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Effetti dell'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità


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titolo:DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1876 in formato A4, equivalenti a 3189 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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GIUDIZIO --> ANNULLAMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> EFFETTI

La dichiarazione di p.u. deve ritenersi irrimediabilmente viziata per l'omessa comunicazione dell'avvio del relativo procedimento; vizio che travolge tutti i successivi atti del procedimento di espropriazione.

L'annullamento di atti inerenti la procedura di espropriazione per pubblica utilità comporta, quale effetto ripristinatorio del giudicato in termini di adeguamento dello stato di fatto a quello di diritto, la restituzione del bene oggetto di ablazione previa riduzione in pristino nonché l'obbligo di risarcire il danno da illegittimo spossessamento.

Il completamento della procedura espropriativa dopo l'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità è irrilevante poiché gli atti successivi devono ritenersi emessi in carenza di potere ed il giudice ordinario può disapplicarli in quanto illegittimi.

L'avvenuta caducazione dell'atto contenente la dichiarazione di pubblica utilità rende l'occupazione dell'area privata inefficace e sine titulo, con la conseguenza che l'acquisizione del bene per la realizzazione dell'opera pubblica deve considerarsi come priva di un valido titolo ablativo e la s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne va valutata alla stregua di un illecito permanente.

Deve ritenersi che il giudicato di annullamento della dichiarazione di pubblica utilità, sia un giudicato solo formale e non sostanziale, qualora la dichiarazione di pubblica utilità sia è stata annullata per violazione e falsa applicazione degli artt. 7 e 8 della L. n. 241/90, in riferimento all'obbligo di dare preventiva comunicazione dell'avvio del procedimento, al fine di garantire la partecipazione dei soggetti destinati a subire l'espropriazione e, quindi, solo per violazione di vizi procedimentali e, conseguentemente, l'Amministrazione possa conformarsi alla sentenza riesercitando il potere.

A seguito dell'annullamento in sede giurisdizionale, l'intervenuta dichiarazione di pubblica utilità perde efficacia con effetto ex tunc e deve considerarsi come mai intervenuta.

Il sopravvenuto annullamento giurisdizionale della dichiarazione di pubblica utilità e del decreto di occupazione comporta, per un verso, che nessun effetto può essere riconosciuto ai suddetti provvedimenti invalidi, fin dal momento del venire in essere di ciascuno. E, per altro verso, che esso ha posto nel nulla l'intero effetto-vicenda espropriativa a cominciare quin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...chiarazione di p.u. caducata, rendendo l'apprensione-detenzione del bene fin dall'origine abusiva.

Intervenuto l'annullamento di tutti gli atti della procedura espropriativa ivi compresa la dichiarazione di pubblica utilità, l'Amministrazione non ha più titolo all'occupazione dei suoli con conseguente obbligo alla restituzione, previa riduzione in pristino delle opere illegittimamente realizzate.

L'illegittimità del primo atto del procedimento dichiarativo della pubblica utilità per violazione dell'art. 7 della legge n. 241/1990 si estende evidentemente a tutti gli ulteriori atti della procedura, ivi compreso il provvedimento di esproprio.

La circostanza che la dichiarazione di pubblica utilità sia stata annullata in sede giurisdizionale e, pertanto, travolta con efficacia retroattiva, priva ab origine il decreto di espropriazione di un presupposto necessario per la sua emanazione. E' conseguentemente fondata la censura con la quale è dedotta l'illegittimità del decreto di espropriazione per mancanza di un presupposto fondamentale.

L'illegittimità della dichiarazione di pubblica utilità comporta l'illegittimità anche del successivo decreto di es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esso in assenza dei necessari presupposti giuridici.

L'illegittimità della dichiarazione di pubblica utilità comporta l'invalidità di tutta la procedura, sia sotto il profilo urbanistico che per i profili inerenti la materiale apprensione delle aree di proprietà dei ricorrenti mediante i decreti di occupazione.

Dall'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità consegue anche l'annullamento, per illegittimità derivata, del decreto di esproprio, atteso che la dichiarazione di pubblica utilità costituisce presupposto di legittimità del provvedimento ablatorio finale.

L'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità ha effetto caducante rispetto ai successivi atti della procedura espropriativa, aventi contenuto meramente consequenziale.

L'acclarata illegittimità della dichiarazione di pubblica utilità vizia il successivo decreto impositivo della servitù.

