ESPROPRIonline 4/2020

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Raccolta bimestrale di giurisprudenza in materia di espropriazione per pubblica utilità

03 settembre 2020

pdf  / 293 pagine in formato A4

Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di espropriazione per pubblica utilità - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.esproprionline.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 370
  • issn: 1971-999 X
  • sigla: EOL78
  • categoria: ESPROPRIonline
  • tipologia: giuridica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: NO - Copia/Incolla: NO
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

Q.L.C. RIGUARDO L'ART. 20 COMMA 1 L.R. 37/2002 EMILIA ROMAGNA: LA NORMA REGIONALE DETERMINA UNA IRRAGIONEVOLE QUANTIFICAZIONE AL RIALZO

LA PRONUNCIA DEL DECRETO DI ESPROPRIO È CONDIZIONE DELL'AZIONE DI DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ

IL DECRETO DI ESPROPRIO EMANATO SENZA PREVIO DEPOSITO DELL'INDENNITÀ È PRIVO DI EFFETTO TRASLATIVO

L'ORDINE DEL SINDACO DI SOSPENDERE LA PROCEDURA ESPROPRIATIVA NON ESIME IL TECNICO DA RESPONSABILITÀ

LE SCELTE DI LOCALIZZAZIONE DELL'OPERA SONO CENSURABILI SOLO IN CASO DI ABNORME USO DEL POTERE DISCREZIONALE DELLA P.A.

RISARCIMENTO DA RESTITUZIONE: GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO

GLI ATTI DI ADOZIONE E DI APPROVAZIONE DI UNO STRUMENTO URBANISTICO CONTENENTE UN VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO NON DEVONO PREVEDERE L'INDENNIZZO

VINCOLI ESPROPRIATIVI: IL PROPRIETARIO HA IL DIRITTO DI OTTENERE L'INDENNITÀ COMMISURATA ALL'ENTITÀ DEL DANNO EFFETTIVAMENTE PRODOTTO

PRONUNCIATA L'ESPROPRIAZIONE, I CREDITORI IPOTECARI NON POSSONO PIÙ RIVALERSI SUL BENE 

LE DOMANDE DI RIVENDICA E QUELLE RESTITUTORIE ASSUMONO CONNOTATI DIVERSI CHE SI RIVERBERANO SUL RELATIVO REGIME DELL'ONERE DELLA PROVA

TENUTA A DARE LUOGO ALL'ART. 42 BIS È L'AMMINISTRAZIONE CHE DETIENE ED UTILIZZA IL BENE AL MOMENTO DELLA RICHIESTA

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: NIENTE RISARCIMENTO SE L'AMMINISTRAZIONE DÀ PROVA CHE IL PROPRIETARIO SI SIA DISINTERESSATO DELL'IMMOBILE

IL TUES NON SI APPLICA AL PROVVEDIMENTO ABLATORIO DI RIACQUISTO COATTIVO EX ART. 63 L. 448/1998

PER LA CONFIGURABILITÀ DI UN NUOVO POSSESSO UTILE ALL'USUCAPIONE DEL BENE ESPROPRIATO, È NECESSARIO UN ATTO DI "INTERVERSIO POSSESSIONIS"

MOLTEPLICI ESPROPRI AGLI STESSI SOGGETTI NON SONO PERSECUTORI QUANDO DIPENDONO DALLA PARTICOLARE COLLOCAZIONE GEOGRAFICA DEI TERRENI

IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER MANCATO GODIMENTO DEL BENE A CAGIONE DELL'OCCUPAZIONE DIVENUTA ILLEGITTIMA È PARI AL 5% ANNUO DEL VALORE DEL TERRENO

L'OBBLIGO DI ACQUISIRE O RESTITUIRE IL BENE ILLEGITTIMAMENTE OCCUPATO SORGE EX OFFICIO, SENZA NECESSITÀ DI ISTANZA DI PARTE

LA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ DELL'OPERA SI COLLOCA QUALE PRESUPPOSTO DI LEGITTIMITÀ DELL'INTERA PROCEDURA ESPROPRIATIVA

NELL'OCCUPAZIONE SINE TITULO SI RINVENGONO TUTTI GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELLA RESPONSABILITÀ AQUILIANA

NON SONO ESPROPRIATIVI I VINCOLI CHE COMPORTANO UNA DESTINAZIONE, ANCHE DI CONTENUTO SPECIFICO, REALIZZABILE AD INIZIATIVA PRIVATA O PROMISCUA

