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URBIUM 5/2018

Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica



 
titolo: URBIUM 5/2018
sottotitolo: Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica
area/e tematica/che: urbium
data: Settembre-Ottobre 2018
testo in formato: pdf  
pagine: 194 in formato A4 (cm 21X29,7), corrispondenti a 330 in formato libro (cm 17X24)
 
prezzo:
€ 25,00

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editore: Exeo
collana: osservatorio di giurisprudenza
numero in collana: 329
issn: 2039-6678
sigla: URB47
categoria: URBIUM
tipologia: raccolta
genere: annuario/agenda/rivista
altezza: cm 29,7
larghezza: cm 21
dimensione: A4
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
consigliato da :   
 
prezzo:
€ 25,00

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Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

IL VINCOLO PUBBLICISTICO DI DESTINAZIONE A PARCHEGGIO EX ART. 18 L. 765/1967 NON PUÒ ESSERE DEROGATO DA ATTI PRIVATI

TERMINE PER ESERCITARE L'AZIONE POSSESSORIA PER VIOLAZIONE DELLE DISTANZE LEGALI: VA VALUTATO NON SOLO L'INIZIO LAVORI MA ANCHE L'ATTIVITÀ ANTERIORE

LE SCALE, AI BALLATOI E LE PORTE CONFIGURANO VEDUTE QUANDO RISULTI OBIETTIVAMENTE POSSIBILE IN VIA NORMALE LA PROSPECTIO ED INSPECTIO NEL FONDO DEL VICINO

ANCHE LE CANNE FUMARIE DEVONO RISPETTARE LA DISTANZA PREVISTA PER FABBRICHE E DEPOSITI NOCIVI E PERICOLOSI PREVISTA DALL'ART. 890 C.C.

IL PROGETTISTA ABILITATO DEVE ALLEGARE ALLA DOMANDA DI RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE L'ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ A TUTTE LE NORME URBANISTICO-EDILIZIE

IL D.M. 1444/1968 PREVALE SULLE NORME DEGLI STRUMENTI URBANISTICI COMUNALI CONTRASTANTI, SOSTITUENDOSI AD ESSE PER INSERZIONE AUTOMATICA

REATI EDILIZI: DEVE RITENERSI ULTIMATO SOLO L'EDIFICIO CONCRETAMENTE FUNZIONALE CHE POSSEGGA TUTTI I REQUISITI DI AGIBILITÀ O ABITABILITÀ

DOPO LA SCADENZA DEL TERMINE PREVISTO PER L'ESECUZIONE DEL PIANO ATTUATIVO DIVENTANO INEFFICACI SOLO LE PREVISIONI CHE NON HANNO AVUTO CONCRETA ATTUAZIONE

LA NULLITÀ PREVISTA DALLA L. N. 47/1985, ART. 40 SI APPLICA NEI SOLI CONTRATTI CON EFFETTI TRASLATIVI E NON ANCHE AI PRELIMINARI DI VENDITA

L'USUCAPIONE DEL DIRITTO DI MANTENERE L'OPERA A DISTANZA INFERIORE A QUELLA LEGALE DECORRE DA QUANDO ESSA È INDIVIDUABILE NEI SUOI ELEMENTI STRUTTURALI ESSENZIALI

UNA TETTOIA NON PUÒ ESSERE PERTINENZIALE SE HA UN CONSIDEREVOLE SVILUPPO IN TERMINI DI SUPERFICIE: È IRRILEVANTE LA GRANDE ESTENSIONE DEL FONDO SUI CUI SI TROVA

DECORSI INUTILMENTE I 60 GG. PREVISTI DALL'ART. 36 D.P.R. 380/2001 SULLA DOMANDA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ SI FORMA UN ATTO TACITO DI DINIEGO

LE FALSITÀ NELLA RELAZIONE TECNICA ALLEGATA ALLA RICHIESTA DI TITOLO EDILIZIO POSSONO ESSERE OGGETTO MATERIALE DELLA CONDOTTA PREVISTA E PUNITA DALL'ART. 481 C.P.

