ACCORDI

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Politicians must therefore live for the day, passively adapting themselves to the changing circumstances

All politicians defer to some higher office and are only granted a certain autonomy in decision making when the stakes are not high. Even the highest ranking politicians from the leading political parties are not autonomous, since decisions (or perhaps non-decisions) have to be taken collegiately often after lengthy and troublesome negotiations and bickering with different groups and factions within.

The Machine

Politicians must give the impression of someone who can move with ease and purpose through the labyrinthine state bureaucracy and be able to a greater or lesser degree, influence the decisions of the public administration. In this way they will be able to quickly create for themselves a network of patrons ready to supply votes and favours in exchange for favourable patronage.

The politicians' values

No one is naive enough to believe that a type of politics exists which is completely free from influence and corruption. We don’t live in a perfect world and flesh is weak; people have become used to living with white collar fraud, with “distinguished gentlemen”

Politicians must be equally casual, fickle, fluid

A politician is someone who has coalesced the opinions of a certain number of fellow citizens around ideas, plans, intentions and more generally around a certain vision of life and of society. Or more simply they are influential people who have obtained the support of people by promises of practical, immediate and direct gains. In the majority of cases they are both things.

Politics is by definition dirty

Except for very few cases, politics is not a job for purists, the chaste, the upright, the morally sound and idealists: even if they do try out their luck and participate, it doesn’t take too long for them to leave in disgust, or they are marginalised and rendered useless, to be used as puppets in a beauty parade.

Scandals

Scandals are a part of politics simply because politics is shrouded in secrecy, often not entirely impenetrable. Scandals are apparently symptomatic of a healthy democracy and indicative of good moral substance in a people.

Sviluppi della giurisprudenza di legittimità e il dialogo con la CEDU in materia espropriativa

Dopo le note sentenze 348 e 349 della Corte Costituzione, alcuni studiosi, ottenuta l’eliminazione dei criteri riduttivi di calcolo degli indennizzi espropriativi relativi alle aree con destinazione edificatoria, hanno considerato appianato o definitivamente risolto ogni problema nella materia; mentre altri, interessati soprattutto alla mortificazione dell’occupazione espropriativa, non hanno nascosto la delusione per la rinascita dell'istituto, avvallato ora dall'art.2 della legge 244/2007

Sviluppi della giurisprudenza di legittimità e CEDU: le occupazioni permanenti di immobili

La Corte ha escluso con fermezza dalla declaratoria di incostituzionalità, le occupazioni permanenti di immobili, costituenti illecito di diritto comune, perché attuate al di fuori di una procedura ablativa, e quindi in assenza (anche solo giuridica) di una dichiarazione di PU. Ciò in quanto per esse il giudice ordinario aveva attribuito al proprietario la tutela piena e completa equiparabile a quella postulata dalla Corte europea, che comprende anzitutto il diritto alla restituzione del bene

Sviluppi della giurisprudenza di legittimità e CEDU: occupazione appropriativa e trasformazione del fondo

Le Sezioni Unite si sono inserite nel capitolo prescrizione con riguardo proprio alla fattispecie che più si avvicinava già ai parametri della CEDU, costituita dal provvedimento espropriativo successivamente annullato dal giudice amministrativo, comportante il ripristino del diritto di proprietà nella situazione giuridica antecedente all’atto annullato; e quindi il verificarsi dell’occupazione espropriativa ove nelle more l’immobile fosse stato radicalmente trasformato dall’opera pubblica

Sviluppi della giurisprudenza di legittimità e CEDU: l'indennità d'esproprio

Per le espropriazioni di aree edificatorie in corso da diversi decenni si profilava una situazione paradossale: avevano conseguito il diritto al controvalore dell’immobile stimato quale area edificabile; per poi veder drasticamente ridotto il relativo importo per il sopravvenire dell’art.5 bis, ad una frazione compresa tra il 33% ed il 50% di detto valore, quindi ottenerne la riespansione al prezzo di mercato e appena due mesi dopo ne veniva operata la riduzione al 75% dalla finanziaria 2007

Cassazione e Consiglio di Stato: la retroattività dell'art.43

La giurisprudenza amministrativa ha, più volte, affermato che l’art.43 trova applicazione a tutti i casi di occupazione sine titulo, anche antecedenti alla data di entrata in vigore del TU, utilizzando diversi argomenti di carattere sostanziale. L’affermazione dell’applicabilità retroattiva troverebbe infatti giustificazione nell’esigenza, rimarcata dalla giurisprudenza amministrativa, di radiare dall’ordinamento l’occupazione appropriativa, occasione di reiterate condanne da parte della CEDU

L'indice fondiario virtuale negli ambiti di trasformazione

Prima ancora che sul piano applicativo, la perequazione soffre gravissime incertezze sul piano terminologico. La dottrina che si è occupata dell’argomento ha sempre avuto cura di precisare che non esiste un unico modello perequativo, dovendosi piuttosto parlare, al plurale, di modelli perequativi. Tali modelli sono accomunati tutti dalla medesima origine, trovando storicamente i propri natali nella volontà di superare l'istituto per sua stessa natura diseguagliante dello zoning razionalista

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