Dall'illegittimità della dichiarazione di pubblica utilità discende l'illegittimità del successivo provvedimento di occupazione. Infatti, nel regime previgente al DPR 327/01, «…la dichiarazione di pubblica utilità &egrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...utoritativo che fa emergere il potere pubblicistico in rapporto al bene privato e costituisce al tempo stesso origine funzionale della successiva attività, giuridica e materiale, di utilizzazione dello stesso per scopi pubblici previamente individuati…» (Cons. Stato, AP 30 luglio 2007, n. 9).

La dichiarazione di pubblica utilità è unica e costituisce presupposto sia del decreto di occupazione di urgenza che di quello di espropriazione; essa costituisce, inoltre, un procedimento autonomo, con la conseguenza che il suo annullamento ha portata generale ed incide anche sull'esercizio del potere espropriativo propriamente detto pur quando, sempre con riferimento al medesimo bene, la sua impugnativa ed il suo annullamento siano avvenuti in occasione della contestazione giudiziaria di un decreto di occupazione di urgenza.

L'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità travolge tutti gli atti della procedura espropriativa che in essa hanno trovato il presupposto, fino al decreto di esproprio.

L'annullamento in sede giurisdizionale della dichiarazione di pubblica utilità (o degli atti nei quali essa deve ritenersi contemplata in modo implicito, quali le approvazioni di Piani) comporta l'a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...aducazione degli effetti del decreto di esproprio nel frattempo emesso, senza alcuna necessità o onere di autonoma e ulteriore impugnazione.

Dall'illegittimità della dichiarazione di pubblica utilità (perché non preceduta da comunicazione di avvio del procedimento), consegue che anche i provvedimenti successivi (nel caso di specie) di proroga dell'efficacia della stessa PU e di occupazione, siano viziati da illegittimità derivata.

Dalla dichiarazione d'illegittimità della dichiarazione di PU deriva l'illegittimità dei successivi provvedimenti di occupazione e di espropriazione.

L'annullamento del provvedimento che contiene la dichiarazione di pubblica utilità travolge automaticamente il decreto d'occupazione d'urgenza e gli atti del procedimento di aggiudicazione dell'appalto dei lavori da realizzare sull'area interessata, che su di essa si fondano.

Ad una dichiarazione di pubblica utilità illegittima per omessa indicazione dei termini, consegue l'illegittimità della procedura espropriativa che ad essa ha fatto seguito.

L'annullamento della deliberazione di approvazione del progetto definitivo si riflette sulla determina dirigenzial... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sposto l'occupazione in via d'urgenza e sugli altri atti successivamente adottati sul presupposto della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.

L'annullamento dell'atto di dichiarazione di p.u. ha effetti caducanti sui provvedimenti con cui è stata disposta la proroga dei termini di compimento delle espropriazioni.

L'annullamento del provvedimento con cui è stata dichiarata la pubblica utilità non esplica alcun effetto sulla legittimità del provvedimento approvativo della variante urbanistica appositiva di vincolo espropriativo (peraltro nel caso di specie comportante modifiche dell'opera); ciò in quanto il procedimento a conclusione del quale è stata deliberata la variante ha natura urbanistica e fonda a sua volta un procedimento espropriativo giuridicamente autonomo.

L'annullamento giudiziale del provvedimento di approvazione del progetto comportante la dichiarazione di PU non ha effetto caducatorio dei provvedimenti di variante progettuale successivamente adottati che denotino, anche con riferimento all'attività istruttoria espletata, la presenza di un procedimento ablatorio del tutto distinto rispetto a quello del quale hanno fatto parte i provvedimenti annullati.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Dall'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità ed urgenza non può che conseguire il travolgimento e quindi l'automatica eliminazione dal mondo giuridico, di tutti i successivi atti della procedura ablatoria che sulla stessa si fondano.

L'illegittimità (e conseguente caducazione) della dichiarazione di pubblica utilità, inficia in via derivata gli ulteriori atti successivamente adottati sul presupposto della legittimità della suddetta dichiarazione.

L'illegittimità delle deliberazioni di approvazione del progetto definitivo comportante dichiarazione di PU (nel caso di specie per omessa comunicazione di avvio del procedimento), si ripercuote, provocando illegittimità in via derivata, sul provvedimento di occupazione di urgenza.

