Articolo

 Questo articolo è tratto dal testo in formato PDF nel riquadro, scaricabile in pochi minuti

 COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con citazione della fonte e link

Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

I casi in cui cave e miniere fanno parte del patrimonio indisponibile dello Stato

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> CAVE

Le cave fanno parte del patrimonio indisponibile dello Stato solo quando la disponibilità ne sia sottratta al proprietario del fondo ad opera dell'Autorità mineraria (art. 826 c.c.). Laddove ciò non sia avvenuto, una cava di proprietà dell'amministrazione comunale rientra nel patrimonio disponibile di quest'ultima, senza che neppure l’attività di recupero ambientale da svolgere nell’area possa incidere sulla predetta qualificazione.

È costituzionalmente illegittimo l'art. 32, comma 2, della L.R. Toscana 25 marzo 2015, n. 35 riconduce al patrimonio indisponibile dei Comuni di Massa e Carrara i "beni estimati" di cui all'editto della duchessa Maria Teresa Cybo Malaspina 1° febbraio 1751 (ossia, le cave insistenti negli agri marmiferi, che alla data dell'editto erano iscritte all'estimo da oltre venti anni a ... _OMISSIS_ ...che ormai non sono coltivabili singolarmente, risultando in parte incorporate all'interno di una stessa unità produttiva insieme a cave pubbliche). Tale riconduzione - preordinata a sottoporre tutte le cave ad un medesimo regime concessorio ed evitare disfunzioni nelle procedure di gara - non corrisponde al diritto vivente (consolidatosi anche per effetto di plurisecolari inefficienze dell'amministrazione, che hanno impedito di porre ordine alla materia), né trova riscontro nel primo regolamento comunale di Carrara del 29 dicembre 1994 (che ha posto fine alla legislazione estense) o nella L.R. Toscana 28 febbraio 1995, n. 104 (in particolare, art. 1, commi 1 e 2); e dunque, si configura alla stregua di un'interpretazione autentica dell'editto teresiano, effettuata con legge della Regione, in palese contrasto con tutta la prassi precedente.

Le cave rientrano nel patrimonio indisponibile dello Stato solo quando la disponibilità ne s... _OMISSIS_ ...rietario del fondo ad opera dell'autorità mineraria (articolo 826 c.c.), mentre, qualora tale sottrazione non si sia avuta, una cava, se appartenente ad un comune, fa parte del patrimonio disponibile di quest'ultimo, con la conseguenza che essa può formare oggetto di negozi di diritto privato, non di concessioni amministrative.

In caso di mancato o cattivo sfruttamento le cave possono essere avocate dalla Regione e assoggettate allo stesso regime delle miniere entrando a far parte del patrimonio indisponibile della Regione.

L'oggettiva finalità di interesse pubblico sottesa allo sfruttamento della cava implica necessariamente l’esercizio dei corrispondenti poteri pubblicistici da parte dell’ente proprietario della cava, a prescindere dall’acquisizione della cava stessa al patrimonio indisponibile.

DEMANIO E PATRIMONIO --> PATRIMONIO INDISPONIBILE --> MINIERA

La d... _OMISSIS_ ...ne del concessionario a pertinenza di una miniera in concessione non ne comporta, per ciò solo, il trasferimento in proprietà dello Stato bensì un vincolo di destinazione del bene.