privato è chiaramente ispirato ad un rapporto fiduciario più stretto rispetto all’accordo interistituzionale con l’Agenzia delle entrate. Ciò può risultare suggestivo per l’autorità procedente, ma si deve anche considerare il rischio di perdita di imparzialità a cui ci si espone con questo modus procedendi. Il tecnico incaricato dall’amministrazione, in altre parole, p... _OMISSIS_ ...indotto a cercare di soddisfare le aspettative del suo committente, sottostimando il valore venale del bene e con esso l’indennizzo ex art. 42-bis. Questo può dar luogo ad un risparmio per l’ente pubblico, ma anche generare insoddisfazione nel proprietario privato, aumentando il rischio di un contenzioso processuale.

Tale rischio può essere contenuto con un rigoroso rispetto dei principi del contraddittorio procedimentale e dunque rammentando espressamente al privato i suoi specifici diritti partecipativi. Il destinatario del futuro provvedimento ha infatti il diritto di trasmettere all’autorità procedente i documenti e le memorie utili per la determinazione dell’indennizzo, ma tale partecipazione risulta oggettivamente impossibile se, ... _OMISSIS_ ...ccade, il cittadino non è neppure a conoscenza dell’intervenuto avvio del procedimento acquisitivo. Pertanto, anche se la giurisprudenza non è del tutto consolidata sulla necessità della comunicazione di avvio del procedimento , è evidente che l’invio di tale comunicazione, oltre ad essere la soluzione più saggia e prudente in un contesto di oscillazioni giurisprudenziali, è anche la soluzione economicamente più efficiente, perché è quella che massimizza le chance di definire la questione indennitaria senza ricorrere al giudice.

Nell’ammettere che l’incarico venga affidato ad un tecnico privato, peraltro, la giurisprudenza amministrativa più sensibile si spinge anche più avanti, raccomandando da un lato l’affidamento ad un perito ... _OMISSIS_ ...all’altro lo svolgimento delle operazioni in contraddittorio con il privato interessato.

Si tratta di una garanzia molto avanzata, ma forse eccessiva. Invero, se si intende che il tecnico non deve essere in conflitto di interessi e che deve invitare il privato a trasmettere memorie e documenti, nulla quaestio: ciò può sicuramente aiutare a liquidare un indennizzo serio e rispettoso delle indicazioni di legge, an...


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