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URBIUM 4/2017

Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica


titolo: URBIUM 4/2017
sottotitolo: Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica
area/e tematica/che: urbanistica
data: Luglio-Agosto 2017
testo in formato: pdf  
pagine: 164 in formato A4 (cm 21X29,7), corrispondenti a 279 in formato libro (cm 17X24)
 
prezzo:
€ 25,00

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editore: Exeo
collana: osservatorio di giurisprudenza
numero in collana: 289
issn: 2039-6678
sigla: URB40
categoria: URBIUM
tipologia: raccolta
genere: annuario/agenda/rivista
altezza: cm 29,7
larghezza: cm 21
dimensione: A4
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
consigliato da :   
 
prezzo:
€ 25,00

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Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

Raccolta delle principali notizie derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia, recensita dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime (“sintesi”) sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.
NON SUSSISTE UN DIRITTO ASSOLUTO ALLA INVIOLABILITÀ DEL DOMICILIO, TALE DA PRECLUDERE L'ESECUZIONE DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI UN IMMOBILE ABUSIVO

DISTANZE LEGALI: IL DIRITTO DI PREVENZIONE SI ESAURISCE CON IL COMPLETAMENTO DELLA STRUTTURA E NON VALE PER LA SUCCESSIVA SOPRAELEVAZIONE

LE NORME CHE DISCIPLINANO SOLO L'ALTEZZA IN SÈ DEGLI EDIFICI SENZA RAPPORTO CON LE DISTANZE TUTELANO ESCLUSIVAMENTE IL VALORE ECONOMICO DELLA PROPRIETÀ DEI VICINI

IL MURO DI CINTA NON DEVE RISPETTARE LE DISTANZE LEGALI SE È ISOLATO, SERVE A DELIMITARE LE PROPRIETÀ LIMITROFE E NON SUPERA I TRE METRI DI ALTEZZA

GLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO DOMESTICO ALIMENTATI A NAFTA SONO SOGGETTI ALL'ART. 890 C.C. SULLE DISTANZE PER LE FABBRICHE E I DEPOSITI NOCIVI O PERICOLOSI

LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA CHE NON COMPORTA AUMENTI DI SUPERFICIE O VOLUME NON CONFIGURA UNA NUOVA COSTRUZIONE AI FINI DEL RISPETTO DELLE DISTANZE LEGALI

SONO LEGITTIMATI ALL'ISTANZA DI CONDONO EDILIZIO TUTTI COLORO CHE VI ABBIANO INTERESSE ANCHE SENZA IL CONSENSO DEL PROPRIETARIO DEL BENE

PER LA FORMAZIONE DEL SILENZIO-ASSENSO EX ART. 35 L. 47/1985 VA PROVATA LA RICORRENZA DEI REQUISITI SOGGETTIVI ED OGGETTIVI STABILITI DALLA LEGGE STESSA

LA LOTTIZZAZIONE DEI TERRENI ASSUME RILIEVO IMPOSITIVO SOLO ALLORCHÈ IL BENE IMMOBILE ENTRA IN CIRCOLAZIONE E VIENE SCAMBIATO

IL DANNO SUBITO PER MANCATO RISPETTO DELLE DISTANZE LEGALI DA PARTE DEL PROPRIETARIO DEL FONDO CONFINANTE NON NECESSITA DI SPECIFICA ATTIVITÀ PROBATORIA

LA MISURA SANZIONATORIA APPLICABILE AD UN ABUSO EDILIZIO È QUELLA RIFERITA DIRETTAMENTE ALL'INTERVENTO VISTO NEL SUO COMPLESSO

VIOLAZIONE DELLE DISTANZE LEGALI TRA LE COSTRUZIONI: È IRRILEVANTE ACCERTARE LA DANNOSITÀ IN CONCRETO SE SONO STATE RISPETTATE LE DISTANZE CONTRATTUALMENTE PREVISTE TRA LE PARTI

LA FASE DI ADOZIONE E QUELLA SUCCESSIVA DI APPROVAZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI E LORO VARIANTI POSSONO ESSERE IMPUGNATE AUTONOMAMENTE E DISTINTAMENTE

LE CASE APPARTAMENTI PER VACANZE SONO UNITÀ IMMOBILIARI DI TIPO RESIDENZIALE CON LA SOLA PECULIARITÀ DELL'UTILIZZO IMPRENDITORIALE SOTTOPOSTO A D.I.A.

