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SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> RIVALUTAZIONE, INTERESSI, SPESE LEGALI

Il danno è costituito dagli oneri aggiuntivi (interessi legali e spese di lite) che il Comune è stato condannato a pagare e che non avrebbe dovuto sopportare se il procedimento di esproprio fosse stato concluso tempestivamente e se l’indennità di occupazione fosse stata corrisposta al proprietario del terreno oggetto di occupazione in via d’urgenza senza che quest’ultimo avesse dovuto adire le vie legali. Si tratta, in conclusione, di oneri che il Comune ha dovuto sostenere senza trarne alcuna utilità.

Non può condividersi l’idea che l’evento dannoso vada connesso esclusivamente alla mancata impugnazione di una sentenza, in quanto il rapporto causale deve essere ricostruito alla stregua dei principi espressi dagli artt. 40 e 41 c.p. Nella concatenazione degli eventi assume valenza concausale il non aver portato a termine l’iter espropriativo; la circostanza appare dotata di piena efficienza deterministica rispetto alla causazione dell’evento dannoso - costituito dall’illecita appropriazione del fondo privato - esponendo l’Ente locale alla relativa richiesta risarcitoria, maggiorata dei relativi interessi. Le obbligazioni accessorie, infatti, come anche le spese legali sono da considerare conseguenze immediate e dirette dell’evento dannoso, imputabili ai convenuti ex artt. 1223 e 1227 c.c.

Posto che il danno erariale rappresenta una spesa priva di utilità giuridicamente protetta, non si può ragionevolmente dubitare che il valore del terreno acquisito e l’indennità di occupazione non costituiscono depauperamento. Al contrario, gli oneri aggiuntivi (quali interessi, rivalutazione monetaria e spese processuali) pagati dalla p.a. a seguito dell’azione di risarcimento del danno costituiscono un danno alla propria integrità patrimoniale. Tale esborso, infatti, configura un aggravio finanziario pubblico, al quale non corrisponde alcuna utilità, aggravio che non si sarebbe verificato ove fosse stata condotta la procedura espropriativa in ossequio alle disposizioni normative.

Il pregiudizio erariale si sostanzia nell’importo delle somme pagate dalla P.A. al proprietario del suolo a titolo di interessi e spese di giustizia, in conseguenza della condanna emessa in sede civile, trattandosi di un esborso a cui non corrisponde alcuna utilità acquisita al patrimonio dell’ente.

In ipotesi di danno erariale, deve porsi a carico dei responsabili soltanto la quota degli oneri accessori (interessi, rivalutazione monetaria, spese legali ecc.), che costituiscono una diminuzione finanziaria non giustificata da una utilitas per l’ente.

Costituisce danno erariale il nocumento che si sostanzia... _OMISSIS_ ...te dall'Amministrazione ai proprietari dei suoli occupati, a titolo di interessi e spese di giustizia, in conseguenza della condanna emessa dal G.A., trattandosi di un esborso a cui non corrisponde alcuna utilità acquisita al patrimonio dell'ente.

Costituisce danno erariale il nocumento che si sostanzia nell'importo delle somme pagate dall'Amministrazione ai proprietari dei suoli occupati, a titolo di interessi e spese di giustizia, in conseguenza della condanna emessa dal G.A., trattandosi di un esborso a cui non corrisponde alcuna utilità acquisita al patrimonio dell'ente.

L'illegittimo esborso dell'Amministrazione per oneri accessori e spese di giustizia conseguenti al contenzioso derivato dall'intervenuta occupazione acquisitiva configura un danno erariale.

Costituisce un danno erariale il maggior esborso sostenuto dall’Amministrazione, a titolo di interessi legali, rivalutazione monetaria e spese del giudizio, pagati in seguito alla soccombenza in giudizio, rispetto all’indennità di esproprio e di occupazione legittima comunque dovute al privato espropriato; ciò in quanto il completamento della procedura espropriativa nei modi e nei termini di legge ed il tempestivo pagamento dell’indennità avrebbero precluso il ricorso alle vie giudiziarie ed il sostentamento delle relative spese del giudizio nonché il pagamento degli oneri accessori.

Costituisce danno erariale il maggior esborso, rispetto al valore venale del bene comunque dovuto al privato espropriato, sostenuto a titolo di interessi legali, rivalutazione monetaria e spese di giustizia, non dovuti ove il procedimento espropriativo sia concluso nei termini e nei modi di legge.

Il Comune, riconoscendo il debito emergente dalla sentenza civile di condanna, ha senza dubbio subito una spesa foriera di danno patrimoniale per la parte riguardante i maggiori oneri, accessori, interessi e spese di giudizio, dovuti all’illegittimo esproprio dei terreni di proprietà privata.

