La notifica agli assenti e irreperibili nelle espropriazioni per pubblica utilità: ricerche secondo l'ordinaria diligenza

Le ricerche secondo l’“ordinaria diligenza” Ai fini della validità della notifica, occorre che il recapito del destinatario sia stato individuato per mezzo di ricerche condotte secondo la ordinaria diligenza (art. 140 c.p.c.) ovvero che sia rimasto sconosciuto nonostante l’esperimento delle indagini suggerite nel caso concreto dalla comune diligenza (art. 143 c.p.c.).

La diligenza “ordinaria” o “comune” deve riferirsi all'individuabilità del destinatario in relazione ai mezzi a disposizione del richiedente e dell’ufficiale giudiziario nel caso di specie.

E’ evidente che non devono essere compiute tutte le indagini che in astratto si possano dimostrare idonee (sopportando anche spese no... _OMISSIS_ ...e non brevi), ma solo le ricerche in quelle direzioni in cui è ragionevole presumere che siano reperibili informazioni lasciate dallo stesso soggetto interessato, per consentire ai terzi di conoscere la sua attuale dimora (ad es. uffici anagrafici, portiere della ultima residenza) [1].

Pertanto, devono reputarsi normalmente esigibili almeno le indagini desumibili dalla legge, ossia quelle presso i registri anagrafici (arg. ex artt. 44 c.c. e 31 disp. att. c.c.), a cura, è da ritenersi, dell'Autorità espropriante, integrate da quelle in loco (presso i soggetti indicati dall’art. 139 c.p.c. come possibili consegnatari), a cura, è da ritenersi, dell'ufficiale giudiziario (v. infra).

In pratica, da un lato, non si può tollerare la "ignor... _OMISSIS_ ...quot;, configurabile nel caso in cui risulti che non è stata compiuta nessuna indagine [2] o che sono state eseguite solo le ricerche anagrafiche [3].

D’altra parte, però, neanche è richiesto "l’eccesso di diligenza", nel senso che, se il destinatario risulti aver definitivamente abbandonato la residenza anagrafica e non sia possibile conoscere la nuova, non è necessaria una ulteriore e inesigibile ricerca in qualunque altra possibile località [4].

Non è esigibile, pertanto, un obbligo di ricerca della residenza del destinatario presso tutti i comuni possibili, ma, laddove sia conosciuto l’ultimo recapito, deve ritenersi agevole per chiunque acquisire un certificato storico di residenza [5].

Del res... _OMISSIS_ ...ufficiale giudiziario, né il richiedente hanno i poteri di indagine spettanti alle forze di polizia, come si desume proprio dall’art. 143 co. 2 c.p.c., che demanda in ultima analisi al P.M. il compito di disporre eventuali ricerche per individuare il luogo in cui possa essere rintracciato il notificando, nel caso in cui non siano conosciuti nè l’ultima residenza, né il luogo di nascita del destinatario.

Vi è da dire, peraltro, che la crescente diffusione di banche-dati [6], di comune accessibilità per la gran parte delle Autorità esproprianti, sta alzando sempre di più lo standard della diligenza esigibile.

Inoltre, poiché la diligenza va valutata in concreto, deve ritenersi che il richiedente abbia l’onere di fornire all... _OMISSIS_ ...diziario le informazioni ricavabili dalle proprie banche-dati interne (si pensi a quelle concernenti i contribuenti ICI per i Comuni, i contribuenti dei tributi consortili per i Consorzi di Bonifica, o a quelle relative ai propri utenti per l’Enel o le altre società di servizi, ecc.) o da quelle cui abbia accesso (si pensi all’Anagrafe tributaria per le Agenzie fiscali).

In definitiva, il ricorso alla procedura di notifica di cui all’art. 140 c.p.c., presuppone che l’ufficiale giudiziario indichi specificamente le ragioni per cui non ha potuto procedere secondo le altre forme previste dagli artt. 138 e 139 c.p.c., descrivendo, in particolare, le infruttuose ricerche del destinatario nel luogo di residenza, dimora o domicilio [7].
... _OMISSIS_ ...ove ne ricorrano i presupposti, l’ufficiale giudiziario deve procedere secondo le formalità di cui all’art. 140 c.p.c., sotto la sua personale responsabilità, senza che sia necessaria un’apposita istanza o sollecitazione di colui che ha richiesto la notifica.

In caso di mancato buon esito della notifica per via dell’accertato trasferimento definitivo del destinatario, l’esperienza insegna che l’ufficiale giudiziario si limita a redigere la relazione negativa di notificazione (in cui dovrebbe fornire tutte le indicazioni in ordine alle ricerche compiute ed alle informazioni raccolte in loco) [8] e a restituire gli atti, senza procedere autonomamente secondo le formalità di cui all’art. 143 c.p.c. e che il notificante è... _OMISSIS_ ...vanzare una seconda istanza di notifica, documentando l’esito delle ulteriori indagini anagrafiche effettuate nelle more.

Sulla legittimità di tale prassi si potrebbe a lungo discutere, essendo coinvolta la stessa ricostruzione sistematica del procedimento di notificazione. Ciò che, però, in questa sede si ritiene opportuno sottolineare è che occorre evitare il rimpallo di responsabilità e di incombenze tra il soggetto richiedente e il soggetto notificatore. Sta di fatto che nessuno può sottrarsi ad operare in modo che sia soddisfatto il diritto del destinatario a che il suo recapito sia reperito secondo la comune diligenza.

Le ricerche secondo l’“ordinaria diligenza” spettano al soggetto richiedente la notifica o al... _OMISSIS_ ...udiziario? Giunti a questo punto, occorre chiarire a chi spetti effettuare le indagini e se la diligenza vada modulata tenendo conto delle capacità di indagini del richiedente o dell’ufficiale giudiziario.

Senza dubbio il potere-dovere di effettuare le ricerche è posto in capo all’ufficiale giudiziario.

L’art. 138 c.p.c. dispone infatti che l’ufficiale giudiziario esegue la notificazione a mani del destinatario “ovunque lo trovi” (e non può certo gravare sull'Autorità espropriante l'onere di segnalare all'ufficiale giudiziario ogni luogo ove si rechi o possa essere trovato il destinatario).

Ancora più emblematico è l’art.139 c.p.c., secondo cui la notificazione deve essere fatta “ri... _OMISSIS_ ... il destinatario nella casa di abitazione o dove ha l’ufficio o esercita l’industria o il commercio.

Inoltre, l’art. 140 c.p.c. si riferisce evidentemente all’ufficiale giudiziario, allorchè detta la disciplina per il caso in cui non sia “possibile eseguire la consegna”.

Chiarissimo, sotto questo aspetto, è l’articolo 148 c.p.c., secondo il quale la relazione di notifica «indica la persona alla quale è consegnata la copia e le sue qualità, nonché il luogo della consegna, oppure le ricerche, anche anagrafiche, fatte dall’ufficiale giudiziario, i motivi della mancata consegna e le notizie raccolte sulla reperibilità del destinatario».

D’altronde, non a caso per tale a... _OMISSIS_ ...sta una ben precisa competenza territoriale (cfr. art. 138 c.p.c.) ed una responsabilità (art. 60 c.p.c.).

Tuttavia, se è vero che spetta all’ufficiale giudiziario compiere le ricerche, è anche vero che la sua prima fonte di informazioni non può che essere il richiedente, sul quale, peraltro, incombe l’onere (nel suo interesse), di agevolare dette ricerche, fornendo in occasione della richiesta ...


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