LA L. 13/1989 CONSENTE DEROGHE ALLE REGOLE SULLE DISTANZE SOLO PER GLI INTERVENTI DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE ALL'INTERNO DI UN CONDOMINIO

FONDI SEPARATI DA UN TERRENO DI PROPRIETÀ DI UN TERZO E DI LARGHEZZA INFERIORE ALLA DISTANZA MINIMA LEGALE: NON OPERA IL PRINCIPIO DELLA PREVENZIONE

LA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA IN MATERIA URBANISTICA ED EDILIZIA SUSSISTE PER LE SOLE CONTROVERSIE IN CUI LA P.A. ESERCITA POTERI PUBBLICI

LA PERMANENZA DEL REATO DI EDIFICAZIONE ABUSIVA TERMINA QUANDO CESSANO O VENGONO SOSPESI I LAVORI ABUSIVI O FINO ALLA SENTENZA DI PRIMO GRADO.

LA REALIZZAZIONE DI UN PIAZZALE MEDIANTE LIVELLAMENTO DEL TERRENO CHE DETERMINA UNA MODIFICAZIONE PERMANENTE DEL SUOLO È SOGGETTA A PERMESSO DI COSTRUIRE

I REATI URBANISTICI HANNO NATURA PERMANENTE: IL TERMINE DI PRESCRIZIONE DECORRE DAL MOMENTO IN CUI CESSANO O VENGONO SOSPESI I LAVORI ABUSIVI

I TERMINI PER L'INIZIO E L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI SONO CONDIZIONE DI VALIDITÀ ED EFFICACIA DEL TITOLO EDILIZIO

LA REALIZZAZIONE DI UNA PISCINA PRIVATA NON RICHIEDE IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE SOLO NEL CASO IN CUI SI ACCERTI LA SUA NATURA PERTINENZIALE

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DEL MANUFATTO ABUSIVO HA NATURA DI SANZIONE AMMINISTRATIVA: NON È SOTTOPOSTO ALLA PRESCRIZIONE EX ART. 173 COD.PEN.

IL PROPRIETARIO NON COMMITTENTE DI UN MANUFATTO EDILIZIO ABUSIVO PUÒ ESSERE RITENUTO RESPONSABILE SE PARTECIPA ANCHE SOLO MORALMENTE

LA DESTINAZIONE AGRICOLA DEL SUOLO PUÒ AVERE LO SCOPO DI TUTELARE I VALORI NATURALISTICI E AMBIENTALI NECESSARI A COMPENSARE GLI EFFETTI DELL'ESPANSIONE URBANA

SE UN MANUFATTO È ABUSIVO, L'INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE NON PUÒ ESSERE ESEGUITO A MEZZO PROCEDURE SEMPLIFICATE ALTERNATIVE AL PERMESSO A COSTRUIRE

AI FINI ICI LA DESTINAZIONE AGRICOLA DEL FONDO INTEGRA UNA SITUAZIONE INCOMPATIBILE CON LA POSSIBILITÀ DEL SUO SFRUTTAMENTO EDILIZIO

CONFISCA OBBLIGATORIA DI TERRENI E OPERE OGGETTO DEL REATO DI LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: NON VI È LA NECESSITÀ DELLA VERIFICA DEL PERICOLO NEL RITARDO

L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER OPERE CHE INSISTONO IN ZONA VINCOLATA NON È CONSEGUIBILE A SANATORIA

L'ACQUISTO PER USUCAPIONE DELLA SERVITÙ DI MANTENIMENTO DI UNA COSTRUZIONE A DISTANZA INFERIORE A QUELLA LEGALE È AMMISSIBILE ANCHE SE ESSA È ABUSIVA

L'ACQUISIZIONE GRATUITA AL PATRIMONIO INDISPONIBILE DEL COMUNE DELLA COSTRUZIONE ABUSIVA È A TITOLO ORIGINARIO: DECADONO IPOTECHE ED ALTRI PESI

