ESPROPRIonline 2/2020

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Raccolta bimestrale di giurisprudenza in materia di espropriazione per pubblica utilità

04 maggio 2020

pdf  / 231 pagine in formato A4

Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di espropriazione per pubblica utilità - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.esproprionline.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 361
  • issn: 1971-999 X
  • sigla: EOL76
  • categoria: ESPROPRIonline
  • tipologia: giuridica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: NO - Copia/Incolla: NO
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

ISTANZA DI ACQUISIZIONE SANANTE: LA P.A. NON PUÒ RISPONDERE IN MODO INTERLOCUTORIO MA DEVE ASSUMERE UNA POSIZIONE NETTA

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEVE GARANTIRE IN OGNI CASO LA CORRESPONSIONE DELL'INDENNITÀ, ANCHE IN CASO DI INSOLVENZA DEL DELEGATO

INAMMISSIBILE IL RICORSO AVVERSO LA MANCATA COMUNICAZIONE DI AVVIO SENZA ALLEGAZIONE DELLE CIRCOSTANZE DA SOTTOPORSI AL VAGLIO DELLA P.A.

NON RISARCIBILI I DANNI EVITABILI CON L'IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO E LA DILIGENTE UTILIZZAZIONE DEGLI ALTRI STRUMENTI DI TUTELA GIUDIZIALE

ALLA SCADENZA DEL TERMINE QUINQUENNALE DEL VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO, IL COMUNE HA L'OBBLIGO DI PROVVEDERE ALLA NUOVA DESTINAZIONE

GRAVANO SUI PROPRIETARI DELLE SCARPATE INCOMBENTI SULLE STRADE LE OPERE PROVVISIONALI E MANUTENTIVE PER EVITARE FRANE O CADUTE MASSI

NOTIFICA RICEVUTA DAL PORTIERE: L'OMISSIONE DELL'AVVISO È CAUSA DI NULLITÀ 

AZIONE RISARCITORIA: L'ONERE PROBATORIO NON PUÒ ESSERE SURROGATO DALLA RICHIESTA DI CTU

OPPOSIZIONE ALLA STIMA: TERMINE PERENTORIO DEI TRENTA GIORNI SOLO SE VI SIA LA STIMA DEFINITIVA

L'OCCUPAZIONE SINE TITULO È UN ILLECITO PERMANENTE EX ART. 2043 C.C.

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: IMPOSSIBILE LIQUIDARE IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER EQUIVALENTE

L'AVVENUTA REALIZZAZIONE DELL'OPERA PUBBLICA SU DI UN SUOLO ILLEGITTIMAMENTE POSSEDUTO DALL'AMMINISTRAZIONE NON È OSTATIVA ALLA RESTITUTIO IN INTEGRUM

LEGITTIMATO PASSIVO NELLE CONTROVERSIE CONCERNENTI L'INDENNITÀ È IL BENEFICIARIO DELL'ESPROPRIO

PONTE MORANDI: TRIPLICE INDENNITÀ SOLO AI SOGGETTI RESIDENTI E DIMORANTI

IN TEMA DI RESPONSABILITÀ CIVILE DELLA P.A., L'INGIUSTIZIA DEL DANNO NON PUÒ CONSIDERARSI IN RE IPSA

AZIONI POSSESSORIE ESPERIBILI CONTRO LA PA DAVANTI AL GIUDICE ORDINARIO SOLO SE SI TRATTI DI MERA ATTIVITÀ MATERIALE E NON DI CONTROLLO DI LEGITTIMITÀ

PER INFIRMARE LA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA CHE RECEPISCA UNA CTU OCCORRE AVER MOSSO CRITICHE ALLA CONSULENZA GIÀ PRESSO IL GIUDICE A QUO

L'OCCUPAZIONE D'URGENZA NON RICHIEDE IL PREVENTIVO AVVISO DI INIZIO DEL PROCEDIMENTO

ACQUISIZIONE SANANTE IN ENTE DISSESTATO: IL CREDITO SORGE CON L'EMANAZIONE DEL PROVVEDIMENTO SENZA L'OBBLIGO DI INSINUAZIONE NELLA MASSA PASSIVA