L'OCCUPAZIONE SINE TITULO DI UN FONDO PER REALIZZARE UN'OPERA PUBBLICA NON IMPEDISCE L'USUCAPIONE CHE ESTINGUE SIA LA TUTELA REALE CHE OBBLIGATORIA

LA RICHIESTA DI ESPROPRIAZIONE DELLE FRAZIONI RESIDUE EX ART. 16 COMMA 11 T.U.ES. NON TROVA APPLICAZIONE NELLE FATTISPECIE DI ACQUISIZIONE SANANTE

L'AFFITTUARIO PUÒ OTTENERE DAL PROPRIETARIO LA PARTE D'INDENNITÀ DI ESPROPRIO RELATIVA AL MANCATO RACCOLTO DEI FRUTTI ED AI MIGLIORAMENTI DEL FONDO

IL VINCOLO CONFORMATIVO INTERESSA INTERE ZONE DEL TERRITORIO, QUELLO ESPROPRIATIVO INCIDE SU BENI DETERMINATI PER LOCALIZZARE UN'OPERA PUBBLICA

ESULA DALLA COMPETENZA DELLA CORTE D'APPELLO LA DOMANDA DELL'ESPROPRIATO VOLTA SOLO A CONSEGUIRE IL PAGAMENTO DELL'INDENNITÀ DEFINITIVA GIÀ ACCERTATA

NON BASTA L'ESENZIONE DALLE IMPOSTE SUGLI IMMOBILI AD ATTRIBUIRE AD UN BENE LA NATURA DI EDIFICIO ADIBITO AL CULTO INESPROPRIABILE

L'ENTE DELEGATO CHE HA POSTO IN ESSERE LE ATTIVITÀ MATERIALI DI APPRENSIONE DEL BENE, RISPONDE SEMPRE DELL'ILLECITO

LA PRESCRIZIONE DEI CREDITI RELATIVI ALL'INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE DECORRE DAL TERMINE DI CIASCUN ANNO DI COMPIUTA OCCUPAZIONE

È ESCLUSA DALL'INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO DA ELETTRODOTTO L'EVENTUALE DIMINUZIONE DEL VALORE DELLA RESIDUA PROPRIETÀ IN VICINANZA DEI TRALICCI

LE POSSIBILITÀ LEGALI DI EDIFICAZIONE VANNO ESCLUSE OGNIQUALVOLTA LO STRUMENTO URBANISTICO VINCOLA LA ZONA AD UN UTILIZZO MERAMENTE PUBBLICISTICO

GIURISDIZIONE DEL TSAP SUI PROVVEDIMENTI ESPROPRIATIVI O DI OCCUPAZIONE D'URGENZA DELLE AREE OCCORRENTI PER LA REALIZZAZIONE DI UN'OPERA IDRAULICA

FINCHÉ C'È CONTESTAZIONE SULL'AMMONTARE DELL'IMPORTO DOVUTO A TITOLO DI INDENNITÀ DEFINITIVA, NON SI EFFETTUA ALCUN PAGAMENTO

L'EMANAZIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIO DEVE AVVENIRE ENTRO LA DATA DI SCADENZA DEL TERMINE DI EFFICACIA DELLA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE PER LE AREE EDIFICABILI: IL VALORE PUÒ ESSERE DETERMINATO SIA COL METODO SINTETICO-COMPARATIVO CHE ANALITICO-RICOSTRUTTIVO

PER LA RIDUZIONE DEL 25% DEL VALORE VENALE DEL BENE, GLI INTERVENTI DI RIFORMA ECONOMICO-SOCIALE DEVONO ESSERE ATTUATI DA UNA PREVISIONE NORMATIVA

RIMESSIONE IN PRISTINO DI TERRENI RIMBOSCHITI E RINSALDATI: SPETTA ALLA P.A. DECIDERE SE RESTITUIRLI O ACQUISIRLI

LA RICONSEGNA DEL BENE RIMESSO AL PRISTINO STATO, ALLA SCADENZA DELL'ACCORDO CON LA PROPRIETÀ, DEVE ESSERE ESTERIORIZZATA DA CHIARI E INEQUIVOCI SEGNI

IL VINCOLO A VIABILITÀ NON NECESSITA DI PARTICOLARE MOTIVAZIONE QUANDO LE PREVISIONI DI PIANO RENDONO EVIDENTI LE RAGIONI DI PUBBLICO INTERESSE

