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URBIUM 5/2017

Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica



 
titolo: URBIUM 5/2017
sottotitolo: Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica
area/e tematica/che: urbanistica
data: Settembre-Ottobre 2017
testo in formato: pdf  
pagine: 200 in formato A4 (cm 21X29,7), corrispondenti a 340 in formato libro (cm 17X24)
 
prezzo:
€ 25,00

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editore: Exeo
collana: osservatorio di giurisprudenza
numero in collana: 295
issn: 2039-6678
sigla: URB41
categoria: URBIUM
tipologia: raccolta
genere: annuario/agenda/rivista
altezza: cm 29,7
larghezza: cm 21
dimensione: A4
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
consigliato da :   
 
prezzo:
€ 25,00

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Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

Raccolta delle principali notizie derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia, recensita dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime (“sintesi”) sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.
MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DI IMMOBILI: IL LEGISLATORE REGIONALE PUÒ STABILIRE IN QUALI CASI È NECESSARIO IL PERMESSO DI COSTRUIRE O BASTA LA D.I.A.

L'ART. 31, COMMA 2, T.U. EDILIZIA INDIRIZZA L'ORDINE DI DEMOLIZIONE AL PROPRIETARIO E AL RESPONSABILE DELL'ABUSO IN FORMA NON ALTERNATIVA, MA CONGIUNTA E SIMULTANEA

UNA GRANDE STRUTTURA DI VENDITA DEDICATA AD UNO SPECIFICO SETTORE HA MINORE INCIDENZA SUL CARICO URBANISTICO DI UN CENTRO COMMERCIALE

GLI INTERVENTI EDILIZI CHE INCIDONO SULLA VOLUMETRIA, SULLA CONFORMAZIONE E SULLE CARATTERISTICHE DI PROSPETTO NON SONO MANUTENZIONE MA RISTRUTTURAZIONE

IL REGIME DELL'ATTIVITÀ EDILIZIA LIBERA NON È APPLICABILE AGLI INTERVENTI IN CONTRASTO CON LE PRESCRIZIONI DEGLI STRUMENTI URBANISTICI

LO IUS SUPERVENIENS CHE ESCLUDE IL PRINCIPIO DELLA PREVENZIONE IMPONENDO UNA DISTANZA DAL CONFINE NON SI APPLICA AL VICINO CHE RISULTEREBBE COSTRETTO AD ARRETRARE IL FABBRICATO

L'INDAGINE SULLA POSSIBILITÀ DI DEMOLIRE SENZA PREGIUDIZIO PER LE STRUTTURE LEGITTIMAMENTE REALIZZATE CORRISPONDE AD UN INTERESSE NON PUBBLICO MA DEL PRIVATO

COSTRUZIONE NON PERFETTAMENTE ADERENTE A QUELLA REALIZZATA CON SPORGENZE DAL PREVENIENTE: VA ACCERTATA LA POSSIBILITÀ TECNICA DI COLMARE L'INTERCAPEDINE

VA ESCLUSA LA NATURA PERTINENZIALE DI UN MURO DI CONTENIMENTO: SI APPLICA IL REGIME DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

L'ISTITUTO DEL SILENZIO-ASSENSO È INAPPLICABILE IN MATERIA DI VALUTAZIONE AMBIENTALE

LA DISTANZA DI 10 M. DI CUI ALL'ART. 9 D.M. N. 1444/1968 VALE SOLO TRA PARETI DI EDIFICI E NON PUÒ APPLICARSI PER MANUFATTI QUALI UN MURO DI CONTENIMENTO

NON SONO PRECARIE E NECESSITANO DI TITOLO EDILIZIO LE OPERE CUI CONSEGUA LA TRASFORMAZIONE PERMANENTE DEL SUOLO INEDIFICATO

NEL RIALZO DI SOTTOTETTO PER ALLOCAZIONE DI IMPIANTI TECNICI NON ALTRIMENTI SITUABILI L'ALTEZZA VA CALCOLATA CONSIDERANDO LA LINEA DI GRONDA

UN INTERVENTO DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE CHE NON RISPETTI LA SAGOMA DELL'EDIFICIO PREESISTENTE È NUOVA COSTRUZIONE E NON RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

