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Discrezionalità amministrativa nella pianificazione e nella concessione demaniale

Sebbene siano ammissibili n astratto concessioni del demanio, che ne conferiscono un uso esclusivo, spetterà all'Amministrazione valutare caso per caso se l'uso esclusivo è compatibile con la destinazione all'uso pubblico del bene demaniale. L’atto concessorio deve infatti sempre rispondere all’interesse pubblico.

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titolo:DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEL GOVERNO DEL TERRITORIO
anno:2018
pagine: 2099 in formato A4, equivalenti a 3568 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLA CONCESSIONE DI BENI DEMANIALI

Il Comune nell'ambito della propria discrezionalità e in sede di sostanziale autovincolo, può applicare le norme del codice degli appalti anche al procedimento per il rilascio di concessioni di beni del demanio marittimo, preordinata alla realizzazione di opere di valore superiore alla soglia comunitaria, rientrando comunque certamente nel potere discrezionale dell'amministrazione procedente di stabilirne l'applicazione, purché non sia travalicato il generale canone di proporzionalità.

La decisione del Comune di destinare alla "pubblica fruizione" tutte le aree balneari a ridosso del centro abitato, non può essere censurata nel merito, attesa l'ampia discrezionalità spettante ai Comuni in materia di rilascio delle concessioni sui beni pubblici, specie laddove essi intendano mantenere su tali aree l'uso pubblico generalizzato che, in materia di fruizione di tali beni, costituisce la regola, rispetto all'eccezionale attribuzione del bene in via esclusiva ad un unico soggetto.

La concessione dei beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile di un ente pubblico si configura come un'attivit&agr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zionale e non certamente vincolata e, a tal fine, è in via generale necessaria una procedura comparativa, perlomeno nelle ipotesi in cui, attraverso la concessione, si fornisce un'occasione di guadagno a soggetti operanti sul mercato.

È rimessa al potere ampiamente discrezionale dell'amministrazione marittima la valutazione di quale tra i vari usi del bene demaniale si presenti nel caso singolo più proficuo e conforme all'interesse della collettività; la scelta dell'amministrazione stessa di concedere spazi di arenile va effettuata considerando sempre il superiore interesse pubblico a garantire la libera balneazione e rapportando, quindi, tale esigenza alla situazione effettiva delle persone e all'esistenza di spiagge sufficienti a soddisfare il bisogno collettivo.

L'amministrazione ha un ampio potere discrezionale in ordine alla scelta di quale sia l'uso del bene demaniale più proficuo e maggiormente rispondente all'interesse pubblico, ma a fronte di un'istanza del privato volta ad ottenere il rilascio di una concessione è tenuta a esplicitare e motivare le ragioni specifiche e concrete dell'eventuale diniego.

Non rileva in senso ostativo all'esercizio da parte dell'Amministrazione del suo po... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gliere la destinazione del bene demaniale la circostanza che lo stesso sia stato precedentemente oggetto di concessione: non vi è dubbio, infatti, che alla scadenza della concessione l'Amministrazione possa rinnovare la valutazione dell'interesse pubblico e ritenere preferibile destinare il bene al libero uso della collettività, piuttosto che rinnovare la concessione.

La concessione demaniale marittima, in quanto avente ad oggetto una porzione di suolo pubblico, è un provvedimento amministrativo ampiamente discrezionale, con il quale la competente Amministrazione – per principio generale all'esito di una procedura ad evidenza pubblica e trasparente - sottrae il bene all'uso comune e lo mette a disposizione di determinati soggetti (c.d. uso particolare).

In materia di concessioni demaniali la scelta dell'amministrazione di lasciare alla libera balneazione un tratto di costa è ampiamente discrezionale per cui è censurabile solo per manifesta irragionevolezza o arbitrarietà.

La P.A. può tenere conto dei profili occupazionali in sede di valutazione comparativa delle domande di concessione demaniale marittima, ma non ai fini della commutazione di un rapporto concessorio provvisorio in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ordinario.