L.R. SICILIA 21/1985: È L'IMPRESA CONCESSIONARIA TITOLARE DELL'OBBLIGO INDENNITARIO

OPPOSIZIONE ALLA STIMA: IL TERMINE PERENTORIO PRESUPPONE LA PIENA E LEGALE CONOSCENZA DELLA STIMA DEFINITIVA

VINCOLO DI DESTINAZIONE PUBBLICISTICA: AREA INEDIFICABILE AI FINI INDENNITARI E URBANISTICI, MA EDIFICABILE PER IL FISCO

L'OMESSA INDICAZIONE DEI RIMEDI GIURISDIZIONALI RILEVA SOLO AI FINI DELL'EVENTUALE RIMESSIONE IN TERMINI PER ERRORE SCUSABILE

NÉ IL GIUDICE NÉ IL SUO AUSILIARE POSSONO ATTIVARE IL PROCEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE

LA VALUTAZIONE DEI SUOLI DESTINATI A VIABILITÀ INFRAZONALE DEVE ESSERE RIFERITA ALLA POTENZIALITÀ EDIFICATORIA DELLE AREE A CUI LA STRADA È ASSERVITA

SIA L'OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA CHE USURPATIVA CONFIGURANO CASI DI ILLECITO PERMANENTE

L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA NON ASSOLVE ALL'OBBLIGO DI RIPIANIFICARE LE ZONE SOGGETTE A VINCOLI ESPROPRIATIVI DECADUTI

RIACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA EX ART. 63 L. 448/1998: IL CONTRADDITTORIO ASSUME FONDAMENTALE IMPORTANZA

SICILIA: LEGITTIMA L'ACQUISIZIONE SANANTE AD OPERA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO

LA REALIZZAZIONE DELL'OPERA NON RAPPRESENTA UN IMPEDIMENTO ALLA POSSIBILITÀ DI RESTITUIRE L'AREA ILLEGITTIMAMENTE APPRESA

LA RINNOVAZIONE DELLA PROCEDURA ESPROPRIATIVA CREA UNA SOLUZIONE DI CONTINUITÀ SUL PIANO DELLA LESIONE E DEL CONTENZIOSO RISPETTO A QUELLA ORIGINARIA

LA COMUNICAZIONE EX ART. 17 NON È IMPUGNABILE

LEGITTIMA LA COMPENSAZIONE DEL DEBITO INDENNITARIO CON IL CREDITO FISCALE 

L'AMMINISTRAZIONE DEVE DARE SEGUITO ALL'ISTANZA DI ACQUISIZIONE O RESTITUZIONE DEL BENE ILLEGITTIMAMENTE OCCUPATO

RITENUTA DEL 20% SULL'INDENNITÀ: RILEVANO ESCLUSIVAMENTE LE ZTO

L'APPROVAZIONE DEL PROGETTO COMPORTANTE L'APPOSIZIONE DEL VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO COMPETE AL CONSIGLIO COMUNALE

VERDE PUBBLICO DI UNA ZONA TERRITORIALE: VINCOLO CONFORMATIVO, ANCHE SE AL SUO INTERNO VENGA PREVISTA UNA SPECIFICA OPERA PUBBLICA

È ONERE DEL PROPRIETARIO CURARE LA CORRISPONDENZA DELLE RISULTANZE CATASTALI ALLA REALE SITUAZIONE GIURIDICA DEI BENI DI SUA PROPRIETÀ

NON PUÒ ATTRIBUIRSI IMPLICITA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ A UN PROVVEDIMENTO VOLTO ALL'APPROVAZIONE DEL P.R.G.

