ESPROPRIonline 5/2019

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Raccolta bimestrale di giurisprudenza in materia di espropriazione per pubblica utilità

11 novembre 2019

pdf  / 254 pagine in formato A4

Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di espropriazione per pubblica utilità - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.esproprionline.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 351
  • issn: 1971-999 X
  • sigla: EOL73
  • categoria: ESPROPRIonline
  • tipologia: giuridica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: NO - Copia/Incolla: SI
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

SE IL PROPRIETARIO ABDICA PERDE IL 10% DEL DANNO NON PATRIMONIALE

L'IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE DEL SUOLO NON COMPORTA IL TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETÀ IN CAPO ALL'AMMINISTRAZIONE

VA DEMOLITA LA CASA PRIVATA COSTRUITA SU CONDOTTA IDRICA ABUSIVA, SIA IN CASO DI ACQUISIZIONE SANANTE CHE DI RESTITUTIO IN INTEGRUM

IN CASO DI ESPROPRIO IL "PREMIO DI RINVENIMENTO" VA RICONDOTTO ALLE REGOLE DELLA PROCEDURA ABLATORIA

RISARCIMENTO DA ABDICAZIONE: IL VALORE DEL BENE NON PUÒ GIOVARSI DELLA VARIAZIONE DELLO STRUMENTO URBANISTICO AVENTE VALORE DI DICHIARAZIONE DI P.U.

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: IL PROPRIETARIO CHE CHIEDE IL RISARCIMENTO DEVE DIMOSTRARE IL DANNO

OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE: NESSUN VALORE HANNO LE DICHIARAZIONI DI MERI INTENTI

DELEGA DELLE PRATICHE ESPROPRIATIVE ALL'IMPRESA: IN CASO DI ILLEGITTIMITÀ DELLA PROCEDURA RISPONDONO SIA IL DELEGATO CHE IL DELEGANTE

COMUNE IN DISSESTO: L'ORGANO STRAORDINARIO DI LIQUIDAZIONE NON HA IL POTERE DI EMETTERE IL PROVVEDIMENTO EX ART. 42 BIS

RISARCIMENTO DEL DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: REDDITIVITÀ DELLA PARTICELLA OCCUPATA

L'OMISSIONE DELL'IMPUGNAZIONE DELLA PROROGA DELLA P.U. E DEL DECRETO DI ESPROPRIO IMPEDISCE DI RAVVISARE L'ILLECITO E PRECLUDE LA DOMANDA RISARCITORIA

TERMINI PROCESSUALI DIMIDIATI ANCHE SE BENEFICIARIO DELL'ESPROPRIO È UN PRIVATO 

ABDICAZIONE: SE L'AMMINISTRAZIONE SI ASTIENE DALL'ACQUISIZIONE SANANTE, RISPARMIA IL 10%

42 BIS: CORRE L'OBBLIGO PER L'AMMINISTRAZIONE DI PORRE RIMEDIO ALL'EVENTUALE INTERCLUSIONE DELLA PORZIONE DI TERRENO RIMASTA INUTILIZZATA

42 BIS: IL GIUDICE NON PUÒ SOSTITUIRSI AL POTERE DI AMMINISTRAZIONE ATTIVA DELLA P.A.

LA RESTITUZIONE DEL BENE TEMPORANEAMENTE OCCUPATO PUÒ AVVENIRE ANCHE IN ASSENZA DEL PROPRIETARIO 

SCONFINAMENTO: RIENTRA NELLA GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO LA DOMANDA VOLTA AD OTTENERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO

ESPROPRIO MAL CONDOTTO: RISPONDE IN SOLIDO L'AMMINISTRAZIONE DELEGANTE ANCHE IN PRESENZA DI CLAUSOLE DI ESONERO DA RESPONSABILITÀ

L'ABDICAZIONE È INCONCILIABILE CON L'ART. 42 BIS, PERCHÉ SOLO L'AMMINISTRAZIONE PUÒ DECIDERE SE RESTITUIRE O ACQUISIRE IL TERRENO OCCUPATO SINE TITULO

LA DESTINAZIONE A VIABILITÀ COSTITUISCE UN VINCOLO DI NATURA ESPROPRIATIVA, ATTESO CHE LA STRADA, PER SUA NATURA, È DESTINATA A PUBBLICA UTILIZZAZIONE

IL CRITERIO INDENNITARIO DICHIARATO INCOSTITUZIONALE DALLA SENTENZA 348/2007 CONTINUA AD APPLICARSI IN CASO DI PATTUIZIONI INTERCORSE ANTE L 244/2007

IL DANNO ALL'ATTIVITÀ COMMERCIALE DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA DEVE ESSERE PROVATO DAL DANNEGGIATO

L'ESPROPRIAZIONE SI ESTENDE ANCHE AL SOTTOSUOLO EX ART. 840 C.C.