LA SISTEMAZIONE DI UNA INSEGNA PUBBLICITARIA RICHIEDE IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE QUANDO PER LE RILEVANTI DIMENSIONI COMPORTI UN MUTAMENTO TERRITORIALE

NEL COMPUTO DELLA VOLUMETRIA ASSENTIBILE IN CIASCUNA ZONA DI PIANO REGOLATORE SONO DA RICOMPRENDERE ANCHE GLI EDIFICI PREESISTENTI

L'ESTRANEITÀ DEL PROPRIETARIO O DEL TITOLARE DEL DIRITTO REALE AGLI ABUSI EDILIZI COMMESSI NON IMPLICA L'ILLEGITTIMITÀ DELL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE PUÒ LEGITTIMAMENTE ESSERE EMANATA NEI CONFRONTI DEL PROPRIETARIO ATTUALE ANCHE SE NON È RESPONSABILE DELL'ABUSO

LEGITTIMA LA DEMOLIZIONE DELLA SOPRAELEVAZIONE CON RILEVANTE AUMENTO DI SUPERFICIE UTILE IN MANCANZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE

L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE HA COME DESTINATARI IL PROPRIETARIO ED IL RESPONSABILE DELL'ABUSO IN FORMA NON ALTERNATIVA, MA CONGIUNTA E SIMULTANEA

LA CONTIGUITÀ AD UN COMPENDIO EDIFICATO NON CONTRADDICE DI PER SÉ LA DESTINAZIONE AGRICOLA IMPRESSA DAL REGOLAMENTO URBANISTICO

UNA VERANDA CHE COMPORTI UN AMPLIAMENTO DI SUPERFICIE E VOLUME DELL'EDIFICIO NON COSTITUISCE UNA PERTINENZA

NECESSITÀ DEL PERMESSO DI COSTRUIRE PER UNA PERTINENZA URBANISTICO-EDILIZIA: RILEVANO LE DIMENSIONI E L'IMPATTO SUL TERRITORIO

UNA PISCINA ESTERNA AD UN HOTEL HA UNA PROPRIA AUTONOMIA FUNZIONALE E NON PUÒ CONSIDERARSI MERO VOLUME TECNICO

ANCHE IN UN'AREA IN ASTRATTO SUFFICIENTEMENTE URBANIZZATA PUÒ ESSERE NECESSARIO IL PIANO PARTICOLAREGGIATO SE DI FATTO NON È SUPPORTATO IL CARICO URBANISTICO

IL TERMINE DECADENZIALE DI 60 GIORNI PER IMPUGNARE IL NULLA OSTA AMBIENTALE DECORRE DALLA SUA RICEZIONE, ANCHE SE PRIVO DI MOTIVAZIONE

IL PERMESSO DI COSTRUIRE PRODUCE EFFETTI ANCHE SE NON È COMUNICATO ALL'INTERESSATO E SE QUESTO NON PROVVEDE A RITIRARLO

NELL'IRROGAZIONE DELLA SANZIONE PECUNIARIA PER MANCATA SPONTANEA OTTEMPERANZA ALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE È IRRILEVANTE L'ENTITÀ DEL BENE ABUSIVAMENTE COSTRUITO

GLI INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA RICHIEDONO IL PERMESSO DI COSTRUIRE LADDOVE DETERMINO UN ORGANISMO EDILIZIO DIVERSO DAL PRECEDENTE