SE IL TITOLO EDILIZIO ANCHE IN SANATORIA È STATO OTTENUTO IN BASE AD UNA FALSA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ, LA P.A. HA IL DOVERE DI RITIRARLO IN AUTOTUTELA

L'ATTIVITÀ FLOROVIVAISTICA INTEGRA UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE INCOMPATIBILE CON LA DESTINAZIONE A VERDE PUBBLICO E SERVIZI PUBBLICI DI LIVELLO LOCALE

LA RICOSTRUZIONE DI UN CAPANNONE CON PARETI PERIMETRALI CHE MANCAVANO IN PRECEDENZA CREA NUOVO VOLUME AI FINI DEL RISPETTO DELLE DISTANZE LEGALI

NON È AUTONOMAMENTE IMPUGNABILE LA NOTA DEL COMUNE MERAMENTE RIEPILOGATIVA DELL'ITER PROCEDIMENTALE GIÀ SEGUITO PER IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO

LA PAVIMENTAZIONE DI UN'AREA GIÀ ALLO STATO NATURALE E LA SUA DESTINAZIONE A PARCHEGGIO NON È UN INTERVENTO DI MANUTENZIONE MA UN'OPERA EDILIZIA NUOVA

LA DESTINAZIONE A VERDE AGRICOLO DI UN'AREA NON TUTELA NECESSARIAMENTE SOLO GLI INTERESSI AGRARI, MA ANCHE LA MAGGIOR VIVIBILITÀ DELLO SPAZIO URBANO

LA TAMPONATURA DI UNA TETTOIA IN AREA SOTTOPOSTA A VINCOLO PAESAGGISTICO COSTITUISCE INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

IL CARATTERE MANUTENTIVO E LO SCARSO IMPATTO AMBIENTALE DI UNA RECINZIONE ESCLUDE LA NECESSITÀ DEL NULLA OSTA PAESAGGISTICO

L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA NON PERMETTE L'ELUSIONE DEL DIVIETO DI REALIZZAZIONE DI NUOVI VOLUMI ATTRAVERSO LO SPOSTAMENTO DEGLI IMPIANTI

È ILLEGITTIMA LA DEMOLIZIONE INGIUNTA AD UN MANUFATTO DI CUI È STATA FORNITA PROVA NON CONTESTATA DELLA SUA REALIZZAZIONE IN DATA ANTECEDENTE AL SETTEMBRE 1967

L'ISTANZA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ A DIFFERENZA DI QUELLA DI CONDONO DETERMINA UNICAMENTE UN EFFETTO SOSPENSIVO DEL PROCEDIMENTO E NON LA NECESSITÀ CHE VENGA RIATTIVATO EX NOVO

LE TRASFORMAZIONI EDILIZIE PRECEDENTI NON GIUSTIFICANO ULTERIORI INTERVENTI INVASIVI IN UNA SITUAZIONE PAESISTICAMENTE COMPROMESSA

IL RIGETTO DELLE OSSERVAZIONI PRESENTATE DAGLI INTERESSATI NEL PROCEDIMENTO DI APPROVAZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI NON RICHIEDE UNA PARTICOLARE MOTIVAZIONE

LA DISTANZA MINIMA DI TRE METRI DAL CONFINE EX ART. 873 C.C. NON COMPRENDE LE OPERE COMPLETAMENTE REALIZZATE NEL SOTTOSUOLO O CHE NON SI ELEVINO OLTRE IL LIVELLO DEL SUOLO

FONDI A DISLIVELLO: IL MURO DI CONTENIMENTO NON PUÒ CONSIDERARSI "COSTRUZIONE" AI FINI E PER GLI EFFETTI DELL'ART. 873 C.C.

