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LISTINO DEI VALORI IMMOBILIARI DEI TERRENI AGRICOLI - COSENZA - 2013

Valori invariati rispetto alla rilevazione 2012

Iovine, Antonio

13 febbraio 2014

pdf  / 618 pagine in formato A4

Listino di valori realizzato sulla base dei dati di mercato noti o di più immediata rilevabilità, elaborati con metodologie empiriche, basate sulla conoscenza generale del mondo agricolo, ed estrapolati sull’universo dei beni. Alle operazioni hanno partecipato esperti nella materia dell’estimo, supportati da operatori locali, con conoscenza del mercato immobiliare delle varie zone. A livello nazionale è stata eseguita una verifica di controllo formale dei dati rilevati.

20,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio dei valori agricoli
  • numero in collana: 249
  • issn: 2280-191X
  • sigla: OVA249
  • categoria: LISTINI
  • tipologia: tecnica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: economia/industria/management

Introduzione
LA PROVINCIA DI  COSENZA
VALORI MINIMI MASSIMI QUALITA’ DI COLTURA RILEVATE
COSENZA
ACQUAFORMOSA
ACQUAPPESA
ACRI
AIELLO   CALABRO
AIETA
ALBIDONA
ALESSANDRIA  DEL CARRETTO
ALTILIA
ALTOMONTE
AMANTEA
AMENDOLARA
APRIGLIANO
BELMONTE  CALABRO
BELSITO
BELVEDERE    MARITTIMO
BIANCHI
BISIGNANO
BOCCHIGLIERO
BONIFATI
BUONVICINO
CALOPEZZATI
CALOVETO
CAMPANA
CANNA
CARIATI
CAROLEI
CARPANZANO
CASOLE BRUZIO
CASSANO  ALLO  JONIO
CASTIGLIONE  COSENTINO
CASTROLIBERO
CASTROREGIO
CASTROVILLARI
CELICO
CELLARA
CERCHIARA  DI  CALABRIA
CERISANO
CERVICATI
CERZETO
CETRARO
CIVITA
CLETO
COLOSIMI
CORIGLIANO    CALABRO
CROPALATI
CROSIA
DIAMANTE
DIPIGNANO
DOMANICO
FAGNANO   CASTELLO
FALCONARA   ALBANESE
FIGLINE  VEGLIATURO
FIRMO
FIUMEFREDDO   BRUZIO
FRANCAVILLA  MARITTIMA
FRASCINETO
FUSCALDO
GRIMALDI
GRISOLIA
GUARDIA  PIEMONTESE
LAGO
LAINO   BORGO
LAINO   CASTELLO
LAPPANO
LATTARICO
LONGOBARDI
LONGOBUCCO
LUNGRO
LUZZI
MAIERA’
MALITO
MALVITO
MANDATORICCIO
MANGONE
MARANO MARCHESATO
MARANO PRINCIPATO
MARZI
MENDICINO
MONGRASSANO
MONTALTO   UFFUGO
MONTEGIORDANO
MORANO  CALABRO
MORMANNO
MOTTAFOLLONE
NOCARA
ORIOLO
ORSOMARSO
PALUDI
PANETTIERI
PAOLA
PAPASIDERO
PARENTI
PATERNO  CALABRO
PEDACE
PEDIVIGLIANO
PIANE   CRATI
PIETRAFITTA
PIETRAPAOLA
PLATACI
PRAIA  A  MARE
RENDE
ROCCA  IMPERIALE
ROGGIANO  GRAVINA
ROGLIANO
ROSE
ROSETO  CAPO SPULICO
ROSSANO
ROTA  GRECA
ROVITO
SAN   BASILE
SAN  BENEDETTO  ULLANO
SAN  COSMO  ALBANESE
SAN  DETRETRIO CORONE
SAN DONATO  DI  NINEA
SAN   FILI
SAN  GIORGIO  ALBANESE
SAN  GIOVANNI  IN FIORE
SAN LORENZO  BELLIZZI
SAN  LORENZO DEL  VALLO
SAN  LUCIDO
SAN  MARCO  ARGENTANO
SAN  MARTINO  DI FINITA
SAN   NICOLA  ARCELLA
SAN  PIETRO IN AMANTEA
SAN  PIETRO  IN GUARANO
SAN   SOSTI
SAN  VINCENZO  LA  COSTA
SANGINETO
SANT’AGATA DI ESARO
SANTA  CATERINA   ALBANESE
SANTA  DOMENICA TALAO
SANTA  MARIA DEL CEDRO
SANTA SOFIA  D’EPIRO
SANTO  STEFANO DI ROGLIANO
SARACENA
SCALA  COELI
SCALEA
SCIGLIANO
SERRA  PEDACE
SERRA  D’AIELLO
SPEZZANO  ALBANESE
SPEZZANO  PICCOLO
SPEZZANO  DELLA  SILA
TARSIA
TERRANOVA  DA SIBARI
TERRAVECCHIA
TORANO  CASTELLO
TORTORA
TREBISACCE
TRENTA
VACCARIZZO   ALBANESE
VERBICARO
VILLAPIANA
ZUMPANO
ALLEGATI
Algoritmo di calcolo del valore
Tabelle qualità di coltura , parametri di stima, loro variabilità
Specifiche tecniche per l’attribuzione del livello qualitativo, adeguato alle caratteristiche tecniche del terreno oggetto di valutazione.