L'annullamento della dichiarazione di p.u. non ha una valenza meramente viziante, ma drasticamente eliminatoria dell'intera procedura successiva, in particolare dei decreti di espropriazione e di occupazione. Ciononostante, rimane dubbio se dall'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità consegua l'obbligo di pronunciare una sentenza costitutiva o meramente dichiarativa in merito agli atti oggetto di ricorso.

L'annull... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...progetto definitivo travolge l'esecutivo e l'occupazione d'urgenza.

L'atto di cessione volontaria rimane travolto dall'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità. Tuttavia essendo quest'ultima atto colletivo e non plurimo, il suo annullamento ripristina la proprietà in capo all'originario proprietario solo nei confronti del ricorrente.

GIUDIZIO --> ANNULLAMENTO --> PUBBLICA UTILITÀ --> CADUCAZIONE AUTOMATICA DECRETO ESPROPRIO/ASSERVIMENTO

In caso di annullamento della dichiarazione di p.u., gli effetti del decreto di esproprio nel frattempo eventualmente emesso, sono caducati.

Il riconoscimento dell'assenza di una valida dichiarazione di pubblica utilità o il suo annullamento in sede giurisdizionale ha un effetto caducante e non meramente viziante sul decreto di esproprio che pertanto resta travolto, come del resto tutti gli altri atti della procedura espropriativa, senza necessità della loro impugnativa. Cioè la rimozione delle determinazioni che ab origine hanno dato l'abbrivio alla procedura ablatoria oltre a comportare l'illegittimità dell'occupazione dei suoli avvenuta sine titulo produce un effetto "domino", con l'invalidazione dei su... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti del procedimento espropriativo ivi compreso quello conclusivo, rappresentato dal decreto finale di esproprio che viene anch'esso travolto.

Tra la dichiarazione di pubblica utilità e il decreto di esproprio corre un rapporto di necessaria presupposizione, tale per cui l'annullamento del primo non ha sul secondo effetti meramente vizianti, bensì caducanti. Vero è, infatti, che il decreto di esproprio può essere adottato solamente in presenza di una valida dichiarazione di pubblica utilità. Conseguentemente, l'annullamento giurisdizionale della dichiarazione di pubblica utilità comporta l'automatica caducazione degli effetti del decreto di esproprio nel frattempo emesso anche laddove non tempestivamente e ritualmente impugnato.

L'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità comporta il travolgimento di tutti gli atti ulteriori della procedura, ivi compreso il decreto di esproprio, senza necessità di impugnazione.

L'intervenuto annullamento della delibera recante l'approvazione del progetto, la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza e l'autorizzazione all'occupazione temporanea, radicando il potere in concreto dell'amministrazione di pro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...espropriazione, comporta l'invalidazione dei successivi atti del procedimento espropriativo ivi compreso quello conclusivo, rappresentato dal decreto finale di esproprio che viene anch'esso travolto.

L'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità ha un effetto caducante e non meramente viziante sul decreto di esproprio che pertanto resta travolto, come del resto tutti gli altri atti della procedura espropriativa, senza necessità della loro impugnativa. Infatti, la rimozione delle determinazioni che ab origine hanno dato l'abbrivio alla procedura ablatoria, oltre a comportare l'illegittimità dell'occupazione dei suoli avvenuta sine titulo, produce un effetto "domino", con l'invalidazione dei successivi atti del procedimento espropriativo ivi compreso quello conclusivo, rappresentato dal decreto finale di esproprio che viene anch'esso travolto.

La sentenza di annullamento che ha colpito il primo atto della procedura espropriativa (approvazione del progetto con dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza ed autorizzazione all'occupazione), ha l'ovvio ed inevitabile effetto caducante di tutti gli atti posti a valle dell'intera procedura, ivi compreso il non gravato decreto di espropr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...que trascritto.

L'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità preordinata all'espropriazione comporta l'illegittimità di tutti i successivi atti del procedimento, ivi compreso quello conclusivo rappresentato dal decreto di esproprio, nei confronti del quale, pertanto, non può configurarsi uno specifico onere di impugnazione.

L'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità non è in grado di provocare un'automatica caducazione del decreto di esproprio che, invece, deve essere tempestivamente impugnato. Il decreto di esproprio, infatti, seppure atto consequenziale alla dichiarazione di pubblica utilità, è dotato di una sua precisa autonomia e lesività in quanto segna la conclusione del procedimento ed è in grado di realizzare il definitivo trasferimento del titolo di proprietà.

