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URBIUM 4/2018

Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica



 
titolo: URBIUM 4/2018
sottotitolo: Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica
area/e tematica/che: urbium
data: Luglio-Agosto 2018
testo in formato: pdf  
pagine: 277 in formato A4 (cm 21X29,7), corrispondenti a 471 in formato libro (cm 17X24)
 
prezzo:
€ 25,00

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editore: Exeo
collana: osservatorio di giurisprudenza
numero in collana: 326
issn: 2039-6678
sigla: URB46
categoria: URBIUM
tipologia: raccolta
genere: annuario/agenda/rivista
altezza: cm 29,7
larghezza: cm 21
dimensione: A4
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
consigliato da :   
 
prezzo:
€ 25,00

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Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

I VINCOLI PAESAGGISTICI NON DECADONO

SOLO LE VARIANTI URBANISTICHE CHE MODIFICANO ELEMENTI RILEVANTI AI FINI DELLA COMPATIBILITÀ SISMICA NECESSITANO DEL PARERE EX ART. 13 L. 64/1974

L'APPALTATORE È RESPONSABILE DEI DIFETTI DELLA COSTRUZIONE DERIVANTI DA VIZI O DA INIDONEITÀ DEL SUOLO

DISTANZE TRA EDIFICI: NON SI COMPUTANO LE SPORGENZE ESTREME CON FUNZIONE MERAMENTE ORNAMENTALE, DI RIFINITURA OD ACCESSORIA DI LIMITATA ENTITÀ

L'ESCLUSIONE DELL'AUTONOMA TASSABILITÀ ICI DELLE AREE PERTINENZIALI SI FONDA SULL'OGGETTIVA E STABILE DESTINAZIONE A SERVIZIO DEL FABBRICATO PRINCIPALE

SONO INVALIDE LE CONVENZIONI STIPULATE FRA PROPRIETARI CONFINANTI CHE SI RIVELINO IN CONTRASTO CON LE NORME URBANISTICHE IN MATERIA DI DISTANZE

L'ACCESSIONE INVERTITA EX ART. 938 COD. CIV. SI RIFERISCE SOLO AGLI EDIFICI: NON PUÒ ESSERE INVOCATA PER UN MURO DI CONTENIMENTO O DI DIVISIONE

LA MERA PROPOSIZIONE DI UN RICORSO AL T.A.R., E L'ORDINANZA DI SOSPENSIONE DEL T.A.R., NON CONSENTE DI SOSPENDERE L'INGIUNZIONE DI DEMOLIZIONE

CONFISCA E DEMOLIZIONE HANNO NATURA DEL TUTTO DIVERSA: LA PRIMA È UNA SANZIONE PENALE, LA SECONDA DI RIDUZIONE IN PRISTINO DEL BENE LESO

IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA NON OSTA ALLA REVOCA DELLA SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA SUBORDINATA ALLA DEMOLIZIONE DEL MANUFATTO ABUSIVO

IL PIANO PARTICOLAREGGIATO O DI LOTTIZZAZIONE DEVE ESSERE PRESENTE ANCHE NELLE ZONE URBANIZZATE SE LO STRUMENTO URBANISTICO LO IMPONE PER AVVIARE ATTIVITÀ EDILIZIE

LA COSTRUZIONE DI UN VANO SCALE AUMENTA LA VOLUMETRIA E QUINDI ESULA DALLA MANUTENZIONE STRAORDINARIA: È UNA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

LE DISPOSIZIONI DEL P.R.G. SULLA DISTANZA MINIMA DELLE COSTRUZIONI DAL CONFINE DEL FONDO INTEGRANO GLI ARTT. 873 E SEGG. DEL CODICE CIVILE

NON SUSSISTE UN ONERE PROBATORIO A CARICO DEL SOGGETTO CHE INVOCHI IN SEDE ESECUTIVA LA SOSPENSIONE O LA REVOCA DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE

NON È POSSIBILE ORDINARE LA SOSPENSIONE O LA REVOCA DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE QUANDO È CERTO IL RIGETTO DELL'ISTANZA DI PERMESSO IN SANATORIA

È IPOTESI ECCEZIONALE LA DELIBERA COMUNALE CHE DICHIARI LA SUSSISTENZA DI PREVALENTI INTERESSI PUBBLICI ALL'ACQUISIZIONE DELL'OPERA ABUSIVA

IMMOBILI SOTTOPOSTI A VINCOLO CULTURALE: LE OPERE CHE NON MODIFICANO LA SAGOMA SONO SOGGETTE AL REGIME ABILITATIVO DELLA S.C.I.A.