LA PROROGA DELLA DI P.U. PUÒ ESSERE DISPOSTA ANCHE DA ORGANO DIVERSO DA QUELLO CHE HA DICHIARATO LA P.U. ORIGINARIA

DIVIETO DI PLURIMA REITERAZIONE DEI VINCOLI IN VENETO: LE AMMINISTRAZIONI CHE RIMANGONO INERTI NON POSSONO PIÙ ESPROPRIARE

IN PRESENZA DI SENTENZA DI CONDANNA A DECIDERE TRA ACQUISIZIONE E RESTITUZIONE, L'ACQUISIZIONE SANANTE PURA E SEMPLICE ELUDE IL GIUDICATO 

PONTE MORANDI: LA TRIPLICE INDENNITÀ SPETTA SOLO AGLI SFOLLATI

IL POSSESSO SINE TITULO DI UN TERRENO PRIVATO COSTITUISCE UN ILLECITO PERMANENTE

ILLEGITTIMO L'ATTO AMMINISTRATIVO RICOGNITORIO DELL'AVVENUTA OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA

COMUNI: LA COMPETENZA AD ADOTTARE IL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE È DEL CONSIGLIO COMUNALE

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: IL RISARCIMENTO DEVE COPRIRE IL SOLO VALORE D'USO DEL BENE

RISARCIMENTO DEL DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: RILEVA IL VALORE DELLE AREE ALL'INIZIO DELL'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA

LA SCELTA DI SOSTITUIRE IL DECRETO DI ESPROPRIO CON ACCORDI BONARI, ALLUNGANDO I TEMPI, GIUSTIFICA LA PROROGA DELLA P.U.

NON PUÒ PROCEDERSI ALL'ACQUISIZIONE SANANTE IN ASSENZA DI UN PREVENTIVO TENTATIVO DI ACCORDO CON DEFINIZIONE CONCORDATA DEL TRASFERIMENTO DEL BENE

SUSSISTE RESPONSABILITÀ SOLIDALE TRA DELEGANTE E DELEGATO NELLE OCCUPAZIONI ILLEGITTIME

IL GIUDICATO SULL'OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA INIBISCE L'ACQUISIZIONE SANANTE

L'ART. 42 BIS È UTILIZZABILE ANCHE QUANDO L'OCCUPAZIONE SINE TITULO DERIVI DALLA MANCATA CONCLUSIONE DI UN CONTRATTO PRIVATISTICO

IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA: L'AUTORIZZAZIONE UNICA NON ESIME DALL'APPLICAZIONE DEL TESTO UNICO ESPROPRI

IL TERMINE DI DECADENZA DI 30 GIORNI PER L'AZIONE PER LA DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ OPERA SOLO IN CASO DI OPPOSIZIONE ALLA STIMA

INDENNIZZO EX ART. 42-BIS DIMEZZATO SE IL PROPRIETARIO TARDA A FAR CAUSA ALL'AMMINISTRAZIONE

LA RINUNCIA ABDICATIVA NON PUÒ TROVARE INGRESSO NEL NOSTRO ORDINAMENTO

I BENI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO SONO INESPROPRIABILI SOLO QUANDO FANNO PARTE DEL DEMANIO PUBBLICO

IL RECLAMO È L'UNICO MEZZO PROCESSUALE PER CONTESTARE I PROVVEDIMENTI DEL COMMISSARIO AD ACTA

RISARCIMENTO DEL DANNO: IL DEPREZZAMENTO DELL'AREA RESIDUA È RISTORABILE SOLO SE DIMOSTRATO

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: UNO DEI RIMEDI È LA RIEDIZIONE DELL'ORDINARIO PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO

DANNO DA ILLEGITTIMA OCCUPAZIONE: FRUTTI CIVILI

IL TAR PUÒ PRONUNCIARSI IN SEDE DI OTTEMPERANZA QUANDO PRECEDENTE SENTENZA DI TAR ABBIA STABILITO I CRITERI DELL'INDENNIZZO EX ART. 42 BIS