Sebbene la giurisprudenza sul punto non sia unanime, deve ritenersi che il riconoscimento dell'assenza di una valida dichiarazione di pubblica utilità o il suo annullamento in sede giurisdizionale abbia un effetto caducante e non meramente viziante sul decreto di esproprio che pertanto resta travolto, come del resto tutti gli altri atti della procedura espropriativa, senza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; della loro impugnativa; in tale ipotesi si invera un effetto automaticamente caducante, derivante dalla invalidità degli atti presupposti, senza che si possa configurare a carico della parte interessata un onere di impugnazione del decreto finale di esproprio.

L'annullamento dell'atto avente valenza di dichiarazione di pubblica utilità non incide sull'intera scansione degli atti del procedimento espropriativo, che si conclude soltanto con il decreto finale di esproprio; la caducazione automatica che l'annullamento dell'atto presupposto è in grado provocare dell'atto consequenziale non si verifica, infatti, nel rapporto tra il decreto definitivo di esproprio e i precedenti atti ablatori (dichiarazione di pubblica utilità e provvedimento di occupazione d'urgenza), dal momento che in tal caso il c.d. atto consequenziale è dotato di una sua precisa ed autonoma valenza (lesiva della sfera giuridica dei destinatari), in grado di realizzare il definitivo trasferimento del titolo di proprietà sui beni oggetto del procedimento ablatorio.

La rituale impugnazione della dichiarazione di pubblica utilità, esonera l'interessato dall'onere di impugnare anche il successivo decreto di esproprio, atteso che l'ev... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ullamento della prima ha effetti caducanti sul secondo.

Nel rapporto tra il decreto definitivo di esproprio e i precedenti atti ablatori (dichiarazione di pubblica utilità e provvedimento di occupazione d'urgenza), il c.d. atto consequenziale è dotato di una sua precisa ed autonoma valenza (lesiva della sfera giuridica dei destinatari), in grado di realizzare il definitivo trasferimento del titolo di proprietà sui beni oggetto del procedimento ablatorio; ne consegue che la domanda impugnatoria avverso atti che, seppur lesivi, sono prodromici a quello conclusivo che segna la fine del procedimento ablatorio (decreto di esproprio, divenuto inoppugnabile), diventa improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

Un consistente orientamento giurisprudenziale giunge a qualificare in termini di presupposizione necessaria la relazione che intercorre tra la dichiarazione di pubblica utilità e il decreto di espropriazione, sicché l'annullamento con efficacia retroattiva della prima determina la caducazione automatica del secondo, comunque emanato. Va, però, dato atto dell'esistenza di un diverso orientamento che esclude l'automatica caducazione in ragione dell'autonomia dell'effetto ablatorio riconducibile al solo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... espropriazione.

La tempestiva impugnazione della declaratoria di pubblica utilità dell'opera esime il ricorrente dal seguire il prosieguo dell'iter procedurale, avendo l'eventuale annullamento degli atti presupposti un effetto non già meramente viziante, ma caducante sul decreto espropriativo della proprietà o sul decreto espropriativo di un diritto reale minore.

La rimozione delle determinazioni che ab origine hanno dato l'abbrivio alla procedura ablatoria oltre a comportare l'illegittimità dell'occupazione dei suoli avvenuta sine titulo produce un effetto "domino", con l'invalidazione dei successivi atti del procedimento espropriativo ivi compreso quello conclusivo, rappresentato dal decreto finale di esproprio che viene anch'esso travolto.

Qualora sia impugnata la dichiarazione di "pubblica utilità", il privato non ha alcun onere di seguire gli sviluppi della procedura (con impugnazione, con ricorsi successivi autonomi o con motivi aggiunti, dei nuovi provvedimenti), in quanto l'eventuale futuro accoglimento del ricorso giurisdizionale promosso contro l'atto presupposto (approvazione del progetto con dichiarazione di p.u., indifferibilità ed urgenza), ha effetto caducante e non meramente v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... decreto di esproprio, provvedimento finale della procedura.

Consistente orientamento giurisprudenziale giunge a qualificare in termini di presupposizione necessaria la relazione che intercorre tra la dichiarazione di pubblica utilità e il decreto di espropriazione, sicché l'annullamento con efficacia retroattiva della prima determina la caducazione automatica del secondo, comunque emanato; un diverso orientamento esclude l'automatica caducazione in ragione dell'autonomia dell'effetto ablatorio riconducibile al solo decreto di espropriazione.

L'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità produce l'effetto, caducante, dell'automatico annullamento del decreto di esproprio.

