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Utilizzabilità dell'ordinanza d'urgenza ai sensi dell'art. 50, co. 5, T.U.E.L. nella gestione del servizio idrico integrato


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titolo:IL CODICE DELLE ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI
anno:2018
pagine: 357 in formato A4, equivalenti a 607 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> CASISTICA --> SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

Il Sindaco non può esercitare il potere di ordinanza extra ordinem per vietare al gestore del Servizio Idrico Integrato l'interruzione della fornitura nei confronti degli utenti morosi, poiché altrimenti si ha uno sviamento di potere, che vede il Comune, pur estraneo al rapporto contrattuale gestore-utente, impedire allo stesso gestore di azionare i rimedi di legge volti ad interrompere la somministrazione di acqua nei confronti di utenti non in regola con il pagamento della prevista tariffa, e ciò a prescindere dall'imputabilità di siffatto inadempimento a ragioni di ordine sociale.

E' illegittima per sviamento di potere e violazione del principio di proporzionalità l'ordinanza che inibisce al gestore del servizio idrico integrato di procedere al distacco dei contatori idrici ed alla sospensione dell'erogazione dell'acqua potabile ai nuclei familiari morosi, in quanto finisce, di fatto, per tradursi in una sorta di immunità generalizzata degli utenti morosi nel territorio comunale.

Illegittima l'ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco impone il divieto di inter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la fornitura dell'acqua a carico del gestore.

il Sindaco non può intervenire con l'ordinanza prevista dall'art. 50, comma 5, T.U.E.L. a vietare al gestore del servizio idrico l'interruzione della fornitura nei confronti di singoli utenti morosi, poiché in questo caso si realizza uno sviamento di potere, che vede il Comune, estraneo al rapporto contrattuale gestore – utente, impedire al medesimo gestore di azionare i rimedi di legge tesi ad interrompere la somministrazione di acqua nei confronti di utenti non in regola con il pagamento della prevista tariffa, e ciò a prescindere dall'imputabilità di siffatto inadempimento a ragioni di ordine sociale.

Illegittimo il provvedimento con cui un sindaco ordina il divieto di distacco dei contatori idrici e della sospensione dell'erogazione dell'acqua potabile.

Il Sindaco non può intervenire con l'ordinanza prevista dall'art. 50, comma 5, T.U.E.L. a vietare al gestore del servizio idrico l'interruzione della fornitura nei confronti di singoli utenti morosi, poiché in questo caso si realizza uno sviamento di potere, che vede il Comune, estraneo al rapporto contrattuale gestore – utente, impedire al medesimo gestore di azionare i rimedi di le... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... interrompere la somministrazione di acqua nei confronti di utenti non in regola con il pagamento della prevista tariffa, e ciò a prescindere dall'imputabilità di siffatto inadempimento a ragioni di ordine sociale.

Il Sindaco non può intervenire con l'ordinanza d'urgenza ai sensi dell'art. 50, co. 5, T.U.E.L. vietare al gestore del servizio idrico l'interruzione della fornitura nei confronti di singoli utenti morosi.

Il sindaco non può utilizzare l'ordinanza prevista dall'art. 50, comma 5, D. Lgs. n. 267/2000 per vietare al gestore del servizio idrico l'interruzione della fornitura nei confronti di singoli utenti morosi.

Il Sindaco non può intervenire con l'ordinanza prevista dall'art. 50, comma 5, D. Lgs. n. 267/2000 a vietare al gestore del servizio idrico l'interruzione della fornitura nei confronti di singoli utenti morosi verificandosi in tal caso uno sviamento di potere.

È legittima l'ordinanza contingibile e urgente che impone al gestore del servizio idrico integrato di proseguire nella fornitura idrica per prevenire un danno alla collettività locale specie nel periodo turistico, e ciò anche qualora il gestore del servizio idrico integrato, a fronte del manc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto da parte del comune del canone previsto dal contratto di servizio, si sia avvalso della clausola della convenzione che gli consentiva di ridurre la quantità d'acqua erogata.

È legittima l'ordinanza contingibile e urgente con cui il Comune ordini al gestore del servizio idrico integrato che ha manifestato la volontà di sciogliersi dal contratto di servizio di provvedere all'esecuzione di taluni interventi di manutenzione straordinaria ritenuti indispensabili per evitare danni all'utenza e ciò a prescindere da ogni questione sulla validità dello stesso contratto di servizio.

Esula dai poteri sindacali di emettere ordinanze contingibili ed urgenti ex art. 32 legge 833/1978, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica, di intervenire d'urgenza sulla regime tariffario del servizio idrico integrato.

È illegittima l'ordinanza contingibile ed urgente che impone per ragioni di igiene e sanità al gestore del servizio idrico di ripristinare l'allaccio alla rete fognaria di un hotel inadempiente all'obbligo di versare la tariffa ma senza prevedere alcun limite temporale e senza imporre al beneficiario dell'ordinanza di pagare il corrispettivo dovuto per il ripristino del servizio fognar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
L'ordinanza che, ai sensi dell'art. 32 legge 833/1978, inibisce l'utilizzo di acque per il consumo umano non può estendersi a previsioni tariffarie, prevedendo l'abbassamento della tariffa del servizio idrico integrato, poiché tale aspetto è di competenza dell'Autorità d'ambito e non dei Comuni.

L'imminente soppressione degli A.T.O. non è circostanza di per sé sola idonea a giustificare l'adozione di un'ordinanza contingibile ed urgente con cui il Sindaco disponga che il servizio idrico integrato sia continuato dal Comune.



 
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