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La motivazione per relationem del provvedimento amministrativo


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titolo:IL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 709 in formato A4, equivalenti a 1205 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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La motivazione per relationem è legittima a condizione che siano indicati e resi disponibili gli atti cui si fa rinvio, va intesa nel senso che all'interessato deve essere possibile di prenderne visione, di richiederne ed ottenerne copia in base alla normativa sul diritto di accesso ai documenti amministrativi e di chiederne la produzione in giudizio, con la conseguenza che non sussiste per l'amministrazione l'obbligo di notificare all'interessato tutti gli atti richiamati nel provvedimento, ma soltanto di indicarne gli estremi e di metterli a disposizione su richiesta dell'interessato.

Per costante insegnamento giurisprudenziale, ora codificato dall'art. 3, comma 3, della legge n. 241 del 1990, deve ritenersi ammissibile la motivazione per relationem; inoltre l'obbligo di motivazione, nella moderna e condivisa accezione sostanziale, va riferito allo sviluppo della funzione amministrativa nel suo complesso e non al solo provvedimento conclusivo, con conseguente possibilità di ricostruirne la trama attraverso la lettura complessiva di tutti gli atti della sequenza procedimentale, secondo un insegnamento giurisprudenziale allo stato non superato.

L'omessa allegazione dell'atto richiamato nella motivazione non invalida il provvedimento con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...legittima l'interessato a proporre eventuali ulteriori censure in seguito alla effettiva conoscenza dell'atto endoprocedimentale successivamente acquisito al giudizio.

La mancata disponibilità immediata dell'atto contenente una motivazione per relationem non determina l'illegittimità del provvedimento essendo sufficiente che l'atto richiamato sia indicato e che questo sia a disposizione dell'interessato, ma non è anche necessario che sia contestualmente comunicato, in quanto gli effetti della mancata contestuale comunicazione possono rilevare solo nel senso di impedire il decorso del termine per ricorrere contro ciò che concerne quello specifico atto se dotato di una sua propria lesività e non pienamente conoscibile dall'atto principale.

L'obbligo di rendere disponibile gli atti menzionati nel provvedimento impugnato, e ai quali esso rinvia, è soddisfatto mediante la possibilità di accedervi nelle forme di legge, senza che occorra che l'atto sia materialmente allegato al provvedimento che lo cita.

Il concetto di disponibilità di cui all'art. 3, comma 3, della legge n. 241 del 1990 non comporta che l'atto amministrativo richiamato per relationem debba essere unito al provvedimento... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ca, essendo sufficiente che siano espressamente indicati gli estremi dell'atto richiamato e non è anche necessario che lo stesso sia allegato, dovendo semplicemente essere messo a disposizione e mostrato su istanza di parte.

L'uso della motivazione per relationem è consentito purché gli atti richiamati siano indicati e resi disponibili in modo che all'interessato sia possibile prenderne visione e chiederne la produzione in giudizio.

L'uso della motivazione per relationem non comporta l'obbligo dell'Amministrazione di notificare all'interessato tutti gli atti richiamati nel provvedimento ma soltanto l'obbligo di indicarne gli estremi e di metterli a disposizione su richiesta dell'interessato.

Non sussiste l'obbligo dell'Amministrazione di notificare all'interessato tutti gli atti richiamati in un provvedimento ma soltanto l'obbligo di indicarne gli estremi e di metterli a disposizione su richiesta dell'interessato.

L'obbligo di motivazione è assolto laddove l'atto amministrativo richiamato per relationem può essere acquisito utilizzando il procedimento di accesso ai documenti amministrativi.

In base all'art. 3 della l. 241/1990 è consentito l'uso della motivazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nem con riferimento ad altri atti della P.A., a condizione, tuttavia, che questi siano indicati e resi disponibili, in modo che all'interessato sia consentito prenderne visione e chiederne la produzione in giudizio.

Il concetto di "disponibilità" non implica che l'atto amministrativo menzionato per relationem debba essere unito imprescindibilmente al documento, ovvero che il suo contenuto debba essere riportato testualmente nel corpo motivazionale di questo, ma che esso sia reso disponibile a norma di legge e cioè possa essere acquisito utilizzando il procedimento di accesso ai documenti amministrativi, ove concretamente esperibile.

La motivazione per relationem deve essere portata nella sfera di conoscibilità legale del destinatario, con il corollario che in detta ipotesi è sufficiente l'indicazione espressa degli estremi o della tipologia dell'atto richiamato, così da farlo mettere a disposizione e da esibirlo ad istanza di parte.