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE IMPARTITO DAL GIUDICE PENALE EX ART. 44 D.P.R.380/2001 È UN PROVVEDIMENTO AUTONOMO RISPETTO A QUELLO DELL'AUTORITÀ AMMINISTRATIVA

LA COMPRAVENDITA DI UN IMMOBILE NON CONSOLIDA IL DIRITTO A MANTENERLO A DISTANZA NON LEGALE, IN DIFETTO DI USUCAPIONE

È ASSOLUTA LA NULLITÀ DEGLI ATTI DI TRASFERIMENTO PRIVI, PER I TERRENI, DEL CERTIFICATO DI DESTINAZIONE URBANISTICA, E, PER GLI EDIFICI, DELL'INDICAZIONE DEL TITOLO

LA PRESCRIZIONE DEL REATO DI COSTRUZIONE ABUSIVA TRAVOLGE L'ORDINE DI DEMOLIZIONE ANCHE SENZA REVOCA ESPRESSA

SE MANCA IL REQUISITO DELLA DOPPIA CONFORMITÀ IL PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA NON ESTINGUE IL REATO URBANISTICO EX ART. 181 D.LGS 42/2004

LA REALIZZAZIONE SENZA PERMESSO DI COSTRUIRE DI UN VOLUME TECNICO DI RILEVANTE INGOMBRO COSTITUISCE REATO EDILIZIO

È LEGITTIMO IL SEQUESTRO DI UN'OPERA CHE HA SUBITO UNO STRAVOLGIMENTO DALL'ORIGINALE TANTO DA CONSIDERARE GLI INTERVENTI QUALI REATI URBANISTICI

LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: QUALSIASI BENE A CHIUNQUE APPARTENENTE, ANCHE ESTRANEO AL REATO, PUÒ ESSERE OGGETTO DI SEQUESTRO PREVENTIVO IMPEDITIVO

L'INTERVENTO EDILIZIO IN ZONA VINCOLATA NECESSITA DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA ANCHE SE INCIDENTE SUGLI ESTERNI

LE TENSOSTRUTTURE CHIUSE ERMETICAMENTE DA TUTTI I LATI SONO NUOVA COSTRUZIONE E COME TALE NECESSITANO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

LA REALIZZAZIONE DI UN PIAZZALE-DEPOSITO IN ZONA AGRICOLA DEVE RISPETTARE LE TIPOLOGIE E LE DESTINAZIONI D'USO FUNZIONALI A TALE ZONA

SANABILITÀ DI ABUSI EX ART. 31 D.L. 269/2003: L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI VA RIFERITA ALL'ESECUZIONE DEL RUSTICO IN TUTTE LE SUE STRUTTURE ESSENZIALI

L'IMPOSSIBILITÀ A DEMOLIRE CHE CONSENTE L'APPLICAZIONE DI UNA SANZIONE PECUNIARIA NON È NECESSARIAMENTE TECNICA MA ANCHE ECONOMICA O DI OPPORTUNITÀ

LA PIANIFICAZIONE ATTUATIVA È SUPERFLUA SE IL NUOVO INTERVENTO COSTRUTTIVO SU UN COMPENDIO GIÀ COMPLETAMENTE URBANIZZATO NON COMPROMETTE L'ASSETTO DEL TERRITORIO

IL TERMINE DI PRESCRIZIONE PER GLI ILLECITI IN MATERIA URBANISTICA, EDILIZIA E PAESISTICA DECORRE DALLA INTERVENUTA CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA

LA LUNGA INERZIA DELLA P.A. A COMMINARE L'ORDINE DI DEMOLIZIONE LA OBBLIGA A MOTIVARE CONGRUAMENTE L'INTERESSE PUBBLICO ALLA REPRESSIONE DELL'ABUSO

SE IL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE NON PRESCRIVE LA DISTANZA PER CAMINI E IMPIANTI DI RISCALDAMENTO A NAFTA LA PRESUNZIONE DI NOCIVITÀ PUÒ ESSERE SUPERATA

