Il sistema di calcolo dell’indennità dovuta per l’occupazione temporanea: art. 50 T.U.Es.
Il sistema di calcolo dell’indennità dovuta per l’occupazione temporanea è fissato con apprezzabile cura dall’art. 50 T.U.Es.
Così recita il dettato letterale dei suoi primi due commi oggetto di analisi contestuale: “1. Nel caso di occupazione di un’area, è dovuta al proprietario un’indennità per ogni anno pari ad un dodicesimo di quanto sarebbe dovuto nel caso di esproprio dell’area, e per ogni mese o frazione di mese, una indennità pari ad un dodicesimo di quella annua. 2. Se manca l’accordo, su istanza di chi abbia interesse la commissione provinciale prevista dall’art. 41 determina l’indennità e ne dà comunicazione al proprietario, con atto notificato con le forme degli atti processuali civili”.

Anche l’art. 22 bis, comma 5, richiama il disposto di cui all’art. 50, ed in questo non si riscontra alcun tipo di differenza tra i due regimi di occupazione, pur s... _OMISSIS_ ...relativo alle mere modalità di computo frazionato dell’indennità.

La locuzione “quanto sarebbe dovuto nel caso di esproprio” non lascia ombra di dubbio, la base su cui calcolare l’indennità annuale frazionata è quella che riguarda il valore venale del bene.

Il principio di armonizzazione creato in relazione alla normativa europea (CEDU), attraverso plurime pronunce di condanna per lo Stato italiano ad opera della Corte di Strasburgo, è stato tipizzato dalle due storiche pronunce della Corte Costituzionale: sentenza n. 348/2007 e 181/2011.

Con la prima, si ricorda, è stato sollevato il difetto dell’ordinamento interno nei confronti dell’art. 1 del Protocollo Addizionale della CEDU in riferimento alla quantificazione del valore venale dei suoli edificabili, più segnatamente è stato dichiarato incostituzionale l’art. 5 bis del decreto-legge n. 333 del 1992, convertito dalla legge n. ... _OMISSIS_ ...
L’horror vacui che ne è scaturito è stato colmato con l’introduzione nel codice degli espropri di un nuovo art. 37, introdotto dalla legge 244/2007, con il quale finalmente si è ripristinato il principio del valore di mercato, già previsto dalla legge “Pisanelli” (legge n. 2359/1865), privo di alcuna falcidia e quindi in linea con il dettato costituzionale dell’art. 42 sulla proprietà privata, abbandonando definitivamente i V.A.M (valori agricoli medi).

La più recente statuizione della Consulta n. 181/201, invece, ha operato in maniera diversa.
Allineando anche il valore dei terreni agricoli alle nuove formulazioni di stima, il Giudice supremo ha stabilito il definitivo superamento dei V.A.M. anche per i terreni agricoli.
Infatti, non è stato necessario l’intervento successivo del legislatore ordinario, ma il diktat della Corte è intervenuta a caducare direttamente l’art. 40 del T.U.Es. ... _OMISSIS_ ... lasciando in vita soltanto i commi 1, 4 e 5.
La particolare lettura della norma in menzione oggi consente anche per le aree non edificabili di applicare il valore agricolo effettivo, prevedendo il richiamo di quello medio soltanto nei particolari casi delle indennità aggiuntive.

Atteso quanto sopra, la piattaforma di calcolo per tutti i tipi di indennità, sia ordinaria che aggiuntiva, in riferimento all’occupazione d’urgenza finalizzata all’esproprio oppure per quella temporanea in argomento, è costituita dal valore effettivo del bene.

La misura di determinazione descritta nell’articolo viene dunque trattata su tale base ed assume una valenza annua in termini di dodicesimi di quella osservata per l’espropriazione definitiva.
Ciò significa che in relazione al valore venale del bene, edificabile o agricolo che sia, è determinata l’indennità ordinaria, quella inerente l’occupazione t... _OMISSIS_ ...a in rapporto ad un dodicesimo per ogni anno fino a quando la stessa dura.

Se ne deduce che le eventuali frazioni di mesi o di giorni debbano essere ricomprese nel computo, scontata, ma meritevole, appare pertanto la precisazione del legislatore nel testo della norma.

L’indennità è dovuta dall’inizio dell’occupazione fino alla sua fine, il dies a quo è decorrente dalla data di immissione in possesso.

