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IL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO nel governo del territorio

L’obbligo di concludere il procedimento amministrativo con un provvedimento espresso e motivato non opera nei procedimenti avviati con istanza del privato.

L’obbligo di provvedere da parte dell’amministrazione deriva di regola da una norma di legge o di regolamento ma può talora desumersi anche da prescrizioni di carattere generale o da principi generali dell’ordinamento che regolano l’azione amministrativa quali il principio di imparzialità, di buon andamento nonché principio di legalità dell’azione amministrativa.

A prescindere dall'esistenza di una specifica disposizione normativa, l’obbligo di provvedere sussiste in tutte quelle fattispecie particolari nelle quali ragioni di giustizia ed equità impongano l’adozione di un provvedimento cioè in tutte quelle ipotesi in cui, in relazione al dovere di correttezza e di buona amministrazione della parte pubblica, sorga per il privato una legittima aspettativa a conoscere il contenuto e le ragioni delle determinazioni di quest’ultima.

La validità del provvedimento non attiene al profilo propriamente degli effetti e/o conseguenze giuridiche, occupandosi piuttosto dei requisiti di legittimità dello stesso.

L’atto di mera conferma ricorre nei casi in cui l’amministrazione si limita, sul piano strettamente ricognitivo, al riscontro di avere provveduto in ordine a un determinato affare o oggetto mentre, quando è rinnovato l’esame dei presupposti del provvedere, vi è un nuovo esercizio del potere, cui segue l’adozione di un atto che, anche se emesso a conferma di un provvedimento oggetto di riesame, ha natura provvedimentale e non si identifica con l’atto confermato.

L'obbligo giuridico di provvedere in capo all'amministrazione non deve necessariamente derivare da una disposizione puntuale e specifica ma può desumersi anche da prescrizioni di carattere generale e dai principi generali regolatori dell'azione amministrativa.

L’atto di conferma in senso proprio si differenzia dall'atto meramente confermativo in quanto espressione di una riponderazione degli interessi dedotti nel procedimento e di un nuovo esame degli elementi di fatto e di diritto che caratterizzano la fattispecie, valutazioni che confluiscono in una rinnovata ed espressa manifestazione di volontà dell’amministrazione.

Non è causa di invalidità dei un provvedimento la presenza, nella prima pagina, del timbro e della firma del tecnico convenzionato con il comune trattandosi di mera indicazione di colui che ha effettuato l’istruttoria per conto dell’ente, fermo restando che l’atto va ascritto all'amministrazione.

Indipendentemente dall'esistenza di specifiche norme che impongano ai pubblic... _OMISSIS_ ...ni istanza non palesemente abnorme dei privati, non può dubitarsi che, in regime di trasparenza e partecipazione, il relativo obbligo sussiste ogni qualvolta esigenze di giustizia sostanziale impongano l’adozione di un provvedimento espresso.

Le norme di legge tassative e inderogabili si applicano a prescindere dal loro espresso richiamo nel provvedimento amministrativo.

Lungo tutta la durata dell’iter procedimentale, l'amministrazione mantiene intatta la propria potestà provvedimentale, potendo in qualsiasi momento di tale iter ripensare, alla luce di ulteriori elementi istruttori, eventuali determinazioni che fossero già provvisoriamente maturate.

L’obbligo dell'amministrazione di provvedere sussiste non solo nelle ipotesi normativamente tipizzate, ossia quando la legge espressamente riconosca al privato il potere di presentare un’istanza, ma anche quando, pur in assenza di una previsione ad hoc, ragioni di giustizia ed equità impongano l’adozione di u... _OMISSIS_ ...