AI FINI DELLA LEGITTIMITÀ DELL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE È INDIFFERENTE CHE LE OPERE ABUSIVE SIANO STATE REALIZZATE DAL PRECEDENTE TITOLARE DELL'IMMOBILE

SE L'EDIFICAZIONE È CONDIZIONATA ALLA PREVIA DEFINIZIONE DI UNO STRUMENTO ATTUATIVO, È ILLEGITTIMO IL SILENZIO DELLA P.A. SULLA PROPOSTA DI PIANO FORMULATA DAI PRIVATI

FALSA, INFEDELE, O INESATTA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ DA PARTE DEL RICHIEDENTE IL PERMESSO DI COSTRUIRE: NON È NECESSARIO MOTIVARNE L'ANNULLAMENTO

L'ONERE DI DIMOSTRARE CON QUALSIASI MEZZO LA SITUAZIONE PRIMA E DOPO L'ATTIVITÀ ASSERITAMENTE ABUSIVA GRAVA NON SOLO SULLA PARTE PUBBLICA, MA ANCHE SU QUELLA PRIVATA

SOTTO LA SOGLIA DI TOLLERANZA DEL 2% NON SI APPLICANO LE SANZIONI EX ART. 34 C. 2 TER D.P.R. 380/2001 PER GLI INTERVENTI IN PARZIALE DIFFORMITÀ

GLI INTERVENTI ELENCATI DALL'ART. 3 COMMA 1 LETT. E.1) DEL D.P.R. 380/2001 NON SONO ESAUSTIVI: ANCHE IL CONTAINER PUÒ ESSERE CONSIDERATO NUOVA COSTRUZIONE

EVENTUALI CONDIZIONI APPOSTE AL TITOLO EDILIZIO NON INCIDONO SUL DECORSO DELLA PRESCRIZIONE DEGLI ONERI

IL TERMINE DI CUI ALL'ART. 20 DEL DPR 380/2001 VALE SOLO PER LA FORMAZIONE DEL TITOLO EDILIZIO, NON PER LA DETERMINAZIONE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE

LA MANCANZA DI LEGISLAZIONE REGIONALE CHE DISCIPLINI IL MUTAMENTO DELLE DESTINAZIONI D'USO NON LO RENDE LIBERO ED ESENTE DA ONERI SE AUMENTA IL CARICO URBANISTICO

ANCHE NEL CASO DI ATTIVITÀ EDILIZIA LIBERA DEVONO ESSERE RISPETTATE LE NORMATIVE ANTISISMICHE

LEGITTIMO IL DINIEGO DEL COMUNE AL PERMESSO DI COSTRUIRE AL FINE DI APPROVARE IN PRECEDENZA UN PIANO URBANISTICO PARTICOLAREGGIATO

NECESSITA UNA MOTIVAZIONE PIÙ INCISIVA DA PARTE DELLA P.A. LADDOVE LO STRUMENTO URBANISTICO EFFETTUI UN SOVRADIMENSIONAMENTO DELLE AREE STANDARD

L'ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE DELL'OPERA ABUSIVA NON COMPORTA AUTOMATICAMENTE LA DEMOLIZIONE: CON APPOSITA DELIBERA PUÒ ANCHE ESSERE MANTENUTA

IL PARERE NEGATIVO DELLA C.E.C. VALE COME RIGETTO: DEVE ESSERE TEMPESTIVAMENTE IMPUGNATO DALL'INTERESSATO A PENA DI INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO

ASSENZA O TOTALE DIFFORMITÀ DAL PERMESSO DI COSTRUIRE: IN CASO DI MANCATA DEMOLIZIONE, L'ACQUISIZIONE DEL BENE ABUSIVO NON PUÒ ESSERE SOSTITUITA CON LA SANZIONE PECUNIARIA

L'INDENNITÀ EX ART. 167 DEL D.LGS. 42/2004 È UNA SANZIONE PECUNIARIA CON FUNZIONE REINTEGRATORIA/RISARCITORIA E NON UNA SANZIONE AMMINISTRATIVA