Se il termine iniziale può coincidere con quello dell’art. 22 bis non così il dies ad quem il quale, per l’articolo predetto, è vincolato alla data di corresponsione dell’indennità di espropriazione o del corrispettivo stabilito per l’atto di cessione volontaria.

La giurisprudenza consolidata definisce l’indennità da occupazione legittima temporanea nell’ambito delle obbligazioni pecuniarie come un debito di valuta, pertanto, in caso di mancato pagame... _OMISSIS_ ...le rappresentato dall’indennità annuale sono da computarsi soltanto gli interessi legali senza alcuna rivalutazione.

Spetterà al soggetto istante chiedere altresì un più alto ristoro, previa probazione di un maggiore danno, attenendosi scrupolosamente a criteri rigorosi nell’elaborazione delle prove prodotte.

Essendo la determinazione dell’indennità annuale, si ribadisce, anche che il relativo termine di decorso degli interessi compensativi sarà operativo dal primo giorno successivo a questa data di scadenza.

L’art. 50 al suo secondo comma prosegue la fase della determinazione dell’indennità di occupazione considerando l’ipotesi del mancato accordo.

L’indennità di occupazione, infatti, con le sue varianti di calcolo, auspica un incontro di volontà per la sua definizione, laddove questo dovesse mancare il successivo passo per la determinazione definitiva della... _OMISSIS_ ...lo indicato dall’art. 41 del T.U.Es.

Si fa quindi riferimento alla Commissione provinciale espropri come per le altre tipologie di indennità, all’esito della deliberazione dell’Organo richiamato, se dovesse permanere il disaccordo, l’ultimo comma dell’articolo in menzione afferma la facoltà per il proprietario di adire il Giudice competente di cui all’art. 54 T.U.Es.

Al riguardo, infatti, viene stabilito che la notifica della decisione della Commissione venga effettuata secondo le forme degli atti processuali civili proprio per far decorrere da un termine esatto la prescrizione dell’azione giudiziale.

Una particolare citazione merita infine l’approfondimento dottrinario in merito all’indennità di occupazione temporanea per un’area urbana degli esperti di estimo Gianluigi De Mare ed Antonio Nesticò.

Nello studio condotto si fa espresso riferimento a... _OMISSIS_ ...ficazione che pone come base di calcolo i possibili redditi non percepiti dal proprietario per tutta la durata dell’occupazione.

Laddove non si riuscissero a computare i suddetti redditi, o a soddisfare l’onere probatorio, il principio supplente stabilito dalla giurisprudenza è invece quello che fa riferimento agli interessi legali.

Ne deriva un’equazione di incomparabile valore usata dalla metodologia estimativa: “Cosicché l’indennità per l’occupazione protrattasi n anni è pari al prodotto tra l’interesse legale annuo in vigore al tempo dell’occupazione e l’indennità di esproprio da attribuire al proprietario dei beni se questi fossero definitivamente ablati. Tale calcolo va implementato con riguardo ad ognuno degli n anni di durata dell’occupazione, qualora l’interesse legale sia variato nell’arco temporale di studio”.

La deduzione che ne segu... _OMISSIS_ ... valore del bene come parametro di calcolo dell’indennità di espropriazione definitiva.

I principali presupposti per una corretta valutazione del bene di natura edificabile sono notoriamente rappresentati sia dalla destinazione d’uso che dal gradiente di fabbricabilità espresso dai riferimenti regolamentari in relazione alla presenza di particolari infrastrutture o specifiche edificazioni in zona.

Attesa l’individuazione dei suddetti criteri viene in rilievo la scelta sul procedimento di stima.

Tralasciati i dati scientifici condotti nello studio in analisi, sostanzialmente è possibile estrinsecare tali procedure in due tipi: quello sintetico comparativo e quello analitico ricostruttivo.

Il postulato generale è che non sussiste una gerarchia di applicazione dei vari metodi di stima, ma la scelta tra quello analitico-ricostruttivo, che si fonda sul valore di trasferimento del bene, e quello... _OMISSIS_ ...vo, che fonda i suoi presupposti sul valore di mercato del bene attraverso appunto la comparazione con quelli censiti in zone omogenee, spetta esclusivamente al giudice

Raggiunto tale scopo occorrerà anche valutare un’integrazione per l’esistenza di eventuali soprassuoli, siano essi arborei oppure edificazioni.

Sarà infine possibile quantificare l’indennità di occupazione legittima ed i relativi interessi legali compensativi.

Le ragioni per cui si è voluto proporre l’elabo...

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