Il principio cardine in materia di concessioni demaniali è che la decisione spettante all'ente locale in ordine al rilascio di tali titoli ha natura ampiamente discrezionale, competendo quindi solo al Comune di stabilire se attribuire il bene in uso al privato richiedente, ovvero lasciarlo alla libera fruizione collettiva.

La scelta della P.A. di assegnare un bene in concessione in base al criterio di aggiudicazione in base al maggior rialzo, anziché all'offerta economicamente migliorativa è pienamente discrezionale e non sindacabile ove non manifestamente irragionevole; detta manifesta irragionevolezza non ricorre ove i concorrenti abbiano caratteri e attività sostanzialmente omogenei e non sia richiesta a loro carico alcuna attività o servizio.

Poiché in sede di valutazione dell'interesse demaniale, cioè dell'interesse pubblico che il bene non sia sottratto al suo normale uso generale (pubblico ex art. 36 cod. nav.), l'amministrazione può considerare e valutare tutti gli interessi pubblici specifici che, insorgenti dalla dimensione territoriale del bene, interferiscono sull'uso individuale a base della richiesta di concessione, la possibilità di concedere tra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anio marittimo a privati va valutata in rapporto allo stato dei luoghi e al richiamo che un certo tratto di costa esercita presso il pubblico.

In materia di sicurezza stradale e incolumità delle persone le valutazioni discrezionali dell'amministrazione rispondono all'interesse generale teso all'ottimale localizzazione della segnaletica stradale per cui sono prioritarie rispetto alla posizione del titolare dell'impianto pubblicitario, che risulta anzi recessiva, atteso l'obbligo a carico dello stesso di provvedere all'adeguamento della conformità degli impianti ovvero alla loro rimozione, in relazione alle mutate esigenze e alle trasformazioni della viabilità.

La materia delle concessioni in uso dei beni demaniali è caratterizzata dall'ampia discrezionalità in capo all'amministrazione, la quale può di norma sempre privilegiare la fruizione collettiva di un bene che, proprio in quanto pubblico, ha come naturale vocazione quella di poter essere utilizzato da tutti per il soddisfacimento delle loro esigenze.

L'art. 37, comma 1, cod. nav. conferisce all'amministrazione ampi poteri discrezionali ai fini della verifica dell'opportunità di dare in concessione le aree demaniali marittime, nel pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...he ciò risponde ad un più rilevante interesse pubblico, con la conseguenza che il concessionario non ha una pretesa tutelata al rinnovo della concessione alla sua scadenza, spettando all'amministrazione il potere-dovere di valutare se l'area demaniale debba essere riservata all'uso pubblico e, in ogni caso, se il richiedente è del tutto affidabile.

L'ampio potere discrezionale, di cui gode l'amministrazione nella concessioni di spazi di arenile, non è certamente sottratto al sindacato giurisdizionale, poiché sussiste sempre la necessità che la scelta dell'autorità marittima in ordine alla singola istanza di concessione del bene demaniale sia motivata con riguardo ai criteri applicati ed alla valutazione della fattispecie concreta, al fine di evitare il sorgere, anche in via soltanto potenziale, di dubbi circa la legittimità della determinazione assunta in relazione a detta istanza.

Nel rilascio delle concessioni di occupazione di suolo pubblico l'amministrazione è chiamata ad operare un bilanciamento tra importantissimi interessi e la soluzione adottata, nell'esercizio delle proprie prerogative discrezionali, pur se tale da sacrificare in parte valori ed interessi privati particolarmente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... può essere sindacata solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatti, figure sintomatiche dell'eccesso di potere che non possono ritenersi presenti laddove siano stati prioritariamente tutelati valori ed interessi di enorme rilievo pubblico (quali quelli afferenti, nella specie, alla salvaguardia dello straordinario patrimonio storico-culturale della città di Roma).