IL DIRIGENTE DEL SETTORE MANUTENZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO COMUNALE NON È RESPONSABILE DEI MANCATI INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA SE NON HA POTERI GESTIONALI CONCRETI

LA CONFISCA URBANISTICA PUÒ ESSERE APPLICATA ANCHE IN CASO DI SENTENZA DI PROSCIOGLIMENTO PER PRESCRIZIONE DEL REATO

IL PRIVATO RAGGIUNTO DALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE PUÒ RICHIEDERE LA SANATORIA DELLE OPERE ESEGUITE ANCHE OLTRE IL TERMINE DI 90 GIORNI DALLA NOTIFICA

UNICO SOGGETTO LEGITTIMATO A PRONUNCIARSI SULL'ISTANZA EX ART. 14 D.P.R. 380/01 È IL CONSIGLIO COMUNALE

IL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DEL PERMESSO DI COSTRUIRE DECORRE DALL'ESPOSIZIONE DEL CARTELLO DI CANTIERE QUANDO VIENE CONTESTATA L'INEDIFICABILITÀ TOTALE DELL'AREA

NON È AMMISSIBILE UN'AZIONE VOLTA ALLA CONDANNA DELLA P.A. AL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE O ALL'ACCERTAMENTO DEL DIRITTO A TALE RILASCIO

NELL'IPOTESI DI DEMOLIZIONE E ACQUISIZIONE GRATUITA NON È DOVUTA LA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

IL COMUNE HA SEMPRE L'ONERE DI VERIFICARE SE IL RICHIEDENTE IL PERMESSO DI COSTRUIRE ABBIA UN TITOLO DI DISPONIBILITÀ SUFFICIENTE PER ESEGUIRE L'ATTIVITÀ EDIFICATORIA

SE L'ENTE DI BASE NON HA ADEGUATAMENTE MOTIVATO LA COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA DELL'OPERA IL PROVVEDIMENTO PUÒ ESSERE ANNULLATO DAGLI ORGANI MINISTERIALI

LA REALIZZAZIONE DI UNA RETE METALLICA PLASTIFICATA IN ASSENZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE NON PUÒ RICONDURSI A UN ABUSO EDILIZO

L'ADOZIONE DI UNA VARIANTE AL PIANO REGOLATORE NON SANA ABUSI EDILIZI GIÀ COMMESSI: SERVE LA DOPPIA CONFORMITÀ

NEL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DA SALA DA BALLO A CIVILE ABITAZIONE VA REGOLATO IL PAGAMENTO DEGLI ONERI CONSEGUENTI AI DIVERSI CARICHI URBANISTICI

SOLO LE OPERE EDILI INTERRATE COSTRUITE AL DI SOTTO DELL'ORIGINARIO PIANO DI CAMPAGNA NON VENGONO COMPUTATE AI FINI DEL CALCOLO DELLA VOLUMETRIA

LA DIFFORMITÀ TOTALE DAL TITOLO EDILIZIO SI REALIZZA SIA CON LA COSTRUZIONE DI UN CORPO AUTONOMO CHE CON LE MODIFICHE CHE AUMENTINO IL CARICO URBANISTICO

VIOLAZIONE DELLE DISTANZE LEGALI: NON C'È VIZIO DI ULTRAPETIZIONE SE IL GIUDICE RICHIESTO DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE ORDINA IL SEMPLICE ARRETRAMENTO

DEVE ESSERE CONCRETAMENTE RICOSTRUIBILE L'ITER MOTIVAZIONALE DEL PROVVEDIMENTO CHE DISPONE L'ANNULLAMENTO PARZIALE DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

FINCHÈ LE PRESCRIZIONI LOCALI IN TEMA DI DISTANZE NON SONO ADOTTATE, APPROVATE E PUBBLICATE, RESTA APPLICABILE LA DISCIPLINA DETTATA DAL CODICE CIVILE

È NECESSARIO IL TITOLO EDILIZIO PER LA REALIZZAZIONE DI SERRE COSTITUITE DA TELI DI PLASTICA SORRETTI DA STRUTTURE PORTANTI IN FERRO ANCORATE AL TERRENO