L'ESAME DELLA DOMANDA RISARCITORIA PER OCCUPAZIONE DI UN BENE SENZA TITOLO PRESUPPONE CHE SIA ACCERTATA LA QUALITÀ DI PROPRIETARIO DEL RICHIEDENTE

IL VALORE VENALE NON DEVE TENERE CONTO DEL VALORE D'AFFEZIONE

LA DESTINAZIONE A SEDE STRADALE REALIZZABILE SOLO DALLA MANO PUBBLICA CONFIGURA UN VINCOLO PREORDINATO AD ESPROPRIO

DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: SE SOPRAVVIENE IL DECRETO DI ESPROPRIO LA DOMANDA RISARCITORIA SI CONVERTE IN QUELLA DI OPPOSIZIONE ALLA STIMA

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: L'ADEGUAMENTO DELLA SITUAZIONE DI DIRITTO A QUELLA DI FATTO SI PUÒ AVERE CON UNA TRANSAZIONE AVENTE EFFETTI TRASLATIVI

PRESCRIZIONE ORDINARIA PER L'OPPOSIZIONE ALLA LIQUIDAZIONE DELL'INDENNIZZO CONTENUTA NEL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE EX ART. 42 BIS D.P.R. 327/2001

ART. 16 TUES: IL TERMINE PER FORMULARE LE OSSERVAZIONI È PERENTORIO

ALLO SCADERE DEL TERMINE DI EFFICACIA DECENNALE DEL P.I.P. IL COMUNE CONSUMA IL PROPRIO POTERE ESPROPRIATIVO

PEDEMONTANA VENETA: IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DELLA PROCEDURA DI ESPROPRIO NON RIGUARDA IL TERMINE SETTENNALE DELLA PUBBLICA UTILITÀ

L'ACCORDO SULL'INDENNITÀ È CONDIZIONATO ALLA STIPULAZIONE DELLA CESSIONE VOLONTARIA O ALL'EMANAZIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIO

VINCOLI ESPROPRIATIVI DECADUTI: IL REGIME DI SALVAGUARDIA NON È SOGGETTO AD UN LIMITE DI DURATA

IL DECRETO DI ESPROPRIO PRESUPPONE IL DEPOSITO DELL'INDENNITÀ PROVVISORIA, NON LA SUA ESATTA E DEFINITIVA LIQUIDAZIONE

COMPETENZA IN UNICO GRADO DELLA CORTE D'APPELLO SULLA DETERMINAZIONE E CORRESPONSIONE DELL'INDENNIZZO GLOBALE PER L'ACQUISIZIONE SANANTE

SEDE VIARIA DI PREVISIONE: VINCOLO ESPROPRIATIVO

LA P.A. È INVESTITA DALL'OBBLIGO GIURIDICO DI ESAMINARE LE ISTANZE DEI PROPRIETARI VOLTE AD ATTIVARE IL PROCEDIMENTO DI CUI ALL'ART. 42 BIS

IL DECRETO DI ESPROPRIO NON PRODUCE UN EFFETTO NOVATIVO CON LA CONSEGUENZA DI RIMETTERE L'INTERESSATO IN TERMINI PER L'IMPUGNAZIONE DI ATTI ANTERIORI

FINCHÈ LA P.A. NON ESERCITA I POTERI DI CUI ALL'ART. 42 BIS T.U.ES., IL GIUDICE NON PUÒ STATUIRE SUL RISARCIMENTO DA ASSERITA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA

GLI INDICI FONDIARIO E TERRITORIALE VENGONO UTILIZZATI SOLO QUANDO SI VALUTA IL VALORE DEL BENE ESPROPRIATO MEDIANTE IL METODO ANALITICO-RICOSTRUTTIVO

DAL PAGAMENTO DEL RISARCIMENTO DEL DANNO NON PUÒ ESSERE DETRATTA L'INDENNITÀ DEPOSITATA

L'INDENNITÀ FONDATA SUL VALORE VENALE È APPLICABILE ANCHE AI SUOLI CON UTILIZZABILITÀ INTERMEDIE TRA L'AGRICOLA E L'EDIFICATORIA, PURCHÈ AUTORIZZATE

IL GIUDICE HA IL POTERE-DOVERE DI INDIVIDUARE IL CRITERIO LEGALE PER DETERMINARE L'INDENNITÀ DI ESPROPRIO IN BASE ALLE CARATTERISTICHE DEL FONDO