In materia di concessioni demaniali, pur essendo pacifico che è rimessa al potere discrezionale dell'amministrazione la valutazione di quale tra le diverse istanze rispetti i parametri normativamente prestabiliti, ciò non significa che tale potere, di cui gode l'amministrazione, sia sottratto al sindacato giurisdizionale: infatti sussiste sempre la necessità che la scelta dell'autorità in ordine alla singola istanza di concessione del bene demaniale sia motivata con riguardo ai criteri applicati ed alla valutazione della fattispecie concreta, al fine di evitare il sorgere, anche in via soltanto potenziale, di dubbi circa la legittimità della determinazione assunta in relazione a detta istanza.

La scelta dell'autorità marittima in ordine ad un'istanza di concessione del bene demaniale deve essere motivata con riguardo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...applicati dall'amministrazione e alla valutazione della fattispecie concreta.

In sede di valutazione dell'interesse demaniale per il rilascio di una concessione demaniale marittima la Capitaneria può considerare e valutare tutti gli interessi pubblici specifici che interferiscono sull'uso individuale alla base della richiesta di concessione.

La scelta dell'ente proprietario del suolo di non concederlo al privato richiedente, autore di un abuso edilizio, non necessita di particolare motivazione, non potendo questi vantare alcuna aspettativa meritevole di tutela.

Non è ravvisabile il vizio di illegittimità per carenza di adeguata motivazione del regolamento comunale relativo al rilascio di concessioni, attesa l'ampia discrezionalità che connota l'operato dell'Ente locale in tale materia.

L'individuazione delle aree da ricomprendere nei piani di massima occupabilità e nei c.d. piani zeri, costituisce espressione della discrezionalità amministrativa e, come tale, è sottratta al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salva l'ipotesi della manifesta irragionevolezza, irrazionalità, arbitrarietà ed illogicità delle scelte e salvo il caso... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ultime siano determinate da un altrettanto macroscopico travisamento dei fatti, e sempre che le scelte concretamente operate siano suffragate da adeguata motivazione da cui possa ricostruirsi l'iter logico – giuridico che le hanno giustificate.

In materia di rilascio di concessioni di suolo pubblico l'amministrazione è chiamata ad operare un bilanciamento tra importantissimi interessi per cui la soluzione adottata, nell'esercizio delle proprie prerogative discrezionali, può essere sindacata solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatti.

È legittimo il diniego di concessione di specchio acqueo per l'ormeggio di una imbarcazione da pesca qualora il provvedimento sia motivato sulla base della necessità di garantire che le operazioni di alaggio e varo effettuate su area adiacente avvengano in sicurezza.

Il termine punti d'ormeggio si riferisce al punto di stazionamento di qualsiasi imbarcazione ma è riservato alla discrezionalità del Comandante del Porto l'individuazione degli spazi da destinare alla nautica da diporto (approdo turistico che presuppone il rilascio di concessione) e quelli riservati alle unità da pesca.

Il decreto della Capitaneria non &... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...atto di programmazione ma è un autovincolo al rispetto di condizioni minime ritenute imprescindibili: ciò lascia comunque integra quell'ampia discrezionalità riconosciuta in capo all'Amministrazione marittima nel valutare l'assetto degli interessi.

In astratto, sono ammissibili concessioni del demanio, che ne conferiscono un uso esclusivo; tuttavia spetta all'Amministrazione valutare caso per caso se l'uso esclusivo è compatibile con la destinazione all'uso pubblico del bene demaniale.

I beni del demanio marittimo sono istituzionalmente ed in via generale rivolti all'uso pubblico, pertanto la scelta della P.A. di mantenere tale destinazione relativamente ad un determinato bene demaniale, pur in presenza di una domanda di concessione, non richiede una motivazione specifica, apparendo sufficiente la concreta indicazione della incompatibilità della nuova destinazione con l'uso pubblico.