IL SILENZIO ASSENSO SUL TITOLO EDILIZIO NON SI FORMA SE MANCA LA DICHIARAZIONE DEL PROGETTISTA ABILITATO CHE ASSEVERA LA CONFORMITÀ ALLA DISCIPLINA URBANISTICO-EDILIZIA VIGENTE

NON NECESSITANO DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA IN AREE VINCOLATE LADDOVE NON ALTERINO LO STATO DEI LUOGHI

ABUSI IN AREE PAESAGGISTICAMENTE VINCOLATE: È IMPOSTA LA SANZIONE DEL RIPRISTINO E NON PUÒ ESSERE SOSTITUITA CON LA SANZIONE PECUNIARIA

LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO VANO CUCINA O DI UN VANO LAVANDERIA E VERANDA SONO VARIAZIONI ESSENZIALI E NON PERTINENZIALI: NECESSARIO IL PERMESSO DI COSTRUIRE

È IRRAGIONEVOLE L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER ESIGENZE IGIENICO-SANITARIE DELL'AUTORIZZAZIONE DI AGIBILITÀ/ABITABILITÀ RILASCIATA VENT'ANNI PRIMA

IL DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE SORGE ANCHE LADDOVE IL PERMESSO DI COSTRUIRE SIA STATO UTILIZZATO SOLO PARZIALMENTE

PER QUANTIFICARE L'INDENNITÀ PECUNIARIA EX ART. 167 DEL D.LGS. 42/2004 È CORRETTO IL RIFERIMENTO ALL'UTILE RICAVATO DALL'IMPRESA CHE HA REALIZZATO LE OPERE

LA SANZIONE PECUNIARIA EX ART. 33 COMMA 2 DEL D.P.R. N. 380/01 PUÒ BASARSI SULL'INCREMENTO DI VALORE DEGLI IMMOBILI ABUSIVI DESUNTO DALLA MEDIA DEI PREZZI PRATICATI IN ZONA

L'OMESSA RICHIESTA DI INTEGRAZIONE DOCUMENTALE AL PROPRIETARIO DEL FONDO NON È INADEMPIMENTO RILEVANTE EX ART. 36 D.P.R. 380/2001

LA DOMANDA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ PUÒ ESSERE PRESENTATA FINO ALLA MATERIALE ESECUZIONE DELLA SANZIONE DEMOLITORIA

LA SEMPLICE ISCRIZIONE CATASTALE DI UN IMMOBILE NON È IDONEA A DIMOSTRARE CHE UN EDIFICIO ABBIA IL DETERMINATO USO CORRISPONDENTE

AGLI ABUSI REALIZZATI PRIMA DELLA MODIFICA DELL'ART. 167 DEL D.LGS. 42/2004 EX ART. 27 COMMA 1 DEL D.LGS. 157/2006 RIMANE APPLICABILE IL REGIME PREVIGENTE

INFRASTRUTTURE TECNOLOGICA PER IMPIANTI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA: LA P.A. DEVE MOTIVARE CON PARTICOLARE INTENSITÀ IN CASO DI CONTRASTO CON I VALORI AMBIENTALI

IL TERZO VICINO NON È TITOLARE DI UN INTERESSE QUALIFICATO E DIFFERENZIATO A CENSURARE LA VIOLAZIONE DI DISTANZE TRA EDIFICI DI CUI NON È PROPRIETARIO

LA NATURA AGRICOLA DI UN FONDO NON IMPEDISCE LA REALIZZAZIONE SU DI ESSO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO DI TIPO INDUSTRIALE

ISTANZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE SU UN'AREA NON ASSOGGETTATA A VINCOLI: IL SILENZIO DELLA P.A. NON SI QUALIFICA MAI RIFIUTO O INADEMPIMENTO MA ASSENSO