SUSSISTE CONTRASTO GIURISPRUDENZIALE SULL'IMPOSTA DI REGISTRO DA APPLICARE ALLE SENTENZE DI DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ

LA FASCIA DI RISPETTO NON È UN VINCOLO ESPROPRIATIVO ANCHE SE SIA COMPATIBILE CON INTERVENTI PUBBLICI

DIVIETO DI EDIFICAZIONE LUNGO I CORSO D'ACQUA: VINCOLO CONFORMATIVO

È INFONDATA LA DOMANDA RISARCITORIA IN ASSENZA DI TEMPESTIVA IMPUGNAZIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIO

LA SERVITÙ DI USO PUBBLICO PRESUPPONE L'USO UTI CIVES, L'OGGETTIVA IDONEITÀ A SODDISFARE L'INTERESSE PUBBLICO, L'USUCAPIONE

IN CASO DI INSOLVENZA DEL CONCESSIONARIO L'OBBLIGO INDENNITARIO GRAVA SULLA P.A. BENEFICIARIA DELL'ESPROPRIO

LA DESTINAZIONE A VIABILITÀ PER LA FUTURA REALIZZAZIONE DI UNA STRADA PUBBLICA COSTITUISCE UN VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO

IL MERO AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI ACQUISIZIONE EX ART. 42 BIS NON È SUFFICIENTE AD OTTEMPERARE ALLA SENTENZA DI CONDANNA

IL RISARCIMENTO DEL DANNO VA PARAMETRATO AL VALORE DEL BENE AL MOMENTO DELLA SCADENZA DELLA DICHIARAZIONE DI P.U.

ALTERNATIVO ALL'ACQUISIZIONE SANANTE È L'ACQUISTO PRIVATISTICO

RISARCIMENTO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: 5% ANNUO DEL VALORE DI MERCATO DEL BENE, RICAVABILE DA ATTI DI COMPRAVENDITA DELL'INTORNO GEOGRAFICO

L'ESPROPRIO DI UNA MODESTA PORZIONE DI UN IMMOBILE COMPROMESSO NON GIUSTIFICA LA RISOLUZIONE DEL PRELIMINARE DA PARTE DEL PROMISSARIO ACQUIRENTE

RISARCIMENTO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: 5% SUL VALORE RIVALUTATO

L'INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO PUÒ RAGGIUNGERE IL VALORE PIENO DEL FONDO EX ART. 1038 C.C. SOLO SE IL PROPRIETARIO PERDA LA DISPONIBILITÀ DEL TERRENO

PROVVEDIMENTO DI OCCUPAZIONE: È SUFFICIENTE CHE LA SUA MOTIVAZIONE RICHIAMI LA DICHIARAZIONE DI P.U.

ALLA FORMALE REDAZIONE DEL VERBALE DI IMMISSIONE IN POSSESSO SI ACCOMPAGNA LA PRESUNZIONE DI IMPOSSESSAMENTO

È AMMESSO IL RICORSO IN CASSAZIONE QUANDO LA CORTE D'APPELLO ABBIA DISATTESO I PRINCIPI ESTIMATIVI CON VALUTAZIONI ASSOLUTAMENTE ILLOGICHE

L'AMMINISTRAZIONE È TENUTA A DARE UNA RISPOSTA A QUALUNQUE ISTANZA DEL CITTADINO, ANCHE SE ASSURDA

IL VINCOLO È SOSTANZIALMENTE ESPROPRIATIVO SE IL PRIVATO NON PUÒ PORRE L'OPUS SUL MERCATO E SFRUTTARLO ECONOMICAMENTE

LA P.A. HA L'OBBLIGO DI ESAMINARE LE ISTANZE DI ATTIVAZIONE DEL PROCEDIMENTO EX ART. 42 BIS

È NECESSARIO DISTINGUERE L'ORDINARIO CONTRATTO DI COMPRAVENDITA, REGOLATO DAL DIRITTO COMUNE, DALLA CESSIONE VOLONTARIA 

INAMMISSIBILE L'IMPUGNATIVA DEL PROGETTO PRELIMINARE

L'OCCUPAZIONE TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO NON DEVE ESSERE PRECEDUTA DALL'ACQUISIZIONE DI TITOLI ABILITATIVI EDILIZI O AMBIENTALI

