Discrezionalità della P.A. nel governo del paesaggio

PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NEL GOVERNO DEL PAESAGGIO

L’apprezzamento compiuto dall’Amministrazione preposta alla tutela è sindacabile, in sede giudiziale, esclusivamente sotto i profili della logicità, coerenza e completezza della valutazione, considerati anche per l’aspetto concernente la correttezza del criterio tecnico e del procedimento applicativo prescelto, ma fermo restando il limite della relatività delle valutazioni scientifiche, sicché, in sede di giurisdizione di legittimità, può essere censurata la sola valutazione che si ponga al di fuori dell’ambito di opinabilità, affinché il sindacato giudiziale non divenga sostitutivo di quello dell’Amministrazione attraverso la sovrapposizione di una valu... _OMISSIS_ ...tiva, parimenti opinabile.

Il giudizio affidato all’organo ministeriale è connotato da un’ampia discrezionalità tecnico-valutativa, poiché implica l’applicazione di cognizioni tecniche specialistiche proprie di settori scientifici disciplinari della storia, dell’arte e dell’architettura, caratterizzati da ampi margini di opinabilità. L’apprezzamento compiuto dall’Amministrazione preposta alla tutela è quindi sindacabile, in sede giudiziale, esclusivamente sotto i profili della logicità, coerenza e completezza della valutazione, considerati anche per l’aspetto concernente la correttezza del criterio tecnico e del procedimento applicativo prescelto.

Ogni trasformazione del territorio implica, a cura ... _OMISSIS_ ...rità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico, un giudizio di compatibilità del nuovo assetto con i valori che esso intende proteggere e mantenere: non basta asserire che una ulteriore trasformazione sarebbe migliorativa o poco impattante, poiché spetta alla P.A. preposta verificarne se, come e in qual misura le ulteriori opere vadano ad incidere sugli interessi pubblici coinvolti, dovendosi evitare ogni deturpazione ulteriore. L'obiettivo è allora, nell'esercizio della funzione di tutela, di difendere, mercé un giudizio di comparazione, il contesto vincolato nel quale si collochi l'opera, tenendo sì presenti le effettive e reali condizioni dell'area d’intervento.

La Soprintendenza, nell'esercitare la sua funzione di tutela del paesaggio, no... _OMISSIS_ ... la tutela del bene alla cui cura è preposta, mercé il bilanciamento o la comparazione con altri interessi, ancorché pubblici. Infatti, il parere reso sulla compatibilità paesaggistica è espressione non di discrezionalità amministrativa (onde la P.A., traendo spunto dai precedenti assensi, possa “scegliere” di sorvolare sull’ultima compromissione), bensì di discrezionalità tecnica, che non implica alcuna forma di comparazione e di valutazione di interessi eterogenei. Sicché esso si deve sostanziare nella valutazione tecnico-professionale di compatibilità dell'intervento sul territorio con il tutelato interesse pubblico paesaggistico, mentre ogni altra simile o pregressa questione sul medesimo contesto non può che risultare autonoma.

La... _OMISSIS_ ..., nell'esercizio del potere relativo al parere previsto dall'art. 146, d.lgs. n. 42 del 2004, dispone di un'ampia discrezionalità tecnica sindacabile in sede giurisdizionale solo per difetto di motivazione, illogicità manifesta ovvero errore di fatto: in materia il sindacato del giudice amministrativo è di tipo intrinseco debole, limitato cioè alla verifica della sussistenza di vizi sintomatici dell'eccesso di potere quali la palese carenza di istruttoria e l'abnorme travisamento dei fatti nonché la evidente illogicità e incongruenza delle valutazioni espresse.

Non si ravvisa alcuna violazione delle norme costituzionali a tutela della proprietà nella previsione della sanzione amministrativa accessoria della demolizione del fabbricato abusivo, prevista dal D.P.... _OMISSIS_ ...001, art. 31, comma 9, nel caso di condanna per il reato di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, trattandosi di previsione dettata nell'ambito della discrezionalità del legislatore nel contemperare interessi aventi pari rilievo costituzionale, e cioè il diritto di proprietà (art. 42 Cost.) e la tutela del paesaggio (art. 9 Cost.).

La scelta tra la rimessione in pristino a spese del trasgressore o il pagamento di una somma equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione ex art. 167, comma 1, del d.lgs. n. 42 del 2004 risponde ad una valutazione di opportunità rimessa esclusivamente all’autorità amministrativa preposta alla tutela paesaggistica nell’interesse dei beni indicati nell’art... _OMISSIS_ ...to citato.

Le valutazioni espresse dalla Soprintendenza hanno natura tecnica e, in quanto tali, sono sindacabili esclusivamente se, riscontrata l'esistenza di una figura sintomatica dell'eccesso di potere, si dimostra la violazione del principio di ragionevolezza: non è, pertanto, sufficiente la mera opinabilità delle scelte effettuate.

Il parere della Soprintendenza si caratterizza per l’esercizio di elevati margini di discrezionalità, volti ad esprimere un giudizio di valore su elementi per lo più estetici (ovvero la bellezza di un determinato contesto paesaggistico) che, inevitabilmente, subiscono la soggettività e la sensibilità del valutatore.

La circostanza che una zona sia già degradata non fa venir meno l'esigenza di... _OMISSIS_ ... di evitare ulteriori interventi peggiorativi, dato che un eventuale autorizzazione paesaggistica non può fondarsi sull’accettazione di uno stato di fatto illecito, illegittimo e comunque non coerente con i contenuti del vincolo paesaggistico.

Il fatto che una zona sia già compromessa sotto il profilo paesaggistico non costituisce argomento valido per sostenere che la P.A. debba scrutinare favorevolmente un intervento abusivo.

Alle valutazioni tecnico-discrezionali espresse dagli organi pubblici preposti alla tutela ambientale non possono essere sovrapposte le valutazioni peritali di parte di segno contrario, a meno che, a carico delle prime, non vengano evidenziati vizi di logicità, contraddittorietà o incompletezza, per quanto concerne l... _OMISSIS_ ...azione degli elementi di fatto rilevanti, la scelta della regola tecnica di riferimento o la sua applicazione.

Valutazioni tecniche – come quelle dalle Soprintendenze in tema di tutela dei beni paesaggistici - possono essere sindacate esclusivamente nel caso in cui siano contrarie al principio di ragionevolezza tecnica.

Gli ambiti in cui il territorio regionale deve essere suddiviso in sede di pianificazione paesaggistica non devono necessariamente coincidere con il territorio delle Province, potendo ben ipotizzarsi delle forme di coordinamento tra le diverse Soprintendenze.

In sede di pianificazione paesaggistica, una specifica area che presenti natura sostanzialmente unitaria non può ricevere una disciplina irrazionalmente... _OMISSIS_ ...per il mero fatto che parte di essa ricade nel territorio di una Provincia e altra parte nel territorio di una Provincia differente.

Non è illegittima, ma costituisce una legittima applicazione dell'art. 143 co. 9 D. Lgs. 42/2004, la norma tecnica di attuazione del piano paesaggistico che prevede che le autorizzazioni già rilasciate da parte della Soprintendenza per pro...


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