Combattimenti e competizioni clandestine tra animali. Cinomachie

La legge del 2004 colma anche un vuoto di tutela caratterizzato dall’assenza di una fattispecie delittuosa volta a reprimere efficacemente il dilagante fenomeno delle competizioni sportive clandestine tra animali.

Fino ad allora l’unica fattispecie applicabile era la contravvenzione di cui all’art. 727 c.p., che era però assolutamente inadeguata a reprimere questo grave fenomeno criminale[1].

In pratica, se dei soggetti venivano sorpresi a far combattere i loro cani, rischiavano solo una semplice denuncia in stato di libertà. I cani erano sottoposti a sequestro e, nel caso non si trovasse una struttura che fosse disposta ad accoglierli (si pensi sempre che stiamo parlando di cani che, per l’addestramento ricevuto, potrebb... _OMISSIS_ ...grave; facilmente gestibili), venivano dati in custodia giudiziale ai loro aguzzini.

Di rado poi si arrivava al processo, e in caso i responsabili venivano condannati con un decreto penale al pagamento di una modesta somma di denaro, quando il reato non si estingueva con un’oblazione[2].

Le associazioni criminali nel nostro Paese, spesso, utilizzavano e ancor oggi utilizzano animali per scopi illegali, tanto che si è coniato il termine di zoomafia con il quale si intende lo «sfruttamento degli animali per ragioni economiche, di controllo sociale, di dominio territoriale, da parte di persone singole o associate appartenenti a cosche mafiose o a clan camorristici»[3].

La legge 189/2004 sopperisce alla mancanza... _OMISSIS_ ...in materia tanto che con l’art. 544-quinquies introduce tre autonome figure criminose finalizzate alla repressione del fenomeno dei combattimenti di animali e delle competizioni sportive clandestine[4].

Il primo comma punisce alternativamente chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica.

Ciò vuol dire che la pena si applica a tutti coloro che determinano, provocano, preparano, danno inizio, guidano e disciplinano tale evento[5].

Per “combattimento” deve intendersi ogni forma di conflitto fisico che coinvolge almeno due animali e può essere tra membri della stessa specie (lotte tra cani, galli, pesci, scimmi... _OMISSIS_ ...ecie diversa (cani contro puma, cinghiali, tassi, orsi, oppure orsi contro puma etc.)[6].

Si tratta di un reato di pericolo concreto, non essendo ipotizzabile un conflitto non pericoloso per l’animale[7], in cui l’integrità fisica degli animali è posta solo in apparenza come baricentro della tutela, mentre in realtà la retrocessione della tutela sino al reato di pericolo dipende dalla realtà criminologia in cui si inseriscono tali attività, spesso monopolio della criminalità organizzata[8].

Il concorso di persone nel reato può essere materiale, e consistere nell’aiuto concreto per la preparazione ed esecuzione del reato (trasportare i cani sul luogo dell’incontro, individuare o allestire il sito, curare gli animali usati ... _OMISSIS_ ...ndestine) o morale, ovvero risultare dal far sorgere o dal rafforzare in un soggetto il proposito criminoso (incitare gli animali nel corso del combattimento, partecipare e condividere moralmente il momento criminoso).

Anche la mera presenza sul luogo dell’esecuzione del reato può essere sufficiente ad integrare gli estremi della partecipazione criminosa quando, palesando chiara adesione alla condotta dell’autore del fatto, sia servita a fornirgli stimolo all’azione e un maggior senso di sicurezza[9]. Secondo la VI Sezione penale va riconosciuta anche alla semplice presenza, purché non meramente casuale, sul luogo dell’esecuzione del reato, l’idoneità a costituire estremo integrante della partecipazione criminosa[10]. E non solo, ... _OMISSIS_ ...persone nel reato può infatti esplicarsi in un supporto causalmente efficiente, sotto il profilo materiale o morale, di carattere estemporaneo senza che occorra un “previo concerto”, ovvero un preventivo accordo di intenti, diretto alla realizzazione dell’evento[11].

A questo proposito è evidente che se più persone si radunano attorno ad un ring dove si sta svolgendo un combattimento esse sono pienamente coscienti di ciò che fanno e manifestano la volontà cosciente e consapevole di voler partecipare ad un evento contra legem. Soprattutto tenendo in considerazione che tali eventi, in quanto clandestini, si svolgono in luoghi isolati e accessibili solo a determinate persone (fatta eccezione per le corse di cavalli che possono essere anche svolt... _OMISSIS_ ...ca via).

Il reato non si consuma necessariamente fin dal momento della programmazione e preparazione della condotta vietata, l’adesione del correo può infatti avvenire in qualsiasi momento dello svolgimento del comportamento illecito, purché l’attività sia ancora in itinere[12].

L’attività costitutiva del concorso, quindi, può essere rappresentata da qualsiasi comportamento esteriore che fornisca un contributo, in tutte o alcune delle fasi di ideazione, organizzazione ed esecuzione, alla realizzazione collettiva, anche soltanto mediante il rafforzamento dell’altrui proposito criminoso come l’incitamento a far combattere i cani o a scommettere. Ne consegue che non è neppure necessario un previo accordo diretto alla c... _OMISSIS_ ...rsquo;evento, ben potendo il concorso manifestarsi in un intervento di carattere estemporaneo sopravvenuto a sostegno dell’azione altrui, ancora in corso quand’anche all’insaputa del correo[13].

La clausola di illiceità speciale «chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate […]», considerato che la norma è intitolata «divieto di combattimenti tra animali», sembra difficilmente ricollegabile ai combattimenti, sembra infatti arduo poter ipotizzare casi di combattimenti tra animali che siano stati preventivamente autorizzati dall’autorità competente, e deve perciò intendersi riferita alle sole competizioni. La sua presenza rende perciò lecite le manifestazioni ippiche e l... _OMISSIS_ ... regolari, eventi nei quali il pericolo per l’integrità fisica degli animali impiegati è comunque reale[14].

Il pericolo deve essere valutato in concreto, e non va confuso con il rischio di infortuni insito in ogni attività agonistica[15].

L’elemento soggettivo del reato in commento (come anche quelli previsti dai commi terzo e quarto) è costituito dal dolo generico, anche nella forma eventuale.

Il secondo comma prevede tre circostanze aggravanti ad effetto speciale tipicamente dirette a reprimere le attività del crimine organizzato: la prima si verifica se le predette attività vengono compiute in concorso con minorenni o da persone armate. Tale circostanza aggrava il trattamento punitivo, certamente in tutti casi di u... _OMISSIS_ ... risultando evidente il pericolo per l’ordine pubblico (è infatti da ritenere contestabile anche la presenza di persone armate che detengono l’arma legittimamente, in quanto la norma mira a prevenire fatti lesivi della sicurezza e non a garantire la lecita circolazione delle armi[17]), ma anche e soprattutto i casi in cui alle manifestazioni clandestine partecipino minorenni, espediente usato di frequente dagli organizzatori che spesso si affidano esternamente ai minori perché non sono perseguibili pena...


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