Indennità di espropriazione: parametro legale vigente

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PARAMETRO LEGALE VIGENTE

Il sistema indennitario è ormai svincolato dalla disciplina delle formule mediane (dichiarata incostituzionale con sentenza n. 348 del 2007) e dei parametri tabellari, di cui alla L. n. 359 del 1992, art. 5-bis, commi 1 e 2 e della L. n. 865 del 1971, art. 16, commi 5 e 6 e risulta, invece, agganciato al valore venale del bene, e che, quindi, il serio ristoro che l'art. 42 Cost., comma 3, riconosce al sacrificio della proprietà per motivi d'interesse generale, si identifica con il giusto prezzo nella libera contrattazione di compravendita, id est col valore venale del bene, posto che la dichiarazione d'incostituzionalità dei menzionati criteri riduttivi h... _OMISSIS_ ...e detto criterio base di indennizzo, posto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 39, riconosciuto applicabile ai casi già soggetti al pregresso regime riduttivo.

Il serio ristoro che l'art. 42 Cost., comma 3, riconosce al sacrificio della proprietà per motivi d'interesse generale, si identifica con il giusto prezzo nella libera contrattazione di compravendita, id est col valore venale del bene, posto che la dichiarazione d'incostituzionalità dei criteri riduttivi ha fatto rivivere detto criterio base di indennizzo, posto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 39 riconosciuto applicabile ai casi già soggetti al pregresso regime riduttivo, ed ora sancito dal del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 37, comma 1, come modificato dalla L. n. 244 del 2007, art. 2, comma 90.

... _OMISSIS_ ...della sentenza della Corte costituzionale n. 181 del 2011, emessa a completamento del processo di conformazione del diritto interno ai principi posti dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, il sistema indennitario è, ormai, svincolato dal sistema delle formule mediane (dichiarato incostituzionale con le sentenze n. 348 e 349 del 2007) e dei parametri tabellari, di cui alla L. n. 359 del 1992, art. 5-bis, comma 4, della L. n. 865 del 1971, art. 16, commi 5 e 6, e del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 40, commi 2 e 3, (oggetto della menzionata sentenza n. 181), e risulta, invece, agganciato al valore venale del bene.

A seguito delle sentenze della Corte cost. n. 348 del 2007 e n. 181 del 2011, con cui è stata dichiarata l'incostituzionalità dei criteri riduttivi p... _OMISSIS_ .... n. 333 del 1992, art. 5 bis, commi 1 e 2, conv. con L. n. 359 del 1992, e L. n. 865 del 1971, art. 16, commi 5 e 6, il sistema indennitario risulta oggi agganciato al valore venale del bene già previsto quale criterio base di indennizzo dalla L. n. 2359 del 1865, art. 39, ed ora sancito dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 37, comma 1, come modificato dalla L. n. 244 del 2007, art. 2, comma 90.

Il fatto che il sistema indennitario risulti oggi agganciato al valore venale del bene, non comporta che sia venuta meno la distinzione tra suoli edificabili e non edificabili, imposta dalla disciplina urbanistica in funzione della razionale programmazione del territorio, anche ai fini della conservazione di spazi a beneficio della collettività e della realizzazione di se... _OMISSIS_ ... L'inclusione dei suoli nell'uno o nell'altro ambito va effettuata in ragione di un unico criterio discretivo: quello dell'edificabilità legale, in base al quale un'area va ritenuta edificabile solo quando la stessa risulti tale classificata al momento della vicenda ablativa dagli strumenti urbanistici.

Per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 181 del 2011, emessa dopo quelle n. 348 e 349 del 2007, ed a completamento del processo di conformazione del diritto interno ai principi affermati dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, il sistema indennitario risulta agganciato al valore venale del bene.