UN DECRETO DI ESPROPRIO TARDIVO NON TEMPESTIVAMENTE IMPUGNATO È EFFICACE

LA RINUNCIA ABDICATIVA È INCOMPATIBILE CON IL 42 BIS. RIMESSA LA QUESTIONE ALL'ADUNANZA PLENARIA

RIAPPOSIZIONE DEL VINCOLO: NON DOVUTO IL DANNO DA PERDITA DI OCCASIONE COMMERCIALE

VIABILITÀ E VERDE DI ARREDO STRADALE "PUNTUALE": VINCOLI ESPROPRIATIVI

IL DIRITTO ALLA RETROCESSIONE PARZIALE NASCE CON LA DICHIARAZIONE DI INSERVIBILITÀ

IL DEPOSITO DELL'INDENNITÀ CONSENTE DI ESPROPRIARE

IL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE VA RAPPORTATO ALLA DATA DELL'OCCUPAZIONE (ILLEGITTIMA) E DELLA CONSEGUENTE IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE

REITERAZIONE DEL VINCOLO: NON SERVE UNA PREVISIONE INDENNITARIA ANALITICA E PUNTUALE 

NONOSTANTE LA DECADENZA DEL VINCOLO, IL TERRENO IN ZONA CONSIDERATA EDIFICATORIA CONSERVA TALE QUALITÀ

OCCUPAZIONE SINE TITULO: IL SOLO FATTO DELL'IMMISSIONE IN POSSESSO DETERMINA IL SORGERE DELLA RESPONSABILITÀ

CESSIONE COMPENSATIVA: INDENNITÀ DI ESPROPRIO SOTTO FORMA DI DIRITTI EDIFICATORI 

PIP: LEGITTIMO IMPUTARE ALLA COOPERATIVA LE MAGGIORI SOMME DERIVANTI DALL'INDENNITÀ DEFINITIVA

LA MANCATA REALIZZAZIONE DELL'OPERA PUR DOPO L'APPOSIZIONE DEL VINCOLO NON COMPORTA PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ

LA MANCATA QUANTIFICAZIONE DEL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE NON PUÒ METTERE IN DISCUSSIONE IL GIUDICATO SULL'"ACCESSIONE INVERTITA"

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: NON CONFIGURABILE L'USUCAPIONE ABBREVIATA DA PARTE DEI TERZI ASSEGNATARI DEL BENE

REITERAZIONE DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO: ONERE MOTIVAZIONALE SPECIFICO

ANCHE LE CONTROVERSIE RIGUARDANTI GLI ASSERVIMENTI COATTIVI SONO SOGGETTE ALLA DIMIDIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI

NON SI APPLICANO AL 42 BIS LE DISPOSIZIONI SUL DISSESTO FINANZIARIO DEGLI ENTI LOCALI

L'OCCUPAZIONE TEMPORANEA EX ART. 49 È COMPATIBILE CON LA DEMOLIZIONE DEI SOPRASSUOLI

UNA SPA CONCESSIONARIA CHE GESTISCE L'OPERA PUBBLICA NON PUÒ EMANARE IL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE

IL CARATTERE SOLIDALE DELL'OBBLIGAZIONE RISARCITORIA IMPEDISCE DI RAVVISARE UN LITISCONSORZIO NECESSARIO

UNA SPA TITOLARE PER LEGGE DEI POTERI ESPROPRIATIVI PUÒ EMANARE IL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE

A SEGUITO DI ISTANZA DEL PRIVATO DI COSTITUZIONE DEL COLLEGIO DEI TECNICI, L'AMMINISTRAZIONE DEVE PROVVEDERE ENTRO UN CONGRUO LASSO TEMPORALE

L. 448/1998: L'ACCORPAMENTO AL DEMANIO STRADALE PRESUPPONE IL CONSENSO DEI PROPRIETARI

EMILIA ROMAGNA: LA DEROGA - PER LE OPERE LINEARI A STRALCI - AL DIVIETO DI PLURIMA REITERAZIONE DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO OPERA SOLO PER L'AVVENIRE

IN TEMA DI OPERE PUBBLICHE, L'INTERESSE ALL'IMPUGNAZIONE SI CONCRETIZZA SOLTANTO CON L'APPROVAZIONE DEL PROGETTO DEFINITIVO

L'OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE EX ART. 17.2 NON DETERMINA L'INVALIDITÀ DEL DECRETO DI ESPROPRIO

