La notifica agli assenti e irreperibili nelle espropriazioni per pubblica utilità

Premessa Nelle espropriazioni per pubblica utilità occorre fare ripetutamente i conti con le notifiche, in quanto il T.U. n. 327/2001 talora impone e altre volte consente che gli atti vengano notificati a mezzo di ufficiale giudiziario o nelle forme degli atti processuali civili, ossia secondo le norme del codice di procedura civile (cfr. artt. 15.2, 20.1 e 4, 21.2, 22.4, 23.1.g, 43.2.d, 49.2, 50.2 T.U. n. 327/2001). Di conseguenza, le Autorità esproprianti rivestono con grande frequenza il ruolo di soggetti richiedenti le notifiche.

Le problematiche che le Autorità esproprianti italiane incontrano, in molte decine di migliaia di notifiche all’anno, sono le più varie, specie con riguardo ai destinatari irreperibili, sconosciuti, deceduti, etc..
|... _OMISSIS_ ...mo qui, in termini estremamente sintetici e schematici, delle notifiche ai destinatari assenti o irreperibili e, in particolare, della “ordinaria diligenza” che deve caratterizzare le ricerche dei recapiti per poter esperire le procedure di cui agli articoli 140 e 143 c.p.c. [1].

Va premesso che la notificazione consiste non in un unico atto, ma in una sequenza di atti, l’uno concatenato all’altro, che danno luogo ad un vero e proprio procedimento. In questa ordinata sequenza vanno distinti l’atto di parte (l’istanza), che ne provoca il sorgere e ne guida lo svolgimento, e gli atti dell’ufficiale giudiziario e degli altri soggetti (si pensi al postino o al consegnatario), che cooperano al raggiungimento dello scopo [2... _OMISSIS_ ...| Per quanto riguarda le modalità di esecuzione, va ricordato che è indifferente il luogo in cui avviene la consegna, quando l’atto viene recapitato proprio nelle mani della persona interessata. Infatti, la legge consente che l’ufficiale giudiziario possa consegnare l’atto al destinatario ovunque lo trovi (purché nell’ambito del territorio di sua competenza), anche se preferibilmente (a tutela della privacy) questi va cercato presso l’abitazione (art. 138 c.p.c.).

Il luogo diventa rilevante, invece, nel caso in cui la consegna non possa farsi direttamente a mani del destinatario.

In questi casi, l’ufficiale giudiziario può consegnare l’atto ad una delle altre persone indicate dalla legge [3], purchè r... _OMISSIS_ ...omune di residenza (alternativamente nella casa di abitazione o nell’azienda del destinatario) o in quello di dimora ovvero in quello di domicilio (art. 139 c.p.c. [4]).

Va evidenziato che l’ordine secondo cui vanno eseguite le ricerche è tassativo per quel che riguarda il comune, nel senso che la notifica può effettuarsi nel comune di dimora solo se non sia noto il comune di residenza e nel comune di domicilio, solo se non siano noti gli altri due [5].

La legge prevede, poi, quali formalità vadano seguite per addivenire al perfezionamento della notifica sia quando sia noto uno dei suddetti luoghi e l’ufficiale giudiziario non riesca a consegnare l’atto a nessuno, sia quando il comune di residenza, quello di dimora, qu... _OMISSIS_ ...io e finanche quello di nascita del destinatario non siano noti (o conoscibili secondo l’ordinaria diligenza). Delle questioni connesse a queste ipotesi occorre occuparsi.

L’irreperibilità “relativa” (o "temporanea", o "assenza")
Fattispecie: si conosce la residenza, la dimora o il domicilio del destinatario, il quale però non viene ivi trovato
Norma applicabile: art. 140 c.p.c. “Irreperibilità o rifiuto di ricevere la copia”: «Se non è possibile eseguire la consegna per irreperibilità o per incapacità o rifiuto delle persone indicate nell’articolo precedente, l’uffic... _OMISSIS_ ...o deposita la copia nella casa del comune dove la notificazione deve eseguirsi, affigge avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario, e gliene dà notizia per raccomandata con avviso di ricevimento»
Iter: l’ufficiale giudiziario constata l’irreperibilità, deposita l’atto in comune, affigge alla porta l’avviso e manda una r.a.r.

I presupposti per eseguire la notifica secondo le formalità di cui all’articolo 140 c.p.c. sono, dunque, due:
che si conosca il luogo di residenza del destinatario o, in mancanza, quello ... _OMISSIS_ ... subordine, quello di domicilio (art. 139 c.p.c.);
che non sia possibile eseguire la consegna per irreperibilità del destinatario (o per irreperibilità, incapacità o rifiuto delle persone indicate all’art. 139 c.p.c.).
A quest’ultimo riguardo, va precisato che l’irreperibilità, a cui fa riferimento l’articolo 140 c.p.c., non è l’irreperibilità che comporta la cancellazione anagrafica, ai sensi dell’art. 11 comma 1 lettera c) del d.P.R. n. 223/1989 [6], e che si configura a seguito della mancata rilevazione della persona all’ultimo censimento generale della popolazione o quando «a seguito di ripetuti accertamenti [7], opportunamente intervallati, la persona sia risultata irreperibile».
... _OMISSIS_ ...entre ai fini della cancellazione anagrafica, una persona è irreperibile quando non sia rintracciata nel territorio comunale a seguito di ripetuti accertamenti, senza che né da altro comune, né dall’estero pervengano richieste di trasferimento di residenza, e non sia possibile, attraverso gli strumenti previsti dalle norme anagrafiche stabilirne, anche d’ufficio, la reale dimora, ai fini dell’applicazione dell’articolo 140 c.p.c., una persona è irreperibile – semplicemente – quando non sia trovata presso la sua residenza, dimora o domicilio, dopo che il soggetto notificatore si sia recato invano nei luoghi alternativamente indicati dall’articolo 139 c.p.c. (abitazione, ufficio, azienda), senza necessità che la ricerca venga effettua... _OMISSIS_ ...di essi o secondo un ordine determinato, fermo restando che quando esista uno solo di questi luoghi, si debba necessariamente eseguire ivi la notifica.

Ma vi è di più. Per poter procedere alla notifica ex art. 140 c.p.c. è necessario non solo che il destinatario non sia stato cancellato dall’anagrafe della popolazione residente, ma anche che sia stato esattamente individuato il luogo di residenza (o di dimora o di domicilio).

In linea di principio, ciò che conta è la residenza effettiva del destinatario e non quella cd. anagrafica (ossia quella risultante dai certificati anagrafici), in quanto il nostro legislatore si preoccupa di garantire la effettiva conoscenza dell’atto da parte del destinatario.

Tuttavia, l’... _OMISSIS_ ...registri anagrafici comunali fa presumere la effettiva residenza in quel comune. Pertanto, nel caso in cui sia effettuata presso la residenza anagrafica, la notifica è valida, a meno che il destinatario non provi che al momento della notifica la sua residenza effettiva era in un altro luogo e che il notificante conosceva (o avrebbe potuto ...


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