SOLO IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO FRA CATEGORIE EDILIZIE OMOGENEE NON NECESSITA DI PERMESSO DI COSTRUIRE

GLI INTERVENTI DI CONSERVAZIONE EDILIZIA DIFFERISCONO DALLA RISTRUTTURAZIONE PER L'ASSENZA DI TRASFORMAZIONI CHE COMPORTINO UN SOVRACCARICO URBANISTICO

GLI EDIFICI O LE PARTI DI EDIFICIO ABUSIVO DA ABBATTERE DEVONO ESSERE INDICATI IN MODO PUNTUALE NELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE

LA PROGRAMMAZIONE URBANISTICA NON PUÒ INTRODURRE MISURE ESPULSIVE DEGLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI ESISTENTI

IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO NELLA MEDESIMA CATEGORIA FUNZIONALE È URBANISTICAMENTE RILEVANTE SE AUMENTA IL CARICO URBANISTICO INSISTENTE SULL'AREA

L'EDIFICIO UNIFAMILIARE DEVE COINCIDERE CON LA PICCOLA PROPRIETÀ IMMOBILIARE PER POTER ESSERE ESENTATO DAGLI ONERI CONCESSORI

SE I REGOLAMENTI EDILIZI NON DISPONGONO SUL COMPUTO DEI VOLUMI INTERRATI, VA CALCOLATO ANCHE IL SEMINTERRATO PER LA PARTE EMERGENTE DAL PIANO DI CAMPAGNA

IL RILASCIO DI UN TITOLO ILLEGITTIMO PER VIOLAZIONE DELLA DISCIPLINA DELLE DISTANZE NON LEGITTIMA IL RILASCIO DI ULTERIORI TITOLI MA IMPONE L'AUTOTUTELA

IL PRIVATO RAGGIUNTO DALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE PUÒ CHIEDERE LA SANATORIA DELLE OPERE ESEGUITE ANCHE OLTRE IL TERMINE DI 90 GIORNI DALLA NOTIFICA DI ESSO

L'AUMENTO DI VOLUMETRIA DOVUTO AL RIFACIMENTO DI SOLAIO E TETTO COSTITUISCE VOLUME TECNICO

IL DIVIETO DI INCREMENTO DEI VOLUMI ESISTENTI IN EDIFICI VINCOLATI NON DISTINGUE TRA VOLUMI TECNICI E ALTRI

IL DINIEGO DI CONDONO NON DEVE ESSERE PRECEDUTO DALLA COMUNICAZIONE DEL PREAVVISO

IL MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE D'USO DA AGRICOLA AD ABITATIVA, MODIFICANDO GLI STANDARDS URBANISTICI, INTEGRA UNA VARIAZIONE ESSENZIALE DELL'INTERVENTO EDILIZIO

È ILLEGITTIMO IL PERMESSO DI COSTRUIRE RILASCIATO NONOSTANTE IL DINIEGO DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI UNA COSTRUZIONE ABUSIVA È ATTO VINCOLATO E NON RICHIEDE UNA COMPARAZIONE TRA L'INTERESSE PUBBLICO E GLI INTERESSI PRIVATI COINVOLTI

SOLO GLI INTERVENTI CHE NON DETERMINANO CREAZIONE DI SUPERFICI UTILI O DI VOLUMI POSSONO CONSEGUIRE L'ACCERTAMENTO POSTUMO DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA

VENETO: PER IL NULLAOSTA IGIENICO SANITARIO SI RENDE NECESSARIO IL RISPETTO DELLE REGOLE IN MATERIA DI TURISMO, OLTRE CHE DI URBANISTICA ED EDILIZIA

L'ONERE DELLA PROVA DELLA RISALENZA DELL'IMMOBILE AD UNA CERTA EPOCA, PER OTTENERE CONSEGUENZE FAVOREVOLI, È POSTO IN CAPO AL PROPRIETARIO INGIUNTO DALLA DEMOLIZIONE

