ESPROPRIonline 1/2020

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Raccolta bimestrale di giurisprudenza in materia di espropriazione per pubblica utilità

04 marzo 2020

pdf  / 271 pagine in formato A4

Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di espropriazione per pubblica utilità - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.esproprionline.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 358
  • issn: 1971-999 X
  • sigla: EOL75
  • categoria: ESPROPRIonline
  • tipologia: giuridica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: NO - Copia/Incolla: NO
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

LA PRONUNCIA GIUDIZIALE AVENTE AD OGGETTO LA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO È ASSOGGETTATA ALL'IMPOSTA DI REGISTRO IN MISURA PROPORZIONALE

LA TASSAZIONE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO PRESCINDE DALLA CLASSIFICAZIONE DI PRG, RILEVANDO ESCLUSIVAMENTE LE ZONE OMOGENEE DI CUI AL DM 2/4/1968

IL RISARCIMENTO DEL DANNO NON DEVE COMPRENDERE IL PLUSVALORE DERIVANTE DALL'OPERA

LA DECADENZA DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO DETERMINA LA SOPRAVVENUTA INEFFICACIA DI ATTI D'OBBLIGO RELATIVI ALL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO

L'INDICAZIONE DI OPERE DI VIABILITÀ NEL PRG NON CONCRETA UN VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO, SALVO LE RETI STRADALI AL SERVIZIO DELLE SINGOLE ZONE

ELETTRODOTTO: IL DEPREZZAMENTO PER L'INCIDENZA NEGATIVA DEL CAMPO DI FORZE ELETTROMAGNETICHE DEVE ESSERE DIMOSTRATO

VERDE PUBBLICO ATTREZZATO: NON È UN VINCOLO ESPROPRIATIVO

OCCUPAZIONE CONSENSUALE: NON SI APPLICA L'ART. 49 TUES

LA SOCIETÀ PUBBLICA DI PROGETTO PUÒ DELEGARE I POTERI ESPROPRIATIVI AL CONTRAENTE GENERALE

RETROCESSIONE INAMMISSIBILE IN CASO DI TRASFERIMENTO ORIGINARIO AVVENUTO TRAMITE COMPRAVENDITA PRIVATISTICA E NON ATTO DI CESSIONE VOLONTARIA

DELL'ILLECITO RISPONDE SEMPRE E COMUNQUE L'ESECUTORE DELL'OPERA, CUI SI AFFIANCA IL DELEGANTE, SEMPRECHÉ SI VERTA IN UNA MEDESIMA FATTISPECIE

L'APPRENSIONE COATTIVA EX ART. 42 BIS SI PONE COME EXTREMA RATIO

BENE TRASFORMATO MA NON UTILIZZATO: INAMMISSIBILE L'ACQUISIZIONE SANANTE

IL CORRISPETTIVO DELLA CESSIONE VOLONTARIA È CORRELATO IN MODO VINCOLANTE AI PARAMETRI DI LEGGE 

DANNO BIOLOGICO DA OCCUPAZIONE SINE TITULO: SERVE LA DOCUMENTAZIONE MEDICO-LEGALE

DALL'ISTANZA DI RETROCESSIONE CONSEGUE L'OBBLIGO DI ATTIVAZIONE DELLA P.A.

A DIFFERENZA DELLA RETROCESSIONE DA ESPROPRIO LEGITTIMO, LA RESTITUZIONE DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA NON COMPORTA IL RITRASFERIMENTO

IL RINNOVO DELLA DICHIARAZIONE DI P.U. EX ART. 24.7 TUES DEVE SORREGGERSI SU CONGRUA MOTIVAZIONE

NON C'È PLUSVALENZA IMPONIBILE SE L'INDENNITÀ DI ESPROPRIO SIA INFERIORE AL PREZZO DI ACQUISTO DEL BENE ESPROPRIATO

VERDE PUBBLICO ATTREZZATO: VINCOLO SOSTANZIALMENTE ESPROPRIATIVO

IL BENEFICIARIO DELL'ESPROPRIO RIVESTE UN RUOLO MARGINALE E NON CONDIZIONANTE NELLA PROCEDURA ESPROPRIATIVA

LA DELEGA DEL POTERE ABLATORIO DEVE ESSERE CIRCOSCRITTA CON CHIAREZZA

GLI INTERESSI LEGALI E LA RIVALUTAZIONE DEVONO ESSERE CALCOLATI SEPARATAMENTE

OBBLIGO DI FAR VENIR MENO L'OCCUPAZIONE SINE TITULO: O PROVVEDE L'AMMINISTRAZIONE O IL PREFETTO

ENTRO LA DURATA DEL VINCOLO DEVE INTERVENIRE LA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ, NON CONCLUSO L'ESPROPRIO

