Introduzione alle dichiarazione delle unità immobiliari urbane variate

Per il catasto edilizio urbano la normativa catastale e fiscale (articolo 20 del r.d.l. 13 aprile 1939, n. 652 convertito nella legge 11 agosto 1939, n. 1249) impone, ai soggetti titolari di diritti reali sulle unità immobiliare già censite che abbiano formato oggetto di mutazione con effetto sulla rendita catastale, di presentare in catasto, entro predefiniti termini, una specifica dichiarazione.

Per l’inottemperanza sono previste sanzioni e l’accertamento d’ufficio con addebito degli oneri e tributi (cfr. specifico documento di approfondimento).

In particolare l’articolo 20 del suddetto R.D.L. prevede altresì: « Le persone e gli enti indicati nell'art. 3 sono obbligati a denunciare, nei modi e nei termini d... _OMISSIS_ ...l regolamento, le variazioni nello stato e nel possesso dei rispettivi immobili, le quali comunque implichino mutazioni ai sensi dell'art. 17. Nei casi di mutazioni che implichino variazioni nella consistenza delle singole unità immobiliari, la relativa dichiarazione deve essere corredata da una planimetria delle unità variate, redatta su modello fornito dall'Amministrazione dello Stato, in conformità delle norme di cui all'art. 7.».

La denuncia di variazione ha, quindi, lo scopo di introdurre negli atti del catasto edilizio urbano le mutazioni nello stato dell'unità immobiliare urbana derivanti da:
diversa distribuzione degli spazi interni, modifiche interne;
frazionamento o divisione;
fusione;
... _OMISSIS_ ...o (in pianta o sopraelevazione);
variazione di destinazione,
demolizione totale o parziale;
variazione nella qualità, nel reddito;
variazione di toponomastica;
variazioni area cortilizia , scorporo parti comuni, ecc...
Possono altresì presentarsi casi misti, cioè di più motivazioni connesse con il medesimo intervento edilizio (frazionamento e fusione; frazionamento, fusione e cambio di destinazione; ecc.).

La denuncia di variazione comporta, di norma, la sostituzione della planimetria e dell’elaborato planimetrico delle unità immobiliari già depositate in catasto.

Inoltre la denuncia di variazione può essere utilizzata anche ai fini de... _OMISSIS_ ...ne di unità di nuova costruzione afferenti un fabbricato già denunciato e che subisce variazione nelle unità immobiliari preesistenti (cfr. documento di approfondimento specifico per le unità afferenti).

La compilazione della dichiarazione di variazione, prima dell’introduzione della procedura informatica DOCFA, si effettuava, attraverso la compilazione di specifici modelli cartacei, del tutto simili a quelli descritti per la compilazione della dichiarazione di nuova costruzione (mod. D e D1 e mod 1N o 2N) per cui per ogni approfondimento si rinvia al paragrafo concernente l’illustrazione delle modalità di dichiarazione delle nuove costruzioni.

Prima dell’adozione del mod. D1, la dichiarazione era presentata su uno specifico... _OMISSIS_ ...ceo (mod. 44) con allegata la residua documentazione: planimetria e altri modelli.

La dichiarazione, richiedendo la redazione di elaborati di natura tecnica, non può essere predisposta direttamente dai titolari di diritti reali sugli immobili, ma questi debbono ricorrere all’ausilio di un tecnico di fiducia, libero professionista abilitato alla predisposizione di atti di aggiornamento del catasto edilizio urbano.

In particolare, già l’articolo 7 del R.D.L. 13 aprile 1939, n. 652, convertito nella legge 11 agosto 1939, n. 1249 dispone: « Oltre alla dichiarazione di cui ai precedenti artt. 3 e 6, le persone ed enti di cui all'art. 3 devono presentare al Podestà del comune ove gli immobili sono situati, entro il giorno che sarà f... _OMISSIS_ ...eto del Ministro delle finanze, una planimetria di detti immobili in scala non inferiore a 1: 200, dalla quale si rilevi anche la ubicazione di ciascuna unità immobiliare rispetto alle proprietà confinanti e alle strade pubbliche e private……………..».

Inoltre, per le variazioni di unità immobiliari già censite comportanti un ampliamento planimetrico della sagoma dell’edificio, è necessario presentare preventivamente un tipo mappale per l’aggiornamento della mappa. Anche questo ultimo deve essere redatto da un tecnico di fiducia della parte dichiarante, libero professionista abilitato alla predisposizione di atti di aggiornamento del catasto dei terreni.

La dichiarazione è sottoscritta dai sogget... _OMISSIS_ ...la presentazione e dal professionista da loro incaricato con le medesime modalità già descritte ne documento di approfondimento dedicato alla dichiarazione delle unità immobiliari di nuova costruzione.

A partire dal 1/1/1997, la dichiarazione in catasto delle nuove costruzioni e delle variazioni delle unità immobiliari urbane già censite è presentata attraverso uno specifico documento prodotto con la procedura informatica DOCFA.

Anche per la registrazione di un documento DOCFA, relativo a variazioni è dovuto un tributo speciale, pari ad € 50,00 (cfr. tabella approvata con D.L. 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni con la legge 24 novembre 2006, n. 286) per ogni unità immobiliare derivata (costituita o variata).

... _OMISSIS_ ...nti a carico del libero professionista per la presentazione in catasto della dichiarazione – prima dell’introduzione della Procedura DOCFA – erano limitati al rilievo planimetrico dell’immobile e delle sue caratteristiche tecniche richieste dagli specifici stampati catastali.

Con l’introduzione della Procedura DOCFA, il libero professionista deve proporre anche una rendita per ciascuna unità immobiliare.

La procedura DOCFA, anche per le variazioni, fornisce una rendita automatica, determinata da uno specifico algoritmo, in relazione alla destinazione d’uso dichiarata e alla categoria e classe eventualmente già attribuite nel fabbricato per unità immobiliari similari.

Per l’individuazion... _OMISSIS_ ...ia e della rendita proposta da attribuire alle unità immobiliari si rinvia ai precedenti paragrafi di natura generale e quelli concernenti la dichiarazione delle nuove costruzioni.

Nel rispetto del principio di ordinarietà già più volte descritto, che regola l’accertamento catastale, anche per quanto concerne la destinazione d’uso, il classamento dell’unità immobiliare urbana che subisce una variazione dell’uso (così come peraltro l’unità immobiliare di nuova costruzione) non va assegnato in base alla particolare specifica utilizzazione cui il possessore destina l’unità immobiliare, ma in rapporto alla destinazione d’uso cui, in relazione alla tipologia costruttiva ed ubicazione, la maggior parte dei possessori ... _OMISSIS_ ...ro.

Per cui, secondo la normativa catastale, una variazione di destinazione d’uso a seguito di scelta soggettiva da parte del possessore e non collegabile a fatti oggettivi quali realizzazioni di opere, che ne abbiano mutata la tipologia costruttiva, o ad intervenuti divieti di usi (ad esempio per disposizioni urbanistiche o per impossibilità del rispetto di norme ...


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