LA MANCATA INDICAZIONE DELLE NORMATIVE EDILIZIE VIOLATE NON VIZIA IL PROVVEDIMENTO DI DEMOLIZIONE

L'ESERCIZIO DEL POTERE REPRESSIVO DEGLI ABUSI EDILIZI DA PARTE DELLA P.A. È FONDATO UNICAMENTE SUL LORO PREVIO ACCERTAMENTO

LE TETTOIE NON COMPORTANO LA CREAZIONE DI NUOVO VOLUME PERCIÒ NON SONO COMPUTABILI NELLA SUPERFICIE LORDA DI PAVIMENTO

LE OSSERVAZIONI DEI PRIVATI ALL'ADOZIONE DI UN NUOVO STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO NON OBBLIGANO LA P.A. AD UNA PUNTUALE MOTIVAZIONE

LA LEGGE TOGNOLI È DI STRETTA INTERPRETAZIONE E NON PUÒ ESSERE APPLICATA AD AUTORIMESSE E PARCHEGGI NON TOTALMENTE AL DI SOTTO DEL PIANO NATURALE DI CAMPAGNA

NEL VIGENTE ORDINAMENTO GIURIDICO NON È AMMISSIBILE IL RILASCIO DI UNA CONCESSIONE IN SANATORIA SUBORDINATA ALLA ESECUZIONE DI OPERE EDILIZIE

LA SOSPENSIONE AUTOMATICA DELLA DEMOLIZIONE È AMMESSA SOLO DALLA LEGISLAZIONE CONDONISTICA STRAORDINARIA E NON PER ISTANZE DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ O DI VERIFICA DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICHE

IL TITOLARE DELLA CONCESSIONE DI UNO SPECCHIO D'ACQUA E DI UN TERRENO È LEGITTIMATO AD ACQUISIRE UNA PIENA CONOSCENZA DEI TITOLI EDILIZI RILASCIATI AI CONFINANTI

LE SANZIONI PECUNIARIE IN MATERIA EDILIZIA NON SONO RETROATTIVE SALVO ESPLICITE DEROGHE

LA REALIZZAZIONE DI UN SOTTOTETTO ABITABILE CON CONSIDEREVOLE AUMENTO VOLUMETRICO E ALTERAZIONE DELLA SAGOMA DEL MANUFATTO È NUOVA COSTRUZIONE

IN CASO DI PIÙ FABBRICATI È ILLEGITTIMO L'ORDINE INDIFFERENZIATO DI DEMOLIRE L'INTERO IMMOBILE SENZA DISTINGUERE TRA CIÒ CHE È CONFORME O MENO ALLA NORMATIVA EDILIZIA

GLI INTERVENTI DISTINTI CHE COMPONGONO UN DISEGNO UNITARIO RICADONO NEL REGIME EDILIZIO DELL'OPERA PRINCIPALE

È ILLEGITTIMO IL TITOLO EDILIZIO NON PRECEDUTO DAL PARERE DELLA C.E.C. LADDOVE TUTTORA IMPOSTO DALLA NORMATIVA VIGENTE

L'ISTITUTO DELL'ACQUISIZIONE GRATUITA EX ART. 31 D.P.R. 380/2001 HA CARATTERE TIPICAMENTE SANZIONATORIO E NON ESPROPRIATIVO

QUANDO LE OPERE ABUSIVE NON SONO SCORPORABILI IL VALORE DI MERCATO EX ART. 38 COMMA 1 DEL DPR 380/2001 VA IDENTIFICATO NEL COSTO DI COSTRUZIONE

TOSCANA: IL PIANO STRUTTURALE NON INCIDE SULLE PROPRIETÀ BENSÌ SUL REGOLAMENTO URBANISTICO

LA PREVISIONE URBANISTICA DEL CENTRO STORICO SI FONDA SULL'EDIFICAZIONE DA LUNGO TEMPO IN LUOGHI CHE RAPPRESENTANO IL CENTRO DEL PAESE INDIPENDENTEMENTE DAGLI ASPETTI DI VALORE ARTISTICO O ARCHITETTONICO

NON È IDONEO A DETERMINARE LA FORMAZIONE DI UN NUOVO LOTTO URBANISTICO IL MERO FRAZIONAMENTO CATASTALE OPERATO SENZA ATTINENZA CON LA PIANIFICAZIONE

INCONDONABILI GLI ABUSI EDILIZI IN AREA SOTTOPOSTA A VINCOLO PAESAGGISTICO IN ASSENZA SIA DI CONCESSIONE EDILIZIA CHE DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