LA REITERAZIONE DEL VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO NON DEVE PREVEDERE LA SPETTANZA DI UN INDENNIZZO

L'OCCUPAZIONE TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO NON DEVE ESSERE DICHIARATA DI PUBBLICA UTILITÀ

OCCUPAZIONE SINE TITULO: L'AMMINISTRAZIONE DEVE ESERCITARE OBBLIGATORIAMENTE LA SCELTA TRA RESTITUIRE O ACQUISIRE IL BENE

UN MERO ACCORDO SULL'OCCUPAZIONE NON SANA LA MANCANZA DEL VINCOLO 

SUSSISTE L'OBBLIGO DI ACQUISIZIONE SANANTE OVE L'ESERCIZIO DI TALE POTERE MEGLIO CORRISPONDA ALL'INTERESSE PUBBLICO RISPETTO ALLA RESTITUZIONE

VERDE PUBBLICO: NON SMENTISCE LA NATURA CONFORMATIVA DEL VINCOLO LA PREVISIONE DELLA CESSIONE GRATUITA AL COMUNE IN CAMBIO DI EDIIFICABILITÀ

LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DELLE VARIE VOCI DI DANNO NON PUÒ TROVARE ACCOGLIMENTO SE SIA SFORNITA DI PROVA, CHE NON PUÒ ESSERE DEMANDATA ALLA CTU 

ISTANZA DI RETROCESSIONE: L'AMMINISTRAZIONE HA L'OBBLIGO DI CONCLUDERE IL PROCEDIMENTO

IL CORRISPETTIVO PER L'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA È PARI AL 5% ANNUO CALCOLATO SUL VALORE DEL TERRENO AL 31 DICEMBRE DI OGNI ANNO

LA STRADA PUÒ ESSERE REALIZZATA IN FASCIA DI RISPETTO FERROVIARIA O IDRAULICA

IL DIES AD QUEM DELL'INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE NON È IL PASSAGGIO DI PROPRIETÀ MA IL DEPOSITO (O PAGAMENTO) DELL'INDENNITÀ

ESPROPRI PER AREE DI SVILUPPO INDUSTRIALE: IRRAGIONEVOLE ACCOLLARE ALLE IMPRESE IL DEBITO RISARCITORIO OLTRE A QUELLO INDENNITARIO

BENI CULTURALI: ESISTONO DISTINTE TIPOLOGIE DI ESPROPRIAZIONE

LA PROROGA DELL'OCCUPAZIONE EX ART. 4 L. 166/2002 SI ESTENDE ALL'ESPROPRIO

SOLO L'AVVENUTO TEMPESTIVO DEPOSITO PRODUCE EFFETTI LIBERATORI PER L'ESPROPRIANTE

EDILIZIA SCOLASTICA: VINCOLO COMPORTANTE L'INEDIFICABILITÀ AI FINI INDENNITARI

LA DURATA DEI PIANI ASI È PROROGABILE

SCONFINAMENTO: GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO

OCCUPAZIONE SINE TITULO: SUSSISTE RESPONSABILITÀ SOLIDALE TRA IL DELEGANTE E IL DELEGATO

L'ENTE ESPROPRIANTE DEVE TENERE CONTO DELLE INDICAZIONI ALTERNATIVE OFFERTE DAL PROPRIETARIO 

SE IL PRIVATO HA LA FACOLTÀ DI REALIZZARE GLI IMPIANTI SPORTIVI, IL RELATIVO VINCOLO NON È SOSTANZIALMENTE ESPROPRIATIVO

PROROGA DELLA PUBBLICA UTILITÀ: IN CARENZA DI CONTRADDITTORIO OCCORRE VERIFICARE IN CONCRETO QUALI AVREBBERO POTUTO ESSERE GLI APPORTI PARTECIPATIVI

NON ESPLETABILE IL RICORSO PRESSO IL G.A. AVVERSO IL SILENZIO-RIFIUTO DELLA C.P.E.