LA POSSIBILITÀ CHE IL PRIVATO POSSA UNILATERALMENTE RINUNCIARE ALLA PROPRIETÀ DEL BENE ILLEGITTIMAMENTE OCCUPATO CONTRASTA CON L'ART. 42 BIS

IL BENE ESPROPRIATO NON PUÒ ESSERE DISTOLTO DALLE ORIGINARIE FINALITÀ ESPROPRIATIVE

ABDICAZIONE: IL VALORE DEL BENE VA VALUTATO AL MOMENTO DELLA PROPOSIZIONE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE

NON C'È DIFFERENZA TRA L'URGENZA DELL'ART. 22 E LA "PARTICOLARE" URGENZA DELL'ART. 22 BIS

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MANCATO GODIMENTO VA CALCOLATO DALLA DATA DI IMMISSIONE IN POSSESSO, PUR SE LEGITTIMA IN ORIGINE

NON VIOLA IL PRINCIPIO TRA IL CHIESTO E IL PRONUNCIATO UNA DECISIONE NEL SENSO DELL'ACQUISIZIONE O RESTITUZIONE IN PRESENZA DI DOMANDA RISARCITORIA

LA MANCATA IMPUGNAZIONE DELLA PROROGA DELLA P.U. RENDE INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIO A CAUSA DELL'ILLEGITTIMITÀ DELLA PROROGA

QUANDO L'AMMINISTRAZIONE INIZIA IL PROCEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE, HA L'OBBLIGO DI CONCLUDERLO

PER ESPROPRIARE NON È SUFFICIENTE LA CONFORMITÀ URBANISTICA DELL'OPERA, MA È NECESSARIO CHE SIA APPOSTO IL VINCOLO PREORDINATO ALLA ESPROPRIAZIONE

COSTITUISCE OPERA PUBBLICA ANCHE L'UTILIZZAZIONE DI UN BENE IMMOBILE GIÀ ESISTENTE

INAMMISSIBILE L'USUCAPIONE A FAVORE DELLA P.A. NEL CASO IN CUI ABBIA OCCUPATO ILLEGITTIMAMENTE UN'AREA PRIVATA 

IN DIFETTO DEL DECRETO DI ESPROPRIO, UNICI ATTI IDONEI A TRASFERIRE LA PROPRIETÀ SONO L'ACQUISIZIONE SANANTE O LA TRANSAZIONE

EDIFICABILITÀ: È CORRETTO TENERE CONTO DELLA CLASSIFICAZIONE URBANISTICA PRE-VINCOLO

SE L'ENTE DISPONGA DI UN BENE SULL'ERRONEO PRESUPPOSTO DELLA SUA DEMANIALITÀ, LA RELATIVA CONTROVERSIA SPETTA ALLA COGNIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO 

42 BIS: DANNO NON PATRIMONIALE AL 20% SOLO NEI CASI ESPRESSAMENTE PREVISTI DAL COMMA 5 

DECRETO DI ESPROPRIO TARDIVO: ANNULLABILE

42 BIS: INDENNIZZO DIMEZZATO SE IL PROPRIETARIO HA TARDATO AD ATTIVARSI GIUDIZIALMENTE

LA RICOGNIZIONE DELLA QUALITÀ EDIFICATORIA DEVE ESSERE OPERATA CON RIFERIMENTO ALLA DATA DEL DECRETO DI ESPROPRIO 

IL METODO SINTETICO-COMPARATIVO È QUELLO CHE PIÙ DI OGNI ALTRO RISPONDE AI CRITERI DI LEGGE

PROCEDIMENTO DI ESPROPRIO INIZIATO MA NON CONCLUSO: ILLECITO PERMANENTE

SCONFINAMENTO: LA GIURISDIZIONE APPARTIENE AL GIUDICE AMMINISTRATIVO

PEEP: L'OBBLIGO LEGALE DI INTEGRALE COPERTURA DEI COSTI INTEGRA IL CONTENUTO DELLA CONVENZIONE

LA PEREQUAZIONE URBANISTICA NON NECESSITA DI COPERTURA LEGISLATIVA STATALE O REGIONALE

NON VI È REITERAZIONE DEL VINCOLO QUANDO ESSO VENGA MUTATO

NEL CONTEMPERARE INTERESSI PUBBLICI E PRIVATI LE SCELTE DELL'AMMINISTRAZIONE SONO CONNOTATE DA AMPLISSIMA DISCREZIONALITÀ