IL DIRITTO DI SOPRAELEVARE UN EDIFICIO CONDOMINIALE SPETTA EX LEGE AL PROPRIETARIO DELL'ULTIMO PIANO: NON SERVE IL RICONOSCIMENTO DA PARTE DEGLI ALTRI CONDOMINI

L'ASSENSO DEI CONDOMINI AL POSIZIONAMENTO DI CANNE FUMARIE SULLE FACCIATE DEI FABBRICATI NON RILEVA AI FINI DELLA CONFORMITÀ URBANISTICA DELL'INTERVENTO

IL CRITERIO DI MISURAZIONE DELL'ALTEZZA DI UN EDIFICIO DAL PIANO STRADALE È QUELLO TENDENZIALMENTE PREMINENTE

IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO A SEGUITO DI OPERE INTERNE È AMMESSO SOLO TRA LE ATTIVITÀ CONTEMPLATE NEL MEDESIMO AMBITO

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE È ATTO VINCOLATO CHE NON RICHIEDE L'APPORTO PARTECIPATIVO DEL DESTINATARIO

L'ATTO DI ACQUISIZIONE GRATUITA AL PATRIMONIO COMUNALE HA CARATTERE DICHIARATIVO

IL MUTAMENTO D'USO DA LOCALE TECNICO - PERTINENZIALE AD ABITABILE DETERMINA UN CARICO URBANISTICO

NON SI HA DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO SE L'ILLEGITTIMO DINIEGO DI AGIBILITÀ È DIPESO DA UN PARERE OBIETTIVAMENTE EQUIVOCO

I PROVVEDIMENTI REPRESSIVI DI ABUSI EDILIZI NON DEVONO ESSERE PRECEDUTI DALLA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

L'ALTERNATIVITÀ TRA LO STRUMENTO URBANISTICO ATTUATIVO CHE PREVEDE LA PROPOSTA DEL PRIVATO E QUELLI PROPRIAMENTE PUBBLICISTICI È RIMESSA ALLE SCELTE DI POLITICA URBANISTICA

NON SONO SANABILI LE OPERE CHE COMPORTINO NUOVE SUPERFICI E VOLUMETRIE IN ZONE SOTTOPOSTE A VINCOLO PAESAGGISTICO

PER SOTTOTETTO SI INTENDE IL VOLUME SOPRASTANTE L'ULTIMO PIANO DEGLI EDIFICI ESISTENTE AL MOMENTO DELLA DOMANDA DI PERMESSO DI COSTRUIRE

IL SISTEMA DELLA CESSIONE PEREQUATIVA SI REALIZZA ATTRAVERSO MODULI CONSENSUALI AVULSI DALL'ESERCIZIO COERCITIVO DEL POTERE AMMINISTRATIVO

IL CONCESSIONARIO DI UN PERMESSO DI COSTRUIRE NON HA L'OBBLIGO DI ECCEPIRE L'INESISTENZA OVVERO LA MANCATA PREVISIONE DELLE OPERE URBANIZZATIVE PRIMARIE

LE OSSERVAZIONI DEI PRIVATI SONO UN MERO APPORTO COLLABORATIVO ALLA FORMAZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI

LA CHIUSURA DI UN ESERCIZIO COMMERCIALE NON PUÒ ESSERE CONSIDERATA UNA SANZIONE PER GLI ABUSI EDILIZI

LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA È UNA DELLE IPOTESI CHE LEGITTIMA L'ESERCIZIO DEL POTERE DI AUTOTUTELA

LA MANCATA APPOSIZIONE DI UN TERMINE FINALE DI DURATA ALLA CONVENZIONE URBANISTICA RITUALMENTE SOTTOSCRITTA NON INTRODUCE DI PER SÉ UN VIZIO INVALIDANTE

LA SANZIONE PECUNIARIA PER INOTTEMPERANZA ALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE NON RICHIEDE UN NUOVO AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