LA RITENUTA SULL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO È EFFETTUATA A TITOLO DI IMPOSTA E NON DI RITENUTA DI ACCONTO SOLO SE SI OPTA PER LA TASSAZIONE ORDINARIA

UTILIZZAZIONE DI SUPERFICIE MAGGIORE RISPETTO A QUELLA PREVISTA NEL PIANO PARTICELLARE: OCCUPAZIONE USURPATIVA

IL DANNO DA ILLECITA OCCUPAZIONE PUÒ QUANTIFICARSI NELL'INTERESSE DEL 5% ANNUO SUL VALORE VENALE DEL BENE IN ASSENZA DI PROVA DI UN DIVERSO AMMONTARE

LE QUESTIONI RELATIVE ALLA QUANTIFICAZIONE DELL'INDENNITÀ NON SONO IDONEE AD INFICIARE LA LEGITTIMITÀ DEI PROVVEDIMENTI ABLATORI 

SE LE OPERE REALIZZABILI CON L'INTERVENTO DEL PRIVATO TRAMITE CONVENZIONE PRESUPPONGONO L'USO PUBBLICO DELLA DESTINAZIONE, IL VINCOLO È ESPROPRIATIVO

VA ANCORATA ALLA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO LA INDIVIDUAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEL BENE RILEVANTI AI FINI INDENNITARI

LE CONTESTAZIONI SULL'INDENNITÀ DOVUTA AI PRIVATI EX ART. 42 BIS T.U.ES. NON INCIDONO SULLA LEGITTIMITÀ DEL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE

LA DOMANDA RISARCITORIA VA QUALIFICATA COME RIVOLTA AD OTTENERE LA CESSAZIONE DELLA CONDOTTA ANTIGIURIDICA E IL RISARCIMENTO PER MANCATO GODIMENTO

SE IL BENE ILLECITAMENTE OCCUPATO E MODIFICATO VIENE RESTITUITO AL PRIVATO, QUESTI NON PUÒ ESSERE INDENNIZZATO AI SENSI DELL'ART. 42 BIS C. 3 T.U.ES.

SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA: IL DIMEZZAMENTO DEI TERMINI DELLA PROCEDURA ESPROPRIATIVA RIGUARDA SOLO I PROVVEDIMENTI A VALLE DELLA P.U.

È AMMISSIBILE L'AZIONE CONTRO IL SILENZIO DELLA P.A. EX ARTT. 31 E 117 C.P.A. IN CASO DI ISTANZA A PORRE TERMINE ALL'ILLEGITTIMA OCCUPAZIONE DEL FONDO

NELLE PROCEDURE DI IMPOSIZIONE DI SERVITÙ PER IMPIANTI DI P.U. SI APPLICA LA DIMIDIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI EX ART. 119, LETT. F), C.P.A.

LA MAGGIORAZIONE INCENTIVANTE PREVISTA DALL'ARTICOLO 37.2 È AUTOMATICA ANCHE OVE COMPORTI IL SUPERAMENTO DEL VALORE VENALE 

PEEP: PER IL PRINCIPIO DEL PERFETTO PAREGGIO ECONOMICO LA P.A. PUÒ PRETENDERE LA DIFFERENZA DEI COSTI ERRONEAMENTE DETERMINATI IN MISURA INSUFFICIENTE

ESPROPRIO PARZIALE: NELL'INDENNITÀ DEVE TENERSI CONTO DEL DEPREZZAMENTO ARRECATO ALLA PORZIONE RESIDUA DALLO SPOSTAMENTO DELLA FASCIA DI RISPETTO

IL TERMINE PER FAR VALERE I VIZI DELLA FASE PARTECIPATIVA EX ARTT. 11 E 16 DECORRE DALLA PIENA CONOSCENZA DELL'APPOSIZIONE DEL VINCOLO E DELLA D.P.U.

IL PROVVEDIMENTO DI ESPROPRIO È UN ATTO CONSEQUENZIALE AUTONOMAMENTE IMPUGNABILE

L'AVVIO DELLA PROCEDURA ESPROPRIATIVA INTERROMPE IL POSSESSO AD USUCAPIONEM

IL TERRENO ILLEGITTIMAMENTE OCCUPATO DEVE ESSERE ACQUISITO O RESTITUITO DALLA P.A.