NON BASTA A PROVARE L'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA L'ASSENZA DEL VERBALE DI RESTITUZIONE

VERDE PUBBLICO: VINCOLO CONFORMATIVO. DESTINAZIONE SPECIFICA PER LA REALIZZAZIONE DI UN DETERMINATO PARCO PUBBLICO: VINCOLO ESPROPRIATIVO

L'OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DELL'AVVIO DEL PROCEDIMENTO NON DEVE ESSERE INTESO IN SENSO FORMALISTICO

IL PIANO ASI INCIDE DIRETTAMENTE SULLE PROPRIETÀ INTERESSATE

LE DISCREPANZE DI SUPERFICI NON DOVUTE AD UN MUTAMENTO DELL'OPERA RISPETTO AL PROGETTO DICHIARATO DI PUBBLICA UTILITÀ NON VIZIANO L'ESPROPRIO

IL DECRETO DI ESPROPRIO COMPETE AL DIRIGENTE

IL GIUDICE AMMINISTRATIVO PUÒ SOLO IMPORRE ALL'AMMINISTRAZIONE DI DECIDERE - AD ESITO LIBERO - SE ACQUISIRE O MENO IL BENE ILLEGITTIMAMENTE OCCUPATO

IL VINCOLO ESPROPRIATIVO SUL FABBRICATO NON LO IMMOBILIZZA E NON LO RENDE INCOMMERCIABILE

LA NOTIZIA CHE IMPONE DI PROCEDERE NEI CONFRONTI DEL PROPRIETARIO EFFETTIVO ANZICHÉ DI QUELLO CATASTALE DEVE DARE CERTEZZA DELL'ASSETTO PROPRIETARIO

L'OCCUPAZIONE PREORDINATA ALL'ESPROPRIO, A DIFFERENZA DEL REGIME PREVIGENTE, PUÒ ESSERE DISPOSTA SOLO IN CASI DETERMINATI

PARCHEGGIO: L'INDENNITÀ VA DETERMINATA TENENDO CONTO DELLA POSSIBILITÀ DI UTILIZZAZIONE INTERMEDIA TRA L'EDIFICABILE E L'AGRICOLA

CRITERIO SINTETICO-COMPARATIVO: IL GIUDICE DEVE CITARE LE FONTI SU CUI SI BASA IL SUO CONVINCIMENTO

ESPROPRIO PARZIALE: AL VALORE DELLA PARTE ESPROPRIATA SI PUÒ SOMMARE IL DEPREZZAMENTO DELLA PARTE RESIDUA (E NON L'INTERO VALORE DELLA STESSA)

IN ASSENZA DI INDENNITÀ DEFINITIVA, L'AZIONE IN CORTE D'APPELLO RIMANE PROPONIBILE ENTRO IL TERMINE PRESCRIZIONALE DECENNALE DAL DECRETO DI ESPROPRIO

IN ASSENZA DI STIMA DEFINITIVA DELL'INDENNITÀ, L'AZIONE IN CORTE D'APPELLO RESTA PROPONIBILE PER DIECI ANNI

IN SITUAZIONE EMERGENZIALE L'APERTURA DI UNA DISCARICA PUÒ AVVENIRE TRAMITE LA REQUISIZIONE IN USO DI UN IMMOBILE

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: L'OBBLIGO DI ADEGUARE LA SITUAZIONE DI DIRITTO E DI FATTO SPETTA ALL'AMMINISTRAZIONE CHE UTILIZZA IL BENE NELL'ATTUALITÀ

L'ANNULLAMENTO DELLA PUBBLICA UTILITÀ NON SPIEGA EFFICACIA ERGA OMNES

LE TRANSAZIONI CONCLUSE DAGLI ENTI PUBBLICI DEVONO ASSUMERE FORMA SCRITTA A PENA DI NULLITÀ 

IN PRESENZA DI VERBALE DI IMMISSIONE IN POSSESSO, NON RICADE SUL PROPRIETARIO LA PROVA DI AVER SOFFERTO LO SPOSSESSAMENTO

DECRETO DI ESPROPRIO PER UN PIANO DI LOTTIZZAZIONE: INCOMPETENTE LA PROVINCIA

LA DOMANDA RISARCITORIA (PER EQUIVALENTE), COMPORTANDO ABDICAZIONE, PRECLUDE L'ACQUISIZIONE SANANTE

SE DOPO L'OCCUPAZIONE SI SIANO VERIFICATI MUTAMENTI DELLE AMMINISTRAZIONI, L'ACQUISIZIONE SANANTE SPETTA ALL'ULTIMO SOGGETTO UTILIZZATORE 

NON PUÒ ESCLUDERSI UN'ATTIVITÀ EDIFICATORIA COMPATIBILE CON LA PRESENZA DI TESTIMONIANZE ARCHEOLOGICHE

LE AREE SOGGETTE AD OPERE DI VIABILITÀ, STANTE LA RELATIVA PREVISIONE URBANISTICA DI NATURA CONFORMATIVA, SONO DA INDENNIZZARSI COME INEDIFICABILI

