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Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

Tipologie di piani urbanistici attuativi: il piano particolareggiato

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PIANO PARTICOLAREGGIATO

Il piano che non si limita a prevedere la realizzazione di alloggi di edilizia economico-popolare non è un P.E.E.P. ma un piano particolareggiato.

La presentazione da parte del presidente di una società della domanda di approvazione di un piano particolareggiato in assenza dell'autorizzazione dell'assemblea dei soci può ben essere ratificata e fatta propria dalla società con delibera successiva della stessa assemblea.

Il piano particolareggiato - o attuativo - ordinario è uno strumento di pianificazione, ossia di governo dell'utilizzazione del territorio, e la sua funzione precipua è quella - meramente urbanistica - di rendere specifiche e dettagliate le direttive del piano regolatore generale; nell'ambito della predetta funzione rientra anche quella di individuare gli immobili da... _OMISSIS_ ...uendo su di essi il vincolo preordinato ad espropriazione.

Le prescrizioni di varia natura contenute nel piano particolareggiato (vincoli per attrezzatura di mobilità, vincoli di rispetto stradale, vincoli per verde attrezzato, ecc.), non hanno valenza espropriativa ma semplicemente conformativa del regime della proprietà fondiaria e delle relative facoltà di disposizione e godimento.

L'attuazione delle disposizioni dello strumento urbanistico generale a mezzo del piano attuativo di iniziativa pubblica è rimessa in via generale alla discrezionalità del soggetto pubblico, a meno che vi sia al riguardo la fissazione di un termine, che tale discrezionalità abbia limitato, ovvero vi sia la necessità del completamento dell'assetto urbanistico di una zona solo parzialmente attuato.

Illegittima l'approvazione del piano particolareggiato intervenuta una volta scaduto ... _OMISSIS_ ...ale di efficacia delle previsioni vincolistiche, imposte dallo strumento urbanistico generale.

L'approvazione di uno strumento urbanistico attuativo (nella specie si trattava di una variante ad un piano particolareggiato) non richiede la preventiva verifica dell'impatto ambientale prevista dal D.P.R. 12 aprile 1996.

La funzione del piano urbanistico esecutivo è oggi non solo quella di individuare le aree da destinare ad opere di urbanizzazione, ma anche quella di conformare l'attività edilizia allo scopo di disporre la migliore e più funzionale organizzazione degli spazi a standard, fermo il loro dimensionamento; ne consegue che non sussiste incompatibilità logica tra la classificazione di un’area come zona di completamento e l’assoggettamento di essa a strumento urbanistico esecutivo.

L'equiparazione normativa, a tutti gli effetti di legge, di un piano attuativo ad un <... _OMISSIS_ ...o esecutivo (nel caso di specie P.R.E. per effetto della dell’art. 12 della L.R. Abruzzo n. 18/1983), comporta la decadenza dei vincoli espropriativi, ove non rinnovati, allo scadere del termine di dieci anni.

Le prescrizioni del piano particolareggiato sono scindibili in prescrizioni che sopravvivono alla perdita di efficacia del piano per decorrenza del decennio, che hanno carattere meramente conformativo, e quelle che vanno invece incluse nella nozione di attuazione, che hanno un contenuto pregnante più forte, tanto da comprendere non solo possibilità espropriative, ma anche veri e propri obblighi di fare, in capo ai soggetti destinatari. Tali prescrizioni vengono travolte dallo spirare del termine massimo.

Il potere che autorizza il Comune all’emissione dell’ordine di attuazione del piano particolareggiato a carico del privato, è sottoposto ad una delimitazione temporale, cos... _OMISSIS_ ...termine decennale fissato dall’art. 16 della legge 1150 del 1942.

Non è obbligatorio tenere fermo nei suoi connotati un piano particolareggiato per dieci anni.

I piani particolareggiati valgono come vincolo preordinato all'esproprio per dieci anni.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PIANO PARTICOLAREGGIATO --> AFFIDAMENTO DEL PRIVATO

Costituisce affidamento generico quello relativo alla non reformatio in peius di precedenti previsioni urbanistiche di piano particolareggiato, con nuove previsioni che non consentono una più proficua utilizzazione dell'area.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PIANO PARTICOLAREGGIATO --> ASSEGNAZIONE DEI LOTTI

In occasione dell'assegnazione di lotti di un piano particolareggiato, ai quali siano interessati più soggetti, l'Amministrazione ha l'obbligo d... _OMISSIS_ ...ura competitiva, sia pure informale, per l'individuazione dell'affidatario acquirente.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PIANO PARTICOLAREGGIATO --> ATTO NON DOVUTO

Il potere del comune di autorizzare o meno il piano di dettaglio elaborato dal privato è espressione della stessa funzione del comune di gestione del territorio, che presuppone la valutazione dell’istanza del privato, la sua conformità alle norme del piano urbanistico generale e la soddisfazione delle finalità cui è preordinato tale piano.

