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Il fittavolo nell'espropriazione per pubblica utilità

Non sussistono le condizioni previste dal comma II° dell’art. 17 della legge n. 865/1971 (applicabile ratione temporis), qualora i contratti di affitto dei terreni espropriati risultino sottoscritti in data successiva a quella del deposito della relazione esplicativa dell’opera da realizzare di cui all'art. 10 della norma citata, ancorché all’atto della redazione dei processi verbali di accertamento dello stato di consistenza e d'immissione in possesso degli immobili espropriati, i terreni risultino essere coltivati.

La L. n. 11 del 1971, art. 24 ha disposto la trasformazione in affitto dei contratti agrari indicati dalla norma, tra cui "i contratti di pascolo, anche di durata inferiore ad un anno, con corrispettivo rapportato al numero dei capi di bestiame introdotti nel fondo"; siffatta trasformazione tuttavia postulava in base alla norma la "richiesta" del coltivatore e la documentazione del presu... _OMISSIS_ ... tipologia di corrispettivo.

L'art. 41, L. n. 203 del 1982, in deroga alle norme codicistiche di forma e di trascrizione del contratto di locazione, prevede che il contratto di affitto agrario può essere costituito mediante un accordo verbale ed è opponibile ai terzi anche in mancanza della trascrizione dell'atto. Si ritiene, a garanzia dei terzi, che la durata certa del rapporto o la consegna del fondo all'affittuario siano necessarie per l'opponibilità del rapporto. L'obbligo di registrazione del contratto a fini fiscali è stato introdotto nel 1998 (D.M. 31 luglio 1998).

Il decreto di occupazione di urgenza di un fondo oggetto di contratto di affitto determina la sospensione dell'esecuzione di tale rapporto durante il protrarsi dell'occupazione, con la nascita in capo al conduttore del diritto di conseguire dal locatore, ai sensi dell'art. 1638 c.c. la mancata rendita realizzabile in base al contratto; l'in... _OMISSIS_ ...affittuario - poiché per il mancato godimento il proprietario - locatore riscuote, di regola, l'indennità di occupazione - si risolve nella pretesa di ottenerne per il periodo accennato il relativo importo, se ed in quanto riscosso dal locatore.

Il contratto di affitto a coltivatore diretto è una specie particolare del contratto di affitto caratterizzato dal fatto che esso non intercorre tra proprietario e affittuario, bensì tra proprietario e famiglia coltivatrice. Ai sensi dell’art. 48 della L. n 203/1982 in presenza di impresa familiare coltivatrice il rapporto agrario intercorre tra concedente e famiglia coltivatrice.

Vanno esclusi, dal novero degli aventi diritto all'indennità per il fittavolo ex art. 17.2 L. 865/71, non soltanto l'affittuario esercente attività diversa dalla coltivazione, ma anche l'imprenditore agricolo (colui, cioè, che eserciti quest'ultima attività... _OMISSIS_ ...fattore capitale sul fattore lavoro e con impegno prevalente di manodopera subordinata), tanto individuale quanto costituito sotto forma di società commerciale, di capitali o di persone.

Gli affittuari non sono destinatari degli atti della procedura.

E' escluso dal novero degli aventi diritto all'autonoma indennità per il fittavolo l'imprenditore agricolo che eserciti l'attività con prevalenza del fattore capitale sul fattore lavoro e con impegno prevalente di manodopera subordinata.

Per sottrarre al fittavolo la disponibilità del bene non è sufficiente un accordo di cessione tra il proprietario e la PA.

SOGGETTI --> TERZI AVENTI DIRITTO --> FITTAVOLO --> COLTIVATORE DIRETTO

La L. n. 865 del 1971, art. 17, nel riconoscere il diritto all'indennità aggiuntiva in favore dei soggetti che traggono i propri mezzi di sostentamento dalla coltivazione... _OMISSIS_ ...ziona la concreta erogazione, oltre che alla titolarità di uno dei rapporti agrari tipici, all'utilizzazione agraria del terreno, ravvisabile in tutte quelle ipotesi in cui la coltivazione del fondo da parte dell'istante avviene con prevalenza del lavoro proprio e di persone della sua famiglia. Il requisito della prevalenza dev'essere a sua volta valutato sulla base del rapporto tra la forza lavorativa totale occorrente per la lavorazione del fondo e la forza lavoro riferibile al titolare ed ai membri della sua famiglia, indipendentemente dall'apporto di mezzi meccanici, in tal modo distinguendosi il coltivatore diretto dalla figura dell'imprenditore agricolo.

La L. n. 865 del 1971, art. 17 non detta una propria definizione di coltivatore diretto, ma rimanda implicitamente a quella contenuta nelle norme dell'ordinamento che disciplinano la materia. La L. 3 maggio 1982, n. 203 art. 6 contiene una definizione di coltivatore diretto, senza dubbio ... _OMISSIS_ ...i fini della spettanza di una speciale indennità a carico dell'espropriante del fondo.