42 BIS: IL VALORE DELL'OPERA PUBBLICA VA SCOMPUTATO DAL CALCOLO DELL'INDENNIZZO 

SE IL PROPRIETARIO CONTESTA LA LOCALIZZAZIONE DELL'OPERA, DEVE SUPPORTARE LE PROPRIE AFFERMAZIONI CON RISCONTRI OGGETTIVI

SE IL PROPRIETARIO DICHIARA DI NON AVERE PIÙ INTERESSE A OTTENERE LA RESTITUZIONE DEL BENE, L'AMMINISTRAZIONE È OBBLIGATA AD ACQUISIRLO EX ART. 42 BIS

22 BIS: SOPRA I CINQUANTA DESTINATARI NON OCCORRE MOTIVARE L'URGENZA

LA PREVISIONE URBANISTICA DI STRADA PEDONALE SU AREE PRIVATE PRELUDE ALL'ESPROPRIO DELLE STESSE E QUINDI SI TRATTA DI VINCOLO ESPROPRIATIVO

EMANATO IL DECRETO DI ESPROPRIO, SORGE CONTESTUALMENTE ED È PER CIÒ STESSO AZIONABILE, IL DIRITTO DEL PROPRIETARIO A PERCEPIRE L'INDENNIZZO

ALL'AVVOCATO NON SPETTA LA PARCELLA PER UN INDEBITO PIGNORAMENTO DELL'INDENNITÀ DETERMINATA DALLA CORTE D'APPELLO 

ISTANZA DI ACQUISIZIONE: SE LA P.A. POTESSE RINVIARE A TEMPO INDETERMINATO LA RISPOSTA AL PRIVATO, SAREBBE VULNERATO IL PRINCIPIO DELL'ART. 2 L. 241

OCCUPAZIONE MATERIALE DI UN FONDO PRIVATO, SENZA ALCUNA PROCEDURA, NELL'ERRONEA CONVINZIONE CHE SIA PUBBLICO: GIURISDIZIONE DEL G.O.

I VINCOLI PROCEDIMENTALI NON DECADONO

COMUNI: L'ACQUISIZIONE SANANTE RIENTRA NELLE COMPETENZE CONSILIARI

LA PRESENZA DEL VINCOLO DI DESTINAZIONE A SERVIZI PUBBLICI NON SOTTRAE L'AREA AL REGIME FISCALE PROPRIO DEI SUOLI EDIFICABILI

L'INTAVOLAZIONE NEL LIBRO FONDIARIO NON È CONDIZIONE DI EFFICACIA DEL DECRETO DI ESPROPRIO PER IL QUALE SVOLGE UNA MERA FUNZIONE DI PUBBLICITÀ NOTIZIA

I VINCOLI DI INEDIFICABILITÀ A VALENZA AMBIENTALE, COME IL VERDE PUBBLICO, SONO CONFORMATIVI

ASSERVIMENTO ABUSIVO: UNICO DANNO RISARCIBILE È QUELLO DA COMPRESSIONE DELLE FACOLTÀ DI GODIMENTO

IL VINCOLO È CONFORMATIVO QUANDO DERIVI DALLA SCELTA URBANISTICA DI INCIDERE SU DI UNA GENERALITÀ DI BENI ED È REALIZZABILE ANCHE DAI PRIVATI

IMPOSSIBILE L'ACQUISIZIONE SANANTE DI ARENILE SU CUI SIA STATA REALIZZATA UNA STRADA PUBBLICA, TRATTANDOSI DI DEMANIO MARITTIMO

REVOCA DELLA PROCEDURA ESPROPRIATIVA: NON ESISTE ALCUNA LESIONE DELL'AFFIDAMENTO DEL PRIVATO 

PER LA RICONSEGNA DELL'AREA SERVE, QUANTOMENO, CHE SIA ESTERIORIZZATO L'ANIMUS DERELINQUENDI

RIENTRA NELLA GIURISDIZIONE DEL G.A. LA DOMANDA DI RISARCIMENTO PER UNA OCCUPAZIONE LEGITTIMA DIVENUTA ILLEGITTIMA PER SCADENZA DELLA P.U.