L'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità ha effetto caducante sul successivo decreto di esproprio.

Non incorre in alcuna inammissibilità il ricorso avverso gli atti iniziali di una procedura espropriativa, in ragione della mancata impugnazione del decreto di esproprio, atteso che l'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità ha efficacia caducante nei confronti del decreto di espropriazione.

Il decreto di esproprio non può mutuare alcuna validità (ulte... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a continuazione (illegittima) della procedura espropriativa, a monte annullata dal G.A; l'annullamento degli atti preordinati ha infatti effetto caducante e non solo viziante del successivo decreto di esproprio.

L'annullamento in sede giurisdizionale della dichiarazione di pubblica utilità o degli atti nei quali essa deve ritenersi contemplata in modo implicito, comporta l'automatica caducazione degli effetti del decreto di esproprio nel frattempo emesso, senza alcuna necessità o onere di autonoma e ulteriore impugnazione.

L'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità ha effetto caducante degli atti successivi della procedura (a prescindere, dunque, dalla loro eventuale impugnazione).

L'eliminazione della dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità delle opere, per effetto dell'annullamento giudiziale, si riverbera con effetto caducante sul decreto di esproprio; improcedibile pertanto per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso avverso il decreto per illegittimità derivata.

Per illegittimità derivata, l'annullamento del progetto definitivo determina pure quello del decreto di esproprio successivamente adottato.

L'annullamento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...arazione di pubblica utilità ha efficacia caducante nei confronti del decreto di espropriazione eventualmente adottato, senza necessità di una sua autonoma impugnazione.

Il decreto di esproprio è travolto dall'annullamento del progetto generale contenente la dichiarazione di pubblica utilità.

L'annullamento in sede giurisdizionale della dichiarazione di pubblica utilità (o degli atti nei quali essa deve ritenersi contemplata in modo implicito, quali le approvazioni dei piani) comporta l'automatica caducazione degli effetti del decreto di esproprio nel frattempo emesso, senza alcuna necessità o onere di autonoma e ulteriore impugnazione.

In caso di annullamento della dichiarazione di pubblica utilità, si determina la caducazione automatica degli effetti del decreto di esproprio (al quale va assimilato, mutatis mutandis, l'atto impositivo della servitù coattiva), nel frattempo eventualmente emesso.

Qualora il decreto di asservimento non sia sostenuto da valida dichiarazione di pubblica utilità, deve ritenersi caducato (e ciò perché l'atto presupposto "dichiarazione di pubblica utilità" entra nel modello legale dell'atto consequenziale "dec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...roprio" come requisito di esistenza di questo); ne consegue che avverso il suddetto decreto di asservimento non sussiste onere di interporre apposito gravame.

Annullabile il decreto di esproprio adottato sulla base di una dichiarazione di PU annullata con sentenza passata in giudicato.

La dichiarazione di pubblica utilità nonché il provvedimento di proroga per il compimento delle espropriazioni, costituiscono il presupposto del decreto di esproprio che rimane conseguentemente travolto dal loro annullamento.

L'annullamento della dichiarazione di PU ha effetto caducante e non meramente viziante sul decreto di esproprio, provvedimento finale della procedura. Ne consegue che qualora sia impugnata la dichiarazione di "pubblica utilità", il privato non ha alcun onere di seguire gli sviluppi della procedura con impugnazione, con ricorsi successivi autonomi o con motivi aggiunti, dei nuovi provvedimenti.

L'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità comporta l'illegittimità derivata del decreto di espropriazione.

La dichiarazione di pubblica utilità costituisce presupposto indefettibile del decreto di espropriazione; ne consegue che, nel caso di suo annullamento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dere da ogni disputa sull'automatica caducazione o sull'illegittimità sopravvenuta, deve essere annullato anche il decreto di esproprio sopravvenuto, anche ai soli fini di certezza dei rapporti giuridici.

Il decreto di esproprio è travolto dall'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità, costituendone questa il suo indefettibile presupposto.

Qualora il giudice amministrativo annulli la dichiarazione di pubblica utilità, si determina la caducazione automatica degli effetti del decreto di esproprio, nel frattempo eventualmente emesso.

L'annullamento giudiziale degli atti dichiarativi della pubblica utilità per effetto dell'intervenuta decadenza dei vincoli preordinati all' espropriazione, si riverbera, con effetto caducante, per il peculiare nesso procedimentale esistente, sul decreto di esproprio.