IL POTERE DI SOSPENSIONE DEI LAVORI EDILI IN CORSO È DI TIPO CAUTELARE ED EVITA CHE LA PROSECUZIONE DEI LAVORI DETERMINI UN AGGRAVARSI DEL DANNO URBANISTICO

AI FINI DEL RISPETTO DELLE DISTANZE, LA SOPRAELEVAZIONE DI UN EDIFICIO PREESISTENTE È NUOVA COSTRUZIONE E DEVE RISPETTARE LA NORMATIVA VIGENTE AL MOMENTO DI REALIZZAZIONE

SULL'OMESSA DEMOLIZIONE DOVUTA A SEQUESTRO PENALE C'È CONTRASTO DI GIURISPRUDENZA IN CONSIGLIO DI STATO

L'APPOSIZIONE DEL CARTELLO DI CANTIERE FA DECORRERE IL TERMINE PER IMPUGNARE IL TITOLO EDILIZIO SE È IN CONTESTAZIONE L'EDIFICABILITÀ STESSA DI UN'AREA

L'AUMENTO DI SUPERFICIE IMPEDISCE IL CONDONO IN AREA VINCOLATA

L'ISTANZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA PUÒ ESSERE NEGATIVAMENTE RISCONTRATA DALLA GIUNTA

NEI COMUNI PRIVI DI DIRIGENZA LA DEMOLIZIONE PUÒ ESSERE INGIUNTA DAL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

IL DINIEGO DI CONDONO DEVE MENZIONARE IL VINCOLO DI CUI SI INVOCA LA TUTELA

QUANDO IL VINCOLO ESPROPRIATIVO DANNEGGIA ATTIVITÀ ECONOMICHE, VA DATO SPAZIO ALLA PEREQUAZIONE

LA REALIZZAZIONE DI ABITAZIONI IN LUOGO DI VANI AGRICOLI È TOTALE DIFFORMITÀ DAL PERMESSO DI COSTRUIRE

SIC E ZPS NON RIENTRANO FRA LE AREE PROTETTE DI CUI ALLA LEGGE QUADRO 394/1991

LA PAVIMENTAZIONE CON REALIZZAZIONE DI STRUTTURE PER IL PARCHEGGIO COMMERCIALE RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

LA CORREZIONE DEL PROGETTO DA PARTE DEL FUNZIONARIO COMUNALE NON SANA LA DIFFORMITÀ

SE LA PIANIFICAZIONE COMMERCIALE È RIMESSA AD UNA CONFERENZA DI SERVIZI LE PREVISIONI DEL PRG NON SONO OSTATIVE

IL VANO SCALA NON È VOLUME TECNICO

LA MOTIVAZIONE DELL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA DEVE CONTENERE TRE ELEMENTI: OPERA, CONTESTO E LORO RAPPORTO

L'ISTRUTTORIA DELL'AUTOTUTELA NON SI PUÒ ESAURIRE IN UN ATTO DEI CARABINIERI COMPIUTO AD ALTRI FINI

È ILLEGITTIMA L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE EMESSA SENZA CONSIDERARE IL PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA

LE SANZIONI PAESAGGISTICHE SI PRESCRIVONO IN CINQUE ANNI DAL RILASCIO DEL TITOLO AUTORIZZATORIO

L'ISTANZA DI VARIANTE URBANISTICA SOSTANZIALMENTE SANANTE SOSPENDE L'EFFICACIA DELL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

VINCOLO A PARCHEGGIO DAL 1993: ENNESIMA REITERAZIONE POSSIBILE SOLO CON MOTIVAZIONE CONGRUA E SPECIFICA

NON INDENNIZZABILE IL VINCOLO ARCHEOLOGICO

ALLA SOPRINTENDENZA NON SPETTA PIÙ UN CONTROLLO DI LEGITTIMITÀ EX POST BENSÌ UNA VALUTAZIONE DI COMPATIBILITÀ EX ANTE

LA REITERAZIONE DEI VINCOLI NON RICHIEDE LA MOTIVAZIONE "POLVERIZZATA"