PROVINCIA DI TN: LA MANCATA IMPUGNAZIONE DELLA P.U. PER ASSENZA DEL VINCOLO PRECLUDE L'IMPUGNABILITÀ DEL DECRETO DI ESPROPRIO PER TALE VIZIO

L'ESPROPRIO DI UN'AREA ILLEGITTIMAMENTE OCCUPATA PER LA QUALE VI SIA STATA UNA CONDANNA ALLA RESTITUZIONE, VIOLA IL GIUDICATO

L'INEFFICACIA DELLA P.U. PER SCADENZA DEI TERMINI OPERA EX NUNC, QUINDI PER IL PERIODO DI OCCUPAZIONE LEGITTIMA SPETTA LA RELATIVA INDENNITÀ

DAL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE ALLA STIMA DEVE RIMANERE ESTRANEA OGNI TIPOLOGIA DI RAPPORTO DIVERSO, QUANTO AI SOGGETTI, AL TITOLO E ALL'OGGETTO

OVE IL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE TRAGGA ORIGINE E CAUSA NEGLI ESITI DI UN GIUDIZIO DI PRIMO GRADO, ESSO IMPATTA SULLA PROCEDIBILITÀ DELL'APPELLO

IL TERMINE DECENNALE DI EFFICACIA DEI PIANI PARTICOLAREGGIATI SI APPLICA SOLO ALLE DISPOSIZIONI DI CONTENUTO ESPROPRIATIVO, NON A QUELLE URBANISTICHE

L'ACQUISIZIONE DELLA STRADA PRIVATA ALLA VIABILITÀ PUBBLICA, CON LA MIGLIORE ASFALTATURA ED ILLUMINAZIONE, È INTRINSECAMENTE RAGIONEVOLE

LA SCADENZA DEL TERMINE DELLA DICHIARAZIONE DI P.U. SENZA L'ADOZIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIO CONFIGURA UN ILLECITO AQUILIANO DA PARTE DELLA P.A.

RISARCIMENTO: LE AREE A DESTINAZIONE PUBBLICISTICA SONO INEDIFICABILI INDIPENDENTEMENTE DALLA EVENTUALE UTILIZZABILITÀ ANCHE PRIVATA PER FINI PUBBLICI

L'INDENNITÀ AGGIUNTIVA NON SPETTA ALL'IMPRENDITORE AGRICOLO

IL TERMINE DELLA PRESCRIZIONE DEL DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO INIZIA A DECORRERE DALLA DOMANDA INTRODUTTIVA DEL GIUDIZIO

CON L'ABDICAZIONE IL PROPRIETARIO PRODURREBBE IN MODO UNILATERALE EFFETTI PATRIMONIALMENTE RILEVANTI NELLA SFERA GIURIDICA DELL'AMMINISTRAZIONE

LA RITENUTA FISCALE SULL'INDENNITÀ NON È CONTRARIA ALLA CEDU

IL GIUDICE DI MERITO PUÒ SCEGLIERE TRA METODO SINTETICO-COMPARATIVO E ANALITICO-RICOSTRUTTIVO PER QUANTIFICARE IL DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA

IN CASO DI ACQUISIZIONE DEL BENE ILLEGITTIMAMENTE OCCUPATO LA SOMMA DOVUTA PER L'INDENNIZZO EX ART. 42 BIS C. 3 TUES NON NECESSITA DI RIVALUTAZIONE

RIVALUTAZIONE E INTERESSI COMPENSATIVI SONO INCOMPATIBILI

IL MERCATO IMMOBILIARE RISENTE DI VARIABILI MACROECONOMICHE DIVERSE DALLA FLUTTUAZIONE DELLA MONETA NEL TEMPO

IL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE DEVE ESSERE SPECIFICAMENTE MOTIVATO IN RIFERIMENTO ALLE ECCEZIONALI RAGIONI DI INTERESSE PUBBLICO

L'ILLEGITTIMITÀ DEL PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO NON GIUSTIFICA EX SE E SENZA LA DIMOSTRAZIONE DELL'EFFETTIVO DANNO PATITO LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO

