Articolo

 Questo articolo è tratto dal testo in formato PDF nel riquadro, scaricabile in pochi minuti

 COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con citazione della fonte e link

Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

Espropri: responsabilità del Presidente della Provincia

In vigenza dell’ordinamento degli enti locali disciplinato dai T.U. del 1915 e 1934 anteriori alla legge di riforma n.142/1990 e della L.R. 30.5.1983 n.18, il Presidente della Provincia, oltre che organo politico è anche organo di vertice dell’apparato burocratico provinciale, per cui ad esso spettava la funzione di vigilare e di sovrintendere sui servizi ed uffici dell’ente al fine di assicurare il necessario raccordo tra sfera politico-decisionale e sfera burocratica gestionale; ne consegue la sua responsabilità per il danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento.

Il presidente della provincia che, in caso di irregolarità in una procedura di affidamento di lavori pubblici che costituisce affare di primaria importanza, non richiami i funzionari, il responsabile del procedimento e i direttori dei lavori al puntuale e responsabile esercizio dei propri poteri è responsabile per danno erariale.... _OMISSIS_ ...a base del sistema normativo vigente in materia di espropri (la L. n. 2359/1865, L. n. 865/1971, L. n. 1/1978), che intestava al vertice amministrativo specifiche ed esclusive competenze per l'adozione dei provvedimenti volti al perfezionamento di espropri per pubblica utilità, sussiste la responsabilità amministrativa del vertice dell'Ente territoriale (nel caso di specie Presidente Provincia) che, in violazione degli artt. 13 della L. 2359/1865 e 20 della L. 865 del 1971, abbia fatto decorrere inutilmente i termini dell'occupazione temporanea, facendo divenire illegittima la procedura espropriativa.

Alla luce della normativa vigente in epoca antecedente agli anni '90, il prevalente incarico e compito di guidare, regolare, predisporre ed indirizzare i diversi uffici ed istituti pubblici e quindi anche della Provincia, era attribuito al vertice dell'Amministrazione (Presidente). Sussiste pertanto colpa grava dei vertici amministrativ... _OMISSIS_ ... conclusione della procedura e conseguente danno erariale per l'Ente.

Il Presidente della Provincia, nel cessato ordinamento comunale e provinciale contenuto nel R.D. n. 383/1934 e nel R.D. n. 148/1915, era il capo dell'Amministrazione e, come tale, responsabile diretto degli affari della Provincia e titolare di un dovere di sovrintendenza sul funzionamento dei servizi e degli uffici. Lo stesso deve pertanto ritenersi responsabile della mancata conclusione del procedimento espropriativo, a maggior ragione se al compimento di questo è stato espressamente delegato dalla Giunta.