L'obbligo di motivazione deve ritenersi assolto anche in presenza di una motivazione per relationem purché: a) sia possibile desumere le ragioni in base alle quali la volontà dell'amministrazione si è determinata; b) l'atto indicato al quale viene fat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto sia reso disponibile agli interessati; c) non vi siano pareri richiamati che siano in contrasto con altri pareri o determinazioni rese all'interno del medesimo procedimento.

L'atto amministrativo richiamato per relationem (ai sensi dell'art. 3 della legge n. 241 del 1990) deve essere disponibile non nel senso che debba essere unito, a pena di illegittimità, al provvedimento che lo evoca, essendo sufficiente che l'atto sia indicato nei suoi estremi e reso disponibile e accessibile a norma della stessa legge, vale a dire mediante il procedimento di accesso ai documenti amministrativi.

Laddove l'amministrazione ritiene di dover aderire ad un parere, non occorre che la relativa determinazione sia fondata su una articolata motivazione che ripeta le argomentazioni poste a base del parere o esprima ulteriori apprezzamenti, essendo sufficiente la c.d. motivazione per relationem, sempre che il sottostante parere sia a sua volta chiaro e motivato.

La funzione della motivazione dell'atto amministrativo è da ritenersi soddisfatta anche quando, sebbene nel provvedimento non risultino chiaramente e compiutamente esplicitate le ragioni sottese alla scelta, queste possano tuttavia essere colte dalla lettura degli atti del procedimen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti nel provvedimento stesso.

Ai sensi dell'art. 3, co. 3, legge 241/1990 la motivazione del provvedimento amministrativo può risultare anche da altro atto dell'Amministrazione in esso richiamato, purché come nel caso in esame sia comunque disponibile insieme con il provvedimento finale che ad esso si richiama.

Nel caso di motivazione "per relazionem" la disponibilità dell'atto richiamato, deve essere intesa come possibilità di prenderne visione e richiederne copia in base alla normativa sul diritto di accesso ai documenti amministrativi, e non invece come necessità di allegazione all'atto degli atti richiamati.

Presupposto della integrazione della motivazione di un atto mediante il richiamo di altro atto è che deve essere presente, nella motivazione del provvedimento da integrare, un richiamo all'atto esterno, tanto da poter ritenere che l'organo emanante l'atto da integrare abbia inteso, nella esplicazione delle sue funzioni, fare propri i contenuti dell'atto esterno.

La mancata allegazione nel corpo della contestazione di una specifica ed analitica considerazione dei singoli parametri non può assurgere a vizio motivazionale se i meccanismi di calcolo sono previsti a liv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivo, giacché la motivazione dell'atto, lungi che dover emergere dal suo contenuto espresso, deve essere evincibile dall'intero iter procedimentale.

Ai sensi dell'art. 3 comma 3, l. 7 agosto 1990 n. 241, la motivazione del provvedimento amministrativo può risultare anche da altro atto dell'Amministrazione in esso richiamato, purché comunicato e reso disponibile insieme con il provvedimento finale che ad esso si richiama.

È illegittimo il provvedimento motivato sulla base di una nota che l'amministrazione non ha provveduto a portare a conoscenza del destinatario.

Ove l'obbligo di motivazione sia assolto attraverso rinvio ad altri atti, la P.A. deve indicare almeno gli estremi di tali atti nel provvedimento finale.

È possibile motivare un provvedimento per relationem, specie poi quando gli atti richiamati siano in concreto posti a disposizione dei soggetti interessati.

È legittimo l'apparato motivazionale del provvedimento che richiama una sentenza inidonea al giudicato se ciò avviene non tanto di invocare un presunto carattere cogente e inviolabile del giudicato formatosi sulla sentenza stessa, quanto piuttosto di far propri gli argomenti logici ed ermeneutic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...viluppati.

Le garanzie procedimentali previste dall'art. 3, co. 3, legge 241/1990 per i cosiddetti casi di motivazione per relationem si riferiscono alle ipotesi in cui la motivazione dell'atto non risulti dal corpo del provvedimento finale bensì dagli atti precedentemente compiuti nel corso dell'iter procedimentale.