IL REGOLAMENTO EDILIZIO NON PUÒ RECARE DEFINIZIONI DIVERSE DALLA LEGGE MA PUÒ STABILIRE QUALI INTERVENTI SONO REALIZZABILI NELLE VARIE ZONE

L'ANNULLAMENTO DEL PRIMO DINIEGO PER ERRATA VALUTAZIONE DI INAMMISSIBILITÀ NON ESCLUDE UN NUOVO DINIEGO DEL TITOLO EDILIZIO

IL DEPOSITO DI VINO NON ESERCITATO IN FORMA INDUSTRIALE NON È ATTIVITÀ PRODUTTIVA

LA VARIANTE ILLEGITTIMA NON CAGIONA UN DANNO RISARCIBILE SE PER EDIFICARE OCCORRONO NUOVE VALUTAZIONI URBANISTICO-EDILIZIE

L'OMESSA PREVISIONE DELL'INDENNITÀ DA REITERAZIONE NON VIZIA L'APPOSIZIONE DEL VINCOLO

OVE NON SI VERIFICHI L'ATTERRAGGIO DELLA VOLUMETRIA COMPENSATIVA, NEL CASO DI AVVIO DELL'ESPROPRIO IL PROPRIETARIO PUÒ SEMPRE CHIEDERE L'INDENNITÀ

È ILLEGITTIMO IL PERMESSO DI COSTRUIRE RILASCIATO NONOSTANTE L'OPPOSIZIONE DI UN COMPROPRIETARIO

PER ORDINARE LA DEMOLIZIONE OCCORRE VERIFICARE CHE L'ABUSO NON RISALGA AD UN IMMOBILE ANTECEDENTE

LA PIANIFICAZIONE DELLE GRANDI E MEDIE STRUTTURE DI VENDITA NON È COMPETENZA DELLA GIUNTA COMUNALE

CONTAINER E TETTOIE AL SERVIZIO DELL'ATTIVITÀ PRODUTTIVA NON SONO OPERE PRECARIE

LA PRESENZA DI TERRENO DI RIPORTO ALL'INTERNO DI UN MURO RENDE ILLEGITTIME LE COSTRUZIONI A MENO DI 10 METRI

DECADE ANCHE IL VINCOLO PROMISCUO QUANDO FACCIA USCIRE IL BENE DAL MERCATO

LE FASCE DI RISPETTO SONO MISURE DI SICUREZZA

LA NORMA SUGLI INTERVENTI AMMESSI SENZA AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA NON CONSENTE DI SANARE AUMENTI DI SUPERFICI O VOLUMI

LA SOPRAVVENIENZA DEL VINCOLO PAESAGGISTICO NON CONSENTE DI INIBIRE L'ATTIVITÀ ESTRATTIVA IN CORSO

L'ECCEDENZA RISPETTO AGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE NON ESONERA DAL RISPETTO DELLA CONVENZIONE URBANISTICA

IL COMUNE NON È OBBLIGATO AD ADERIRE ALL'INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE URBANISTICA REGIONALE OFFERTA NELLE CIRCOLARI REGIONALI

LA COSTRUZIONE DEL TUTTO DIVERSA DA QUELLA ESISTENTE PRIMA DEL 1967 È ABUSIVA SE SPROVVISTA DI CONCESSIONE EDILIZIA

LA QUOTA DI PARCHEGGI PUBBLICI DI CUI AL D.M. 1444/1968 È AGGIUNTIVA RISPETTO AI PARCHEGGI PRIVATI EX ART. 41-SEXIES L. 115/1942

LE STRUTTURE PER IL DEPOSITO DI INERTI SONO INCOMPATIBILI CON LA FASCIA DI RISPETTO STRADALE

UN VINCOLO AD ATTREZZATURE COMMERCIALI NON È ESPROPRIATIVO E NON DECADE