INAMMISSIBILIT IMPROCEDIB

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Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse in caso di conferma dell'atto impugnato

Allorquando la PA, sulla scorta di rinnovata istruttoria e di una nuova motivazione, dimostri di voler confermare le valutazioni espresse in un precedente provvedimento, il successivo provvedimento ha valore di atto di conferma, e non di atto meramente confermativo, con la conseguenza che deve essere dichiarato improcedibile, per sopravvenuto difetto di interesse, il ricorso diretto avverso il provvedimento amministrativo che, in pendenza del processo, sia stato sostituito dall’atto di conferma

Improcedibile il ricorso avverso un provvedimento viziato da incompetenza

Va dichiarato improcedibile il ricorso avverso un provvedimento viziato da incompetenza qualora un provvedimento successivo ne riproduca integralmente il contenuto previa rimozione del vizio di incompetenza, con conseguente assenza di vantaggio per il ricorrente dall’annullamento del primo.

Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse e decadenza del vincolo espropriativo

Sussiste l’interesse della proprietà ad ottenere la pronuncia che accerti la decadenza del ritenuto vincolo espropriativo anche se a distanza di tempo sia stata l'area riqualificata con destinazione comportante interventi realizzabili anche dal privato; ciò in quanto detta utilizzabilità non può che valere per il futuro.

Improcedibilità per carenza di interesse nei casi che riguardano le concessioni demaniali marittime

Il passaggio in giudicato del rigetto dell'impugnazione dell'assegnazione dell'area al controinteressato rende improcedibile il ricorso avverso il diniego di concessione demaniale marittima.

Il ricorso avverso il diniego di concessione di beni pubblici: l'interesse ad agire permane

Il ricorso avverso il diniego di concessione di beni pubblici relativo ad un periodo già concluso non è improcedibile se la definizione delle questioni risulta utile ai fini dell’eventuale prosecuzione in futuro del rapporto concessorio, potendo il permanere di quest’ultimo essere pregiudicato dal rimanere irrisolte dette problematiche, le quali, altrimenti, potrebbero essere poste a fondamento di nuovi dinieghi.

Carenza di interesse in fase di gravame: annullata la sentenza di primo grado

Laddove in sede di appello l'originario ricorrente rinunci all'impugnazione e dichiari di non avervi più interesse, ai sensi dell'art. 34, l. 6 dicembre 1971 n. 1034, andrebbe dichiarato improcedibile il ricorso di primo grado e la sentenza impugnata andrebbe annullata senza rinvio.

Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse al rilascio della concessione demaniale

Il sopravvenuto rilascio della concessione demaniale comporta l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso proposto avverso l'ingiunzione di sgombero.

L'ordinanza cautelare "propulsiva" e il permanere dell'interesse del ricorrente

Le vicende conseguenti all’emanazione di una ordinanza cautelare c.d. «propulsiva» non incidono sulla perdurante sussistenza dell’interesse del ricorrente (sia emesso un successivo atto positivo o negativo), perché l’esame della legittimità dell’atto impugnato continua pur sempre a rilevare, per ciò che riguarda i complessivi rapporti tra le parti, le eventuali responsabilità, le spese del giudizio.

La proposizione dell'azione risarcitoria impedisce di dichiarare la carenza di interesse

Non può essere dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse se persiste l'interesse all'esame della domanda risarcitoria.

Sopravvenuta carenza di interesse nella pianificazione demaniale e nella realizzazione dell'opera

Il fatto che il piano particolareggiato dell'arenile sia stato sottoposto a variante non fa venir meno l'interesse all'impugnazione della versione originaria dello strumento di pianificazione, in quanto le varianti operano con effetto ex nunc, mentre l’effetto demolitorio e ripristinatorio dell’eventuale giudicato di annullamento darebbe luogo al riconoscimento con effetto ex tunc di un pregiudizio suscettibile quanto meno di risarcimento per equivalente.

Il riavvio del procedimento espropriativo è sufficiente per configurare la "carenza di interesse"?

Il riavvio del procedimento espropriativo, non è sufficiente a comprovare l’assoluta assenza di utilità, per l’appellante, della decisione sui precedenti atti, che – per converso – potrebbe in astratto determinare l’inutilità del successivo procedimento, solo avviato e non ancora culminato in provvedimenti sostitutivi dei precedenti.

La sopravvenuta carenza di interesse nel ricorso avverso le sanzioni edilizie

La legittimità dell’annullamento dell’autorizzazione paesaggistica comporta la carenza di interesse all’annullamento del provvedimento di sospensione della concessione edilizia, atteso che, in mancanza di nulla osta, l'interessato non avrebbe comunque il diritto di realizzare l’intervento progettato.

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