Se, nel caso in cui la P.A. scelga di mantenere la destinazione ad uso pubblico di un bene demaniale non è necessaria alcuna specifica motivazione, tale motivazione sarà invece dovuta nel caso di adozione di un provvedimento di concessione del terreno demaniale, atteso che quest'ultimo atto, distogliendo il... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iale dalla destinazione ad uso pubblico, dove indicare le ragioni che inducano a ritenere la destinazione ad un uso diverso da quello istituzionale, compatibile e non pregiudizievole per l'interesse generale.

È legittima e ragionevole la previsione del bando per l'assegnazione delle aree del demanio marittimo che preveda che il numero massimo di ombrelloni da posare sia differenziato in ragione della diversa tipologia di attività turistica e, in particolare, sulla sua natura di struttura ricettiva o meno.

Se il bando per l'assegnazione di aree del demanio marittimo, quanto al numero di ombrelloni ammissibili, può differenziare tra le attività ricettive e quelle di ristoro, deve ritenersi comunque che tale disciplina debba essere improntata ad un principio di proporzionalità e che, quanto alle attività di ristoro, vi debba essere un rapporto ragionevole tra l'estensione dell'area e il numero di ombrelloni installabili, di modo che sia comunque assicurata la fruizione organica delle aree demaniali, l'economicità della gestione e la qualità del servizio erogato.

In sede di valutazione dell'interesse demaniale, cioè dell'interesse pubblico che il bene non sia sottratto al suo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... generale pubblico ex art. 36 cod. nav., la Capitaneria può considerare e valutare tutti gli interessi pubblici specifici che, insorgenti dalla dimensione territoriale del bene, interferiscono sull'uso individuale a base della richiesta di concessione.

La concessione demaniale marittima, in quanto viene considerata eccezionale, deve essere del tutto compatibile con l'intero spettro delle esigenze pubblicistiche gravanti sul territorio in cui ricade l'area oggetto della richiesta concessione.

La possibilità di concedere tratti del demanio a privati va valutata in rapporto allo stato dei luoghi e al richiamo che un certo tratto di costa esercita presso il pubblico.

È legittimo negare la concessione per la realizzazione di una spiaggia attrezzata qualora questa impedisca alla collettività di fruire liberamente del litorale di notevole pregio, specie qualora gli spazi di cui il pubblico può godere siano già notevolmente ridotti e l'area sia di notevole pregio naturalistico e turistico.

Non può dirsi che la realizzazione di una spiaggia libera attrezzata preservi comunque l'uso pubblico e generale del demanio marittimo, perché ciò implica la sottrazione di un cer... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i arenile alla libera ed incondizionata fruizione da parte di tutti i soggetti che intendono esercitare la balneazione nel sito, risultando compromesso il diritto a posizionarsi liberamente in qualunque striscia di terreno adiacente al mare proprio per effetto della collocazione di sdraio e ombrelloni che costituiscono la dotazione minima della spiaggia attrezzata.

L'atto concessorio deve pur sempre rispondere all'interesse pubblico vincolando sia il concessionario che il concedente al rispetto dello stesso sin dalla fase genetica del rapporto, costituendo il suo substrato necessario.

L'amministrazione comunale ha inequivocabilmente un ampio potere discrezionale in ordine alla scelta di quale sia l'uso del bene demaniale più proficuo e maggiormente rispondente all'interesse pubblico, ma a fronte di un'istanza del privato volta ad ottenere il rilascio di una concessione è tenuta a esplicitare le ragioni specifiche e concrete dell'eventuale diniego.

La P.A., nel rilascio di una nuova concessione di occupazione di suolo pubblico, effettua una valutazione dei contrapposti interessi, l'uno di carattere imprenditoriale, finalizzato allo sfruttamento commerciale del territorio per ottenere un vantaggio economico, l'altro di nat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...istica, diretto alla salvaguardia del patrimonio storico-culturale, in particolare nel centro storico, e alla tutela della cittadinanza, migliorando, o non deteriorando, le condizioni di vivibilità delle aree cittadine.