PROROGA DELLA P.U.: LE "COMPROVATE RAGIONI" POSSONO CONSISTERE IN COMPLESSITÀ E RITARDI DEL PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO 

ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA: OBBLIGATO AL PAGAMENTO DELL'INDENNITÀ È IL COMUNE

LA PRESCRIZIONE DEL RIMBORSO SPETTANTE AL PROPRIETARIO ESPROPRIATO PER REALIZZARE ALLOGGI PEEP DECORRE DAL PAGAMENTO EFFETTIVO DELL'INDENNITÀ

IL FATTO STESSO DELL'OCCUPAZIONE IN ASSENZA DI TITOLO IDONEO E LA NATURA PERMANENTE DELL'ILLECITO FANNO RITENERE SUSSISTENTI GLI ESTREMI DELLA COLPA

GLI ACCORDI NEGOZIALI DI CESSIONE POSSONO ESSERE CONCLUSI PER IMPORTI INFERIORI A QUELLI DETERMINABILI IN BASE AI CRITERI INDENNITARI

COSTRUZIONI, PIANTAGIONI E MIGLIORIE CONCORRONO A DETERMINARE IL VALORE VENALE DEL BENE

APPOSIZIONE DEL VINCOLO PER UN METANODOTTO: DOPO LA CONFERENZA DI SERVIZI IL COMUNE DEVE LIMITARSI A RECEPIRE IL TRACCIATO NELLA CARTOGRAFIA DI PIANO

SE IL PETITUM SOSTANZIALE È LA QUANTIFICAZIONE DELL'INDENNITÀ, NON SI PUÒ AZIONARE LA PRETESA IN TERMINI DI CARENZA DELL'ATTO IMPUGNATO

L'ESPROPRIO PARZIALE SI VERIFICA QUANDO LA VICENDA ABLATIVA INVESTA PARTE DI UN COMPLESSO IMMOBILIARE APPARTENENTE ALLO STESSO SOGGETTO 

AREA ESPROPRIATA NON PRESENTE NEL PIANO PARTICELLARE: L'OMESSA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO È CAUSA DI ANNULLAMENTO

IL VINCOLO DI RISPETTO STRADALE O AUTOSTRADALE NON HA NATURA ESPROPRIATIVA: DI ESSO VA TENUTO CONTO NELLA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO

È ESCLUSO CHE IL PROPRIETARIO DEL BENE ILLECITAMENTE OCCUPATO RINUNCI UNILATERALMENTE AD ESSO NEL MOMENTO IN CUI ATTIVA LA TUTELA RISARCITORIA

LA MANCATA PREVISIONE DELL'INDENNIZZO NON VIZIA LA REITERAZIONE DEL VINCOLO 

IL DECRETO DI OCCUPAZIONE D'URGENZA È ADEGUATAMENTE MOTIVATO CON IL MERO RICHIAMO ALLA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ DELL'OPERA

REVOCA DELL'ESPROPRIO: L'INDENNIZZO PUÒ ESSERE RICHIESTO SOLO DAL PROPRIETARIO

L'ACCETTAZIONE DELL'INDENNITÀ NON CONSENTE UNA SUCCESSIVA RESIPISCENZA DA PARTE DI CHI HA LIBERAMENTE MANIFESTATO IL SUO CONSENSO

IL DECRETO DI ESPROPRIO TARDIVO NON È NULLO MA ANNULLABILE

LE CENSURE RELATIVE ALL'INSUSSISTENZA DELL'URGENZA DEL DECRETO DI OCCUPAZIONE IMPONGONO L'IMPUGNAZIONE TEMPESTIVA DELLA D.P.U. CHE LA RICHIAMI

SUSSISTE VINCOLO ESPROPRIATIVO TUTTE LE VOLTE CHE LA DESTINAZIONE PREVEDA UN'ESCLUSIVA FRUIZIONE PUBBLICA, ANCHE SE REALIZZABILE DAI PRIVATI

PER IL DANNO DA OCCUPAZIONE SINE TITULO OCCORRE FARE APPLICAZIONE DEL CRITERIO EQUITATIVO PURO, SENZA RICORRERE AL TERZO COMMA DELL'ART. 42 BIS

RISARCIMENTO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: IL DANNO MORALE SPETTA SOLO IN CASO DI ACQUISIZIONE SANANTE

LA PARTECIPAZIONE DEI PROPRIETARI DEVE AVVENIRE A MONTE E NON A VALLE DEL PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO

IL PROMITTENTE VENDITORE DEVE INFORMARE IL PROMISSARIO ACQUIRENTE DELL'ESPROPRIO IN CORSO SUL BENE OGGETTO DEL PRELIMINARE