L'annullamento in sede giurisdizionale della dichiarazione di pubblica utilità, ha effetti caducanti e non già invalidanti degli atti ablatori successivamente assunti, quali il decreto di occupazione e il decreto di espropriazione, anche se non impugnati.

Il decreto di esproprio emanato sull'erroneo presupposto della perdurante vigenza della dichiarazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a utilità viceversa annullata con provvedimento giudiziale non sospeso in sede di appello, deve ritenersi adottato in assenza della previa dichiarazione di pubblica utilità e pertanto assunto in violazione degli artt. 33 l. n. 1034/71 e 8 d.p.r. n. 327/01.

Poiché l'annullamento giurisdizionale della dichiarazione di pubblica utilità di un'opera di pubblico interesse ha effetti caducanti e non soltanto vizianti del decreto di espropriazione adottato quale atto terminale della procedura espropriativa, non può essere dichiarata l'inammissibilità dell'impugnazione della dichiarazione di pubblica utilità, per sopravvenuta carenza d'interesse, nell'ipotesi in cui l'interessato abbia omesso di interporre gravame anche nei confronti del decreto di esproprio.

Mentre l'annullamento della dichiarazione di pubblica utilità ha efficacia caducante nei confronti del decreto di espropriazione, non è vero il contrario.

Il decreto di esproprio, impugnato con motivi aggiunti, è illegittimo, in base al principio di caducazione automatica tra dichiarazione di pubblica utilità e connesso provvedimento di espropriazione.

L'eventuale annullamento della dichiarazione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etto caducante sul decreto di esproprio; la mancata impugnazione di quest'ultimo non determina pertanto l'improcedibilità dell'azione promossa avverso la dichiarazione della pubblica utilità.

L'annullamento della dichiarazione di p.u. ha effetto caducante del successivo connesso decreto di espropriazione.

Qualora sia impugnato il provvedimento contenente la dichiarazione di pubblica utilità, il privato non è tenuto ad impugnare il provvedimento di esproprio, il quale viene caducato dall'eventuale futuro accoglimento del ricorso contro l'atto presupposto.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> DECRETO DI ESPROPRIO --> DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ ANNULLATA

Il venire meno della dichiarazione di pubblica utilità determina un effetto automaticamente caducante, derivante dalla invalidità degli atti presupposti, senza che si possa configurare a carico della parte interessata un onere di impugnazione del decreto finale di esproprio.

Il decreto di esproprio, seppure atto consequenziale alla dichiarazione di pubblica utilità, è dotato di una sua precisa autonomia e lesività, in quanto segna la conclusione del procedimento ed è in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alizzare il definitivo trasferimento del titolo di proprietà. Ne consegue che anche quando il decreto di esproprio sia stato emanato dopo l'annullamento della declaratoria di pubblica utilità, il provvedimento è nondimeno idoneo a degradare la posizione giuridica soggettiva del destinatario, ovvero esso non è nullo (e tantomeno inesistente e/o improduttivo di effetti) sebbene annullabile, con la conseguenza che qualora non sia stato impugnato e sia divenuto inoppugnabile produce irrevocabilmente i suoi effetti e quindi il trasferimento della proprietà del bene.

Anche quando il decreto di esproprio sia stato emanato dopo l'annullamento della declaratoria di pubblica utilità, non venendo in considerazione l'astratta titolarità del potere, il provvedimento è nondimeno idoneo a degradare la posizione giuridica soggettiva del destinatario, ovvero esso non è nullo (e tantomeno inesistente e/o improduttivo di effetti) sebbene annullabile, con la conseguenza che qualora non sia stato impugnato e sia divenuto inoppugnabile produce irrevocabilmente i suoi effetti e quindi il trasferimento della proprietà del bene.

In ipotesi di decreto di esproprio adottato dopo l'annullamento giurisdiziona... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o comportante dichiarazione di pubblica utilità, non viene in discussione l'astratta titolarità del potere (certo di spettanza dell'ente), ma le concrete modalità del suo esercizio. In altri termini, poiché l'Amministrazione è resa dalla legge effettiva titolare del potere, ma questo è stato esercitato in assenza dei suoi necessari presupposti, non si è in presenza di un difetto assoluto di attribuzione. In tal caso, è l'esercizio del potere a essere viziato, ma non si pone questione di sua esistenza, cosicché il provvedimento deve considerarsi annullabile, non già nullo.



 
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