APPRENDISTATO

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Contraffazione e Guardia di Finanza

I compiti della Guardia di Finanza consistono nella prevenzione, ricerca e denunzia delle evasioni e delle violazioni finanziarie, nella vigilanza sull’osservanza delle disposizioni di interesse politico-economico e nella sorveglianza in mare per fini di polizia finanziaria. Sono attribuite inoltre alla Guardia di Finanza competenze nella prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia di diritti d’autore, know-how, brevetti, marchi e altri diritti di privativa industriale.

L’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione

L’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione è stato istituito all’interno del Ministero dello Sviluppo economico nell’ambito delle misure dirette allo sviluppo della competitività del sistema industriale italiano. Svolge funzioni di indirizzo politico-amministrativo in materia di coordinamento delle attività di sorveglianza sulla violazione dei diritti di proprietà industriale e intellettuale, monitoraggio delle attività di prevenzione e repressione dei fenomeni di contraffazione.

Lotta alla contraffazione: le autorità doganali

Il commercio dei prodotti contraffatti non conosce frontiere. È frequente che partite di prodotti imitati, destinate a diversi mercati, si trovino a compiere almeno una parte del loro tragitto sul territorio nazionale. Sorgono in tali casi problemi non minimali in ordine alla stessa configurabilità di reati alla stregua del diritto penale italiano ed anche di possibilità di perseguire tali condotte da parte della giustizia italiana. Interessanti a riguardo, alcune soluzioni della Suprema Corte.

Tutela della proprietà intellettuale: il TRIPs

Negli ultimi anni l’evento che ha senza dubbio avuto la maggior importanza normativa in tema di Proprietà Intellettuale, è l’Accordo TRIPs. Esso assieme a molti altri accordi, protocolli, decisioni e dichiarazioni ministeriali, concorre a formare il GATT, ovvero Il General Agreement on Tariffs and Trade, consistente in un accordo internazionale, per stabilire le basi per un sistema multilaterale di relazioni commerciali, con lo scopo di favorire la liberalizzazione del commercio mondiale.

Lotta alla contraffazione: interlocuzione tra privati e guardia doganale

Si vogliono creare le condizioni per una fattiva sinergia, capace di ovviare ai limiti che i tempi e modi del processo ordinario e l’azione isolata dell’autorità doganale e/o del privato, incontrerebbero e che sarebbero senza dubbio incompatibili con le esigenze di rapido svolgimento della procedura di sospensione della commercializzazione delle merci contraffatte.

Tutela della proprietà intellettuale: la domanda di intervento

Mentre il Regolamento fa riferimento al marchio «validamente registrato», in sede di domanda è considerata prova del diritto, anche «la copia della domanda presentata per la registrazione del marchio» o, come indicano le istruzioni per la compilazione della domanda, «qualsiasi mezzo di prova attestante la qualità di autore o di titolare originario». L’Accordo esclude la tutela del marchio di fatto, in quanto non riconosciuto, né tutelato nella gran parte dei Paesi Membri.

Le Autorità ministeriali contro la contraffazione

Senza alcun dubbio, un ruolo attivo importante nella lotta alla contraffazione è svolto dalle autorità ministeriali italiane, e molti sono i ministeri che, in varia misura, devono occuparsi del fenomeno per poter adempiere appieno alle proprie funzioni. Oltre al Ministero dell’Interno, impegnato tramite le forze dell’ordine, e il Ministero degli esteri per quanto riguarda gli aspetti transnazionali ed internazionali, un impegno concreto è richiesto al Ministero dello Sviluppo economico.

Contro la contraffazione del Made in Italy: Altagamma

La Fondazione Altagamma riunisce imprese italiane di reputazione internazionale, che operano nella fascia più alta del mercato ed esprimono la cultura e lo stile italiani nella gestione d’impresa e nel prodotto, distinguendosi per innovazione, qualità, servizio, design e prestigio. Il suo obiettivo è di affermare l’eccellenza delle Imprese Altagamma e promuovere, insieme, il primato dello stile di vita e della cultura italiana nel mondo.

Identificazione dei marchi autentici: Indicam

Indicam è un’Associazione senza scopo di lucro nata come “Istituto di Centromarca per la difesa e l’identificazione dei marchi autentici e per la lotta alla contraffazione”. Il suo scopo è la promozione, l’organizzazione e l’attuazione di qualsiasi iniziativa che tenda ad evitare la contraffazione dei marchi e dei prodotti, compreso lo sviluppo e la diffusione di tecnologie atte ad ostacolare ogni attività di contraffazione comunque intrapresa, anche con certificazioni di autenticità e garanzia.

C.S.A.: Centro Studi Anticontraffazione

Il CSA è il dipartimento del Centro Studi Grande Milano che si occupa esclusivamente del fenomeno della contraffazione. È costituito da un pool di professionisti specializzati che operano sinergicamente con i rappresentanti delle istituzioni (italiane e comunitarie) al fine di «difendere i diritti della proprietà industriale e intellettuale, affermando il valore della creatività in ogni sua forma e con i mezzi più idonei, e di combattere la contraffazione e la concorrenza sleale.

La contraffazione e la costituzione di parte civile degli enti rappresentativi

È auspicabile in futuro un maggiore riconoscimento degli enti rappresentativi e portatori degli interessi collettivi delle imprese titolari dei marchi nella lotta alla contraffazione. Sembra, in particolare, aprirsi la strada verso l’attribuzione a questi enti di poteri maggiormente incisivi rispetto a quelli previsti, riconoscendo ad essi la possibilità di rivestire il ruolo di persona offesa dal reato e di costituirsi parte civile nel processo penale per ottenere risarcimento del danno.

Oggetti di lusso: falsi nella rete

La maggior parte dei marchi del lusso ormai incarica consulenti ed avvocati per navigare quotidianamente in rete e scovare i falsi in vendita. Ci sono ad esempio aziende che, su ordinazione, realizzavano imitazioni di borse griffate Vuitton ed Hermès con costi dai 200 ai 400 dollari. Svariati altri siti, soprattutto cinesi, propongono una vastissima gamma di prodotti falsamente griffati, con disponibilità di colori e taglie pari a quelle dei regolari fornitori autorizzati.

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