42-BIS: DALL'INDENNIZZO VA DETRATTA L'INDENNITÀ DI ESPROPRIO ANCHE SE PAGATA AI PRECEDENTI PROPRIETARI

ACCORDO SULL'INDENNITÀ CON PAGAMENTO ANTICIPATO: IN CASO DI MANCATA CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO LE SOMME VANNO RESTITUITE

LA ORDINARIA PROCEDURA ESPROPRIATIVA PUÒ ESSERE UTILIZZATA SOLO PER OPERE PUBBLICHE ANCORA DA REALIZZARE. PER QUELLE GIÀ REALIZZATE C'È IL 42 BIS

IL CRITERIO ESTIMATIVO SINTETICO-COMPARATIVO È CORRETTAMENTE APPLICATO ANCHE QUANDO SI FONDI SU ELEMENTI RICAVATI DA PRECEDENTI CONSULENZE TECNICHE 

LA DESTINAZIONE A SERVIZI SCOLASTICI CON TRASFORMAZIONE DEL SUOLO RIMESSA ALL'INIZIATIVA PUBBLICA È INEDIFICABILE AI FINI INDENNITARI

IL TERMINE DI TRENTA GIORNI PER L'OPPOSIZIONE ALLA STIMA OPERA ESCLUSIVAMENTE NELL'IPOTESI IN CUI L'INDENNITÀ SIA STATA DETERMINATA IN VIA DEFINITIVA

PER LA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO, LA DESTINAZIONE DI AREE AD EDILIZIA SCOLASTICA NE ESCLUDE LA VOCAZIONE EDIFICATORIA

È CONFORMATIVO IL VINCOLO A PARCHEGGIO REALIZZABILE ANCHE DAI PRIVATI

QUANDO IL PROPRIETARIO CHIEDE IL RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE, IL GIUDICE DEVE QUALIFICARE LA DOMANDA ALLA LUCE DELLA DISCIPLINA SOSTANZIALE

NON È MOTIVO D'ILLEGITTIMITÀ DEL DECRETO DI OCCUPAZIONE D'URGENZA EX ART. 22 BIS T.U.ES. L'OMESSA INDICAZIONE DELL'ATTO DI IMPOSIZIONE DEL VINCOLO

LA NOTIFICA DELL'ATTO NEI CONFRONTI DI UN SOGGETTO DECEDUTO È GIURIDICAMENTE INESISTENTE 

NON VI È UTILITÀ PER IL PROPRIETARIO NEL CHIEDERE L'ACQUISIZIONE SANANTE, GIACCHÈ PUÒ CEDERE IL BENE ALLA P.A. OCCUPANTE O ABDICARVI

LA DELEGA DELL'OCCUPAZIONE DEI TERRENI NON COMPORTA LA RESPONSABILITÀ DELL'IMPRESA ESECUTRICE DEI LAVORI PER SOPRAVVENUTA ILLEGITTIMITÀ DELL'ESPROPRIO

L'ERRATA QUANTIFICAZIONE DELL'INDENNITÀ NON VIZIA IL DECRETO DI ESPROPRIO

LA RINUNCIA ABDICATIVA DEL PROPRIETARIO DEL BENE OCCUPATO SINE TITULO NON COSTITUISCE CAUSA DI CESSAZIONE DI TALE ILLECITO PERMANENTE

LA PLUSVALENZA DA PROCEDIMENTI ESPROPRIATIVI È TASSABILE EX ART. 11 L. 413/1991 ANCHE SE IL BENE È STATO TRASFERITO PRIMA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE

L'ACQUISIZIONE SANANTE SPETTA ALL'OSL SE RIFERITA A OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA ANTERIORE AL 31 DICEMBRE DELL'ANNO PRECEDENTE A QUELLO DI RIEQUILIBRIO

SOLO CON L'ANNULLAMENTO GIUDIZIALE DEL VINCOLO ESPROPRIATIVO DECADUTO IL PROPRIETARIO PUÒ CONSEGUIRE LA REVIVISCENZA DELLA PRECEDENTE DESTINAZIONE

ANNULLAMENTO DELL'ESPROPRIO IN OPERAZIONI FINANZIARIE COMPLESSE: VA TUTELATO L'AFFIDAMENTO DEL PRIVATO

IL PIANO PARTICELLARE DI ESPROPRIO NON È AUTONOMAMENTE IMPUGNABILE

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