La U.E. contro il terrorismo: la Decisione Quadro 2002/475/GAI

Come pressoché tutti gli strumenti internazionali, la Decisione Quadro 2002/475/GAI non contempla una definizione di terrorismo. Questa ha però tipizzato gli atti di terrorismo.

Ai sensi dell’art. 1 della Decisione Quadro del 2002, infatti, ciascuno Stato membro adotta le misure necessarie affinché siano considerati reati terroristici gli atti intenzionali (definiti reati in base al diritto nazionale) che, per la loro natura o contesto, possono arrecare grave danno ad un paese o ad un'organizzazione internazionale, quando sono commessi al fine di:


intimidire gravemente la popolazione, ovvero
costringere indebitamente i poteri pubblici o un'organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere un q... _OMISSIS_ ...ovvero
destabilizzare gravemente o distruggere le strutture politiche fondamentali, costituzionali, economiche o sociali di un paese o un'organizzazione internazionale.

Tali atti intenzionali sono i seguenti:


attentati alla vita di una persona che possono causarne il decesso;
attentati gravi all'integrità fisica di una persona;
sequestro di persona e cattura di ostaggi;
distruzioni di vasta portata di strutture governative o pubbliche, sistemi di trasporto, infrastrutture, compresi i sistemi informatici, piattaforme fisse situate sulla piattaforma continentale ovvero di luoghi pubblici o di proprietà private che possono mettere a repentaglio vite umane o causar... _OMISSIS_ ...miche considerevoli;
sequestro di aeromobili o navi o di altri mezzi di trasporto collettivo di passeggeri ovvero di trasporto di merci;
fabbricazione, detenzione, acquisto, trasporto, fornitura o uso di armi da fuoco, esplosivi, armi atomiche, biologiche e chimiche, nonché, per le armi biologiche e chimiche, ricerca e sviluppo;
diffusione di sostanze pericolose, il cagionare incendi, inondazioni o esplosioni i cui effetti mettano in pericolo vite umane;
manomissione o interruzione della fornitura di acqua, energia o altre risorse naturali fondamentali il cui effetto metta in pericolo vite umane;
minaccia di realizzare uno dei comportamenti sopra elencati.

La norma in ques... _OMISSIS_ ...in parte, ampliando il novero delle condotte riconducibili ad atti di terrorismo, l’art. 2 della Convenzione delle Nazioni Unite sulla repressione del finanziamento al terrorismo del 1999.

Ai sensi quella norma, per atto di terrorismo va inteso un «atto che costituisce reato ai sensi e secondo la definizione di uno dei trattati enumerati nell’allegato, nonché ogni altro atto destinato ad uccidere o a ferire gravemente un civile o ogni altra persona che non partecipa direttamente alle ostilità in una situazione di conflitto armato quando, per sua natura o contesto, tale atto sia finalizzato ad intimidire una popolazione o a costringere un governo o un’organizzazione internazionale a compiere o ad astenersi dal compiere, un atto qualsiasi... _OMISSIS_ ...
Sempre in base all’art. 2 della Convenzione delle Nazioni Unite sulla repressione del finanziamento al terrorismo, commette altresì reato chiunque tenti di commettere un reato ai sensi del paragrafo 1 dell’articolo in questione.

In base alla Convenzione in questione, costituiscono reato la partecipazione, organizzazione e la contribuzione alla realizzazione dei reati prima indicati.

Sempre in base all’art. 2 della Convenzione delle Nazioni Unite del 1999, il contributo deve essere deliberato e deve:


mirare ad agevolare l’attività criminale del gruppo o servire ai suoi scopi, se tale attività o tali scopi presuppongono la perpetrazione di un reato ai sensi del paragrafo 1 del pr... _OMISSIS_ ...;
essere fornito sapendo che il gruppo ha intenzione di commettere un reato ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo.

Per la Convenzione delle Nazioni Unite del 1999, è quindi atto terroristico solo quello destinato ad uccidere o a ferire gravemente un civile o ogni altra persona purchè, per sua natura o contesto, tale atto sia finalizzato ad intimidire una popolazione o a costringere un governo o un’organizzazione internazionale a compiere o ad astenersi dal compiere un atto qualsiasi.

La vittima designata deve comunque essere esclusa da quanti partecipino direttamente alle ostilità in una situazione di conflitto armato. La Convenzione delle Nazioni Unite del 1999 non fa alcuna distinzione tra conflitto armato i... _OMISSIS_ ...imento che avviene sul territorio di uno Stato tra forze armate regolari e gruppi armati identificabili o fra gruppi armati che si combattono tra di loro) o internazionale (inteso come combattimento tra forze armate di almeno due Stati. Bisogna notare, a questo riguardo, che le guerre di liberazione nazionale sono state classificate tra i conflitti armati internazionali).

L’esistenza di un conflitto armato e l’estraneità della vittima ad un conflitto armato non costituiscono presupposti dell’atto di terrorismo, secondo la Decisione Quadro 2002/475/GAI.

Nei «consideranda» della Decisione Quadro in questione si dichiara infatti espressamente che lo strumento internazionale non intende disciplinare le attività delle fo... _OMISSIS_ ...empo di conflitto armato, secondo le definizioni date a questi termini dal diritto internazionale umanitario, attività disciplinate da questo stesso diritto, né intende disciplinare le attività svolte dalle forze armate di uno Stato nell’esercizio delle loro funzioni ufficiali, che sono disciplinate da altre norme del diritto internazionale.

Un richiamo ai citati articoli 1 della Decisione Quadro 2002/475/GAI e 2 della Convenzione delle Nazioni Unite del 1999 è contenuto nell’art. 270 sexies del codice penale.

La norma (introdotta con legge 155/2005) ha elencato gli atti di terrorismo. Conformemente alla Decisione Quadro 2002/475 ed alla Convenzione delle Nazioni Unite del 1999, nell’art. 270 sexies c.p. rimane l’indicazi... _OMISSIS_ ... Organizzazioni internazionali come destinatari, attraverso il compimento di atti di terrorismo, di pressioni perché compiano ovvero si astengano dal compiere qualsiasi atto, ovvero di atti di destabilizzazione e distruzione di strutture politiche, costituzionali, economiche e sociali.

Ai sensi di tale articolo, «sono considerate con finalità di terrorismo le condotte che, per la loro natura o contesto, possono arrecare grave danno ad un Paese o ad un'organizzazione internazionale e sono compiute allo scopo di intimidire la popolazio...


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