I poteri discrezionali concernenti la specifica destinazione da dare ad aree demaniali marittime, in linea di principio, possono essere esercitati tenendo conto delle previsioni di carattere generale (ed in primis, del piano comunale delle spiagge), ovvero – ove questo manchi – tenendo conto delle esigenze in concreto da soddisfare e delle concrete realtà dei luoghi, ad esempio valutando se l'area debba costituire un unicum con un tratto di spiaggia (con la dotazione dei servizi igienici, di docce e cabine), ovvero se debba essere notevolmente alterata (con la destinazione a parcheggio).

La quantificazione degli oneri legati all'espletamento dell'attività amministrativa (diritti di segreteria) ha natura discrezionale.

La valutazione della pericolosità dei cartelli pubblicitari è rimessa alla discrezionalità dell'amministrazione e, in quanto tale, non è censurabile in sede di legittimità se non per errori di valutazione o vizi logici.

In ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...impianti pubblicitari, la P.A. deve optare per la preminenza delle esigenze di sicurezza della circolazione rispetto al pur rilevante interesse economico di cui sono portatori gli imprenditori del settore.

Il Comune può valorizzare l'interesse pubblico alla coerenza urbanistica del territorio con la ricerca del punto di equilibrio tra la "pulizia" della visuale e le esigenze della produzione e del commercio (di cui la pubblicità stradale è una componente), consumando in misura proporzionata la visuale stradale e il paesaggio urbano.

Nell'individuare il soggetto affidatario della concessione demaniale marittima, va preferito colui che formula la proposta che offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione e di cui la P.A. possa avvalersi per un uso che risponda ad un più rilevante interesse pubblico.

Non è irragionevole considerare preminente la finalità di destinare gli spazi demaniali al ricovero delle imbarcazioni in sequestro rispetto a quelle connesse al soddisfacimento delle esigenze del diporto nautico dei soci dei soci di un club privato.

La concessione demaniale marittima costituisce espressione di attività tipicamente discrezionale dell'ammini... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dovendo quest'ultima provvedere alla comparazione tra l'interesse generale al libero utilizzo di un determinato tratto di costa, con l'interesse particolare, proprio del privato richiedente la concessione, al suo utilizzo esclusivo.

E' rimessa al potere ampiamente discrezionale dell'amministrazione marittima la valutazione di quale tra i vari usi del bene demaniale si presenti nel caso singolo più proficuo e conforme all'interesse della collettività e la scelta dell'amministrazione stessa di concedere spazi di arenile va effettuata considerando sempre il superiore interesse pubblico a garantire la libera balneazione.

La scelta della P.A. di concedere spazi di arenile va effettuata considerando sempre il superiore interesse pubblico a garantire la libera balneazione.

La concessione di suolo pubblico ha, per costante giurisprudenza, natura discrezionale.

La possibilità di concedere ad un privato un bene appartenente al demanio marittimo per lo svolgimento di un'attività connessa alla fruizione del mare, in conformità all'interesse pubblico, sottraendola, in tal modo, al "libero godimento" della collettività, va considerata come un'ipotesi eccezionale, rimessa all'attivit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...screzionale in capo ala P.A., che giammai può trasmutare in un obbligo, con conseguente attribuzione di un diritto soggettivo in capo al privato richiedente.

Il fatto che la normativa regionale preveda un limite percentuale massimo di concessioni demaniali marittime assentibili non determina un obbligo della P.A. ad esaurire tutta la percentuale, e quindi concedere in uso il demanio marittimo se la percentuale assentibile non sia stata superata.

La valutazione compiuta dalla P.A. circa l'uso del bene demaniale corrispondente ad un più rilevante interesse pubblico non è sindacabile in sede giurisdizionale, se non nei limiti consentiti dalle c.d. figure sintomatiche dell'eccesso di potere.

