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Provvedimenti cautelari


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titolo:IL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 709 in formato A4, equivalenti a 1205 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

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Illegittima l'ordinanza di rimessione in pristino adottata in violazione del giudicato cautelare.

È dubbio che la violazione di un provvedimento cautelare o di una sentenza provvisoriamente esecutiva del G.A. possa dar luogo a nullità ex art. 21-septies legge 241/1990.

L'ordinanza cautelare emessa dal G.A., a seguito dell'esaurimento o del mancato esperimento del gravame ordinario, acquista un valore d'immodificabilità - sia pure non assoluta e definitiva - per certi aspetti equiparabile al formarsi della cosa giudicata formale della sentenza passata in giudicato, con i limiti oggettivi di una pronuncia giurisdizionale, comportando che, per tutta la durata del giudizio, i fatti per cui è causa rimangono assoggettati, rebus sic stantibus, agli effetti ivi stabiliti, destinati a permanere per tutto il tempo occorrente alla definitiva verifica giudiziale. L'amministrazione non può, quindi, emanare, nelle more del giudizio, provvedimenti «elusivi», cioè in contrasto con il comando giurisdizionale cristallizzato nel cosiddetto «giudicato cautelare».

La decisione cautelare ha portata limitata e transitoria nel tempo ed è inidonea a dare assetto definitivo ai rapporti in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssendo finalizzata ad impedire che nel corso del giudizio vi sia una modificazione delle situazioni sostanziali coinvolte, insuscettibile di ripristino con la decisione di merito; pertanto, il disposto cautelare non può comprimere il potere dell'amministrazione sino alla decisione in giudicato, precludendo alla stessa di pronunciarsi nuovamente sulla stessa questione, dovendosi invece ritenere inibiti solo atti di violazione, o meramente elusivi, della pronuncia cautelare, da intendersi come quelli che in concreto ed in qualsiasi forma siano preordinati a sostituirsi o a dare esecuzione all'originario provvedimento, pur privato di autoritarietà dalla detta decisione cautelare.

È nullo il provvedimento adottato in violazione di una ordinanza cautelare emessa dal giudice amministrativo.



 
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