La conformità del piano particolareggiato allo strumento di livello superiore non comporta che debbano essere sempre e comunque condivise le scelte in concreto operate dallo strumento attuativo poiché il Consiglio Comunale resta titolare di un ampio potere discrezionale di valutare la coerenza di tali scelte con i criteri di sviluppo urbanistico... _OMISSIS_ ...ificazione sovraordinata.

L’approvazione del piano attuativo non è atto dovuto, anche se conforme al piano regolatore generale, ma costituisce sempre espressione di potere discrezionale dell’autorità chiamata a valutare l’opportunità di dare attuazione alle previsioni dello strumento urbanistico generale, essendovi fra quest’ultimo e gli strumenti attuativi un rapporto di necessaria compatibilità, ma non di formale coincidenza.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PIANO PARTICOLAREGGIATO --> DESTINAZIONI AD USO PUBBLICO 

Il meccanismo introdotto nel 2011, risultante dal nuovo testo del terzo comma dell’art. 17 della legge urbanistica, consente di adoperare lo strumento del comparto su base volontaria, con la connessa salvaguardia contestuale delle originarie previsioni relative alla destinazione di aree pubbliche. Tuttavia qualora nel ca... _OMISSIS_ ...sia data attuazione a tale meccanismo, l’Amministrazione deve limitarsi a prendere atto della piena vigenza della previsione di PRG.

Ha natura espropriativa il vincolo che all’interno di un piano particolareggiato destina il lotto ad opere pubbliche (centro sociale e scuola) di cui è prevista la realizzazione esclusiva da parte dell’Ente pubblico, previa acquisizione dei relativi immobili con lo strumento giuridico autoritativo dell’espropriazione.

Uno strumento di terzo livello (quale un piano di lottizzazione), può imporre, anche in sede di variante, un vincolo particolare incidente su beni determinati, in funzione della localizzazione di un'opera pubblica e non già di una generale destinazione di zona; in suddetta ipotesi il vincolo che essa contiene deve essere qualificato come preordinato all'espropriazione con la conseguente sua irrilevanza, ai fini dell'accertamento della qualit... _OMISSIS_ ...a delle aree incluse nel piano.

L’insediamento di centri commerciali nell’ambito delle strutture previste da un piano particolareggiato (nel caso di specie impianti e infrastrutture aeroportuali), se posto al servizio degli utenti di queste, finiscono per assumere una connotazione in qualche modo pubblicistica, come la previsione di parcheggi e, più ancora, di verde attrezzato nell’area interessata dal P.P., ne assicura un minimum di finalizzazione all’uso pubblico.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PIANO PARTICOLAREGGIATO --> DESTINAZIONI AD USO PUBBLICO --> DECADENZA

L'intervenuta inefficacia di un pregresso vincolo urbanistico di destinazione a pubblico servizio di una determinata area prevista da un piano particolareggiato comporta la restituzione della stessa alla precedente destinazione urbanistica recata dal P.R.G.

Qualora dall... _OMISSIS_ ...ano particolareggiato in variante, comportante destinazione a servizi dei suoli, scaturisca solo un effetto di vincolo di preordinazione all'esproprio e non anche la dichiarazione di PU, per non avere lo stesso localizzato puntualmente l'opera pubblica, una volta entrato in vigore, in data successiva, il D.P.R. n. 327/2001, il piano, per effetto dell'art. 57 tu, non si sottrae all'applicazione l'art. 9 del decreto medesimo da cui discende l'efficacia quinquennale del vincolo.

Qualora dall'approvazione di un piano particolareggiato in variante, comportante destinazione a servizi dei suoli, scaturisca solo un effetto di vincolo di preordinazione all’esproprio e non anche la dichiarazione di PU, per non avere lo stesso localizzato puntualmente l'opera pubblica, una volta entrato in vigore, in data successiva, il D.P.R. n. 327/2001, il piano, per effetto dell'art. 57 tu, non si sottrae all'applicazione dell'art. 9 del decreto medesim... _OMISSIS_ ......

...continua.

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