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L'intesa Stato Regione


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titolo:CONFERENZA DI SERVIZI ACCORDO DI PROGRAMMA INTESA STATO REGIONI nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 271 in formato A4, equivalenti a 461 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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Il regolamento approvato con dpr 18.4.1994, n. 383 riserva (art. 3 comma 4) all'intesa la possibilità di addivenire alla localizzazione delle opere di interesse pubblico (nella specie, una caserma da ampliare o da spostare), allorché sorgano pareri contrastanti tra gli enti coinvolti nel procedimento.

Nell'ambito di un procedimento per la parziale modificazione dello strumento urbanistico comunale, qualora l'organo titolato all'approvazione di tale modifica sia la giunta regionale, l'indicazione dell'ente regione contenuta nell'art. 3 comma 4 del dpr 18.4.1994, n. 383 (in tema di intese Stato-Regione) va inteso come attributiva della funzione in capo all'organo politico.

E' illegittimo per difetto di motivazione l'assenso regionale alla modifica di un piano urbanistico adottato in sede di intesa se manca l'analisi della situazione esistente e sono assenti i necessari riferimenti all'impatto che il fabbricato avrebbe sul paesaggio.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> APPOSIZIONE --> ESPRESSA MENZIONE --> INTESA STATO-REGIONE

L'approvazione del progetto avvenuta ai sensi dell'art. 2 D.P.R. 18/4/1994, n. 38... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-Regione sulla ubicazione dell'opera, comportando l'automatica variazione degli strumenti urbanistici vigenti, con contestuale apposizione del vincolo preordinato all'esproprio sugli immobili sui quali l'opera stessa è localizzata, ai sensi dell'art. 10, comma 1, del D.P.R. 8/6/2001 n. 327. Il vincolo preordinato all'esproprio sorge indipendentemente dal fatto che in sede di intesa se ne sia dato espressamente atto, configurandosi la mancata menzione come una mera irregolarità priva di effetti vizianti, in quanto l'assoggettamento dell'area alla destinazione pubblicistica nasce, ex lege, dalla variazione della disciplina urbanistica connessa al raggiungimento dell'intesa e alla contemporanea approvazione del progetto.



 
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