IL CONDONO EDILIZIO NON PUÒ EX SE LEGITTIMARE ULTERIORI LAVORI O ATTIVITÀ ECCEDENTI LA SITUAZIONE IN ATTO

L'INGIUNZIONE DI DEMOLIZIONE PRESCINDE DALLA CONFORMITÀ URBANISTICA DEL MANUFATTO ABUSIVO

L'ART. 7 DELLA LEGGE 47/1985 CONSENTE ALLA P.A. DI ACQUISIRE L'AREA E DI MANTENERNE LA PROPRIETÀ ANCHE QUANDO L'IMMOBILE ABUSIVO VENGA DEMOLITO

IL COMUNE NON PUÒ DETERMINARE AUTONOMAMENTE CAUSE DI DECADENZA AUTOMATICA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE ULTERIORI A QUELLE DI CUI ALL'ART. 15 DEL D.P.R. 380/2001

È INAPPLICABILE IL CONDONO PER ABUSI REALIZZATI DAL SINGOLO CONDOMINO SU AREE COMUNI IN ASSENZA DI ELEMENTI DI PROVA CIRCA LA VOLONTÀ DEGLI ALTRI COMPROPRIETARI

LA DECADENZA DEI VINCOLI ESPROPRIATIVI NON COMPORTA EX SE LA "RIESPANSIONE" DI PRECEDENTI DESTINAZIONI DI ZONA

LA RISERVA DI SPAZI PER PARCHEGGI OPERATA DALLA LEGGE URBANISTICA COSTITUISCE UN VERO E PROPRIO PRESUPPOSTO PER OTTENERE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

IL SILENZIO ASSENSO SUL TITOLO EDILIZIO SI FORMA SOLO SE LA P.A. È STATA MESSA IN GRADO DI CONOSCERE TUTTI GLI ELEMENTI NECESSARI PER VALUTARE L'ASSENTIBILITÀ DELL'INTERVENTO

IL COMUNE HA L'OBBLIGO DI INTEGRARE LA DISCIPLINA DEL TERRITORIO NELLE PARTI DECADUTE O COMUNQUE CARENTI DI VINCOLI PIANIFICATORI

DISTANZE: LA QUALIFICAZIONE DI UNA APERTURA COME "LUCE" O COME "FINESTRA" DIPENDE DALL'UTILIZZO CHE ESSA CONSENTE A PRESCINDERE DALLA SUA POSIZIONE ESTERNA

LA PUBBLICAZIONE DEL P.R.G. VA RIPETUTA SE L'ACCOGLIMENTO DELLE OSSERVAZIONI HA COMPORTATO UNA PROFONDA DEVIAZIONE DAI CRITERI POSTI A BASE DEL PIANO STESSO

LE SCELTE URBANISTICHE DEL COMUNE POSSONO CONTEMPERARE LE POTENZIALITÀ DI SVILUPPO EDILIZIO DEL TERRITORIO CON LE ESIGENZE GENERALI DI PIANIFICAZIONE

LA MODESTA TETTOIA NON È SOGGETTA AD ORDINANZA DEMOLITORIA

LA VENDITA ALL'ASTA DI UN IMMOBILE NELL'AMBITO DI UNA PROCEDURA ESPROPRIATIVA NON SANA GLI EVENTUALI ILLECITI EDILIZI REALIZZATI SULLO STESSO

LA VARIANTE DI LOCALIZZAZIONE DI UNA SINGOLA OPERA RICHIEDE LA VIA E NON LA VAS

L'ACQUISIZIONE GRATUITA AL PATRIMONIO COMUNALE DELLE OPERE EDILIZIE ABUSIVE CONSEGUE AUTOMATICAMENTE ALL'INOTTEMPERANZA DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE

GLI EFFETTI DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE SONO SOLO SOSPESI DALL'ISTANZA DI SANATORIA

L'AGIBILITÀ NON CONFIGURA ALCUN AFFIDAMENTO DA OPPORRE ALLA SUCCESSIVA DECLARATORIA DI INAGIBILITÀ

GLI ACCORDI EX ART. 11 L. 241/90 NON SONO STRUMENTI CIVILISTICI

LA SCIA PER MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO NON PUÒ ESSERE INTEGRATA IN SEGUITO CON COMUNICAZIONI CHE IMPLICHINO UN POSSIBILE CAMBIO DI CATEGORIA FUNZIONALE

LA DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DELLA SCALA ESTERNA RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

CAMBIO DI DESTINAZIONE, AUMENTO DI VOLUME E MODIFICA DEI PROSPETTI INTEGRANO VARIAZIONI ESSENZIALI

GLI ONERI DOVUTI PER I SINGOLI LOTTI DI UN PIANO ATTUATIVO VANNO CALCOLATI AL RILASCIO DEI RELATIVI PERMESSI

L'AGIBILITÀ NON RICHIEDE PIÙ L'INTERVENTO DEL COMUNE

LA SANZIONE PECUNIARIA SOSTITUTIVA È AMMESSA SOLTANTO SE LA PARTE ABUSIVA DEL FABBRICATO HA CONSISTENZA MARGINALE

LA CARENZA DI RISORSE LEGITTIMA IL DIFFERIMENTO DELL'ESECUZIONE COATTIVA DELLE DEMOLIZIONI

IL CREDITORE IPOTECARIO NON È LEGITTIMATO A CONTESTARE LA ZONIZZAZIONE PEGGIORATIVA

È ILLEGITTIMA L'ACQUISIZIONE GRATUITA SE IL COMUNE SI ERA IMPEGNATO AD ATTENDERE L'ESITO DEL GIUDIZIO SULLA SANZIONE DEMOLITORIA

IL RITARDATO RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE NON È RISARCIBILE SE DIPENDE DALLA TARDIVITÀ DELLE INTEGRAZIONI DOCUMENTALI

L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE È PARALIZZATA DALL'ISTANZA DI CONDONO MA NON DA QUELLA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ

LE PRESCRIZIONI CONTENUTE NEI PIANI URBANISTICI POSSONO LIMITARE GLI INSEDIAMENTI DI ESERCIZI COMMERCIALI E QUINDI LA LIBERTÀ DI INIZIATIVA ECONOMICA

LA BUONA FEDE DI CHI EREDITA UN ABUSO EDILIZIO NON LO PRESERVA DALL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

LA TRASFORMAZIONE DI UN LOCALE TECNICO IN APPARTAMENTO RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

ARREDARE E DOTARE DI IMPIANTI UN LOCALE NON ABITABILE COSTITUISCE MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO

LE SANZIONI PECUNIARIE PAESAGGISTICHE SI PRESCRIVONO IN CINQUE ANNI

NIENTE CONFISCA SE IL PROPRIETARIO SI È ATTIVATO PER RECUPERARE IL BENE ABUSIVAMENTE TRASFORMATO DAL LOCATORE

SUAP: IL DISSENSO REGIONALE CONSENTE LA RIMESSIONE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI SOLO SE RIGUARDA GLI INTERESSI SENSIBILI

LA PERTINENZIALITÀ DI CUI AL DECRETO NICOLAZZI PRESUPPONE L'ASSENZA DI VINCOLI

LA REALIZZAZIONE DI VANI SUL BALCONE RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

IL CONTEMPERAMENTO DI CONTRAPPOSTI INTERESSI NON CONSENTE DI DEROGARE ALLA DISTANZA FRA PARETI FINESTRATE

MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO SENZA OPERE: SCIA SE AVVIENE NELL'AMBITO DELLA STESSA CATEGORIA URBANISTICA, PDC SE CAMBIA LA CATEGORIA O NEI CENTRI STORICI

IL COMUNE NON PUÒ ORDINARE LA DEMOLIZIONE DELL'INTERVENTO SOGGETTO A CILA

L'INCOMPATIBILITÀ CON LA NORMATIVA SOPRAVVENUTA IMPEDISCE IL RINNOVO DEL TITOLO EDILIZIO

IL CRITERIO DELLA PIENA VISIBILITÀ DI UN OPERA EDILIZIA NON PUÒ ESSERE IL PARAMETRO CENTRALE SU CUI VALUTARNE LA LESIVITÀ DEL PAESAGGIO