IL CONTRATTO DI APPALTO PER LA COSTRUZIONE DI UN IMMOBILE SENZA TITOLO EDILIZIO È NULLO PER VIOLAZIONE DELLE NORME IMPERATIVE IN MATERIA URBANISTICA

IL POTERE DI ACQUISIZIONE GRATUITA NON PUÒ CHE ESSERE ATTRIBUITO AL COMUNE, CHE LO ESERCITA TRAMITE UN ESCLUSIVO E FORMALE ATTO DI ACCERTAMENTO DELL'INOTTEMPERANZA

L'INDIVIDUAZIONE DELL'AREA DA ACQUISIRSI GRATUITAMENTE NON DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE CONTENUTA NEL PROVVEDIMENTO DI INGIUNZIONE DI DEMOLIZIONE

L'APPROVAZIONE DI UN NUOVO P.R.G. CAUSA LA TOTALE PERDITA DI EFFICACIA DEL VECCHIO PIANO SULLE MEDESIME ZONE

È LEGITTIMA LA NOTIFICA DELL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE SIA AL NUDO PROPRIETARIO CHE ALL'USUFRUTTUARIO

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO ANCHE SOLO FUNZIONALE TRA CATEGORIE URBANISTICAMENTE DIFFERENTI È UN INTERVENTO DI TIPO ONEROSO

LA SOSTITUZIONE EDILIZIA SI DIFFERENZIA DALLA NUOVA EDIFICAZIONE PER LA DIVERSITÀ DI SAGOMA E VOLUMETRIA

CONFINANTE LESO DALLA COSTRUZIONE DI UN'OPERA PUBBLICA: NON SI APPLICA LA DISCIPLINA DELLE DISTANZE MA SOLO L'INDENNITÀ EX ART. 44 D.P.R. 323/2001

IL FRAZIONAMENTO DI UN'UNICA UNITÀ ABITATIVA IN DUE DISTINTE UNITÀ AUMENTA IL CARICO URBANISTICO ANCHE IN ASSENZA DI AMPLIAMENTO DELLE SUPERFICI E DEI VOLUMI

LA REALIZZAZIONE DI TRAMEZZI, L'INCREMENTO DI VANI E L'ACCORPAMENTO DI UN LOCALE COSTITUISCONO RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E NON RISANAMENTO CONSERVATIVO

LA PROROGA DEL TITOLO EDILIZIO EX ART. 30, COMMA 3, D.L. 69/2013, VALE ANCHE PER IL VERSAMENTO DEL SALDO DEL COSTO DI COSTRUZIONE

IL TERMINE DI 30 GIORNI DALLA PRESENTAZIONE DELLA D.I.A. NON LEGITTIMA L'INTERVENTO EDILIZIO SE LA DICHIARAZIONE RISULTA INESATTA O INCOMPLETA

L'AZIONE DI RESPONSABILITÀ EX ART. 1669 C.C. PUÒ ESSERE ESERCITATA DALL'ACQUIRENTE NEI CONFRONTI DEL VENDITORE CHE AVEVA OPERATO RISTRUTTURAZIONI DIFETTOSE

UN MANUFATTO ABUSIVO È INCOMMERCIABILE E NON PUÒ ESSERE SCAMBIATO SUL MERCATO FINO ALLA SUA EVENTUALE REGOLARIZZAZIONE

POSSONO CONSIDERARSI PERTINENZE URBANISTICHE OPERE DI MODESTA ENTITÀ QUALI I PICCOLI MANUFATTI PER IL CONTENIMENTO DI IMPIANTI TECNOLOGICI

LA REALIZZAZIONE DELL'OPERA ABUSIVA, AI FINI DEL CONDONO EX L. 724/1994, PUÒ RITENERSI AVVENUTA SE L'IMMOBILE È GIÀ ESEGUITO NELLE STRUTTURE ESSENZIALI

LA LEGITTIMITÀ O MENO DELL'ATTIVITÀ EDIFICATORIA VA ACCERTATA CON RIFERIMENTO ALLA NORMATIVA VIGENTE ALL'EPOCA DELLA SUA REALIZZAZIONE

L'ESIGENZA DI IMPEDIRE LA PROSECUZIONE DEI LAVORI ANCORA IN CORSO SU UN IMMOBILE ABUSIVO È CONDIZIONE SUFFICIENTE PER DISPORRE E MANTENERE IL SEQUESTRO PREVENTIVO

LE NORME ANTISISMICHE SUGLI INTERVALLI DI ISOLAMENTO FRA EDIFICI SONO INTEGRATIVE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ART. 873 C.C. E SS.