Gli oneri accessori (interessi, rivalutazione e spese processuali) che l’Ente ha dovuto sopportare a seguito di condanna in sede civile a seguito di vicenda espropriativa, costituiscono un danno al patrimonio pubblico. Tale esborso non si sarebbe verificato ove la procedura espropriativa fosse stata condotta ed ultimata nel rispetto degli adempimenti previsti dalla legge.

Indiscutibile risulta il danno erariale, rappresentato dalle somme, prive di alcuna utilità per l’Ente, che quest'ultimo è costretto a pagare a terzi (a titolo di interessi e rivalutazione) in esecuzione della sentenza di condanna.

Le somme pagate a titolo di interessi e spese di giustizia, in conseguenza della condanna subita dall'amministrazione  nel giudizio civile, costituiscono danno erariale in assenza di ... _OMISSIS_ ...a al patrimonio dell'ente.

Costituisce danno erariale la somma pagata a titolo di oneri accessori (interessi legali, rivalutazione e spese giudiziali), collegati a comportamenti sanzionabili sul piano della correttezza dell’agire pubblico (nel caso di specie mancata conclusione di procedimento espropriativo), per il cui pagamento sono state impiegate risorse del bilancio destinate ad altre priorità senza riscontro di nessuna utilità per la collettività.

In conformità al costante orientamento giurisprudenziale, il danno erariale (c.d. danno indiretto), deve ritenersi rappresentato dal maggior esborso che l'Ente abbia dovuto sostenere a seguito della soccombenza nel giudizio civile rispetto a quanto avrebbe  pagato a titolo di indennità di esproprio se la relativa procedura si fosse  conclusa regolarmente, che si identifica nel pagamento degli  interessi legali  e della  rivalutazione monetaria oltre alle spese del giudizio.

Configura un danno erariale la somma che il Comune è tenuto a pagare al proprietario dei suoli illegittimamente occupati, a titolo di interessi e spese di giustizia, in conseguenza della condanna emessa in sede civile, trattandosi di un esborso a cui non corrisponde alcuna utilità acquisita al patrimonio dell’ente.

Il riconoscimento del debito da parte dell’organo politico, la sentenza di condanna o anche il solo fatto del ritardo (e il debito fuori bilancio è sempre un debito pagato in ritardo, rispetto al momento in cui l’obbligazione è sorta) comportano, di regola, il pagamento di spese accessorie (per interessi, rivalutazione monetaria, spese legali) che, non avendo per l’ente alcuna utilità, costituiscono pacificamente spesa dannosa, diminuzione finanziaria non giustificata da un’utilitas per l’ente.

Non possono sorgere dubbi sul fatto che la pubblica amministrazione venga a subire un pregiudizio erariale, per le maggiori spese per interessi, rivalutazione monetaria e rifusione degli oneri legali conseguenti all’adempimento dell’obbligazione risarcitoria statuita dal giudice per i danni cagionati in violazione del principio del “neminem laedere”.

In ipotesi di mancata conclusione del procedimento, costituiscono danno le somme maggiori che il comune deve corrispondere ai proprietari ablati rispetto a quelle che avrebbe dovuto liquidare in via ordinaria, somme corrispondenti alla voce degli oneri aggiuntivi.

Costituisce nocumento patrimoniale per l’ente locale, l’esborso sostenuto a titolo di rivalutazione e interessi maturati in particolare in seguito al verificarsi dell’accessione invertita del bene da espropriare, trattandosi di esborso a cui non corrisponde alcuna utilità per l’ente._OMISSIS_ ...li oneri aggiuntivi rappresentati da interessi legali, rivalutazione monetaria e spese processuali conseguenti al mancato perfezionamento delle procedure espropriative costituisce danno erariale.

Il danno erariale conseguente ad intervenuta occupazione illegittima non corrisponde a quanto pagato al proprietario a titolo di risarcimento del danno in termini di sorte capitale, ma è rappresentato solo dagli oneri accessori derivanti dal giudicato civile.

Il danno erariale subito dall’Ente conseguente al mancato completamento delle procedure espropriative coincide nei maggiori oneri aggiuntivi, rappresentati da interessi legali, rivalutazione monetaria e spese processuali, non costituenti alcuna utilità per il patrimonio comunale.

Il danno erariale è ravvisabile nell’importo delle somme pagate dall'Ente al proprietario a titolo di interessi e spese di giustizia, in conseguenza della con... _OMISSIS_ ...