All'amministrazione che indìce la particolare procedura comparativa di cui all'art. 37, cod. nav. deve essere riconosciuta un'ampia discrezionalità in ordine all'individuazione dell'utilizzo del bene il quale risponda al più rilevante interesse pubblico, anche nell'ottica della sua più proficua utilizzazione.

Le valutazioni compiute dall'amministrazione in sede di predeterminazione dei criteri di valutazione e in sede di applicazione dei criteri valutativi alle peculiarità del caso... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on sono sindacabili in sede giurisdizionale, se non in caso di palese irragionevolezza o di abnormità manifesta.

L'art. 37 cod. nav. statuisce che, nel caso di più domande, è preferito il richiedente che offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione e si proponga di avvalersene per un uso che risponda ad un più rilevante interesse pubblico L'amministrazione è quindi chiamata ad una valutazione discrezionale, incentrata sull'idoneità della struttura aziendale del richiedente ad una gestione più proficua, valutazione sindacabile solo se emergono profili di incongruità o irragionevolezza.

È legittima la scelta l'Amministrazione, che, nel decidere a quale soggetto affidare il bene del demanio marittimo, preferisce chi svolge un'attività maggiormente conforme alle destinazioni d'uso assegnate all'area dal piano portuale.

Il provvedimento di autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico riveste carattere ampiamente discrezionale.

La messa a gara di un compendio esteso ma ragionevolmente modulato rispetto alla rilevanza del porto ed alla sua conformazione, appare pienamente rispettoso dei principi concorrenziali.

L'Aut... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; portuale deve svolgere le proprie considerazioni in ordine alla individuazione e delimitazione delle aree da assegnare in concessione nel primario interesse non tanto delle imprese quanto del miglior funzionamento e resa, sia economica che sociale a fronte della pluralità di interessi pubblici coinvolti, del porto e delle relative attività.

Rientra nella discrezionalità dell'Amministrazione decidere di non rinnovare la concessione demaniale allo scopo di rientrare in possesso del suolo demaniale.

La valutazione della commissione provinciale consultiva sulle cave in ordine alla completezza e all'attuabilità del progetto relativo alla coltivazione di una cava è espressione di discrezionalità tecnica censurabile solo per manifeste illogicità nella specie non ravvisabili.

L'accertamento relativo alla compatibilità dell'uso particolare oggetto dell'istanza di concessione con l'uso generale a cui, per natura, è destinato il bene demaniale rientra nella sfera di discrezionalità spettante alle autorità preposte alla gestione dell'area demaniale in questione, le quali in tanto possono concedere ad un soggetto specifico l'uso particolare del bene demaniale, escludend... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nte limitando il suo utilizzo da parte della collettività, qualora ravvisino la suddetta coincidenza di interessi, dando adeguatamente conto nella motivazione del provvedimento della valutazione compiuta.

Rientra nella discrezionalità dell'Amministrazione individuare le forme di gestione del bene demaniale più opportune.

Ancor prima di devolvere all'amministrazione il potere di ammissione ad istruttoria delle domande di concessione di derivazione di acque pubbliche, nonché di portare a conclusione il procedimento preliminare di individuazione del soggetto o dei soggetti legittimati ad ottenere l'esame e la decisione della istanza o delle istanze di concessione proposte, il R.D. 1775/1933 le demanda il compito di valutare a monte se lo stesso procedimento concessorio sia o meno compatibile con eventuali interessi pubblici contrastanti.

Non è irragionevole la scelta della P.A. di mettere a gara la concessione dell'intero compendio del porto qualora esso sia di rilevanti dimensioni e sia necessaria la gestione unitaria e non frammentata di servizi complessi in un'area funzionalmente omogenea.

La P.A. è titolare di un potere largamente discrezionale in ordine al rilascio della conce... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...niale marittima, specie in assenza della pianificazione demaniale marittima.