GLI INTERVENTI EDILIZI CHE MODIFICANO I PROSPETTI NON RIENTRANO NELLA TIPOLOGIA DELLE RISTRUTTURAZIONI "MINORI": SERVE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

L'ESTINZIONE PER PRESCRIZIONE DEL REATO EDILIZIO TRAVOLGE EX LEGE ANCHE L'ORDINE DI DEMOLIZIONE EMESSO AI SENSI DEL D.P.R. 380/2001

È RESPONSABILE DEL REATO DI COSTRUZIONE ABUSIVA NON SOLO L'ESECUTORE DELLE OPERE PRINCIPALI MA ANCHE CHI SI LIMITI A SVOLGERE LAVORI DI COMPLETAMENTO DELL'IMMOBILE

L'ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE È ILLEGITTIMA SOLO SE IL PROPRIETARIO È DEL TUTTO IGNARO DELL'ABUSO EDILIZIO E DELL'ORDINE DEMOLITORIO

LA SCIA PRESENTATA SENZA AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA NON È SANATA DAL DECORSO DEL TERMINE DI TRENTA GIORNI SENZA INTERVENTO INIBITORIO DELLA P.A.

IL CONDONO EDILIZIO NON ESPLICA EFFETTI SOSPENSIVI SULLE SANZIONI PENALI E AMMINISTRATIVE DIRETTE A COLPIRE LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA

IL REATO DI LOTTIZZAZIONE ABUSIVA È A CONSUMAZIONE ALTERNATIVA: SI REALIZZA SIA PER ASSENZA DI AUTORIZZAZIONE CHE PER CONTRASTO CON LE PRESCRIZIONI DI LEGGE O DEL P.R.G.

LA MANCANZA DEI BOLLETTINI COMPROVANTI IL VERSAMENTO DELL'OBLAZIONE E LE VARIAZIONI ICI E TARSU NON È MOTIVO DETERMINANTE IL RIGETTO DELLA DOMANDA DI CONDONO

LA REGOLA DELL'INESISTENZA DI UN OBBLIGO SPECIFICO DI MOTIVAZIONE DELLE SCELTE DI P.R.G. VALE ANCHE PER LE OSSERVAZIONI PRESENTATE DAI CITTADINI

LA REALIZZAZIONE DI UN PIANO INTERRATO È UN INTERVENTO DI TRASFORMAZIONE URBANISTICA ED EDILIZIA DEL TERRITORIO PER CUI È NECESSARIO IL PERMESSO DI COSTRUIRE

L'ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE DELL'IMMOBILE ABUSIVO OPERA DI DIRITTO MA RICHIEDE UN PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO CHE NE DEFINISCA L'OGGETTO

L'ACQUISIZIONE DEL BENE ABUSIVAMENTE LOTTIZZATO SI PRODUCE OPE LEGIS CON L'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DEI LAVORI EX ART. 30 COMMA 7 D.P.R. 380/2001

NUOVE SCELTE DI PIANIFICAZIONE: NON È RICHIESTA UN'INDAGINE SU OGNI SINGOLA AREA AL FINE DI GIUSTIFICARNE LA SPECIFICA IDONEITÀ A SODDISFARE ESIGENZE PUBBLICHE

LA TUTELA DELL'AFFIDAMENTO ALLA CONSERVAZIONE DELL'ABUSO EDILIZIO MOLTO RISALENTE NEL TEMPO SUSSISTE SOLO SE NON È STATO COMMESSO DALL'ATTUALE PROPRIETARIO IN BUONA FEDE

PRIMI INSEDIAMENTI EDILIZI IN AREE NON ANCORA URBANIZZATE: IL PIANO ESECUTIVO È PRESUPPOSTO PER IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

LA DEMOLIZIONE È ATTO DOVUTO E PRESCINDE DALL'ATTUALE POSSESSO DEL BENE E DALLA COINCIDENZA DEL PROPRIETARIO CON IL REALIZZATORE DELL'ABUSO MEDESIMO

IN CASO DI RISTRUTTURAZIONE RICOSTRUTTIVA CON INVARIANZA DI VOLUME, SAGOMA E AREA DI SEDIME, NON DEVE ESSERE CORRISPOSTO IL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

