Forma del provvedimento amministrativo

La rassicurazione verbale di un funzionario, non tradotta in un atto formale dell’amministrazione cui esso appartiene, non può in alcun modo impegnarne la volontà, e nessuna buona fede si può ravvisare in proposito, dato che ignorare tale principio è evidente espressione della colpa grave che la buona fede esclude.

La forma tacita di espressione della volontà della P. A. non è di regola consentita nel sistema di diritto amministrativo perché urta contro il principio dell’atto formale in applicazione del quale, per evidenti esigenze di controllo e di sindacabilità, è richiesta ad substantiam, per i provvedimenti amministrativi, la forma scritta.

Al provvedimento redatto in originale su supporto elettronico e firmato elettronicamente si applicano gli artt. 8 e 10 del d.P.R. n. 445/2000, a mente dei quali il documento informatico è valido e rilevante a tutti gli effetti di legge, se conforme alle disposizioni del testo unico, e se s... _OMISSIS_ ... firma elettronica che soddisfa il requisito della forma scritta ai sensi dell'art. 2712 c.c.

Il presente articolo è un'aggregazione di sintesi di pronunce giudiziali estratte da un nostro codice o repertorio, nel quale le sintesi qui visibili sono associate agli estremi e agli estratti originali delle pronunce a cui si riferiscono (vedasi il sampler del prodotto). Possono essere presenti sintesi ripetitive o similari, derivanti da pronunce di contenuto ripetitivo o similare. 
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