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URBIUM 2/2019

Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica



 
titolo: URBIUM 2/2019
sottotitolo: Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica
area/e tematica/che: urbium
data: Marzo - Aprile 2019
testo in formato: pdf  
pagine: 275 in formato A4 (cm 21X29,7), corrispondenti a 468 in formato libro (cm 17X24)
 
prezzo:
€ 25,00

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editore: Exeo
collana: osservatorio di giurisprudenza
numero in collana: 342
issn: 2039-6678
sigla: URB50
categoria: URBIUM
tipologia: raccolta
genere: annuario/agenda/rivista
altezza: cm 29,7
larghezza: cm 21
dimensione: A4
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
consigliato da :   
 
prezzo:
€ 25,00

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Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

QUALSIASI VINCOLO ANTECEDENTE ALLA DATA DI REALIZZAZIONE DELLE OPERE ABUSIVE INIBISCE IL CONDONO EX ART. 32, COMMA 27, LETTERA D) DEL D.L. 269/2003

IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO FRA CATEGORIE EDILIZIE OMOGENEE NON NECESSITA DI PERMESSO DI COSTRUIRE

L'ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ ALLA DISCIPLINA URBANISTICA ED EDILIZIA VIGENTE AL MOMENTO DELLA REALIZZAZIONE DELL'OPERA VA RIFERITO ALLA SITUAZIONE DI FATTO DI TALE EPOCA

TERRENI LONTANI FRA LORO NON POSSONO ESSERE OGGETTO DI CESSIONE DI CUBATURA

LA SANATORIA CONDIZIONATA È ILLEGITTIMA E PENALMENTE IRRILEVANTE

LA DISTANZA DI DIECI METRI TRA PARETI FINESTRATE DI EDIFICI ANTISTANTI VA CALCOLATA CON RIFERIMENTO AD OGNI PUNTO DEI FABBRICATI

LA PARTE DI RISTRUTTURAZIONE ABUSIVA CHE NON MODIFICA PROSPETTI E VOLUMI NON È SOGGETTA A MISURA RIPRISTINATORIA

L'APPROVAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE NON È ATTO DOVUTO, MA COSTITUISCE ESPRESSIONE DI POTERE DISCREZIONALE DELL'AUTORITÀ COMUNALE

LA P.A. NON È TENUTA IN ASSOLUTO AD APPROVARE IL PIANO DI LOTTIZZAZIONE: MANTIENE LA SUA DISCREZIONALITÀ SULLE MODALITÀ DI EDIFICAZIONE

RIENTRA FRA LE ATTIVITÀ EDILIZIE LIBERE, NON SOTTOPOSTE AL TITOLO EDILIZIO, LA MOVIMENTAZIONE DI TERRENO PER LIVELLARE UN'AREA DEL FONDO AGRICOLO

PER LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA MATERIALE GLI INTERVENTI DEVONO ESSERE FUNZIONALI ALLA TRASFORMAZIONE DELL'AREA CON AGGRAVIO DEL CARICO URBANISTICO

PRESUPPOSTO PER LA CONFERENZA DI SERVIZI VOLTA ALL'ESAME DI UN PROGETTO IN VARIANTE AL PRG È VERIFICARE L'ASSENZA DI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI

NELLA VERIFICA DEI PRESUPPOSTI DEL TITOLO EDILIZIO VANNO CONSIDERATI GLI ACCERTAMENTI POSSESSORI DEL GIUDICE CIVILE

IN MATERIA DI PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, È DA ESCLUDERSI L'INTERESSE AL RICORSO NELL'IPOTESI IN CUI IL RICORRENTE NON ABBIA FORNITO UN'ADEGUATA DIMOSTRAZIONE CIRCA I DANNI PATRIMONIALI SUBITI

LE NORME SULLE DISTANZE TRA LE COSTRUZIONI NON PERSEGUONO LA FINALITÀ DI REGOLARE IL RAPPORTO TRA COSTRUZIONI DELLO STESSO PROPRIETARIO