Il concetto di disponibilità di cui all'art. 3, co. 3, legge 241/1990 non comporta che l'atto amministrativo richiamato per relationem debba essere unito a pena d'illegittimità al provvedimento che lo evoca, essendo bensì sufficiente che l'atto sia reso disponibile a norma della stessa legge, vale a dire che esso possa essere acquisito utilizzando il procedimento di accesso ai documenti amministrativi.

Nella motivazione per relationem è sufficiente che sino espressamente indicati gli estremi dell'atto richiamato, mentre non è necessario che lo stesso sia allegato, dovendo essere messo a disposizione e mostrato su istanza di parte.

Il concetto di disponibilità di cui all'art. 3 legge 241/1990 non comporta che l'atto amministrativo richiamato "per relationem" debba essere unito a pena d'illegittimità al provvedimento che lo evoca, bensì ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...fficiente che l'atto sia reso disponibile a norma della stessa legge, vale a dire che esso possa essere acquisito utilizzando il procedimento di accesso ai documenti amministrativi.

Non sussiste alcun obbligo di notificare all'interessato anche tutti gli atti richiamati nel provvedimento, ma soltanto l'obbligo di indicarne gli estremi e di metterli a disposizione su richiesta dello stesso interessato.

Ai fini della legittimità della motivazione per relationem ciò che rileva è che l'atto richiamato sia conosciuto dal contribuente o sia stato da lui, in precedenza, ricevuto o che di tale atto ne sia stato riprodotto il contenuto essenziale, al fine di consentire al contribuente di conoscere nel modo più compiuto i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche poste dall'ufficio finanziario a fondamento dell'atto impositivo, e di porlo in condizioni di apprestare un'adeguata difesa.

In caso di provvedimento motivato per relationem, resta a carico dell'Amministrazione l'onere di provare che l'atto oggetto della "relatio" sia "conosciuto" dal contribuente.

Ai sensi dell'art. 7 legge 212/2000 la materiale allegazione dell'atto richiamato in sede di motivazione per relationem non ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cessaria: pertanto, è valido l'atto impositivo che rinvia ad altro atto del quale il contribuente abbia già integrale conoscenza per effetto di precedente notificazione o pubblicazione.

Il concetto di disponibilità dell'atto, previsto dall'art. 3 c. 3. legge 241 del 1990, non comporta che l'atto amministrativo richiamato per relationem sia imprescindibilmente unito al provvedimento finale, bensì che il documento sia reso disponibile a norma della stessa legge, vale a dire che esso possa essere acquisito utilizzando il procedimento di accesso ai documenti amministrativi.

La motivazione di un provvedimento "per relationem", per essere legittima, deve consentire di valutare la sua completezza e logicità sulla base degli elementi contenuti nell'atto al quale si opera il rinvio e che così diviene parte integrante dell'atto, sicché le deduzioni contenute nell'atto cui è fatto rinvio oltre che essere espressamente richiamate devono essere espressamente fatte proprie dall'Amministrazione emanante.

Con riferimento alla motivazione "per relationem" deve ritenersi insufficiente il semplice richiamo ad atti istruttori allorché non si tratti di atti appartenenti alla stessa s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imentale e del tutto estranei, e in special modo se le argomentazioni contenute negli atti richiamati non siano espressamente state fatte proprie dall'amministrazione emanante.

L'articolo 3 legge 241/1990 prevede che gli atti indicati in un provvedimento amministrativo e sui quali poggia la motivazione per relationem siano resi disponibili perché gli interessati siano edotti della completezza dell'iter logico giuridico seguito dall'Amministrazione e possano tutelare nelle sedi opportune le situazioni soggettive coinvolte o incise dal provvedimento stesso.

Quella dell'Ufficio legale è un'attività di consulenza svolta all'interno della struttura comunale, a migliore illustrazione delle questioni di tipo tecnico-giuridiche coinvolte nella gestione della pratica, ma non è detto che il parere legale debba essere parte integrante del divisamento che l'Amministrazione va ad assumere ufficialmente.

È correttamente motivato il provvedimento di autotutela che rinvia per relationem alle sentenze del giudice penale che hanno accertato la commissione di un abuso d'ufficio, anche se le sentenze non sono allegate al provvedimento, ma ne vengono soltanto riportati gli estremi.

L'art. 3, comma 3, della... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...41/1990, che esprime un principio generale, consente che la motivazione del provvedimento sia resa "per relationem " con riferimento ad altro atto, che deve essere indicato e reso disponibile, con la conseguenza che è nell'atto richiamato che la motivazione deve essere esternata.