La scelta del concessionario rappresenta un apprezzamento discrezionale dell'amministrazione, sindacabile in via giudiziale sotto il profilo della valutazione del rispetto dei criteri di logicità e congruenza: a tal fine è da ritenere congrua la preferenza manifestata a favore del richiedente che offra maggiori garanzie dal punto di vista della proficua utilizzazione del demanio marittimo nella continuità del pregresso regime concessorio.

Laddove intervenga il mutamento di titolarità di una struttura alberghiera, è legittima la decisione dell'amministrazione di preferire, in sede di rilascio della concessione demaniale marittima stagionale relativa all'area antistante l'albergo, il nuovo proprietario della struttura alberghiera in luogo del precedente.

La scelta dell'Amministrazione di concedere spazi di arenile va effettuata considerando sempre il superiore interesse pubblico a garantire la libera balneazione e rapportando, quindi, tale esigenza alla situazione effettiva delle persone e alla esistenza di spiagge sufficienti a soddisfare il bisogno collettivo.

L'occupazione di suolo pubblico di un'area che pre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nze particolari non può essere per ciò solo negata, imponendosi in simili casi un motivazione specifica e puntuale in ordine al giudizio di incompatibilità tra l'occupazione e le esigenze dell'area, limitando l'elevata discrezionalità che di regola connota tali valutazioni.

In caso di istanza di proroga di concessione per lo svolgimento di attività estrattiva, il giudizio sulla comparazione tra l'interesse del privato a proseguire l'attività e quello pubblico all'integrità ambientale e idrogeologica del territorio è rimesso alla discrezionalità della P.A., ed è controllabile dal G.A. nei noti limiti del rispetto del principio di ragionevolezza.

In sede di valutazione dell'interesse demaniale, cioè dell'interesse pubblico che il bene non sia sottratto al suo normale uso generale (pubblico, ex art. 36 cod. nav.) la Capitaneria può considerare e valutare tutti gli interessi pubblici specifici che, insorgenti dalla dimensione territoriale del bene, interferiscono sull'uso individuale a base della richiesta di concessione demaniale marittima, che deve essere del tutto compatibile con l'intero spettro delle esigenze pubblicistiche gravanti sul territorio in cui ricade l'ar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...della richiesta concessione.

La scelta dell'Amministrazione di mantenere l'utilizzazione ad uso pubblico di un bene demaniale, anche in presenza di una domanda di concessione, non richiede una motivazione specifica, apparendo sufficiente la concreta indicazione dell'incompatibilità della nuova destinazione con l'uso pubblico.

Nei casi in cui l'Amministrazione decida di sottrarre una porzione di bene demaniale all'uso pubblico cui è naturalmente destinata per assentirla ad un uso privato è richiesta una motivazione più ampia e stringente rispetto all'ipotesi opposta, dovendosi in tali evenienze indicare le ragioni che inducono a ritenere la destinazione ad uso diverso da quello istituzionale compatibile e non pregiudizievole con l'interesse generale.

L'Amministrazione gode di ampia discrezionalità nell'utilizzo dei beni pubblici, sindacabile in sede giurisdizionale solo se emergono profili di incongruità o irragionevolezza.

A fronte di una domanda di concessione di un bene demaniale, la P.A. dispone di un ampio potere discrezionale, nell'ambito del quale deve considerarsi rientrante anche la ponderazione di interessi di ordine generale e di natura diversa da quelli propriamente d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eso ad accertare la compatibilità dell'uso particolare del bene richiesto in concessione con l'uso generale, secondo le finalità ad esso proprie.

La P.A., nell'esercizio della sua discrezionalità in sede di rilascio della concessione demaniale, ben può utilizzare e far propri anche pareri di altre autorità amministrative su cui basare le determinazioni di competenza.