IL SISTEMA PREMIALE DELLA TRIPLICAZIONE RISULTA ABROGATO A SEGUITO SENTENZA 181/2011

SEMPRE INEDIFICABILI LE AREE IN FASCIA DI RISPETTO, RESTANDO ESCLUSA LA POSSIBILITÀ DI TRASFERIMENTO DELLA CUBATURA SULLA PORZIONE RESIDUA

INDENNITÀ: INUTILIZZABILI I COEFFICIENTI DI RIVALUTAZIONE MONETARIA

ALL'IMPRENDITORE COSTRETTO AD ABBANDONARE L'AREA NON SPETTA UN'INDENNITÀ PER LA DISSOLUZIONE DELL'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

NESSUNO DEI METODI DI VALUTAZIONE ELABORATI DALLA SCIENZA ESTIMATIVA PUÒ ESSERE CONSIDERATO ASTRATTAMENTE PREVALENTE

IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA DEVE COMPRENDERE SIA LA PERDITA CHE IL MANCATO GUADAGNO

LE POSSIBILITÀ DI UTILIZZAZIONE INTERMEDIE TRA L'AGRICOLA E L'EDIFICATORIA RILEVANO SOLO SE SIANO ASSENTITE CON IL CONSEGUIMENTO DELLE AUTORIZZAZIONI

IL CTU PUÒ ACQUISIRE OGNI ELEMENTO NECESSARIO A RISPONDERE AI QUESITI

L'ACCORDO DI CESSIONE, CONCERNE SOLAMENTE LA PATTUIZIONE SUL QUANTUM, MA A DIFFERENZA DELL'ATTO DI CESSIONE NON DEFINISCE LA PROCEDURA ABLATIVA

IL DEPREZZAMENTO DA FASCIA DI RISPETTO POSTULA LA VERIFICA DEL NESSO DI FUNZIONALITÀ TRA LA PARTE ESPROPRIATA E QUELLA RESIDUA

È AMMISSIBILE IL RICORSO EX ARTT. 31 E 117 CPA IN CASO DI SILENZIO ALL'ISTANZA DEI PROPRIETARI DI PORRE TERMINE ALL'ILLEGITTIMA OCCUPAZIONE

IL VINCOLO PROMISCUO A STRUTTURE OSPEDALIERE SERVE A GABELLARE LA POTENZIALITÀ EDIFICATORIA OCCULTANDO IL REALE E DIROMPENTE EFFETTO ESPROPRIATIVO

L'ACQUISIZIONE SANANTE NON È INIBITA DALLA PENDENZA DI TRATTATIVE PER LA CESSIONE BONARIA

42 BIS: IL MERO AVVIO DEL PROCEDIMENTO NON OTTEMPERA ALLA SENTENZA DI CONDANNA

PARCO URBANO: NON DECADE QUANDO SIA CONSENTITA L'INIZIATIVA DEL PROPRIETARIO

IL DECRETO DI ESPROPRIO TARDIVO VA ANNULLATO NELLA PARTE IN CUI HA AD OGGETTO IL TERRENO DEL RICORRENTE

PIP: ESPROPRIO "A PREZZO POLITICO"

INAMMISSIBILI LE CENSURE ALLA DICHIARAZIONE DI P.U. DEDOTTE IN VIA DERIVATA CON RIFERIMENTO AGLI ATTI SUCCESSIVI

SOLLEVATA LA QLC DELL'ARTICOLO 20 DELLA LR EMILIA ROMAGNA 37/2002

IL PROVVEDIMENTO DI DINIEGO DELL'ACQUISIZIONE SANANTE È INOPPUGNABILE, TRATTANDOSI DI SCELTA POLITICA

LA DOMANDA RESTITUTORIA È INAMMISSIBILE, ATTESO CHE IL GIUDICE NON HA IL POTERE DI ORDINARLA

A DIFFERENZA DELLA PEREQUAZIONE, LA COMPENSAZIONE MEDIANTE ATTRIBUZIONE DI DIRITTI EDIFICATORI SERVE A SOSTITUIRE L'INDENNITÀ DI ESPROPRIO

OPPOSIZIONE ALLA STIMA: SI IMPONE L'EVOCAZIONE IN GIUDIZIO ANCHE DEL BENEFICIARIO SE SIA DIVERSO DAL PROMOTORE E/O DALL'AUTORITÀ ESPROPRIANTE