PEEP: IL COMPORTAMENTO INERTE O NEGLIGENTE DEL COMUNE NON PUÒ AVERE RIPERCUSSIONI ECONOMICHE SUGLI ASSEGNATARI

IL DECRETO DI ESPROPRIO NON È REVOCABILE

VERDE PUBBLICO: NON È UN VINCOLO ESPROPRIATIVO MA CONFORMATIVO

ESSENZIALE IL PIANO PARTICELLARE NEL PROGETTO CON CUI SI INTENDE APPORRE IL VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO

L'APPOSIZIONE DEL VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO NON BASTA A ESCLUDERE IL PRESUPPOSTO DELL'IMPOSTA SUI TERRENI EDIFICABILI

LE ZONE VINCOLATE AD UN UTILIZZO MERAMENTE PUBBLICISTICO DEBBONO ESSERE CONSIDERATE INEDIFICABILI

È CONSENTITO AL GIUDICE DI MERITO DISATTENDERE LA CTU SOLO CON ADEGUATA MOTIVAZIONE 

UN'AREA DESTINATA A STANDARD NON PUÒ ESSERE CONSIDERATA EDIFICABILE AI FINI INDENNITARI

VALUTAZIONE DEI BENI CULTURALI: NON ATTENDIBILE IL METODO CLAWSON CHE NON TENGA CONTO DI VEROSIMILI COSTI D'IMPRESA

PUÒ ESSERE DI PUBBLICO INTERESSE ANCHE UN'OPERA DA REALIZZARE IN REGIME DI CONVENZIONE A CURA DEL PRIVATO

NON PUÒ ESSERE CONSIDERATA EDIFICATA UN'AREA OCCUPATA DA FABBRICATI ABUSIVI

ZONIZZAZIONE: VINCOLI CONFORMATIVI. LOCALIZZAZIONE: VINCOLI PREORDINATI ALL'ESPROPRIO

PERTINENZE: COLLEGAMENTO ECONOMICO-GIURIDICO DI STRUMENTALITÀ E COMPLEMENTARIETÀ FUNZIONALE 

VARIANTI ALLO STRUMENTO URBANISTICO: ALLA REGIONE SONO ATTRIBUITI POTERI DI COPIANIFICAZIONE E CONTROLLO

VALORE VENALE: UTILIZZABILI GLI INDICI DEGLI OSSERVATORI DEL MERCATO IMMOBILIARE 

ESULA DALLA COGNIZIONE DEL GIUDICE DELL'OPPOSIZIONE ALLA STIMA IL DANNO MORALE PER LA SOPRAVVENUTA INUTILITÀ DELL'ESPROPRIO

SUSSISTE L'OBBLIGO DI CONCLUDERE IL PROCEDIMENTO ATTIVATO DAL PRIVATO ANCHE QUANDO LA SUA ISTANZA SIA MANIFESTAMENTE IRRICEVIBILE

AI FINI INDENNITARI DEVE TENERSI CONTO DELL'UNICO CRITERIO DISCRETIVO DELL'EDIFICABILITÀ LEGALE

INDENNITÀ DA REITERAZIONE DEL VINCOLO: DIMINUZIONE DEL VALORE DI MERCATO DELL'AREA E PREGIUDIZIO DA RIDOTTA POSSIBILITÀ DI UTILIZZAZIONE

EDILIZIA CONVENZIONATA: NON È UNA RIFORMA ECONOMICO-SOCIALE

STRADA PRIVATA AD USO PUBBLICO: LA MANUTENZIONE DA PARTE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NON CONFIGURA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA

LA POSSIBILITÀ CHE UN PRIVATO POSSA RINUNCIARE UNILATERALMENTE AL BENE OCCUPATO DALLA P.A. OTTENENDONE IL CONTROVALORE È ESCLUSA DALL'ART. 42 BIS

IN ASSENZA DI PROVA CONTRARIA, L'OCCUPAZIONE DA PARTE DELLA P.A. DI UN BENE PRIVATO DEVE INTENDERSI CESSATA CON LA CADUCAZIONE DELLA PROCEDURA

SE IL PROPRIETARIO CONTESTA LA PROVVISORIA E NON CHIEDE L'ATTIVAZIONE DELLA TERNA, L'AUTORITÀ ESPROPRIANTE PUÒ SOLO DEFERIRE LA STIMA ALLA CPE

L'INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO È DETERMINATA CON RIFERIMENTO AL MOMENTO DEL DECRETO DI ASSERVIMENTO

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