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OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO

E’ nella fase iniziale del procedimento che l'espropriante, con la redazione del piano particellare degli immobili da espropriare, opera la distinzione dei beni in esso inseriti rispetto a quelli che anche nel prosieguo della realizzazione dell'opera potranno risultare necessari per la corretta esecuzione dei lavori previsti e perciò costituire oggetto di occupazione temporanea ex art. 49 DPR 327/2001, destinati a restare estranei all'esproprio.

In ipotesi di realizzazione di opere interrate (nel caso di specie fognatura e rete idrica), non trova di per sé giustificazione il ricorso all'espropriazione dell’area, essendo sufficiente il ricorso alla semplice occupazione temporanea per il tempo necessario a realizzare i lavori; in tale fattispecie il ricorso alla procedura deve essere supportata da puntuale motivazione idonea a spiegare la scelta discrezionale più pregiudizievole per l’interesse del privato (esproprio) e più costosa per la collettività (considerata la necessità di corrispondere la relativa indennità).

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> AVVISO

L’art. 49 del DPR 327/2001 non scandisce i tempi del procedimento; non può pertanto essere favorevolmente apprezzata la doglianza con cui è lamentata la conoscenza dell'occupazione avvenuta solo due giorni prima dell'attuazione del provvedimento.

A seguito dell’entrata in vigore del DPR 327/2001 non può più trovare applicazione l’art. 3 comma 4 L. n. 1/1978 espunta dall’ordinamento per effetto dell’abrogazione ex art. 58 TU; la relativa disciplina è quella ora contenuta nell’art. 49 D.P.R. 327/2001.

Il ruolo dell’avviso, già previsto nella disposizione legislativa di cui alla L. n. 1/1978 art. 1 comma 4, è ora svolto da quello previsto dall’art. 49 DPR 327/2001.

Non può ritenersi incongruo il termine di preavviso di un solo giorno ai fini delle operazioni di apprensione delle aree e redazione dello stato di consistenza ex art. 49 DPR 327/2001, qualora le operazioni siano state poi opportunamente differite.

La comunicazione a mezzo di lettera raccomandata anziché nelle forme degli atti processuali civili di un avviso contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora in cui è prevista l'esecuzione dell'ordinanza che dispone l'occupazione temporanea non preordinata all’esproprio ex art. 49 comma 2 d.p.r. 327/2001 , non determina l'illegittimità del provvedimento anche tenuto conto, pur trattandosi di atto non vincolato, della previsione di non annullabilità di cui al comma 2 dell’articolo 21-octies della legge n. 241 del 1990.
_OMISSIS_ ...RANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> AVVISO --> CONTENUTO

In ipotesi di occupazione temporanea non preordinata all'esproprio ex art. 49 DPR 327/2001, la materia dei risarcimenti per l’ipotesi di danni alle colture o di perdita di frutti pendenti è regolata dal codice civile, e pertanto non necessita di un’espressa regolamentazione negli atti della procedura.

L’art. 49, comma 2, del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, dispone sia notificato un avviso contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora in cui è prevista l'esecuzione dell'ordinanza che dispone l'occupazione temporanea, ma non la necessità di indicare anche le generalità di chi esegue le operazioni materiali, e l’omissione non integra pertanto alcuna illegittimità.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> AVVISO --> POSSESSORI

Il mancato avviso personale dell’immissione nel possesso ai possessori del bene di proprietà dell'Amministrazione, imposto dall'art. 7 l. 241 del 1990, non superato dalla prova della detenzione abusiva del bene stesso da parte di quest'ultimi, a fronte della quale sussiste il potere dell’Amministrazione di adottare specifiche misure urgenti e repressive nei confronti degli occupanti senza titolo, rende illegittimo il provvedimento di immissione in possesso emanato ex art. 49 DPR 327/2001.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> CASISTICA

Nei casi di reti infrastrutturali, le aree da espropriare possono essere di entità comparativamente assai ridotta rispetto a quelle da sottoporre ad occupazione per cantieri, asservimenti temporanei od opere provvisionali, i quali rappresentano la vera e più importante interferenza con la proprietà privata.

L'occupazione temporanea può anche essere funzionale a deposito e trattamento di terre e rocce da scavo.

