La Tassa per l’occupazione del suolo pubblico: evoluzione normativa, natura e presupposto impositivo

a) evoluzione normativa

Riportiamo alcuni brevi cenni storici sulla Tassa per l’occupazione del suolo pubblico.
In primis, già con il Regio Decreto n. 1175/1931 si prevedeva una tassa per l’occupazione dello spazio pubblico. Invero, l’art. 192 prevedeva testualmente che «sono soggette alla tassa le occupazioni di spazi ed aree pubbliche di qualsiasi natura nelle strade, nei corsi, nelle piazze e nei pubblici mercati, nonché nei tratti di aree private gravate da servitù di pubblico passaggio. Sono parimenti soggette alla tassa le occupazioni di spazi soprastanti o sottostanti al suolo stradale, ivi comprese quelle derivanti da condutture ed impianti adibiti al servizio pubblico della distribuzione del gas e dell’acqua potab... _OMISSIS_ ...regime di concessione amministrativa».



La giurisprudenza ha avuto modo di affermare come nel regime del Regio Decreto n. 1175/1931, la giustificazione della Tosap era il compenso dovuto dal singolo occupante alla generalità dei consociati per la temporanea non utilizzabilità, a causa dell’occupazione da lui effettuata, di aree normalmente destinate alla libera circolazione.
Successivamente, la tassa venne disciplinata dal D.Lgs. n. 507/1993, che, all’art. 38, riportava pressoché pedissequamente quanto già stabiliva il Regio Decreto del 1931.

L’art. 51, primo comma lett. a) del D.Lgs. n. 446/1997 abrogò la tassa per l’occupazione del suolo pubblico a far data dal primo gennaio 1998 e lo stesso d... _OMISSIS_ ...ivo, come abbiamo visto supra, introduceva per i comuni e le province la possibilità di sostituire la tassa (abrogata) con un canone per l’occupazione del suolo pubblico.
Infine, la legge 23/12/1998 n. 448 reintrodusse la tassa e apportò alcune modifiche al Cosap.


b) La natura: imposta o tassa?


Si rende doveroso fare un cenno all’art. 23 Cost., che impone una riserva di legge per ogni prestazione patrimoniale o personale dovuta: in altre parole, qualsiasi ente pubblico ben può esercitare le sue potestà impositive, ma solo in un ambito ben delineato dalla legge. A contrariis, nessuna prescrizione patrimoniale potrà essere imposta ad libitum, senza una legge di riferimento. Da ciò discende che la Tosap ben può e... _OMISSIS_ ...ai comuni o dalle province in quanto prevista e disciplinata dalla legge.

Abbiamo invero già affrontato il discorso sulle differenze tra la tassa e il canone per l’occupazione del suolo pubblico, soffermandoci in particolare sul fatto che la tassa è una vera e propria imposizione fiscale, di natura tributaria.

Emblematica e degna di nota è, a tal proposito, una pronuncia della Commissione Tributaria della provincia di Vercelli, la quale ha testualmente affermato che «la TOSAP, che non ha nulla a che fare con il COSAP, è un’obbligazione di carattere propriamente tributario, riconducibile esclusivamente alla potestà impositiva dell’Ente pubblico e che trova la sua giustificazione nella necessità dell’Ente di procurars... _OMISSIS_ ...ziari per l’assolvimento dei suoi fini istituzionali».
Orbene, viene rimarcata in questa massima la natura differente tra la tassa e il canone per l’occupazione del suolo pubblico e viene definita quale obbligazione di carattere tributario, che rientra nella sfera impositiva dell’ente pubblico in quanto tale e che è giustificata dalla necessità, per lo stesso ente impositore, di avere liquidità onde portare a compimento i suoi fini istituzionali.

Una questione ampiamente dibattuta risiede nell’inquadramento della Tosap come tassa o come imposta. Va sottolineato invero che – nel linguaggio corrente – tali termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma nel linguaggio giuridico tali termini indicano due situaz... _OMISSIS_ ...e.

In prima battuta occorre precisare che sia la tassa sia l’imposta fanno parte del genus più ampio dei tributi: i tributi sono pertanto definiti come prestazioni patrimoniali coattive, di regola pecuniarie, stabilite dallo Stato in forza della propria sovranità, con legge o con atti ad essa equiparati (decreti leggi e decreti legislativi), al fine di poter ottemperare alle proprie finalità istituzionali e garantire, in tal modo, a tutti i cittadini la fruizione di determinati servizi essenziali, quali ad esempio l’istruzione, l’assistenza sanitaria, i trasporti, l’ordine pubblico.

I tributi si differenziano tra loro a seconda del presupposto a cui la legge ricollega la loro nascita: l’imposta è quel tributo versa... _OMISSIS_ ...enza una precisa controprestazione né senza una relazione con un servizio erogato; la tassa, invece, è legata all’erogazione di specifici servizi da parte dello Stato o delle sue articolazioni. Così, correttamente si parla di “imposta sul reddito”, in quanto la stessa è svincolata da qualsivoglia controprestazione da parte dello Stato o di “Imposta Municipale Unica”, dovuta al comune per il sol fatto di essere proprietari di un bene immobile: nello stesso senso, correttamente si parla di “Tassa sui rifiuti”, in quanto esplicitamente collegata ad un servizio da parte dell’ente impositore. Anche il ticket sanitario è una tassa nel senso spiegato poc’anzi.

Occorre ancora sottolineare che la tassa non v... _OMISSIS_ ...a tariffa, che un utente è chiamato a versare in virtù dell’uso di un servizio pubblico (si pensi al biglietto ferroviario o al francobollo), che fa parte di un vero e proprio contratto concluso tra l’utente e la società che eroga il servizio (si pensi ancora al corrispettivo del gas o dell’energia elettrica): la tariffa è disciplinata da vere e proprie condizioni contrattuali, che devono pertanto essere accettate dall’utente, mentre la tassa, essendo un tributo, può essere stabilita soltanto dalla legge – in virtù di quanto stabilito dall’art. 23 Cost.

Orbene, tornando all’argomento che qui ci occupa, è di tutta evidenza che la Tosap rivesta i caratteri della tassa, in quanto risulta incontestabile che tale corrispet... _OMISSIS_ ...osso in cambio di una prestazione ben determinata, che l’ente pubblico presta al singolo che ne fa richiesta e che ne sopporta, di conseguenza, il relativo costo, secondo quel principio della controprestazione che costituisce il carattere differenziale per eccellenza tra tassa ed imposta, come abbiamo visto poc’anzi.

Tuttavia, di recente, la Corte di Cassazione ha affermato che «il prelievo Tosap a carico dell’occupante spazi soprastanti il suolo pubblico, al di là della formale qualificazione come tassa, ha natura di imposta, dato che prescinde da servizi resi dal concedente, non mira al recupero in tutto od in parte di costi, né comunque è ad essi commisurato, ma trova giustificazione nell’espressione di capacità contributiva ra... _OMISSIS_ ... godimento di tipo esclusivo di spazi ed aree, altrimenti comprese nel sistema della viabilità pubblica». In altre parole, la giurisprudenza riconduce la Tosap nell’alveo delle imposte, del tutto slegate da qualsivoglia controprestazione in favore del soggetto debitore.

A parere di chi scrive, non è invero così immediata la qualificazione della Tosap come tassa né come imposta: al di là del nomen juris, che farebbe propendere per la...


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