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Rapporto tra l'adozione di ordinanze contingibili e urgenti ed altri provvedimenti amministrativi


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titolo:IL CODICE DELLE ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI
anno:2018
pagine: 357 in formato A4, equivalenti a 607 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> RAPPORTO CON IL PROCEDIMENTO PENALE

La circostanza della sottoposizione a sequestro di una struttura e la conseguente impossibilità di attendere ad operazioni manutentive non priva il Sindaco della potestà di intervenire a protezione di fondamentali interessi della collettività locale.

PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> RAPPORTO CON L'AUTOTUTELA ESECUTIVA

E' illegittimo per palese sviamento, rispetto alla funzione tipica del potere di ordinanza in materia, il provvedimento contingibile ed urgente adottato ex art. 38 l. 142/00 (ora art. 54 d. lgs. 267/00) non per soddisfare l'esigenza di fronteggiare uno stato di pericolo ma per far ottenere la disponibilità dell'immobile al Comune.

Il potere di autotutela possessoria spettante alla P.A. non impedisce l'emanazione di ordinanze contingibili e urgenti che ingiungano ai proprietari della strada la messa in sicurezza della stessa, in ragione della particolare situazione di pericolo venutasi a creare.

L'ordine di rilascio di un bene demaniale, per il quale è data l'autotutela ai sensi degli artt. 823 e 82... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... può essere ricondotto al genus dei provvedimenti contingibili ed urgenti.

PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> RAPPORTO CON LA DISCIPLINA ORDINARIA

Il ricorso al potere sindacale di emanare ordinanze contingibili ed urgenti ai sensi degli artt. 50 e 54 del T.U.E.L. richiede l'esistenza di un pericolo concreto ed attuale che impone di provvedere in via d'urgenza, per rimediare a situazioni eccezionali ed imprevedibili di pericolo attuale e imminente per l'incolumità pubblica, non fronteggiabili con gli strumenti ordinari apprestati dall'ordinamento (condizione non sussistente nell'ipotesi nella quale il comune ha imposto una attività ("pulizia, sfalcio di tutte l'erbacce, rovi, sterpi ecc. ..") in ragione dell'approssimarsi di una stagione e di una esigenza (evitare l'insediamento e la proliferazione di animali selvatici) che avrebbe potuto affrontare in via ordinaria e con mezzi normali).

E' illegittima l'ordinanza contingibile ed urgente che non menziona alcuna situazione eccezionale ed imprevedibile da cui sia scaturito un pericolo concreto ed effettivo per i beni tutelati (nella specie, salute pubblica ed ambiente), in caso di mancato intervento della P.A. con il r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a ordinem in discorso, anziché con gli strumenti ordinari previsti dall'ordinamento.

E' illegittima l'ordinanza contingibile ed urgente che non rechi alcuna traccia dell'indispensabile previa analisi dell'impossibilità di ricorrere agli strumenti ordinari previsti dall'ordinamento per fronteggiare la situazione di (preteso) pericolo.

Fra i presupposti per l'adozione di un'ordinanza contingibile e urgente vi è l'impossibilità di far fronte alla situazione di pericolo con l'ausilio degli ordinari strumenti all'uopo predisposti dall'ordinamento.

La potestà del Sindaco di adottare provvedimenti contingibili e urgenti di cui all'art. 54, T.U.E.L. è strettamente finalizzata a prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini, con la conseguenza che il potere di urgenza può essere esercitato solo per affrontare situazioni di carattere eccezionale ed impreviste, che costituiscano concreta minaccia per la pubblica incolumità e per le quali non sia impossibile utilizzare i normali mezzi apprestati dall'ordinamento giuridico.

Alla luce del disposto di cui all'art. 5 della L. 225/1992, i provvedimenti che devono contenere l'indicazione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ipali norme a cui si intende derogare" sono "le ordinanze emanate in deroga alle leggi vigenti" adottate nella fase di attuazione degli interventi, vale a dire gli atti da emanarsi da parte del commissario delegato. In altri termini, l'O.P.C.M. delimita l'eventuale esercizio del potere di deroga, mentre il provvedimento che in concreto procede a "commisurare" siffatta consentita derogabilità alla normativa vigente è l'atto commissariale.

