Le conseguenze sul piano fiscale dei mutamenti soggettivi nel compendio unico

La decadenza dai requisiti soggettivi: le conseguenze sul piano fiscale


Come si è già avuto modo di dire in precedenza, ai fini dell’applicabilità del regime agevolato, il Legislatore ha richiesto la sussistenza dei requisiti soggettivi di imprenditore agricolo professionale (persona fisica o società) e di coltivatore diretto, in capo al dichiarante ovvero l’assunzione dell’impegno al loro conseguimento, al momento della costituzione del compendio.

Stante il tenore letterale dell’art. 5-bis, comma 2, del d.lgs. 228/2001 il quale espressamente richiama le citate qualifiche in relazione all’applicazione del regime tributario di favore, si è dubitato che le stesse rilevino anche ai fini della valida costituzi... _OMISSIS_ ...io e non solamente per quelli, per così dire, fiscali.

La questione è stata ampiamente trattata in precedenza. Qui giova precisare come la sussistenza di tali qualifiche, in concorso con gli altri presupposti oggettivi di cui si è detto, determinino l’applicabilità del regime agevolato.

Del pari, deve ritenersi che laddove esse vengano meno, si abbia la decadenza dal trattamento tributario di favore.

Ciò è quanto si ricava dalla lettera degli artt. 1 e 2 del d.lgs. 99/2004, i cui commi 4 e 4-bis, come modificati dal d.lgs. 101/2005, rispettivamente dispongono: la perdita dei requisiti di cui al comma 1, nei cinque anni dalla data di applicazione delle agevolazioni ricevute in qualità di imprenditore agricolo professio... _OMISSIS_ ...la decadenza dalle agevolazioni medesime; le agevolazioni di cui al comma 4 sono riconosciute anche alle società agricole di capitali con almeno un amministratore coltivatore diretto, nonché alle società agricole di capitali con almeno un amministratore socio coltivatore diretto, nonché alle società cooperative con almeno un amministratore coltivatore diretto, iscritti nella relativa gestione previdenziale e assistenziale. La perdita dei requisiti di cui al presente comma nei cinque anni dalla data di applicazione delle agevolazioni determina la decadenza dalle agevolazioni medesime.

Analogamente deve dirsi per il caso delle cd. società IAP che ripetono da una persona fisica la qualifica soggettiva ovvero per le società con almeno un socio o un amministratore ... _OMISSIS_ ...etto, qualora si abbia scioglimento del rapporto con il soggetto «qualificante» [6] o con il coltivatore diretto «qualificante», ovvero la perdita, da parte di questi ultimi, dei requisiti richiesti [7].

La normativa qui al vaglio, infatti, nel prevedere la decadenza dalle agevolazioni fiscali in tutti i casi di perdita dei requisiti soggettivi nel quinquennio dall’applicazione delle agevolazioni a favore della società, parrebbe escludere qualsiasi tipo di deroga.

In verità, come sostenuto dalla dottrina notarile [8] e praticato nella prassi giurisprudenziale [9], deve distinguersi fra ipotesi di decadenza derivanti da fatti involontari, cioè da fatti non imputabili al soggetto che beneficia dell’agevolazione,... _OMISSIS_ ...tari.

Come ribadito nel paragrafo che segue, infatti, la giurisprudenza [10] ha escluso che l’evento morte ovvero il trasferimento coattivo importino la decadenza dalle agevolazioni fiscali, dal momento che questa opera quale sanzione posta a presidio del corretto comportamento del contribuente, consistente nell’adempimento degli obblighi assunti, ed è conseguentemente, volta a punire i comportamenti scorretti ovvero il mancato adempimento degli stessi.

In conclusione, quindi, utilizzando le parole di autorevole dottrina [11], deve dirsi come «applicando tali principi alla materia in esame pare potersi affermare che allorché lo scioglimento del rapporto non dipenda dalla volontà delle parti (come nel caso dell’evento mort... _OMISSIS_ ...rmini decadenza e non sussista nessun obbligo di rimpiazzo; negli altri casi appare congruo correttivo, alla indiscriminata possibilità di conservare le agevolazioni o di perderle senza possibilità di riparare, ritenere sussistente un obbligo di rimpiazzo nel termine di legge o in sua, assenza, nel rispetto del principio di ragionevolezza».

Da ultimo, giova qui richiamare quanto detto in precedenza [12] in tema di trasformazione societaria. Il caso esaminato concerneva una società semplice agricola (avente almeno un socio imprenditore agricolo professionale) che, dopo aver usufruito delle agevolazioni di cui all’art. 5-bis del d.lgs. 228/2001 per l’acquisto di alcuni terreni costituiti in compendio unico, intendeva trasformarsi in una società... _OMISSIS_ ...tà limitata.

Fermo quanto detto in precedenza, nonché quanto sostenuto nel presente paragrafo, preme qui ribadire come la trasformazione costituisca una vicenda modificativa dello stesso ente (caratterizzantesi per la continuità dei rapporti giuridici fra le entità coinvolte) non anche una vicenda estintiva, giacché non determina l’estinzione e la costituzione di un nuovo soggetto, e non produce alcun effetto successorio o traslativo.

Da ciò consegue che alcuna decadenza si potrà avere per il solo fatto della trasformazione societaria, allorquando la società trasformata mantenga lo stesso oggetto sociale e conservi il requisito fornito dal cd. soggetto qualificante durante il termine quinquennale dall’applicazione delle agevolazioni.... _OMISSIS_ ... Al fine del mantenimento di queste ultime, infatti, qualora non siano ancora trascorsi cinque anni dalla relativa applicazione, la società risultante dalla trasformazione dovrebbe possedere a sua volta i requisiti per poter essere qualificata imprenditore agricolo professionale, ossia dovrebbe avere almeno un amministratore in possesso della qualifica di I.A.P. (nonché conservare nello statuto la previsione, quale oggetto sociale, dell’esercizio esclusivo delle attività agricole di cui all’art. 2135 c.c.) [13]. Lo stesso vale per le società con almeno un socio o un amministratore coltivatore diretto.



Il mancato rispetto dell’impegno a coltivare e condurre


Come più volte ricordato, l’art. 5-bis, ... _OMISSIS_ ...lgs. 228/2001 richiede ai fini della costituzione del compendio unico e della fruizione del relativo trattamento fiscale agevolato, oltre agli ulteriori requisiti di cui si è detto, l’impegno del costituente a coltivarlo o condurlo per dieci anni dall’acquisito.

Ora, stante l’ubicazione della previsione de qua nel comma 2 citato, il quale menziona tale impegno solo con riferimento alla fruizione delle agevolazioni fiscali ivi stabilite, senza peraltro prevedere alcuna sanzione – come quella della nullità – per il caso di mancato rispetto dello stesso; nonché il rinvio al comma 2, dell’art. 5-bis della legge 97/1994, il quale espressamente dispone la sola decadenza dalle agevolazioni fiscali ed il conseguente pagamento delle ... _OMISSIS_ ...ate, oltre agli interessi e alle maggiori imposte pari al 50% di quella dovuta, per il caso di mancato rispetto degli obblighi ivi previsti, fra cui quello di coltivare o condurre il fondo per dieci anni, se ne deve concludere che il mancato rispetto dell’impegno di coltivazione o conduzione decennale del fondo non comportando violazione del vincolo di...


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