Il riferimento al valore di mercato, quale parametro indennitario attuale, non comporta che sia venuta meno la distinzione tra suoli ... _OMISSIS_ ...on edificabili, che è imposta dalla disciplina urbanistica in funzione della razionale programmazione del territorio - anche ai fini della conservazione di spazi a beneficio della collettività e della realizzazione di servizi pubblici - e che le regole di mercato non possono travalicare. E l'inclusione dei suoli nell'uno o nell'altro ambito va effettuata in ragione di un unico criterio discretivo, fondato sulla edificabilità legale, posto dalla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 3, tuttora vigente, e recepito nel T.U. espropriazioni di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, artt. 32 e 37.

A seguito delle sentenze n. 348 e 349 del 2007 e n. 181 del 2011, della Corte cost., emesse anche per conformare il diritto interno ai principi della CEDU, il serio ristoro che l'... _OMISSIS_ ...comma 3, riconosce al sacrificio della proprietà per motivi d'interesse generale si identifica col valore venale del bene.

Non è venuta meno, ai fini indennitari, la distinzione tra suoli edificabili e non edificabili, che è imposta dalla disciplina urbanistica, e che le regole di mercato non possono travalicare. L'inclusione dei suoli nell'uno o nell'altro ambito va effettuata in ragione di un unico criterio discretivo, fondato sulla edificabilità legale, posto dalla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 3, tuttora vigente, e recepito nel T.U. espropriazioni di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, artt. 32 e 37.

La Corte costituzionale, con le sentenze n. 348/2007 e n. 181 del 2011 (relativa ai suoli non edificatori), ha svincolato il sistema indenni... _OMISSIS_ ...cipline riduttive (L. n. 359 del 1992, art. 5-bis, commi 1 e 2, e della L. n. 865 del 1971, 16, commi 5 e 6). Il serio ristoro che l'art. 42 Cost., comma 3, riconosce al sacrificio della proprietà per motivi d'interesse generale, si identifica con il giusto prezzo nella libera contrattazione di compravendita, posto che la dichiarazione d'incostituzionalità dei menzionati criteri indennitari ha fatto rivivere detto criterio base di indennizzo, posto dall'art. 39 della L. n. 2359 del 1865, riconosciuto applicabile ai casi già soggetti al pregresso regime riduttivo, ed ora sancito dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 37, comma 1, come modificato dalla L. n. 244 del 2007, art. 2, comma 90.

Il prezzo della cessione che, nell'ambito del subprocedimento predisposto dalla... _OMISSIS_ ...1971, art. 12, l'espropriando può soltanto accettare (o rifiutare) è correlato in modo vincolante ai parametri di legge stabiliti per la determinazione dell'indennità spettante per l'espropriazione del bene, senza che sia in alcun modo possibile discostarsene.

A seguito delle sentenze della Corte Cost. n. 348 del 2007 e n. 181 del 2011 - intervenuta dopo la pubblicazione della sentenza impugnata - tutti i criteri riduttivi previsti della L. n. 359 del 1992, art. 5-bis, commi 1 e 2 e della L. n. 865 del 1971, art. 16, commi 5 e 6, sono stati dichiarati incostituzionali, sicché il sistema indennitario risulta oggi agganciato al valore venale del bene, già previsto quale criterio base di indennizzo della L. n. 2359 del 1865, art. 39 ed ora sancito del D.P.R. n. 3... _OMISSIS_ ...t. 37, comma 1, come modificato della L. n. 244 del 2007, art. 2, comma 90.

A seguito delle sentenze della Corte Cost. n. 348 del 2007 e n. 181 del 2011 tutti i criteri riduttivi previsti della L. n. 359 del 1992, art. 5-bis, commi 1 e 2 e della L. n. 865 del 1971, art. 16, commi 5 e 6, sono stati dichiarati incostituzionali, sicché il sistema indennitario risulta oggi agganciato al valore venale del bene, già previsto quale criterio base di indennizzo della L. n. 2359 del 1865, art. 39 ed ora sancito del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 37, comma 1, come mod...


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