L’articolo 49 D.P.R. n. 327/2001 ai commi 1 e 5 disciplina due diverse ipotesi di occupazione temporanea di aree non soggette a esproprio, cosicché il richiamo operato ad entrambe le disposizioni dall’ordinanza con cui è disposta l'occupazione, non consente di comprendere quale sia il potere pubblico in concreto esercitato dall’Amministrazione.

Costituisce violazione dell'art. 49 DPR 327/2001 la collocazione di tiranti che seppur destinati alla rimozione vengano abbandonati nel terreno quali oggetti passivi e sia previsto, pur a fronte della riconsegna del bene al proprietario non senza apprezzabili limitazioni delle facoltà proprietarie, un indennizzo meramente eventuale, condizionato alla esecuzione da parte del privato di intervento edilizio comportante rimozione dei tiranti stessi. La limitazione della facoltà proprietaria sussiste, infatti, i... _OMISSIS_ ...esercizio delle potenzialità edificatorie.

Legittimamente l’Amministrazione può disporre l’occupazione temporanea ex art. 49 DPR 327/2001 di aree di proprietà privata per la realizzazione di lavori di recupero di beni di proprietà pubblica (nel caso di specie della cinta muraria abbisognevole di interventi al fine di evitare pericoli di crollo), se il pubblico fine della tutela della pubblica incolumità e dell’integrità de bene non può essere convenientemente perseguito in altro modo, a seguito di rifiuto della proprietà privata di consentire l’accesso per finalità di cantiere.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> COMPETENZA

Legittimamente il provvedimento di occupazione disposta ai sensi dell’art. 49 DPR 327/2001 è adottato non dal Sindaco ma dal Dirigente, non potendo l’atto stesso rientrare, ai sensi dell’art. 54, comma 4, del D.L.vo 18 agosto 2000 n. 267 come sostituito dall’art. 6 del D.L. 23 maggio 2008 n. 92 a sua volta convertito con modificazioni in L. 24 luglio 2008 n. 125, tra quelli “contingibili e urgenti” ivi contemplati.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> DURATA

Non sussiste un particolare obbligo di motivazione per procedere alla proroga del termine di occupazione, essendo sufficiente la prospettazione della necessità di avere a disposizione un maggiore tempo per il perfezionamento della procedura. Il principio, espresso per le procedure di esproprio può essere applicato anche alle occupazioni temporanee laddove siano sussistenti analoghe esigenze pubblicistiche che richiedano la proroga.

L’occupazione temporanea è un procedimento destinato a consentire l’uso di terreni di proprietà privata per scopi connessi all’esecuzione di un’opera dichiarata di pubblica utilità realizzata su altra proprietà e quindi limitato nel tempo.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> DURATA --> RESTITUZIONE

L’occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio, prevista dall'art. 49 DPR 327/2001, è funzionale all’approvvigionamento di materiali, all’impianto di cantieri ovvero alla fruizione di altre utilità necessarie all’esecuzione di un’opera pubblica, che deve cadere necessariamente su aree ad essa estranee e postulare come normale la restituzione del bene una volta venuta meno la necessità per cui è stata disposta. La temporaneità dell’occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio è a sua volta inscindibilmente connessa con i caratteri della “strumentalità” e della “accessorietà" de... _OMISSIS_ ...opere da realizzare su “altro” fondo.

Decorso il periodo di tempo autorizzato (ovvero, venuta meno l’esigenza per effetto dell’avvenuta esecuzione dell’opera), il terreno occupato temporaneamente e destinato agli specifici usi espressamente previsti nel provvedimento autorizzatorio deve essere restituito nella disponibilità del proprietario, previo ripristino dello status quo ante, ovvero indennizzo degli eventuali danni cagionati.

OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA ALL'ESPROPRIO --> FINALITÀ

L’occupazione temporanea di aree non preordinate all’esproprio, di cui all’art. 49 del DPR n.327/2001, è funzionale all’approvvigionamento di materiali, all’impianto di cantieri ovvero alla fruizione di altre utilità necessarie all’esecuzione di un’opera pubblica.

L’occupazione temporanea ex ar... _OMISSIS_ ...