PUBBLICITÀ SU SUOLO PUBBLICO

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Strade, restauri e propaganda elettorale

Marconi, Alessandra

21 agosto 2011

pdf  / 76 Pagine in formato A4 (21X29,7 cm)

L’opera affronta la tematica relativa alle installazioni pubblicitarie su suolo pubblico, soffermandosi ampiamente sul settore stradale, sui vincoli paesaggistici ex d.lgs. 42/2004 e sui contrasti tra i fenomeni pubblicitari e politici.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: avanguardia giuridica
  • numero in collana: 9
  • isbn: 978-88-95578-71-2
  • sigla: MA09
  • categoria: MONOGRAFIE
  • tipologia: giuridica
  • genere: studio applicato
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: Stampa: SI - Modifica: SI - Copia/Incolla: SI
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

CAPITOLO I - INTRODUZIONE
1. Disciplina e tutela del libero esercizio dell’iniziativa economica privata: art. 41 Costituzione.
2. Pubblicità su suolo pubblico: normativa di riferimento.
3. Ratio del “contingentamento” delle installazioni pubblicitarie su suolo pubblico: i conflitti tra la tutela della libertà dell’iniziativa economica e la sicurezza della circolazione.
CAPITOLO II - ITER PROCEDIMENTALE
1. Autorizzazione all’installazione degli impianti pubblicitari.
2. Concessione per occupazione di suolo pubblico.
3. Il silenzio assenso.
4. Concessione di suolo pubblico a mezzo pubblica gara.
CAPITOLO III - PUBBLICITÀ SU STRADE E AUTOSTRADE
1. Limitazioni e problematiche relative all’esercizio della pubblicità in ambiente stradale.
2. L’abusivismo degli impianti pubblicitari.
CAPITOLO IV - TUTELA DEL PAESAGGIO E BENI CULTURALI
1. Conflitto tra vincoli paesaggistici e installazioni pubblicitarie.
2. La sponsorizzazione dei restauri: pro e contro.
CAPITOLO V - AFFISSIONI PUBBLICITARIE A CONTENUTO POLITICO
1. Propaganda elettorale: spazi di affissione, normativa, sanzioni.
2. Manifesti abusivi: il milleproroghe 2011 “perdona” i trasgressori.
CAPITOLO VI - CONCLUSIONI
ALLEGATI
All. 1 - Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 41
All. 2 - Codice della Strada, Art. 23
All. 3 - Circolare Ministeriale Ministero dell’Economia e delle Finanze
BIBLIOGRAFIA
SITOGRAFIA
RIFERIMENTI GIURISPRUDENZIALI

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L’opera affronta la tematica relativa alle installazioni pubblicitarie su suolo pubblico. Dopo un’introduzione dedicata all’analisi della normativa di riferimento ed alle procedure necessarie per collocare impianti pubblicitari su suolo pubblico, il volume si sofferma ampiamente sul settore stradale e sulle numerose problematiche ad esso connesse. Vengono messi poi in evidenza i possibili contrasti tra l’attività pubblicitaria e la tutela dei vincoli paesaggistici ex d.lgs. 42/2004, con particolare riferimento ai fenomeni dei c.d. «restauri sponsorizzati». Da ultimo, l’opera si sofferma sulle implicazioni del fenomeno pubblicitario nel settore politico che, soprattutto durante i periodi di campagna elettorale, è caratterizzato da contrasti di difficile composizione.

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L’esercizio di un’attività pubblicitaria su suolo pubblico risulta essere tutelato dall’art. 41 della Costituzione come esplicazione del libero esercizio di un’attività economica. Tale valore entra però in contrasto con altro valore parimenti degno di tutela in quanto rientrante tra le finalità di ordine economico o sociale dello Stato, ossia la necessità di garantire la sicurezza della circolazione. Il conflitto in questione viene risolto imponendo una serie di limiti e divieti all’esercizio dell’attività pubblicitaria su suolo pubblico, tanto che tale attività risulta essere contingentata.
La collocazione di impianti pubblicitari, quando deve avvenire su suolo pubblico impone la necessità che venga rispettato un determinato iter procedimentale. Trattandosi dell’esercizio di un’attività privata messo in atto su suolo appartenente al patrimonio pubblico occorrono due tipi di provvedimenti: quello di autorizzazione, conseguente alla positiva valutazione della compatibilità di tale attività con l’interesse pubblico, e quello concessorio conseguente al riscontro che dall’esercizio di tale attività sia possibile un’effettiva realizzazione degli interessi collettivi.
A causa delle molteplici problematiche che scaturiscono dall’esercizio dell’attività pubblicitaria in ambiente stradale, tale settore è stato ampiamente regolamentato. Gli interventi normativi di maggiore rilievo sono il d.lgs. 285/92 ovvero il codice della strada, ed il d.P.R. 495/92 che configura il regolamento di esecuzione. Nel rispetto della finalità di tale normativa, che consiste nel tutelare e garantire la sicurezza della circolazione, attraverso tali disposizioni è possibile prevenire i rischi connessi ad un esercizio indiscriminato di attività pubblicitaria su suolo pubblico e ad eliminare, seppur non totalmente, fenomeni di abusivismo.
Attraverso il d.lgs. 42/2004 ovvero il Codice dei beni culturali, si è teso alla regolamentazione dell’esercizio dell’attività pubblicitaria all’interno di aree tutelate in quanto rientranti nel concetto di beni culturali e paesaggistici. Di conseguenza, ed in considerazione di tale disciplina, si tende a garantire la fruizione pubblica dei suddetti beni, che costituisce interesse della collettività. La finalità sottesa al d.lgs. 42/2004 è, pertanto,quella di proteggere il patrimonio culturale, e l’attuazione di tale obiettivo porta nuovamente a garantire il rispetto della destinazione d’uso di tale patrimonio, ossia la pubblica fruizione da parte della collettività.
Il fenomeno delle affissioni pubblicitarie a contenuto politico risulta essere disciplinato da un corposo complesso normativo di cui i maggiori interenti normativi risultano costituiti dalla L. 212/1956, L. 130/1975, L. 515/1993, L. 28/2000. Nonostante ciò sempre più frequentemente le prescrizioni normative risultano essere disattese con il conseguente formarsi di fenomeni di abusivismo, per i quali è prevista l’applicazione di sanzioni a carico dei trasgressori, ma che spesso risultano essere oggetto di sanatorie.