I VINCOLI PAESAGGISTICI HANNO DURATA INDETERMINATA

ANCHE LA SOLA REALIZZAZIONE DI UNA STRADA, O DI OPERE DI RECINZIONE, CHE MUTI IL PRECEDENTE ASSETTO DEL TERRITORIO, PUÒ COMPORTARE UNA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA

ABUSO EDILIZIO SOTTOPOSTO A ESECUZIONE IMMOBILIARE: IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA SANATORIA RESTA APERTO FINO ALLA CHIUSURA DELLA PROCEDURA ESECUTIVA

IL TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO TACITO PUÒ FORMARSI PER EFFETTO DEL SILENZIO ASSENSO SOLTANTO OVE LA DOMANDA SIA CONFORME AL RELATIVO MODELLO LEGALE

SOTTO IL PROFILO PAESAGGISTICO I VOLUMI RILEVANO A PRESCINDERE DALLA LORO DESTINAZIONE D'USO ANCHE SE NEUTRALI A LIVELLO URBANISTICO ED EDILIZIO

UNICO PRESUPPOSTO PER L'ART. 9 DELLA L. TOGNOLI È LA PREESISTENZA DI UN IMMOBILE, DESTINATO A ABITAZIONE, AL QUALE L'AUTORIMESSA VIENE LEGATA DA PERTINENZIALITÀ

LA PRESENTAZIONE DI UN'ISTANZA DI CONDONO EDILIZIO COMPORTA LA PARALISI DEL POTERE REPRESSIVO FINO ALL'ESPRESSA DETERMINAZIONE SU DI ESSA

LA CHIUSURA DI UN ESERCIZIO COMMERCIALE IN ATTIVITÀ NON PUÒ ESSERE CONSIDERATA UNA SANZIONE PER LA SOPRAVVENUTA RILEVAZIONE DI ABUSI EDILIZI

L'ORDINE DI REINTEGRAZIONE EX ART. 160 D.LGS. 42/2004 PRESUPPONE INTERVENTI A SEGUITO DEI QUALI IL BENE CULTURALE ABBIA SUBITO DANNI

L'OBBLIGO DELLA PIANIFICAZIONE ATTUATIVA PREVISTA NEL PRG NON È UN VINCOLO ESPROPRIATIVO E QUINDI NON DECADE DECORSO IL TERMINE DI CINQUE ANNI

SE IL PERGOLATO VIENE COPERTO NELLA PARTE SUPERIORE CON QUALSIASI MATERIALE SEGUE IL REGIME DELLE TETTOIE: PERMESSO DI COSTRUIRE

PER COSTRUIRE NELLA ZONA INTERAMENTE URBANIZZATA SERVE COMUNQUE IL TITOLO EDILIZIO, ANCHE IN MANCANZA DI PIANO PARTICOLAREGGIATO

LE DESTINAZIONI INTRODOTTE EX NOVO DAGLI STRUMENTI URBANISTICI NON POSSONO AVERE EFFETTO ESPULSIVO DELLE ATTIVITÀ GIÀ INSEDIATE

LO STRALCIO DEL PRG SI DIFFERENZIA DALLA MODIFICA D'UFFICIO PERCHÈ LASCIA IMPREGIUDICATO IL POTERE COMUNALE DI PROPORRE UNA NUOVA DISCIPLINA URBANISTICA

LA DIFFORMITÀ TOTALE DAL TITOLO EDILIZIO PUÒ RICONNETTERSI SIA ALLA COSTRUZIONE DI UN CORPO AUTONOMO, SIA A MODIFICHE CHE AUMENTINO IL CARICO URBANISTICO

TITOLO EDILIZIO ANNULLATO: LA SANZIONE PECUNIARIA (C.D. "FISCALIZZAZIONE") PRODUCE I MEDESIMI EFFETTI DELL'ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ

LA PRESCRIZIONE QUINQUENNALE EX LEGE N.689/1981 DECORRE DALLA CESSAZIONE DELLA PERMANENZA DELL'ABUSO EDILIZIO O DALL'IRROGAZIONE DELLA SANZIONE PECUNIARIA

SPETTA AL PROPRIETARIO O AL RESPONSABILE DELL'ABUSO ASSOGGETTATO A DEMOLIZIONE PROVARE LA DATAZIONE DEL MANUFATTO ABUSIVO

IN IPOTESI DI SILENZIO ASSENSO EDILIZIO DELLA P.A. NON DISCENDE AUTOMATICAMENTE L'INAMMISSIBILITÀ DELL'AZIONE AVVERSO IL SILENZIO INADEMPIMENTO