L'ESPROPRIATO NON PUÒ ESSERE SOGGETTO ALLE IMPOSTE SUL BENE IMMOBILE DI CUI HA PERSO LA PROPRIETÀ

LA SOLA ACCETTAZIONE DELL'INDENNITÀ D'ESPROPRIO È INIDONEA A DETERMINARE EFFETTI TRASLATIVI DELLA PROPRIETÀ ALLA MANO PUBBLICA

L'INTERVENUTA ESPROPRIAZIONE DI UN BENE IN COMUNIONE EREDITARIA IN CORSO DI GIUDIZIO NON SOGGIACE AL GIUDICATO 

LA CESSIONE VOLONTARIA DI IMMOBILI È UN VERO E PROPRIO CONTRATTO CHE REALIZZA L'EFFETTO TRASLATIVO DELLA PROPRIETÀ IN ALTERNATIVA ALL'ESPROPRIAZIONE

NON PUÒ ATTRIBUIRSI NATURA ABLATORIA ALLE FASCE DI RISPETTO

LA RELATA DI NOTIFICA È INDISPENSABILE PER LA VALIDITÀ DELLA NOTIFICAZIONE

DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ: VA ESCLUSA LA QUALITÀ EDIFICATORIA DELL'AREA CHE, AL MOMENTO DELL'ESPROPRIO, SIA DESTINATA A PUBBLICI IMPIANTI

L'ACCORDO BONARIO SULL'INDENNITÀ NON COMPORTA IPSO FACTO LA CESSIONE VOLONTARIA DEL BENE

NON PUÒ ADDIVENIRSI AD UNA STATUIZIONE GIUDIZIALE SULL'AMMONTARE DELLA INDENNITÀ DEFINITIVA IN MANCANZA DEL DECRETO DI ESPROPRIO

UNA DICHIARAZIONE UNILATERALE DEL PROPRIETARIO NON PUÒ INCIDERE SUL REGIME GIURIDICO DEL BENE PERMANENTEMENTE OCCUPATO SINE TITULO

L'ESENZIONE DALL'IMPOSTA DI REGISTRO TROVA APPLICAZIONE QUANDO IL SOGGETTO PROMOTORE DELL'ESPROPRIAZIONE E/O IL BENEFICIARIO SIA LO STATO

L'ACCORDO PRELIMINARE DI CESSIONE VOLONTARIA HA CONTENUTO OBBLIGATORIO, L'ATTO DI CESSIONE VOLONTARIA HA EFFETTO TRASLATIVO

LE POSSIBILITÀ LEGALI DI EDIFICAZIONE VANNO ESCLUSE QUANDO LO STRUMENTO URBANISTICO VINCOLA IN CONCRETO LA ZONA AD UN UTILIZZO MERAMENTE PUBBLICISTICO

RISARCIMENTO DEL DANNO: RIVALUTAZIONE E INTERESSI NON SI CUMULANO

PRESUPPOSTO DELLA CESSIONE VOLONTARIA DEL BENE ESPROPRIANDO È LA PREESISTENZA DELLA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ VALIDA ED EFFICACE

IL DANNO NON PATRIMONIALE È COMPRENSIVO DEL DEPAUPERAMENTO DEL VALORE DEI TERRENI RESIDUI

IL DECRETO DI ESPROPRIO CHE È EMESSO ENTRO I 18 ANNI DI EFFICACIA TEMPORALE DEL P.E.E.P. È TEMPESTIVO

SE ALLA DECADENZA DEL VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO IL PRIVATO NON CONTESTA L'INERZIA DEL COMUNE NON PUÒ CHIEDERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI

RETROCESSIONE PARZIALE: LA DICHIARAZIONE DI INSERVIBILITÀ (ANCHE IMPLICITA) HA EFFICACIA COSTITUTIVA PER FAR SORGERE IL DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DEL BENE ESPROPRIATO

GLI ACCORDI SULL'INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE CHIUDONO IL RELATIVO PROCEDIMENTO E PRECLUDONO LA FACOLTÀ DI CHIEDERNE LA DETERMINAZIONE IN VIA GIUDIZIALE

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