LA RINUNCIA ABDICATIVA NON PUÒ ESSERE RAVVISATA NELL'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA

NÉ IL GIUDICE NÉ IL PROPRIETARIO POSSONO COSTRINGERE L'AMMINISTRAZIONE AD ACQUISIRE IL BENE OCCUPATO SINE TITULO

RISARCIMENTO DEL DANNO: IL DIES A QUO COMPRENDE L'INIZIALE PERIODO DI OCCUPAZIONE LEGITTIMA

LA RINUNCIA ABDICATIVA DEL PROPRIETARIO NON FA VENIR MENO L'ILLECITO PERMANENTE DELL'OCCUPAZIONE SINE TITULO

IL PROPRIETARIO DI UN BENE ESPROPRIATO INOPPUGNABILE NON PUÒ CHIEDERE L'APPLICAZIONE DEL 42-BIS

L'ABBATTIMENTO DEL 50% EX ART. 1227 C.C. SI APPLICA AL 10% DI DANNO NON PATRIMONIALE E AL 5% ANNUO PER IL MANCATO GODIMENTO DEL BENE OCCUPATO 

L'EMANAZIONE DELL'ATTO DI ACQUISIZIONE SANANTE COMPETE AL DIRIGENTE DELL'UFFICIO ESPROPRIAZIONI

IN ASSENZA DEL VINCOLO URBANISTICO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO È DA CONSIDERARSI ILLEGITTIMO IL COMPLESSIVO PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO 

RISARCIMENTO DEL DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: SI DEVE FAR RIFERIMENTO ALLE CLASSIFICAZIONI URBANISTICHE VIA VIA SUSSEGUITESI 

IL VERDE PUBBLICO ATTREZZATO AD INIZIATIVA PRIVATA O PROMISCUA SFUGGE ALLO SCHEMA ABLATORIO

LA FASCIA DI RISPETTO NON È UN VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO

NON È RISARCIBILE IL DANNO DA PERDITA DELLA PROPRIETÀ SE IL PROPRIETARIO NON HA IMPUGNATO IL DECRETO DI ESPROPRIO

NELL'AUTORIZZAZIONE ALLO SVINCOLO NON SONO RAVVISABILI POTERI DISCREZIONALI

PRESUPPOSTO DELLA CESSIONE VOLONTARIA SONO LA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ E LA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ

LO STATUTO DELLA PROPRIETÀ È MATERIA RISERVATA AL LEGISLATORE STATALE

NON UTILIZZABILE L'ARTICOLO 42 BIS PER ACQUISIRE UNA STRADA VICINALE GRAVATA DA USO PUBBLICO

IL TESTO UNICO È ENTRATO IN VIGORE IL 30 GIUGNO 2003, NON SI POSSONO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE DISPOSIZIONI ORIGINARIE

PEEP: I CORRISPETTIVI E I PREZZI DELLE AREE CEDUTE DEVONO, NEL LORO INSIEME, COMPORTARE LA COPERTURA DELLE SPESE SOSTENUTE

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: RISPONDE IL BENEFICIARIO DELL'ESPROPRIO ANCHE IN CASO DI DELEGA AD UN CONCESSIONARIO

GLI ACCORDI TRA P.A. E PRIVATI DEVONO ESSERE ANALIZZATI IN CONCRETO AL FINE DI STABILIRE A QUALE GIURISDIZIONE APPARTENGANO LE RELATIVE CONTROVERSIE

NON SERVE LA COMUNICAZIONE DI AVVIO SE IL PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO È GIÀ AVVIATO

IL NESSO CAUSALE TRA IL POTERE AUTORITATIVO E LA SUCCESSIVA ATTIVITÀ ILLECITA NON È SPEZZATO DALLA STIPULA DI UN ACCORDO BONARIO

SOLO L'AUTORITÀ CHE UTILIZZA IL BENE PUÒ VALUTARE L'INTERESSE ALL'ACQUISIZIONE SANANTE

L'UNICO RIMEDIO CONTRO LA MANCATA FORMAZIONE DELL'INDENNITÀ DEFINITIVA È L'AZIONE GIUDIZIALE DI DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ IN CORTE D'APPELLO

IL DIES AD QUEM DELL'INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE DEL 22 BIS NON COINCIDE CON IL CONSOLIDATO ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE

L'ART. 42-BIS.1 SI RIFERISCE AI CASI IN CUI VI SIA STATO UN VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO SEGUITO DALL'ATTIVAZIONE DEL PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO

L'ATTO DI CESSIONE TRASLATIVO DELLA PROPRIETÀ SI INSERISCE NELL'AMBITO DI UN PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO E PRESUPPONE LA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ

LA CORTE D'APPELLO NON PUÒ ESAMINARE IL MERITO DEL GIUDIZIO DI DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ SENZA CHE VENGA AD ESISTENZA IL DECRETO DI ESPROPRIO

LA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO PER EQUIVALENTE NON CONFIGURA ALCUNA RINUNCIA ABDICATIVA

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