LA SOGLIA DI 750 MC, FISSATA DALL'ART. 39 L. N. 724/1994 COSTITUISCE UN LIMITE ASSOLUTO E INDEROGABILE RIGUARDANTE LA SINGOLA RICHIESTA DI CONDONO

IL TERMINE PER IMPUGNARE UN TITOLO EDILIZIO COINCIDE CON IL MOMENTO IN CUI LA PARTE INTERESSATA HA AVUTO PROVA DELL'INGOMBRO DELL'OPERA IN CORSO DI REALIZZAZIONE

LA MANCATA NOTIFICA A TUTTI I COMPROPRIETARI DELL'INGIUNZIONE DI DEMOLIZIONE DELL'OPERA ABUSIVA NON COSTITUISCE VIZIO DI LEGITTIMITÀ DELL'ATTO

LA NATURA VINCOLATA DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE RICHIEDE AI FINI DELLA SUA ADOZIONE LA MERA ENUNCIAZIONE DEI PRESUPPOSTI CHE INDIVIDUANO L'ILLECITO

IL TERMINE DI 60 GIORNI PER L'ANNULLAMENTO DELL'AUTORIZZAZIONE DA PARTE DELLA SOPRINTENDENZA È PERENTORIO E DECORRE DALLA RICEZIONE DELL'ATTO CONCESSORIO

NON SUSSISTE VINCOLO ESPROPRIATIVO IN CASO DI ZONIZZAZIONE FACENTE RIFERIMENTO A VALORI PAESAGGISTICI E AMBIENTALI

LE OSSERVAZIONI DEI PROPRIETARI COSTITUISCONO MERO APPORTO COLLABORATIVO ALLA FORMAZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI E IL LORO RIGETTO NON RICHIEDE DETTAGLIATA MOTIVAZIONE

IL DINIEGO DI AUTORIZZAZIONE PAESISTICA PUÒ ESSERE SINTETICAMENTE MOTIVATO PURCHÉ EMERGA L'INCOMPATIBILITÀ DELL'INTERVENTO CON L'AREA PROTETTA

AI FINI DEL CONDONO EDILIZIO SONO RILEVANTI TUTTI I VINCOLI APPOSTI ALLA DATA IN CUI VIENE VALUTATA L'ISTANZA

IL CARATTERE PRECARIO DI UN MANUFATTO DEVE ESSERE VALUTATO AVENDO RIGUARDO ALL'USO CUI ESSO È DESTINATO A PRESCINDERE DAI MATERIALI UTILIZZATI

IL PAGAMENTO DEGLI ONERI ALL'ESITO DI UN GIUDIZIO NON SOSPENSIVO È SOGGETTO A SANZIONE PER PAGAMENTO TARDIVO

È LEGITTIMO INGIUNGERE LA DEMOLIZIONE UNITAMENTE AL DINIEGO DI SANATORIA

LA DESTINAZIONE A VERDE AGRICOLO NEL P.R.G. PUÒ SODDISFARE SIA GLI INTERESSI AGRICOLI CHE LE ESIGENZE DI UN ORDINATO GOVERNO DEL TERRITORIO

IL VERBALE DI SOPRALLUOGO NON È FIDEFACENTE LADDOVE RILEVA UNA INTERVENUTA DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE

LA DECADENZA DEL TITOLO EDILIZIO È EFFETTO LEGALE DEL DECORSO DEL TERMINE DI INIZIO E DI ULTIMAZIONE DEI LAVORI

LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: IL COMUNE DEVE ACQUISIRE TUTTO CIÒ CHE È STATO CONFISCATO DAL GIUDICE PENALE

UN'AREA PUÒ ESSERE ULTERIORMENTE EDIFICATA SOLO SE IL NUOVO PERMESSO DI COSTRUIRE NON ESAURISCE LA VOLUMETRIA CONSENTITA DALLA NORMATIVA VIGENTE AL MOMENTO DEL RILASCIO

NON SERVE ALCUN SOPRALLUOGO SE IL VIZIO DELL'INTERVENTO È GIÀ DOCUMENTALMENTE PROVATO

LA VINCA POSTUMA È LEGITTIMA E VA PREFERITA ALL'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEI PERMESSI RILASCIATI