Affinché l'eccezionale potere di deroga previsto dalla legge n. 225/1992, art. 5, possa dirsi compatibile con il sistema delle fonti, è imprescindibile che l'autorità amministrativa si faccia carico ex ante di individuare "le principali norme" che, applicabili in via ordinaria, pregiudicherebbero invece l'attuazione degli interventi di emergenza. L'indicazione deve essere preventiva e circostanziata non potendo, pertanto, essere supplita da un'indicazione generica, in maniera che sia possibile sostenere ex post l'inapplicabilità, in quanto derogata, di una norma con cui l'atto si ponga in contrasto.

E' illegittima la deroga alle norme concernenti la partecipazione del privato al procedimento, qualora i provvedimenti attuativi adottati dagli organismi commissariali delega... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...5 L. n. 225/1992 a fronte di ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri per l'attuazione di interventi di emergenza, non abbiano di volta in volta fornito alcun apparato motivazionale a conforto della disposta deroga delle disposizioni procedimentali di cui al DPR 327/2001.

In materia di motivazione dei provvedimenti di necessità e urgenza, una previsione a monte di derogabilità lata e generica (nel caso di specie a seguito di ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri ex art. 5 l. n. 225/1992), deve essere integrata dall'organo che la deroga attua in concreto (nel caso concreto commissario straordinario delegato), mediante l'indicazione precisa, se non di tutte le singole norme da derogare, quantomeno delle "principali" di esse, per l'evidente necessità di lasciare un certo margine di libertà nell'affrontare l'emergenza.

Deve ritenersi legittima, nelle situazioni di emergenza ex L. 225/1992, la previsione della derogabilità di un'intera legge individuata sic et simpliciter come derogabile, qualora sussista un'articolazione "bifasica" dell'intervento emergenziale, che consenta alle ordinanze commissariali l'indicazione delle "principali norme" delle quali si rende necessaria la deroga ne... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...asi specifici, successivamente all'emanazione dell'ordinanza del Presidente Consiglio dei Ministri che ha autorizzato l'indiscriminata derogabilità di un intero corpus normativo (nel caso specifico dell'intero DPR 327/2001).

Ai sensi dell'art. 5 della legge 225/1992, le ordinanze emanate in deroga alle leggi vigenti, adottate nella fase di attuazione degli interventi di emergenza, vale a dire gli atti da emanarsi da parte del commissario delegato, devono contenere l'indicazione delle "principali norme a cui si intende derogare".

Qualora le ordinanze presidenziali, adottate ai sensi dell'art. 5 della legge 225/1992, non rechino una puntuale indicazione delle norme suscettibili di deroga ma la derogabilità venga consentita con riferimento ad interi corpi legislativi (nel caso di specie il D.P.R. 327/2001), l'esigenza giustificativa viene a transitare sui provvedimenti attuativi (ordinanze commissariali), nei quali dovrà essere necessariamente contenuta la motivata indicazione del nesso di strumentalità tra l'esercizio della deroga e l'emergenza da soddisfare, così da giustificare il ricorso alla deroga normativa.

L'esistenza di un'apposita disciplina che regoli, in via ordinaria, determinate sit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... preclude l'esercizio del potere di ordinanza contingibile ed urgente, quando la necessità di provvedere con efficacia ed immediatezza a tutela del bene pubblico dalla legge indicato sia tanto urgente da non consentire il tempestivo utilizzo dei rimedi ordinari offerti dall'ordinamento.

Le ordinanze contingibili ed urgenti non sono precluse da una specifica disciplina.

PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> RAPPORTO CON LA PROCEDURA ESPROPRIATIVA

L'ordinanza contingibile ed urgente, strumento sussidiario e residuale, non può sostituire gli ordinari strumenti giuridici ablatori (espropriazione per p.u. e subprocedimento di occupazione d'urgenza), predisposti dall'ordinamento in base ad un principio di tipicità degli atti di esercizio dell'autorità, posto a tutela delle libertà e dei diritti dei soggetti; ne consegue che la P.A. non può eludere il dettato legislativo utilizzando uno strumento totalmente diverso da quello all'uopo previsto dall'ordinamento (non il decreto di occupazione d'urgenza, ma l'ordinanza sindacale contingibile ed urgente), senza previsione di alcun indennizzo in favore dei privati interessati

La situazione di obiett... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o venutasi a creare in un tratto stradale, con il rendere necessari ed improcrastinabili i lavori da effettuare, non giustifica l'esercizio del potere di ordinanza ex art. 54, comma 4, T.U.E.L., giacché è l'occupazione ex art. 22-bis DPR 327/2001 il rimedio approntato dalla legge per fronteggiare i casi di particolare urgenza nella materia espropriativa.

Non sussiste alcun obbligo per l'amministrazione di sollevare i cittadini proprietari degli immobili in rovina dai costi inerenti alla loro messa in sicurezza, procedendo all'espropriazione del bene e quindi oltretutto corrispondendo loro anche il corrispettivo della compravendita o l'indennità di espropriazione e addossando alla collettività i costi relativi. Nessun vizio di eccesso di potere, pertanto, può inficiare la legittimità dell'ordinanza contingibile ed urgente, con cui, a tutela dell'incolumità, è ordinato al proprietario l'esecuzione immediata di tutte le opere urgenti su immobile pericolante.

Qualora l'Amministrazione, per effetto dell'annullamento giudiziale, non abbia la possibilità di completare l'espropriazione munendosi di un titolo definitivo che gli assicuri la disponibilità delle aree occorrenti alla realizz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...na strada alternativa a percorso reso inutilizzabile per effetto (nel caso di specie) di una frana, e conseguente chiusura al traffico, non può negarsi, stante le esigenze di sicurezza al fine di garantire l'incolumità delle persone, che sussistano i presupposti per adottare un'ordinanza contingibile e urgente atta ad acquisire la disponibilità temporanea di terreno per la creazione di un temporaneo passaggio alternativo.

Illegittimo è il ricorso al potere sindacale di emanare ordinanze contingibili e urgenti in mancanza del pressupposto considente nell'impossibilità di tutelare il pubblico interesse mediante utilizzo di strumenti ordinari, come in ipotesi in cui sia possibile ricorrere all'occupazione delle aree private per la realizzazione dei lavori deliberati dall'Amministrazione secondo strumenti ordinari, quali quello contemplato dall'art 49 DPR 327/2001 con obbligo tra l'altro di corrispondere l'indennità di occupazione ai proprietari nella misura fissata dal successivo art. 50 del citato t.u.

Illegittimo è il ricorso ad ordinanza contingibile e urgente qualora l'esecuzione dei lavori atti a scongiurare lo stato di pericolo possa essere soddisfatta attraverso un corretto impiego dello str... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'occupazione d'urgenza ex art. 22 bis del D.P.R. n. 327 del 2001, a fronte di già intervenuta delibera di approvazione del progetto che avrebbe consentito l'avvio di una legittima procedura espropriativa.

L'occupazione provvisoria disposta con ordinanza contingibile ed urgente (nel caso di specie ai fini di utilizzo del bene a discarica) non è giuridicamente ricollegabile all'iniziativa ablatoria successivamente intrapresa, mediante l'approvazione di progetto dichiarato di pubblica utilità che, essendo finalizzato all' acquisto del diritto di proprietà dell'immobile, presuppone una definitività della scelta. Trattasi di provvedimenti volti al raggiungimento di scopi differenti, la cui distinzione rileva anche ai fini della competenza alla relativa emanazione.

Superata l'urgenza, occorre predisporre un'attività di pianificazione degli interventi, che possono concretizzarsi anche nella semplice procedura ablativa, a garanzia anche dei proprietari incisi da provvedimenti restrittivi quali la requisizione e l'occupazione determinata da ordinanze contingibili ed urgenti.

E' illegittima un'ordinanza contingibile ed urgente di demolizione di un fabbricato, quanto la pubblica incolumità ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re tutelata (ad es. con un'idonea segnalazione di pericolo, che avrebbe evitato sia la demolizione, sia la chiusura della strada, in attesa dell'acquisizione del bene con formale espropriazione).