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I valori immobiliari rilevati nel 2013 riportati nel presente listino, stante la sostanziale invarianza del mercato immobiliare dei terreni agricoli, corrispondono a quelli rilevati nell'anno 2012.

La valutazione di un bene immobile è un’operazione complessa in quanto si tratta di andare ad attribuire un valore di mercato ad un determinato bene, con una delle varie metodologie previste dalla disciplina dell’estimo.
Per valore si intende il prezzo, espresso in quantità di moneta, che la pluralità di acquirenti e venditori sarebbe rispettivamente disposta a corrispondere per la cessione ed acquisto di un bene in una libera contrattazione, condotta nei tempi ordinari in cui i beni similari sono offerti sul mercato locale.
Le metodologie di stima prevedono diversi approcci che consentono di risolvere tutte le possibili situazioni che possono presentarsi in rapporto allo stato specifico del bene, alla presenza o meno di un mercato immobiliare più o meno dinamico, nonché alla finalità della stima.
Tutte le metodologie, però in sostanza, si basano sul confronto tra le caratteristiche del bene oggetto di stima e quelle di beni similari, dei quali si deve conoscere anche il prezzo di cessione in una recente compravendita (o altri dati economici: ad esempio costo di ricostruzione, canone di locazione, ecc., a seconda dello scopo della stima).
Il confronto è particolarmente difficile in quanto sono molteplici le caratteristiche elementari degli immobili che possono, con maggiore o minore peso, incidere sul valore degli stessi.
Anche nella stima dei beni di natura agricola si incontrano tali difficoltà in quanto, benché rispetto ad altre tipologie di immobili (urbani o industriali) presentino un minor numero di caratteristiche atte a distinguerli l’uno dall’altro e dal relativo valore, questo numero resta comunque sempre abbastanza elevato.
Un osservatorio di valori immobiliari è uno strumento che si prefigge di monitorare l’andamento dei valori di beni immobili ai fini della loro utilizzazione in attività professionali, commerciali, governo del territorio e quanto altro, a disposizione di cittadini, imprese ed enti pubblici. 
Perché  è viva l’esigenza di un Osservatorio di valori immobiliari dei beni di natura agricola?
Sicuramente per:
- la carenza di informazioni economiche per tali tipi di beni;
- la confusione nell’individuazione del corretto valore per la molteplicità di tipologie di valori agricoli assunte per specifiche funzionalità;
- la necessità di sviluppare e approfondire una cultura professionale per la valutazione di tali beni, supportando le relative operazioni di stima, sia di interesse privato che pubblico;
- disporre di uno strumento per una valutazione automatica del valore dei terreni agricoli, a partire da informazioni oggettive delle loro caratteristiche tecniche, rilevate secondo una predefinita codifica.
Preliminarmente è necessario esplicitare una definizione inequivocabile di un terreno agricolo, al fine di qualificare la natura e le finalità dell’Osservatorio. Per terreno agricolo si intende un’area destinata ad attività agricola e non suscettibile di edificazione, se non per costruzioni strumentali all’esercizio dell’attività stessa, di tipo abitativo o non abitativo,  in base alle previsioni dello strumento urbanistico vigente.
Il valore che si andrà a ricercare, per l’Osservatorio, deve prescindere da fattori che eccedano il puro merito agricolo (non si terrà conto ad esempio di prospettive di futura edificabilità per la vicinanza a centri abitati  ovvero di ubicazioni in zone di esposizione panoramica su  rilevanti paesaggi naturalistici, cosicché come di ogni altro fattore che non incida sulla redditività agricola).
È appena il caso di evidenziare come tale finalità dell’Osservatorio, da una parte semplifichi l’attività di costituzione, da un’altra non ne contrasti la piena aderenza al mercato immobiliare ordinario. Tale scelta porta evidentemente ad escludere casi singolari di valori immobiliari influenzati da un eccessiva presenza di fattori extragricoli che incidano sui valori medesimi. Anche in questi ultimi casi l’Osservatorio potrà, comunque, sempre  offrire un valore di base, che con opportune analisi estimali può essere adattato alla finalità precipua della stima.
L’ambito territoriale di valenza dei valori dell’Osservatorio e quello comunale.
Ai fini della rilevazione dei valori si è dovuta necessariamente operare una scelta sulle qualità di coltura da monitorare per la costituzione dell’Osservatorio. Le qualità di coltura catastali sono esorbitanti (n. 107) ed in alcuni casi obsolete.
Appaiono più approcciabili, in quanto di più recente introduzione, ancorché non perfettamente standardizzate a livello nazionale le qualità di coltura individuate nelle tabelle dei valori agricoli medi per espropri (legge 865/71 e s.m.), che risultano in numero più ridotto e più vicine alla attuale realtà agricola.