PER SANARE UN ABUSO NON È NECESSARIA LA CONFORMITÀ AL PAI AL MOMENTO DELLA SUA REALIZZAZIONE

LOCALI A DESTINAZIONE MISTA: IL MUTAMENTO ABUSIVO RICHIEDE L'ACCERTAMENTO DELLA DESTINAZIONE PREVALENTE

LA FUCINA ARTIGIANALE È ATTIVITÀ INSALUBRE DI PRIMA CLASSE

RISTRUTTURAZIONE ABUSIVA IN ZONA A: È ILLEGITTIMO IL CUMULO FRA SANZIONE PECUNIARIA E MISURA RIPRISTINATORIA

IMPUGNAZIONE DI STRUMENTI URBANISTICI: LA VICINITAS SUSSISTE QUANDO C'È UN COLLEGAMENTO CON L'AREA NORMATA CHE CONFIGURA UN INTERESSE POSITIVO AD UNA SUA DIVERSA CONFORMAZIONE

RITORNA LA TESI SECONDO CUI IL SILENZIO-ASSENSO NON IMPEDISCE ALL'AMMINISTRAZIONE DI PROVVEDERE SUCCESSIVAMENTE

LA PRESENZA DI DIRITTI EDIFICATORI STERILIZZA L'INDENNIZZO DA REITERAZIONE DEL VINCOLO

IL COMPARTO EDIFICATORIO HA ORIGINE EMERGENZIALE

IL DIFETTO DI COORDINAMENTO FRA I CONTITOLARI DI UN TITOLO EDILIZIO NON COSTITUISCE RAGIONE SUFFICIENTE PER LA PROROGA

LA SOTTOPOSIZIONE A SEQUESTRO PENALE NON IMPEDISCE DI INGIUNGERE LA DEMOLIZIONE DELL'ABUSO EDILIZIO

LA CONVENZIONE DEVE QUANTIFICARE GLI ONERI IN CONFORMITÀ ALLA NORMATIVA VIGENTE E NON ALLO SCHEMA APPROVATO

L'ACCOGLIMENTO DI OSSERVAZIONI PRIVATE NON COSTRINGE A CONCEDERE UN TERMINE PER OSSERVAZIONI ULTERIORI

LA RIDUZIONE DELL'INDICE DI EDIFICABILITÀ NON HA VALENZA ABLATORIA

L'ELIMINAZIONE DI BARRIERE ARCHITETTONICHE NON PUÒ ESSERE DENEGATA SE ARRECA AL BENE VINCOLATO UN PREGIUDIZIO LIEVE

IN CASO DI RIGETTO DELL'ISTANZA DI SANATORIA, IL PROVVEDIMENTO DI DEMOLIZIONE RIACQUISTA EFFICACIA E PUÒ ESSERE IMPUGNATO

LA DESTINAZIONE A "VERDE DI PERMEABILITÀ ECOLOGICA" NON HA NATURA DI VINCOLO ESPROPRIATIVO

RISARCIMENTO DEL DANNO DA MANCATA EDIFICAZIONE: VANNO PROVATI IN CONCRETO IL DIRITTO DI EDIFICARE E LE CONSEGUENZE DELLA SUA COMPROMISSIONE

LA REPRESSIONE DELLA DIA DOPO I 30 GIORNI DI LEGGE RICHIEDE UN INTERESSE PUBBLICO PREVALENTE SU QUELLO PRIVATO

GLI ORDINI DI DEMOLIZIONE DI COSTRUZIONI ABUSIVE HANNO CARATTERE REALE E PRESCINDONO DALLA RESPONSABILITÀ DEL PROPRIETARIO O DELL'OCCUPANTE DELL'IMMOBILE

LA CONFORMITÀ URBANISTICA NON È ASSICURATA SOLTANTO PERCHÈ DICHIARATA NEI ROGITI

È LEGITTIMO IL TITOLO EDILIZIO CHE COMPRENDE L'ASFALTATURA DI UNA STRADA IN COMPROPRIETÀ CON TERZI DISSENZIENTI

IL RITIRO DELL'ATTO DI PIANIFICAZIONE NON RICHIEDE LA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

I PROGETTI DEGLI IMPIANTI FERROVIARI DEVONO RICEVERE UN PREVENTIVO ASSENSO SULLA CONFORMITÀ URBANISTICA SIA DA PARTE DELLA REGIONE CHE DEL COMUNE TERRITORIALMENTE COINVOLTI

