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Derogabilità e termini prescrizionali dell'efficacia dei piani urbanistici attuativi

L'art. 16 comma 5, L.1150/1942 fissa a 10 anni il termine di validità per i piani particolareggiati. Tale limite, inderogabile, decorre dalla data del completamento della formazione del piano attuativo. Nel caso in cui questo sia attuato entro un decennio, la durata delle obbligazioni dei proprietari è soggetta al regime della prescrizione, a sua volta decennale.

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PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> EFFICACIA

Il fallimento o l'apertura delle altre procedure concorsuali costituiscono fattispecie di tipo soggettivo che non giustificano la proroga del termine di attuazione di uno strumento urbanistico attuativo o del termine di ultimazione dei lavori assentiti con un titolo edilizio.

Nella Regione Campania, la l.r. 14/1982 riconnette l'esecutività - e quindi la decorrenza del termine di efficacia - dello strumento urbanistico esecutivo alla pubblicazione dell'avviso di deposito dell'approvazione del piano sul bollettino ufficiale della Regione Campania.

Il vincolo espropriativo posto dal PRG decade automaticamente al termine del quinquennio ex art. 9 comma 2 del DPR 327/2001, ma l'approvazione del piano attuativo, a maggior ragione se con una procedura di variante, implica la riattivazione e in definitiva la reiterazione dello stesso; l'approvazione del piano attuativo oltre il quinquennio è, infatti, legittimata dalla zonizzazione del PRG, che non è subordinata a limiti temporali: ne consegue che, essendo possibile approvare il piano attuativo, devono essere attribuite allo stesso tutte le potenzialità previste dalla legge, compresa quella espropria... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Trascorsi dieci anni di efficacia del PIP e venuta meno l'efficacia del piano, l'Amministrazione può solo valutare l'opportunità di predisporre un nuovo strumento con conseguente rinnovazione della scelta pianificatoria attuativa rimasta inattuata.

L'omessa indicazione nel piano particolareggiato del termine di validità non può considerarsi causa d'illegittimità dello stesso, operando, in tal caso, il termine massimo decennale fissato dall'art. 16 l. n. 1150 del 1942.

La mancata indicazione nel piano particolareggiato dei termini per il compimento delle espropriazioni rileva solo per la legittimità di queste ultime ma non per quella del piano, giacché la certezza dei rapporti giuridici è garantita dalla decadenza legale del piano.

Le previsioni degli strumenti attuativi, che specificano in dettaglio le modifiche del territorio consentite, una volta che siano realizzati gli interventi, determinano l'assetto definitivo della parte del territorio sul quale l'edificazione ha avuto luogo.

La duplice natura di strumento conformativo e di vincolo preordinato all'esproprio su aree determinate attribuibile ad un Piano Part... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to esclude l'applicabilità della L. n. 1187 del 1968, art. 2.

Il piano urbanistico attuativo è efficace per dieci anni, entro i quali deve essere attuato, e decorsi i quali diventa inefficace per le parti non attuate, fatti salvi gli allineamenti e le prescrizioni di zona stabiliti nel piano stesso.

I piani attuativi sono strumenti urbanistici di dettaglio le cui prescrizioni una volta approvati sono vincolanti sia per la parte privata sia per il Comune, con la conseguenza i titoli edilizi rilasciati e la stessa attività ad aedificandum devono conformarsi primariamente ai parametri fissati dai piani in parola.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> EFFICACIA --> DEROGABILITÀ

La diffusa presenza, in un determinato comprensorio, di sufficienti opere di urbanizzazione primaria e secondaria rende del tutto superflua o inutile la formazione di uno strumento attuativo, essendo state completamente realizzate le finalità cui quest'ultimo è preordinato, con la conseguenza che la disposizione dello strumento urbanistico generale sarebbe non più attuale e quindi disapplicabile.

La condizione specifica dei luoghi esclude l'esigenza del pia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o anche laddove esso sia previsto.

L'assenza di un piano attuativo non impedisce la realizzazione di un intervento costruttivo laddove l'area edificabile di proprietà del richiedente sia l'unica a non essere stata ancora edificata, si trovi in una zona integralmente interessata da costruzioni, sia dotata di tutte le opere di urbanizzazione (primarie e secondarie), previste dagli strumenti urbanistici e sia valorizzata da un progetto edilizio del tutto conforme al piano regolatore generale.

E' possibile un intervento costruttivo diretto pur in assenza di un piano attuativo allorché si accerti la sussistenza di una situazione di fatto perfettamente corrispondente a quella derivante dall'attuazione del piano esecutivo.

E' consentito derogare all'obbligo della previa emanazione dello strumento attuativo soltanto nell'ipotesi in cui un'area complessivamente edificabile sia satura e si tratti dell'ultimo lotto integralmente inserito nel tessuto urbano.

L'esonero dal piano attuativo o da quello di lottizzazione, previsto dal P.R.G. e dalle relative N.T.A., non può avvenire nei casi in cui la pianificazione urbanistica possa ancora conseguire l'effetto di correggere e compensare il disordine edificativo in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Il principio secondo cui è consentito derogare all'obbligo dello strumento attuativo nelle zone completamente urbanizzate non è applicabile nei casi in cui si debba recuperare un'area degradata.

Lo strumento urbanistico attuativo non è necessario in caso di cd. lotto intercluso nonché nei casi in cui, essendo la zona d'intervento totalmente urbanizzata, il piano esecutivo sarebbe privo di oggetto.

La deroga allo strumento urbanistico attuativo dipende unicamente da situazioni eccezionali, che connotino il bene in maniera così particolare da dover escludere tale necessità, e ravvisabili, normalmente, nelle due condizioni dell'urbanizzazione dell'area e dell'edificazione della zona.

E' consentito derogare all'obbligo della previa emanazione di strumento urbanistico attuativo solo nell'ipotesi in cui un'area complessivamente edificabile sia satura e si tratti dell'ultimo lotto integralmente inserito nel tessuto urbano.

Il termine massimo di dieci anni di validità del piano di lottizzazione, stabilito dall'art. 16 comma 5, l. 17 agosto 1942 n. 1150 per i piani particolareggiati, non è suscettibile di deroga neppure sull'accordo delle parti e decorre dalla dat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tamento del complesso procedimento di formazione del piano attuativo; ciò in quanto la convenzione è per certo un atto accessorio al piano di lottizzazione, deputato alla regolazione dei rapporti tra il soggetto esecutore delle opere e il Comune con riferimento agli adempimenti derivanti dal Piano medesimo, ma che non può incidere sulla validità massima, prevista in legge, del sovrastante strumento di pianificazione secondaria.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> EFFICACIA --> PRESCRIZIONE

Allorché il piano attuativo sia attuato entro il decennio, la durata delle obbligazioni dei proprietari è soggetta al regime della prescrizione, a sua volta decennale.

La prescrizione delle obbligazioni assunte dai proprietari nell'ambito di piani particolareggiati successivamente attuati non decorre dalla data della stipulazione della convenzione, e neppure dal termine decennale di validità del piano, bensì dal termine per l'adempimento, quale stabilito nella convenzione.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> DEROGA ALLO STRUMENTO URBANISTICO GENERALE

Sono legittimi piani particolareggiati derogativi dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... urbanistico generale che in concreto siano stati sottoposti al vaglio regionale e risultino essere stati approvati in via definitiva con delibera di giunta regionale: in tale evenienza infatti il piano particolareggiato assume la valenza di una variante di piano regolatore limitata ad un settore specifico del territorio comunale.

 
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