Si ritiene pertanto opportuno fare riferimento a queste ultime, salvo accorpamenti specifici ai fini dell’elaborazione dei dati  quando il valore immobiliare e la natura della qualità di coltura siano sufficientemente omogenei.
L’Osservatorio, In  questa  prima fase, per accelerare il processo di costituzione è stato realizzato sulla base dei dati di mercato noti o di più immediata rilevabilità, elaborati con metodologie empiriche  per estrapolarli  sull’universo dei beni agricoli, da professionisti qualificati operanti sul territorio.
In una seconda fase, l’osservatorio assumerà, progressivamente, natura scientifica  fondato  su dati puntuali,  specificatamente desunti dal mercato ed elaborati con metodologie statistico-matematiche.
Occorre poi evidenziare come il mercato dei terreni agricoli ha risentito, per molti anni, in modo essenziale dei criteri di valutazione automatica previsti dal DPR 131/86 (Testo unico delle imposte di registro) e pertanto i prezzi dichiarati sugli atti traslativi fino a pochi anni fa era quello determinato sulla scorta dei Redditi Dominicali che nulla avevano a che fare con i reali valori di mercato. Solo negli ultimi periodi si sta assistendo a dichiarazioni più veritiere, ma il mercato è ancora poco trasparente e comunque non produce quei parametri sufficienti, sia dal punto qualitativo che quantitativo, a realizzare un Osservatorio di “natura scientifica”.
I valori contenuti nella banca dati delle quotazioni immobiliari dell'Osservatorio del mercato immobiliare agricolo non possono intendersi sostitutivi della "stima", anche se finalizzata ad accertare il puro merito agricolo, ma soltanto di ausilio alla stessa.
Sono riferiti all'ordinarietà dei fondi agricoli nei vari contesti locali, rappresentando perciò valori agricoli minimi e massimi ordinari, significando che possono essere presenti fondi singolari  il cui valore può discostarsi da quelli rilevati.
Un’ulteriore particolarità dei valori esposti nell’Osservatorio, sempre nell’ottica di consentirne una sua migliore utilizzabilità e di potere acquisire ogni informazione economica disponibile in tema di trasferimenti di terreni agricoli (ovviamente opportunamente resa omogenea al contesto),  concerne il fatto che i valori agricoli sono considerati al netto dell’incidenza di eventuali costruzioni rurali presenti. La disciplina dell’estimo detta le modalità operative per armonizzare le due tipologie di valori  onde consentire l’uso dei valori dell’Osservatorio, previ adattamenti, per ogni fine di stima.
Per quanto concerne i terreni con piantagioni arboree i valori tengono conto anche del soprassuolo, che come è noto è in stretta correlazione tra età delle piante e durata del ciclo di estirpazione (o taglio per i boschi). A tale fine la durata del ciclo ordinario della piantagione è divisa in intervalli, corrispondenti alle varie fasi (ad esempio tre: soprassuolo con  un’età inferiore ad un terzo del ciclo vegetativo; soprassuolo con un’età compresa tra un terzo e due terzi del ciclo vegetativo; soprassuolo con un’età superiore a due terzi del ciclo vegetativo. Per i boschi si fa riferimento, invece, alla data in cui si può eseguire il taglio.
Altre problematiche concernono la corretta conduzione dei fondi in particolare per quanto riguarda la manutenzione delle opere di sistemazione, scolo e bonifica, se presenti. Oltre quelle sopra segnalate possono essere presenti molte altre condizioni particolari incidenti sui valori (vincoli normativi, prescrizioni urbanistiche, pesi, ecc.). In questi casi, l’Osservatorio non può che fare riferimento a condizioni di ordinarietà, prescindendo da queste.
Quindi, l'utilizzo delle quotazioni,  non può che condurre ad indicazioni di valori agricoli di larga massima.
Solo la stima effettuata da un tecnico professionista, in quanto esperto del settore, redatta dopo un’accurata ispezione al fondo ed ai caratteri locali della zona in cui è posto, costituisce la consulenza  idonea a rappresentare e a descrivere in maniera esaustiva e con piena efficacia il bene e di motivare il valore da attribuire.
Ciò premesso, come strumento di ausilio per il lettore sono state sviluppate specifiche analisi attraverso le quali sono state definite delle tabelle parametriche che mettono in relazione le caratteristiche tecniche (fertilità, giacitura, ubicazione, accesso, ecc.) con il valore di mercato. Tale strumento, note le caratteristiche tecniche specifiche del terreno oggetto di valutazione, consente di ricavare il più probabile valore di mercato del terreno medesimo nell’ambito dell’intervallo minimo-massimo fornito dall’Osservatorio (cfr.  paragrafo  “Algoritmo di calcolo  del valore”).

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