È LEGITTIMO INGIUNGERE LA DEMOLIZIONE DEGLI INTERVENTI ESEGUITI SU IMMOBILE ABUSIVO ANCHE SE NON SOGGETTI A PERMESSO DI COSTRUIRE

RINNOVABILI: LA VIA DEVE ESSERE ESPRESSA IN CONFERENZA DI SERVIZI

L'ASSENZA DI SCIA NON PUÒ INCORRERE IN SANZIONE DEMOLITORIA

IL MANCATO PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE NON IMPEDISCE L'ACCOGLIMENTO TACITO DEL SILENZIO-ASSENSO

LA VARIANTE SEMPLIFICATA PER INSEDIAMENTI PRODUTTIVI PRESUPPONE IL PARERE FAVOREVOLE DELLA CONFERENZA DI SERVIZI

SARDEGNA: LA CONVERSIONE IN RESIDENZA DEI SERVIZI DI PIANO ATTUATIVO NON È UN DIRITTO POTESTATIVO DELLA PARTE PRIVATA

IL COMUNE NON RISPONDE DEL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ ILLEGITTIMO MA CONFORME AL TITOLO EDILIZIO

AI FINI DELLA CONTESTAZIONE DI UNA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA NON RILEVANO I TERRENI CIRCOSTANTI

LA CHIUSURA DEL VANO SCALE CREA SOLO UN VOLUME TECNICO

IL MOVIMENTO DI TERRA PER QUANTO LIMITATO RICHIEDE SEMPRE LA DIA

IL TERMINE ANNUALE PER L'INIZIO LAVORI DECORRE DA NOTIFICA, CONSEGNA O ALMENO COMUNICAZIONE DELL'ESISTENZA DEL TITOLO

VERDE PUBBLICO: LA SOLA ASTRATTA REALIZZABILITÀ DA PARTE DEI PRIVATI NON NE MUTA LA NATURA SOSTANZIALMENTE ESPROPRIATIVA

L'ERRATA INDICAZIONE DEL DESTINATARIO NON PREGIUDICA LA LEGITTIMITÀ DEL PROVVEDIMENTO ACQUISITIVO

DESTINAZIONE PROMISCUA A "PARCO": VINCOLO CONFORMATIVO NON SOGGETTO A DECADENZA

RISTRUTTURAZIONE ABUSIVA: L'INOTTEMPERANZA ALL'INGIUNZIONE DEMOLITORIA NON PUÒ CONDURRE ALL'ACQUISIZIONE GRATUITA

LA SANZIONE EDILIZIA NOTIFICATA AD UN CONIUGE PRODUCE EFFETTI ANCHE NEI RIGUARDI DELL'ALTRO

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO CON AUMENTO DI CARICO URBANISTICO È SUBORDINATO AL PIANO DI RISCHIO AEROPORTUALE

PER CONFISCARE L'ABUSO EDILIZIO OCCORRE CHE L'ORDINE DI DEMOLIZIONE SIA STATO NOTIFICATO A TUTTI I COMPROPRIETARI

LE PREVISIONI DEL PIANO ATTUATIVO HANNO EFFICACIA ILLIMITATA NEL TEMPO

IL VINCOLO ARCHEOLOGICO NON PUÒ ESSERE APPOSTO SULLA BASE DI UNA CULTURALITÀ PRESUNTA

IL PERMESSO DI COSTRUIRE PUÒ ESSERE CONDIZIONATO ALL'ASSENSO DI ALTRI ENTI SOLTANTO PER RAGIONI DI CELERITÀ

INDENNIZZO DA REITERAZIONE DEI VINCOLI DECADUTI OBBLIGATORIO E AUTOMATICO, SENZA NECESSITÀ DI PROVA DA PARTE DEL PROPRIETARIO

NELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO NON VA CONSIDERATA LA VOLUMETRIA CONNESSA AL COMPARTO EDIFICATORIO PER IL QUALE SI PROCEDE ALL'ESPROPRIO

LA COSTRUZIONE CHE ARRECA DISTURBO ALLA CONTINUITÀ LITORANEA NON PUÒ ESSERE CONDONATA

È ILLEGITTIMA LA LEGGE REGIONALE CHE CONSENTE INTERVENTI DI DEMORICOSTRUZIONE CON CAMBIO DI ZONE URBANISTICHE OMOGENEE IN AREE A VINCOLO PAESAGGISTICO EX LEGE