La norma contenuta nella L. n. 203 del 1982, art. 7 concorre a definire l'area di applicazione della L. n. 865 del 1971, art. 17 e deve trovare applicazione con riguardo alla situazione di fatto e di diritto esistente al momento del sorgere dell'obbligazione indennitaria, vale a dire alla data del decreto di espropriazione; nessun rilievo, invece, può essere attribuito alla circostanza che il contratto di affitto sia stato stipulato in data anteriore all'entrata in vigore della L. n. 203 del 1982.

La qualifica di affittuario coltivatore diretto si sovrappone a quella di imprenditore agricolo, ma non si identifica con la stessa, in quanto individua, nell'ambito degli imprenditori agricoli, i soggetti che non si limitano alla semplice organizzazione e direzione, ma intervengono con l'attività propria e dei familiari nella fase esec... _OMISSIS_ ...roduttivo, provvedendo ad almeno 1/3 del lavoro necessario per la buona conduzione dell'azienda, secondo la nozione di coltivatore diretto di cui all'art. 1,L. 25 giugno 1949, n. 353, richiamato dall'art. 6 , L. n. 203 del 1982.

Sono coltivatori diretti coloro che coltivano il fondo con il lavoro proprio e della propria famiglia a norma dell'art. 1647 c.c. ripreso dalla L. 3 maggio 1982, n. 203, art. 6, il quale aggiunge che il lavoro della donna è equivalente al lavoro dell'uomo.

In materia di affitto agrario il coltivatore diretto è tale se la forza lavorativa sua e della sua famiglia costituisce almeno un terzo di quella occorrente per le normali necessità di coltivazione del fondo, indipendentemente dalle altre eventuali attività lavorative.

SOGGETTI --> TERZI AVENTI DIRITTO --> FITTAVOLO --> COLTIVATORE DIRETTO --> PROVA

Ai fini del riconoscimento dell'inden... _OMISSIS_ ... cui all'art. 17 L. n. 865/71 non può essere conferito rilievo esclusivamente alla qualità di affittuario dell'istante, soffermandosi sugli elementi probatori acquisiti agli atti, dai quali emerga l'esistenza del rapporto di affitto con il proprietario espropriato, senza procedere alla verifica delle concrete modalità di sfruttamento del fondo.

L'iscrizione negli elenchi tenuti presso il Servizio dei Contributi Agricoli Unificati assume rilievo essenzialmente ai fini del riconoscimento della qualifica di coltivatore diretto richiesta per la fruizione delle prestazioni previdenziali, nonché ad affermare che l'iscrizione dell'istante quale titolare di un'azienda agricola non esclude l'esercizio dell'agricoltura anche nel fondo espropriato; essa tuttavia non ha fornisce alcuna precisazione in ordine ai mezzi ed alle persone impiegati per l'attività di coltivazione e produzione agricola, non desumibili neppure dal rifer... _OMISSIS_ ... compiuti per le esigenze di conduzione del fondo, i quali risultano astrattamente compatibili tanto con un'organizzazione a carattere imprenditoriale quanto con una gestione di tipo personale o familiare.

La presenza sul fondo all'atto di immissione in possesso del comune di un soprassuolo e di animali, non dimostra l'esistenza di uno dei rapporti agrari indicati dall'art. 17 L. n. 865/1971, che vanno specificamente dimostrati attraverso la prova di tutti i presupposti richiesti dagli artt. 1647 segg. cod. civ. e art. 1 e segg. L. n. 11 del 1971 e L. n. 203 del 1982 per configurare il contratto di affitto di fondo rustico a coltivatore diretto.

Non è documento idoneo a comprovare la qualità di coltivatore diretto, al fine del riconoscimento dell’indennità aggiuntiva ex art. 17 L. n. 865/1971, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, trattandosi di dichiarazione proveniente dallo stesso int... _OMISSIS_ ... a maggior ragione qualora dai verbali di immissione in possesso si ricavino elementi contrari a quanto dichiarato.

Ai fini dell'ottenimento della liquidazione dell'indennità ex art. 17 L. n. 865/71, deve essere fornita la prova di tutti i tutti i presupposti dalla norma richiesta e segnatamente la qualità di affittuario del fondo, che il fondo sia da questi direttamente coltivato almeno da un anno prima della dichiarazione di p. u. e che allo stesso siano riferibili i requisiti di coltivatori diretti del fondo, ossia di soggetti traenti i propri mezzi di sussistenza dalla coltivazione del suolo. 

Ai fini dell'ottenimento della liquidazione dell'indennità ex art. 17 L. n. 865/71 deve essere fornita la prova di tutti i tutti i presupposti dalla norma richiesta e segnatamente la qualità di affittuario del fondo, che il fondo sia da questi direttamente coltivato almeno da un anno prima della dichiaraz... _OMISSIS_ ......

...continua.

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