IL CONDONO PUÒ ESSERE ANNULLATO IN AUTOTUTELA ANCHE DOPO IL DECORSO DI 18 MESI

LA DIFFERENZA TRA RESTAURO E RISTRUTTURAZIONE RISIEDE NELLA CONSERVAZIONE FORMALE E FUNZIONALE DELL'ORGANISMO EDILIZIO

IL PROVVEDIMENTO DI DEMOLIZIONE È ADEGUATAMENTE MOTIVATO CON IL RICHIAMO AL VERBALE DI SOPRALLUOGO DEI TECNICI COMUNALI

IN PRESENZA DI DIA EDILIZIA L'AMMINISTRAZIONE PUÒ AGIRE IN AUTOTUTELA NEL RISPETTO DELL'ART. 21 NONIES L. N. 241/1990

A FINI PAESAGGISTICI I PANNELLI FOTOVOLTAICI VANNO CONSIDERATI ELEMENTI NORMALI E NON DEGRADANTI

PER INNALZARE IL TORRINO SCALE OCCORRE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

È COMPATIBILE CON L'ART. 5 DEL D.P.R. 447/1998 LA REALIZZAZIONE ALL'INTERNO DEL MEDESIMO IMMOBILE DI UN IMPIANTO PRODUTTIVO E DEL RELATIVO ALLOGGIO DEL TITOLARE

IL SOTTOTETTO PUÒ AVERE FUNZIONE ABITATIVA ANCHE SE NON HA I NORMALI REQUISITI DI ALTEZZA E RAPPORTI AERO-ILLUMINANTI

LE FINESTRE APERTE CON INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE DEVONO RISPETTARE I DIECI METRI DALLE PARETI FRONTISTANTI

È ILLEGITTIMA LA TARDIVA REPRESSIONE DELLA SCIA SE NON PRECEDUTA DA GARANZIE PARTECIPATIVE

È ILLEGITTIMA LA VARIANTE URBANISTICA SEGUITA DALLA VAS

IN CASO DI ABUSO EDILIZIO NON È RADICALMENTE PROSPETTABILE UN LEGITTIMO AFFIDAMENTO A CAUSA DEL RITARDO CON CUI LA P.A. EMANA IL PROVVEDIMENTO SANZIONATORIO

PER AFFERMARE CHE IL RICHIEDENTE NON È PROPRIETARIO IL COMUNE DEVE MOTIVARE A PENA DI ILLEGITTIMITÀ

LA DESTINAZIONE D'USO DEGLI IMMOBILI CONDIZIONA GLI STANDARD URBANISTICI ANCHE NEL CASO DEI MUTAMENTI EFFETTUABILI SENZA OPERE EDILIZIE

L'ACQUISIZIONE GRATUITA È ILLEGITTIMA SE UNO DEI COMPROPRIETARI NON HA RICEVUTO L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

L'AUTORITÀ AMMINISTRATIVA PUÒ AVVALERSI DI PROPRIA INIZIATIVA DI OGNI MEZZO PROBATORIO CHE RITENGA UTILE RIGUARDO L'EPOCA DI COSTRUZIONE DEI MANUFATTI

SE IL COMUNE LASCIA INTENDERE CHE PROVVEDERÀ SULL'ISTANZA DI SANATORIA NON PUÒ ADDURRE IL RIGETTO TACITO

IL DIRIGENTE NON HA IL POTERE DI DENEGARE IL PIANO DI LOTTIZZAZIONE

È ILLEGITTIMA L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE SE LA VIOLAZIONE DELLE DISTANZE È ADDEBITABILE AD UN TITOLO EDILIZIO VALIDO ED EFFICACE

L'IMPIANTO DI ASCENSORE RIENTRA FRA I VOLUMI TECNICI O IMPIANTI TECNOLOGICI STRUMENTALI ALLE ESIGENZE TECNICO-FUNZIONALI DELL'IMMOBILE

