Vivisezione e test sugli animali

Questa lettura della norma riconosce dignità all’animale, e si inserisce tra le norme poste a sua tutela, non invece per ribadire il diritto di pensiero, coscienza e religione degli esseri umani. Ovviamente tale interpretazione restringe la possibilità di lesioni gravi agli animali solo al caso in cui esse siano indirizzate a realizzare interessi umani vitali non raggiungibili in altro modo[1].

La cosa importante è, in ogni caso, il solo riconoscimento dell’obiezione di coscienza alle pratiche che causano dolore agli animali, non essendoci dall’altra parte un interesse umano superiore, esistendo al contrario un sempre maggior interesse dei cittadini ad affermare un diritto al benessere per animali.

La circolare ministeriale n. ... _OMISSIS_ ...a di garantire il benessere animale promuovendo la riduzione del numero degli esperimenti, la diminuzione del numero degli animali da sottoporre ad esperimenti e la limitazione massima possibile della sofferenza procurata agli animali.

Ogni attività di ricerca che voglia impiegare animali, deve perciò dimostrare che non è possibile ricorrere ad altri metodi (art. 4), mettere in atto procedure che evitino sprechi, ripetizioni e sofferenze (artt. 6 e 12) e operare con strumenti adeguati.

In un certo qual modo la normativa italiana cerca di limitare la sperimentazione su animali e ne è prova la già citata disposizione secondo la quale «gli esperimenti possono essere eseguiti soltanto quando, per ottenere il risultato ricercato, non sia possib... _OMISSIS_ ...altro metodo scientificamente valido[2] […]», ma già nel 1964 il dottor James D. Gallagher, direttore della ricerca medica dei laboratori Lederle, dichiarava che «gli studi su animali vengono effettuati per motivi legali e non per motivi scientifici. Il valore predittivo di questi studi per l’uomo è privo di significato»[3].

I sostenitori della vivisezione chiedono (giustamente) che i metodi sostitutivi siano validati scientificamente, ma omettono di dire che il modello sperimentale animale non è mai stato validato (e quindi teoricamente non dovrebbe poter essere utilizzato) e non potrà mai esserlo, in quanto non ne possiede i requisiti[4].

Ancora, molte case farmaceutiche che hanno messo in commercio farmaci che s... _OMISSIS_ ...ficati dannosi per la salute dell’uomo si sono giustificate sostenendo che i test effettuati su animali non danno la sicurezza al cento per cento dell’innocuità sull’uomo. Il Surgam (pubblicizzato come esente da particolari effetti collaterali) per esempio si rivelò dannoso proprio per gli effetti collaterali creati all’uomo. La ditta venne denunciata per pubblicità ingannevole.

Un rapporto pubblicato su “The Lancet” del 10 gennaio 1987 dichiara esplicitamente che i periti di entrambe le parti avevano concordato sul fatto che i dati animali non potevano essere estrapolati con sicurezza all’uomo. Anche la Wellcome, quando mise in commercio sostanze che avevano provocato cancro vaginale a tutti gli animali usati nella sp... _OMISSIS_ ...si giustificò sostenendo che «questi test, obbligatori per ottenere le autorizzazioni alla vendita del prodotto, non permettono di stabilire il minimo parallelo con l’uomo»[5].

L’impostazione sperimentale corrente richiede che ogni ipotesi scientifica, perché possa essere considerata valida, deve essere verificata in laboratorio. Si ottiene questo risultato cercando di ricreare quelle condizioni che spontaneamente hanno provocato un certo effetto[6]. Come si può ben immaginare, questo non accade mai in laboratorio, e i ricercatori forzano le condizioni sperimentali per ottenere un risultato solo in apparenza simile, inducendo artificialmente quanto negli ammalati avviene spontaneamente. Ad esempio, per creare un tumore cutaneo, i vivise... _OMISSIS_ ...i conigli, gli rasano il pelo, li mettono in apparecchi di contenzione e li spennellano più volte al giorno e per molti giorni con il catrame. È possibile che alcuni conigli manifestino poi effettivamente un tumore cutaneo, ma il meccanismo attraverso il quale si è ottenuto è completamente diverso da quello che in natura si sviluppa nell’uomo.

Questa errata impostazione della ricerca ha provocato situazioni paradossali: nel 1954 Richard Doll[7] dimostrò, con l’ausilio di ricerche epidemiologiche sugli esseri umani, che il fumo di sigaretta predispone ad ammalarsi di cancro ai polmoni. I vivisettori (e le industrie del tabacco) hanno per decenni negato quanto già dimostrato negli esseri umani per la sola ragione che non riuscivano ad indurre negli ... _OMISSIS_ ...sa situazione: nei laboratori facevano respirare fumo di sigaretta agli animali i quali però non si ammalavano[8].

Ma probabilmente oltre al legislatore[9], sono i vivisettori stessi ai quali manca la volontà di cambiare ed ecco un esempio: il Test di Bettero consiste nel mettere una lacrima umana a contatto con la sostanza in esame. Se questa è irritante provocherà la rapida liberazione di altre sostanze, chiamate mediatori chimici. I vivisettori, invece, continuano ad utilizzare il Draize test, una prova inventata nel 1944, in cui si spalma negli occhi dei conigli, immobilizzati, la sostanza in studio e successivamente si valutano le reazioni che possono arrivare alla distruzione stessa degli occhi. In sostanza è preferito un test vecchio, non scientifico e ... _OMISSIS_ ...altro moderno, scientifico, eticamente ineccepibile e personalizzato, in modo che ogni persona possa valutare la sua risposta ad una data sostanza[10].

Nel 2010 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato una direttiva[11] sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici: tra i miglioramenti possiamo citare l’inclusione nelle statistiche delle forme fetali di mammifero, degli animali soppressi per ottenere tessuti o organi e degli stabilimenti allevatori e fornitori che fino ad oggi non avevano alcuna comunicazione obbligatoria relativa al registro degli animali. Inoltre sono citate le banche dati, gli organismi geneticamente modificati, la possibilità di dismettere gli animali sopravvissuti a privati, i metodi alternativi nella fase... _OMISSIS_ ...ne/autorizzazione e formazione del personale competente, le ispezioni e la classificazione del livello di dolore inferto durante le procedure sperimentali. È importante sottolineare come nessuno di questi punti sia un divieto o nei fatti una limitazione, ma aumenta, quanto meno, il regime di trasparenza.

Tra gli articoli negativi abbiamo la possibilità di poter ricorrere, anche se in deroga, a gatti e cani randagi[12], la possibilità di utilizzare specie in via di estinzione e/o catturate in natura e il ricorso a soppressione per inalazione di anidride carbonica come metodo di uccisione di riferimento, considerato umanitario dalla norma, ma che in realtà provoca elevati e prolungati livelli di sofferenza, fatto riconosciuto scientificamente[13].

... _OMISSIS_ ...eve essere recepita dagli Stati entro l’1 gennaio 2013.

Negli ultimi anni gli esperimenti su animali sono diminuiti, ma in parallelo si registra un aumento degli esperimenti in deroga, ovvero quelli condotti a scopo didattico e/o senza anestesia o quelli condotti su cani, gatti e primati non umani (sono passati da una media di 128 per il biennio 2004-2005 a 141 per il biennio 2006-2007[14]). Questo dato, inedito fino al 2004[15], stride con ciò che la normativa vigente prevede in materia, ossia che gli esperimenti condotti sulle...


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