Natura e funzione degli standard urbanistici di cui al D.M. 1444/1968

VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> STANDARDS I vincoli di destinazione ad uso pubblico di un'area risalenti ad atti ormai inoppugnabili costituiscono gli originari oneri di urbanizzazione a carico del concessionario e, quindi, ineludibili standards urbanistici.

L’esatta considerazione del fabbisogno abitativo è elemento essenziale per la corretta costruzione del piano regolatore generale, non solo nelle sue linee essenziali, ma anche per la corretta definizione degli standard urbanistici, necessari per conseguire la razionale utilizzazione del territorio.

Il criterio essenziale di valorizzazione e di decisione sulla congruità dello standard urbanistico applicato è quello della funzionalizzazione dello stesso al rispetto delle esigenze... _OMISSIS_ ...one stanziata sul territorio.

La categoria degli standard urbanistici di cui all’art. 22 della LR 15 aprile 1975 n. 51 (come rimodellata dall’art. 7 della LR 15 gennaio 2001 n. 1), svolge una duplice funzione. Da un lato riflette la realtà esistente, rendendo evidente la dotazione di servizi di cui la collettività può già disporre, dall’altro definisce il fabbisogno che giustifica le scelte urbanistiche dirette a incrementare la suddetta dotazione.

L’ormai risalente circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n. 425/1967, dettata in tema di standards residenziali, è stata emanata in epoca antecedente all’entrata in vigore della c.d. “legge ponte” n. 765/1967, del conseguente D.M. 2 aprile 1968 n. 1445 e ... _OMISSIS_ ...utto – della “regionalizzazione” delle funzioni dapprima in materia di “urbanistica”, poi in materia di “urbanistica e territorio” e, quindi, in materia di “governo del territorio” nel contesto di un “sistema regionale” delle autonomie locali; il contenuto della circolare ministeriale anzidetta, risulta pertanto, ad oggi, derogabile sia dal legislatore regionale, sia dallo stesso pianificatore comunale.

I rapporti massimi tra insediamenti residenziali e spazi pubblici, ancorché inderogabili, costituiscono parametro di legittimità dello strumento urbanistico comunale e non dei singoli titoli edilizi, anche se direttamente attuativi dello stesso strumento urbanistico generale.

Quand... _OMISSIS_ ...istrazione disciplina il territorio prevedendo a corredo di un lotto edificabile determinate aree destinate a parcheggio e queste ultime integrano la previsione degli standard, dette previsioni, se mantenute nel rispetto delle prescrizioni di cui al D.M. n. 1444 del 1968, non solo non incidono sul contenuto del diritto di proprietà limitando lo “jus aedificandi”, ma, al contrario, lo arricchiscono perché, concorrendo a determinare i concreti indici di fabbricabilità, costituiscono i requisiti della qualità del tessuto urbano e della prevista edificabilità dei suoli.

Possono qualificarsi come soltanto conformative tutte le zonizzazioni relative a servizi che costituiscono standard urbanistici quando manchi la contestuale localizzazione di un’o... _OMISSIS_ ...pecifica o quando sia attribuita ai privati la possibilità di realizzare l’intervento in alternativa all’ente pubblico.

I rapporti massimi definiti dall'art. 5 D.M. 1444/1968 non ha diretta incidenza sulle proprietà e sulla sfera giuridica dei proprietari ovvero sui parametri di applicazione delle norme di piano in vigore, in quanto tale norma è destinata agli organi di pianificazione urbanistica e non già ai soggetti che in concreto dovranno attuare e rispettare le specifiche destinazioni d’uso del territorio.

Le aree vincolate a standards urbanistici vengono di fatto private della suscettività di utilizzazione economica, essendo spesso in concreto impraticabile –o, comunque, poco redditizio- il previsto sfruttamento da ... _OMISSIS_ ...ti ed in quanto difficilmente l’opera pubblica prevista può essere posta sul mercato per soddisfare una domanda differenziata cui corrisponda per il proprietario un profitto soltanto paragonabile a quello ricavabile in ipotesi di destinazione edificatoria; ne discende la natura espropriativa.

Il concetto di standard costituisce una categoria aperta, per cui spetta alle amministrazioni il compito di svolgere valutazioni di dettaglio riferite alle singole realtà locali; la Città della Moda e la scuola di moda, a Milano, possono essere ragionevolmente classificate come servizi ed attrezzature di interesse comune, in quanto sono in funzione di quella che è ormai divenuta una connotazione consolidata della città, con ovvi riscontri sul piano delle relative at... _OMISSIS_ ...issime sul piano economico e industriale.

E' irrilevante la non conformità di un progetto ai parametri di cui al D.M. 1444/68 quando l’intervento edilizio è presumibilmente conforme agli strumenti urbanistici comunali. VINCOLI ED EDIFICABILITÀ --> STANDARDS --> DECADENZA

La destinazione impressa ad aree a “servizi di standard” di cui al d.m. 2 aprile 1968 n. 1444, costituisce un vincolo preordinato all'esproprio in quanto, a differenza del vincolo conformativo, comporta l'inedificabilità del suolo o, comunque, incide in maniera significativa e per un tempo irragionevole sulla proprietà dell'interessato. Il vincolo a standard, avendo natura espropriativa decade ex lege qualora, a norma dell’art. 9 del DP.R 327/2... _OMISSIS_ ...ennio non sia stata avviata la procedura ablatoria.

Gli standard urbanistici tendono al soddisfacimento di bisogni collettivi delle persone che abitano nei dintorni, ed a seguito della entrata in vigore del D.P.R. 380/01 alla realizzazione delle opere di urbanizzazione a scomputo segue la automatica acquisizione in proprietà delle stesse, e del relativo sedime, in capo alla Amministrazione comunale. Tale regime, introdotto dal D.P.R. 380/01, conferma la naturale vocazione alla proprietà pubblica delle aree a standard, in relazione alle quali, pertanto, si deve presumere la compatibilità con la sola proprietà pubblica e la conseguente perdita di effi...


...continua.  Qui sono visibili 8000 su 13808 caratteri complessivi dell'articolo.

Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi giurisprudenziali estrapolate da un nostro codice o repertorio. Il cliente può acquistare - quando superiore a una certa lunghezza - il semplice articolo così come appare in questa pagina, senza gli omissis e senza la limitazione quantitativa. Tuttavia, nel caso occorrano informazioni più complete, si invita ad acquistare il codice o repertorio, dove le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle sentenze a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto).

Acquista per soli 5,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo
Nuovo

L’articolo sopra riportato è composto da contenuti tratti da questo prodotto (in formato PDF) acquistabile e scaricabile con pochi click. Attenzione: ove l'articolo contenga NOTE, esse NON sono riportate nell'articolo stesso ma solamente nel prodotto da cui esso è tratto.

pdf 152 pagine in formato A4

15,00 €