ABUSO IN CONDOMINIO: LA SOGLIA DI TOLLERANZA È IL 2% DELL'APPARTAMENTO E NON DELL'INTERA PALAZZINA

PER DIMOSTRARE LA CONSISTENZA DEL RUDERE DA RICOSTRUIRE NON BASTANO RELAZIONE TECNICA, MAPPA CATASTALE E DICHIARAZIONE TESTIMONIALE

È LEGITTIMO MANTENERE L'OPERA ABUSIVA ACQUISITA AL PATRIMONIO COMUNALE PER ALLOGGIARVI DEGLI UFFICI PUBBLICI

UN LIEVE PREGIUDIZIO AL PAESAGGIO NON CONSENTE DI VIETARE L'ELIMINAZIONE DI BARRIERE ARCHITETTONICHE

AUTO-ANNULLAMENTO DELLA CONCESSIONE EDILIZIA: NON RILEVA L'AFFIDAMENTO DI CHI HA DATO CAUSA ALL'ILLEGITTIMITÀ

IN CASO DI SUBENTRO NELLA CONVENZIONE URBANISTICA GLI OBBLIGHI GRAVANO SOLIDALMENTE SU ENTRAMBE LE PARTI

MODIFICHE REGIONALI AL PRG: DOPO LA PRESA D'ATTO COMUNALE NON SERVONO ALTRI ATTI DELLA REGIONE

LA COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA DEL PUA NON ASSICURA LA COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA DEGLI INTERVENTI ESECUTIVI

L'INTERESSE ALLA RIMOZIONE DI UN ABUSO RISALENTE A 34 ANNI PRIMA DEVE ESSERE ESPLICITATO NELL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

L'INFORMATIVA DI POLIZIA GIUDIZIARIA NON BASTA PER RITENERE ABUSIVO UN INTERVENTO EDILIZIO

LA REGOLAMENTAZIONE DELLE INDUSTRIE INSALUBRI NON PUÒ AVERE EFFETTO ESPULSIVO DELLE ATTIVITÀ ESISTENTI

L'ANNULLAMENTO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE DOPO 18 MESI È IRRAGIONEVOLE E NON È AMMESSA PROVA CONTRARIA

L'ATTIVITÀ EDILIZIA LIBERA NON È SOGGETTA AD ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ

ILLEGITTIMO DINIEGO DI TITOLO EDILIZIO: IL DANNO RISARCIBILE PUÒ ESSERE LIQUIDATO EQUITATIVAMENTE

LA DIA È SEMPRE STATO UN ATTO PRIVATO: L'IMPUGNAZIONE DIRETTA È INAMMISSIBILE ANCHE SE ANTECEDENTE AL 2011

NON BASTA L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO NEL TERMINE DI LEGGE PER RENDERE TEMPESTIVA L'INIBIZIONE DELLA DIA/SCIA

PER TRASFORMARE IL BALCONE IN VERANDA OCCORRE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

SEMPRE NECESSARIO APPORRE IL VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO, O CON LE LEGGI REGIONALI, O CON L'ART. 19 TUES

PER GLI ABUSI EDILIZI È INCONFIGURABILE IL VINCOLO DI CONTINUAZIONE DI STAMPO PENALE

L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA DEVE CONSIDERARE LA DISCIPLINA DI TUTELA, IL CONTESTO MORFOLOGICO, LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA ED IL RELATIVO IMPATTO

LA INDECOROSITÀ DEL FABBRICATO NON È UNA MOTIVAZIONE VALIDA PER IL DINIEGO PAESAGGISTICO

I VINCOLI PEREQUATI HANNO NATURA CONFORMATIVA

IL NUOVO STRUMENTO URBANISTICO CHE RIDUCE LE POTENZIALITÀ EDIFICATORIE DI UN'AREA NON INCIDE SULLE VOLUMETRIE PREESISTENTI, MA NE IMPEDISCE LA REALIZZAZIONE DI NUOVE

RIPIANIFICAZIONE: IL COMMISSARIO AD ACTA DEVE SOSTITUIRSI AGLI ORGANI DEL COMUNE