La valutazione compiuta dalla P.A. in sede di rilascio di concessione demaniale è espressione di una discrezionalità amministrativa, sindacabile in sede giurisdizionale soltanto se emergono profili di incongruità o irragionevolezza.

Ogni scelta dell'autorità marittima in ordine alla singola istanza di concessione del bene demaniale deve essere motivata con riguardo ai criteri applicati ed alla valutazione della fattispecie concreta, al fine di evitare il sorgere, anche in via soltanto potenziale, di dubbi circa la legittimità della determinazione assunta in relazione a detta istanza.

E' ampiamente discrezionalie il provvedimento di concessione demaniale di tratti di banchina da destinarsi all'ormeggio di imbarcazioni, che si esercita nel pubblico interesse e in particolare con riferimento... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ezza della navigazione.

PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLA PIANIFICAZIONE DEMANIALE

Il diniego di ampliamento della originaria concessione di occupazione di suolo pubblico è un atto di natura discrezionale che sfugge al sindacato di legittimità salva la manifesta irragionevolezza, irrazionalità, arbitrarietà, illogicità o sviamento di fatti.

I criteri utilizzati dall'amministrazione per la individuazione dei piani di massima occupabilità e dei c.d. piani zero, quali l'esistenza per le singole aree considerate di precedenti richieste di occupazione suolo pubblico e la vicinanza dell'area considerata con altre zone già sature di attività di somministrazione, lungi dal costituire inammissibili restrizioni alla libera attività commerciale ed in generale alla concorrenza, rappresentano ragionevoli e non illogici, né arbitrari elementi di astratta valutazione degli interessi pubblici in gioco.

Il potere di pianificazione, in considerazione della sua ampia portata in relazione agli interessi pubblici e privati coinvolti, al pari di ogni altro potere discrezionale non è sottratto al sindacato giurisdizionale poiché l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...amministrazione deve dare conto, sia pure con motivazione di carattere generale, degli obiettivi che con lo strumento pianificatorio intende perseguire e, quindi, della coerenza delle scelte in concreto effettuate con i detti obiettivi e gli interessi pubblici agli stessi immanenti.

In materia di cartolarizzazione del patrimonio pubblico abitativo, il potere di inserimento o meno di un immobile nei relativi elenchi costituisce attività ampiamente discrezionale della P.A., come tale sindacabile davanti al giudice amministrativo solo in casi di macroscopica illegittimità ravvisabile in situazioni di palese illogicità o evidenti disparità di trattamento.

Sono senz'altro riservate alla pubblica amministrazione le scelte discrezionali operate nell'esercizio della funzione di tutela e salvaguardia della costa, e le stesse sono sindacabili in sede di legittimità solo ove risultino inficiate da evidenti errori di fatto o da vizi di manifesta illogicità o contraddittorietà.

La deduzione che l'ubicazione di un ormeggio non determini nessun tipo di congestione nel porto, lungi dall'integrare un motivo di ricorso afferente la carenza istruttoria del provvedimento impugnato, rappresenta una inammiss... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tuzione del privato in scelte dell'amministrazione che, in quanto involgenti il merito dell'azione amministrativa, si rivelano incensurabili sul piano della legittimità.

La scelta di individuare dei tratti di arenile destinati all'uso pubblico (spiaggia libera) non è sindacabile dal P.A., e può essere censurata esclusivamente in presenza di macroscopici vizi di arbitrarietà, illogicità e travisamento fattuale, nel quadro delle linee portanti della pianificazione.

Il Comune ha un potere discrezionale amplissimo in ordine alla disciplina del'uso del territorio.

L'esercizio della potestà pianificatoria in tema di demanio marittimo è idoneo a conformare l'aspettativa di diritto dei privati aspiranti al rinnovo della concessione e incontra, alla stregua dei principi generali di diritto, un limite nel diritto acquisito dei privati concessionari, salvo il potere di revoca per pubblico interesse del titolo concessorio.



 
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