Lo strumento sussidiario e residuale dell'ordinanza contingibile e urgente non può surrogare i rimedi giuridici ordinari tipici (nel caso di specie, le procedure espropriative ordinarie) e non può rinvenire il suo presupposto d'urgenza nell'inerzia della stessa amministrazione.

PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> RAPPORTO CON LA RIMOZIONE DEI RIFIUTI

L'art. 192, d.lgs. n. 152 del 2006, prevedendo un ordinario potere d'intervento attribuito all'autorità amministrativa in caso di accertato abbandono o deposito incontrollato di rifiuti rappresenta una specifica norma di settore che, tuttavia, non esclude a priori la possibilità per l'ente di far uso, per garantire la rimozione dei rifiuti, del potere extra ordinem, proprio delle ordinanze contingibili ed urgenti.

L'art. 191 del codice dell'ambiente attribuisce espressamente al sindaco la titolarità del potere di emanare ordinanze contingibili ed urgenti in materia di rifiuti, in presenza di una situazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sità ed urgenza che non sia fronteggiabile in altro modo. Non è ravvisabile alcuna "eccezionalità" ed "imprevedibilità" della situazione connessa alla gestione dei rifiuti, qualora la stessa perduri oramai da molti anni e il Comune ancorché da tempo ben consapevole della "ordinarietà" della situazione che si trova a dover fronteggiare, non abbia ancora individuato, attraverso le procedure ordinarie, altro sito più idoneo per allocarvi stabilmente il centro di raccolta, limitandosi ogni volta ad attendere l'approssimarsi della scadenza del termine dell'ordinanza precedente per addurre una situazione di emergenza in realtà imputabile alla propria inerzia.

A seguito dell'illegittimo ricorso per difetto (nel caso di specie), dei presupposti legittimanti, allo strumento dell'ordinanza contingibile ed urgente con cui il Sindaco ha ordinato, ai sensi dell'art. 191 D.lgs n. 152/2006, l'esercizio di attività di stoccaggio comunale in area di proprietà privata, l'Amministrazione è tenuta a restituire il terreno occupato, previa riduzione in pristino stato, ivi inclusa la bonifica delle porzioni del suolo eventualmente interessate da fenomeni di inquinamento, ovvero all'adozione di un decreto di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e coattiva sanante ai sensi dell'art. 42-bis T.U. espropriazioni.

Sia il d.p.r. n. 915 del 1982, sia il d.lgs. n. 22 del 1997, sia il d.lgs. n. 152 del 2006, hanno espressamente attribuito al sindaco la titolarità del potere di emanare ordinanze contingibili ed urgenti in materia di rifiuti, rispettivamente agli art. 12, 13 e 191. In questa disciplina, pertanto, si ritrovano gli elementi propri del potere di ordinanza ex art. 38, l. n. 142 del 1990 ed (oggi) art. 54, t.u. enti locali, ossia il riferimento ad una situazione di necessità ed urgenza oltre all'impossibilità di provvedere in altro modo.

Il potere sindacale di emanare ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale (art. 50, comma 5, d.lgs. n. 267/2000 – t.u. enti locali) e il potere di ordinare la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti ex art. 192 del d.lgs. n. 152/2006 (codice dell'ambiente) costituiscono due poteri ripristinatori ontologicamente diversi, il primo dei quali presuppone l'accertamento della responsabilità dei soggetti che hanno abbandonato i rifiuti e il secondo, che prescinde da tale accertamento, muove da una situazione di pericolo per la salute pubblica.

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione di rifiuti disposta senza menzionare particolari situazioni di pericolo per la sanità e l'igiene pubblica che, in ipotesi, avrebbero imposto l'utilizzo di rimedi extra ordinem, né rendere conto dell'espletamento di alcuna attività istruttoria volta all'individuazione dei pericoli suddetti, non può essere considerato una ordinanza contingibile e urgente ex art. 50, comma 5, t.u. enti locali, trattandosi invece di una ordinanza ex art. 192, comma 3, codice dell'ambiente.



 
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