Piani urbanistici attuativi: i Programmi di Recupero Urbano

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PIANO DI RECUPERO

Il piano di recupero, previsto dalla normativa in tema di edilizia, è lo strumento utilizzato per attuare il riequilibrio nelle aree degradate e non è ipotizzabile che in tali aree, pur compromesse da fenomeni di urbanizzazione spontanea e incontrollata, possa essere eluso con titoli edilizi singoli per costruire, pur attenendo questi ultimi a lotti prospicienti su aree urbanizzate e interclusi; il piano di recupero attiene infatti non solo al recupero fisico degli edifici, ma anche e soprattutto rappresenta un'operazione complessa a scala urbanistica, che deve puntare alla rivitalizzazione di un comprensorio urbano.

L'equipollenza tra piano di recupero e piano particolar... _OMISSIS_ ... intendersi generalizzata, ma va limitata, come stabilito dalla L. n. 457 del 1978, art. 34, solo ai piani particolareggiati già approvati alla data di entrata in vigore della legge e finalizzati al risanamento del piano edilizio esistente a cui i Comuni hanno attribuito il valore di piani di recupero.

Il Piano di Recupero può consentire, per raggiungere una migliore fruizione residenziale, altezze maggiori rispetto a quelle originarie.

Ai piani di recupero, presentando specifiche connotazioni che derivano dalla loro precipua finalità, che è quella di recupero del patrimonio edilizio esistente, piuttosto che quella di determinare una complessiva trasformazione del territorio non sono estensibili le peculiarità del P.e.e.p. e del P.i.p.; il rappo... _OMISSIS_ ...o regolatore generale e il programma costruttivo sia connotato dalla primazia del primo.

Il piano di recupero costituisce uno strumento attuativo delle previsioni urbanistiche contenute nel piano regolatore generale, equivalente ad un piano particolareggiato e di livello gerarchicamente subordinato.

I Programmi di Recupero Urbano rientrano tra i nuovi strumenti urbanistici di pianificazione “indiretta”, che il Legislatore ha accostato al P.R.G. ed alle sue varianti generali e dei quali il piano particolareggiato in variante rappresenta solo un tipo.

Il piano di recupero può integrare e specificare e non già derogare le previsioni contenute nel P.R.G..

L'integrazione e la specificazione ad opera del piano... _OMISSIS_ ...lle previsioni del P.R.G. può avvenire solo in conformità della sua funzione tipica, che è il recupero del patrimonio edilizio esistente, non già l’incremento del medesimo, in alterazione degli standards stabiliti dalla disciplina urbanistica generale.

Il Piano di recupero rientra nell’ipotesi generale del piano particolareggiato.

Il piano di recupero è, sotto il profilo giuridico, uno strumento urbanistico sostanzialmente attuativo delle scelte urbanistiche primarie contenute nel piano regolatore generale ed è, quindi, equivalente al piano particolareggiato: esso è per sua natura finalizzato ad organizzare razionalmente ed esteticamente il patrimonio edilizio preesistente, avendo come connotazione tipica - che ne individua anche i l... _OMISSIS_ ... - quella di disciplinare la conservazione, ricostruzione e riutilizzazione del patrimonio preesistente.

Il piano di recupero è notoriamente, sotto il profilo giuridico, uno strumento urbanistico sostanzialmente attuativo delle scelte urbanistiche primarie contenute nel piano regolatore generale ed è quindi equivalente al piano particolareggiato, dal quale si differenzia in quanto finalizzato piuttosto che alla complessiva trasformazione del territorio al recupero del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente con interventi rivolti alla conservazione, ricostruzione e alla migliore utilizzazione del patrimonio stesso.

Il piano di recupero non può introdurre vincoli nuovi ed ulteriori rispetto a quelli esistenti nello strumento urbanistico gene... _OMISSIS_ ...né può essere adottato in variante al PRG.

Il Piano di Recupero è assimilato – ex art. 28 l. 457/78 – al piano particolareggiato, ed ha efficacia per dieci anni dalla data di approvazione, ai sensi dell’art. 16 della l. 18 agosto 1942 n. 1150.

Il piano di recupero è a tutti gli effetti un piano attuativo e non comportando l’inedificabilità assoluta, in quanto il vincolo di destinazione è realizzabile anche attraverso l’iniziativa privata o promiscua senza previa ablazione del bene, deve escludersi la natura espropriativa dello stesso.

L'individuazione, nell'ambito dei piani regolatori generali, delle zone di recupero del patrimonio edilizio esistente ex L. n. 457/1978 e gli stessi piani di recupero no... _OMISSIS_ ...incoli preordinati all'esproprio, limitandosi a prevedere degli interventi che, in generale, possono essere eseguiti dagli stessi proprietari singoli, o riuniti in consorzio. E' solo la successiva decisione dell'amministrazione di attuare direttamente il piano, nei casi consentiti dalla citata L. n. 457/1978, art. 28, comma 5, lett. B, n. 3, che comporta, con l'approvazione dell'opera pubblica a tal fine necessaria, un vincolo preordinato all'esproprio.

Il piano di recupero è uno strumento urbanistico equivalente, sotto il profilo dell'efficacia giuridica, al piano particolareggiato, dal quale si differenzia perché finalizzato, piuttosto che alla complessiva trasformazione del territorio, al recupero del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente con interve... _OMISSIS_ ...a conservazione, rifacimento, ricostruzione e alla migliore utilizzazione del patrimonio stesso.

I piani di recupero del patrimonio edilizio esistente di cui alla legge 457/1978 sono strumenti di pianificazione urbanistica di carattere esecutivo e, in quanto tali, sono vincolati al rispetto delle previsioni dello strumento urbanistico generale.

Quanto alle zone di recupero, il piano di recupero ex l. n. 457/1978 ha pacifico valore di piano particolareggiato, sì che ogniqualvolta una norma faccia riferimento in relazione a dette zone ad un piano particolareggiato quale strumento attuativo, gli stessi effetti devono intendersi attribuiti dalla norma stessa ad un piano di recupero.

Il piano di recupero è uno strumento urbanist... _OMISSIS_ ...he ha lo scopo di ridefinire il tessuto urbanistico di un’area per recuperare un patrimonio edilizio e urbanistico degradato, ossia per conservare e riutilizzare lo stesso sia con riferimento all’assetto territoriale esistente sia con riguardo allo sviluppo programmato attraverso gli strumenti di pianificazione generale.

La predisposizione del piano di recupero non rappresenta per il Comune un obbligo ma una facoltà.

È illegittimo il diniego di approvazione del piano di recupero motivato nel senso della "non conformità con la disciplina urbanistica" qualora la C.E.C. abbia approvato detto piano e la compatibilità con gli atti di pianificazione sovraordinati e con la valutazione integrata emerga dalla relazione illustrativa ... _OMISSIS_ ...cupero stesso.

Pur essendo il presupposto richiesto per legittimare la redazione e approvazione di un Piano di Recupero rappresentato principaliter dall’esistenza concreta ed effettiva di un patrimonio edilizio degradato, tuttavia i piani medesimi possono riguardare aree ed immobili che abbisognino di un intervento di conservazione, risanamento, ricostruzione e utilizzazione razionale del patrimonio immobiliare al di là dell’esistenza o meno di uno stato di degrado inteso stricto sensu.

E' legittimo ritenere, secon...


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