IL DINIEGO A UNO SCAVO PREVENTIVO PER VALUTARE LE POSSIBILITÀ EDIFICATORIE COMPORTA VINCOLO DI INEDIFICABILITÀ DA INDENNIZZARE

ANCHE I VOLUMI TECNICI O INTERRATI IMPEDISCONO LA SANATORIA PAESAGGISTICA

IL COMUNE PUÒ DEMOLIRE O ACQUISIRE LE OPERE ABUSIVE REALIZZATE IN AREA VINCOLATA IN CASO DI INERZIA DELLE AMMINISTRAZIONI COMPETENTI A VIGILARE SUL VINCOLO

LA SANZIONE PECUNIARIA PAESAGGISTICA EX ART. 15 L. 1497/1939 PUÒ ESSERE IRROGATA ALL'AVENTE CAUSA DEL TRASGRESSORE

IL PARERE NEGATIVO DELLA SOPRINTENDENZA NON ESIME IL COMUNE DAL CONCLUDERE LA PRATICA DI CONDONO

I PARCHEGGI TOGNOLI NON POSSONO DEROGARE ALLE PRESCRIZIONI DELLE ZONE AGRICOLE

NON SERVE LA VIA E BASTA L'AIA PER PROSEGUIRE SENZA OPERE UN'ATTIVITÀ PREESISTENTE

LA LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI SANCITA DALLE NORME UE E NAZIONALI DEVE CONFRONTARSI CON IL POTERE DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA DEGLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI E COMMERCIALI

D.L. 70/2011: NON PUÒ CONFIGURARSI IL SILENZIO ASSENSO SUL TITOLO EDILIZIO SE NON RISULTA LA PIENA CONFORMITÀ DEL PROGETTO CON LA DISCIPLINA URBANISTICA

L'EX-PROPRIETARIO DI UN BENE NON DEMOLITO NEI 90 GIORNI DI LEGGE NON È PIÙ LEGITTIMATO A CHIEDERNE LA SANATORIA

IL CITTADINO CHE ACQUISTA UN ABUSO EDILIZIO PUÒ ESSERE IN BUONA FEDE E NON INCORRERE NELLA CONFISCA

È LOTTIZZAZIONE ABUSIVA REALE IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO DI UN COMPLESSO IMMOBILIARE FORMATO DA ELEMENTI SINGOLARMENTE LEGITTIMI SE CAMBIA IL CARICO URBANISTICO

LA RICOSTRUZIONE NON FEDELE DEVE RISPETTARE LE PRESCRIZIONI URBANISTICHE SOPRAVVENUTE

L'ONERE DELLA PROVA CIRCA LA RISALENZA DELL'OPERA CONTESTATA COME ABUSIVA AD UN'EPOCA IN CUI NON ERA NECESSARIO UN TITOLO EDILIZIO INCOMBE SUL PROPRIETARIO COSTRUTTORE

L'AMPLIAMENTO IN VIOLAZIONE DELLE DISTANZE DAI CONFINI È UNA PARZIALE DIFFORMITÀ SOGGETTA A DEMOLIZIONE O SANZIONE PECUNIARIA

L'ESISTENZA DI VINCOLI NON CONSENTE AL COMUNE DI SANZIONARE L'ABUSO PRIMA DI AVER DEFINITO L'ISTANZA DI CONDONO

SUSSISTE LA DOPPIA CONFORMITÀ SE LE MODIFICHE PROPOSTE DALL'INTERESSATO SONO ACCETTATE DAL COMUNE

SOTTO UN PROFILO STRUTTURALE L'ESISTENZA DI UN ALBERGO IN ZONA ARTIGIANALE NON PUÒ DIRSI ESTRANEA AL CONTESTO URBANISTICO

LA SANZIONE PECUNIARIA SOSTITUTIVA È AMMISSIBILE SOLO SE LA DEMOLIZIONE DELLA VOLUMETRIA ABUSIVA INCIDESSE SULLA STABILITÀ DELL'EDIFICIO NEL SUO COMPLESSO