Il provvedimento amministrativo preceduto da atti istruttori o da pareri può ritenersi adeguatamente motivato – per relationem, come suol dirsi - anche con il mero richiamo ad essi, giacché tale richiamo sottintende l'intenzione dell'Autorità emanante di farli propri assumendoli a causa giustificativa della determinazione adottata. Ciò che conta, ovviamente, è che dal complesso degli atti del procedimento siano evincibili le ragioni giuridiche che supportano la decisione, onde consentire al destinatario di contrastarle con gli strumenti offerti dall'ordinamento e al giudice amministrativo, ove investito della relativa controversia, di sindacarne la fondatezza.

L'art. 3, co. 3, legge 241/1990 consente espressamente che la motivazione sia compiuta per relationem ad atti ulteriori e diversi, formati nello stesso o in altro procedimento, attraverso la loro mera indicazione, implicante la possibilità di esperire l'accesso da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'interessato, dovendosi ritenere per tal via – ossia tramite la specificazione degli estremi degli atti richiamati – attratto alla sfera di conoscibilità dell'interessato medesimo l'integrale impianto argomentativo provvedimentale.

L'art. 3 comma 3 l. 7 agosto 1990 n. 241, nel consentire la motivazione "per relationem", non impone la materiale messa a disposizione o la contestuale comunicazione degli atti richiamati, essendo sufficiente l'indicazione dei medesimi atti, visto che la legge concede all'interessato la possibilità di richiederne l'accesso.

L'art. 3, co. 3, legge 241/1990 non impone la materiale messa a disposizione o contestuale comunicazione dell'atto richiamato, essendo sufficiente l'indicazione dello stesso, implicante la possibilità per l'interessato di esperire l'accesso: in tale prosepttiva la "disponibilità" contemplata da tale norma è da intendersi non già come effettiva, ma come meramente eventuale, ossia subordinata ad apposita iniziativa dell'interessato ex artt. 22 e ss. legge 241/1990.

Il provvedimento amministrativo è sufficientemente motivato con il richiamo per relationem ad altro atto che non deve necessariamente essere allega... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...edimento medesimo, essendo sufficiente che esso venga reso disponibile, rimettendo cioè la concreta disponibilità all'attivazione dell'interessato a mezzo del diritto di accesso ed eventualmente dei poteri di acquisizione istruttoria propri del giudice in sede giurisdizionale.

L'amministrazione può motivare per relationem i propri atti, ma tale tecnica può essere legittimamente esercitata con riferimento a precedenti atti del procedimento nei quali siano chiaramente e compiutamente esplicitate le ragioni sottese alle scelte operate, così da assicurare al privato una garanzia di adeguata tutela delle proprie ragioni.

La mancata allegazione materiale dell'atto richiamato non è suscettibile di comportare l'illegittimità del provvedimento richiamante, dovendosi, in tale ipotesi, privilegiare i principi di conservazione e di raggiungimento dello scopo, posto che al privato rimane aperta la possibilità di ricostruire l'iter logico seguito dall'amministrazione, sia pure in via mediata, tramite accesso all'atto meramente indicato dal provvedimento motivato per relationem.

Il concetto di disponibilità di cui all'art. 3 legge 241/1990 non comporta che l'atto amministrativo richiama... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r relationem" debba essere unito al provvedimento che lo evoca, bensì che l'atto sia reso disponibile a norma della stessa legge, vale a dire che esso possa essere acquisito utilizzando il procedimento di accesso ai documenti amministrativi.

La "disponibilità" dell'atto, in caso di motivazione per relationem, va intesa nel senso che all'interessato deve essere consentito di prenderne visione, di richiederne ed ottenerne copia in base alla normativa sul diritto di accesso ai documenti amministrativi e di chiederne la produzione in giudizio.

La motivazione per relationem ad un parere obbligatorio ma non vincolante è sufficiente laddove la PA non intenda discostarsi dal contenuto del parere stesso.

La deliberazione regionale di approvazione del piano regolatore risulta sufficientemente motivata con il rinvio alle controdeduzioni dell'amministrazione comunale, ai sensi dell'art. 3 della L. 241/90, secondo il quale le ragioni della decisione possono risultare da altro atto dell'amministrazione richiamato dalla decisione stessa.

In sede di approvazione di variante urbanistica, la Regione ben può limitarsi a richiamare le controdeduzioni fornite dal Comune; la relativa motivazione &e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...igrave; espressa col richiamo per relationem alle determinazioni comunali.



 
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