LA DESTINAZIONE AGRICOLA NON È OSTATIVA ALLA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO DI RIFIUTI

IL PIANO DELLE ATTIVITÀ ESTRATTIVE È SOGGETTO A VAS

PER GLI INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE SERVONO IL PERMESSO DI COSTRUIRE E L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SE IN ZONA VINCOLATA

L'ISTANZA DI CONDONO NON ANCORA DEFINITA RILEVA PENALMENTE SE IL GIUDICE LA RITIENE ACCOGLIBILE

IL PROPRIETARIO INCOLPEVOLE DI ABUSO EDILIZIO DEVE DIMOSTRARE INIZIATIVE IDONEE AD ATTIVARE IL RESPONSABILE A RIPRISTINARE LO STATO DEI LUOGHI

LE SCELTE URBANISTICHE SONO DISCREZIONALI E NON CENSURABILI IN SEDE GIURISDIZIONALE SE NON PER MANIFESTA IRRAGIONEVOLEZZA

LA DESTINAZIONE URBANISTICA DEVE ESSERE COERENTE CON LE CARATTERISTICHE INTRINSECHE DELL'AREA

NON PUÒ DARSI LUOGO AD UN CAMBIO DELLA DESTINAZIONE D'USO DI UN'AREA IN SANATORIA SENZA LA CONCRETA REALIZZAZIONE DELLA DIVERSA DESTINAZIONE D'USO

PER AVERSI UNA RISTRUTTURAZIONE OCCORRE CHE L'INTERVENTO REALIZZI UN ORGANISMO EDILIZIO IN TUTTO O IN PARTE DIVERSO DAL PRECEDENTE

IL COMUNE NON DEVE VERIFICARE L'ASTRATTA SANABILITÀ DELL'OPERA, IN ASSENZA DI ISTANZA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ

IL MANCATO RISCONTRO DELLA DIA IN SANATORIA NE DETERMINA IL TACITO RIGETTO

NON TUTTE LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE RICHIEDONO IL PERMESSO DI COSTRUIRE

LA STIPULA DI UNA CONVENZIONE ACCESSIVA ALLA CONCESSIONE AMMINISTRATIVA NON PRECLUDE IL POTERE AUTORITATIVO DI REVOCA ALL'AUTORITÀ COMUNALE

I VOLUMI SOTTERRANEI SONO RILEVANTI DAL PUNTO DI VISTA PAESAGGISTICO E POSSONO CONTRASTARE CON LE PREVISIONI SULL'ALTERAZIONE DELLO STATO DEI LUOGHI

LA PROROGA DEL TERMINE DI ULTIMAZIONE DEI LAVORI EDILIZI È OGGETTO DI VALUTAZIONE DISCREZIONALE DA PARTE DEL COMUNE

GLI ALBERGHI VANNO COMPRESI NEGLI IMPIANTI PRODUTTIVI-ARTIGIANALI QUINDI SONO AMMESSI IN ZONA D

L'ISTANZA DI CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA PUÒ ESSERE PRESENTATA ANCHE DA CHI NON È PROPRIETARIO DEL BENE PURCHÉ NE DISPONGA

LA REALIZZAZIONE DI NUOVA COSTRUZIONE CON SIGNIFICATIVA VOLUMETRIA IN ZONA SOGGETTA A VINCOLI PAESAGGISTICI LEGITTIMA L'ORDINE DI DEMOLIZIONE

UN INTERVENTO EDILIZIO DEVE ESSERE CONSIDERATO NEL SUO COMPLESSO E LE OPERE REALIZZATE NON POSSONO ESSERE VALUTATE SEPARATAMENTE COME PERTINENZE

IL CURATORE DEL FALLIMENTO NON PUÒ SVINCOLARSI DALLA CONVENZIONE EDILIZIA

IL TITOLO EDILIZIO È SUBORDINATO ALLA COMPATIBILITÀ CON LA DENSITÀ EDILIZIA CONSENTITA DALLE PRESCRIZIONI URBANISTICHE VIGENTI

LA MANCATA O PARZIALE UTILIZZAZIONE DEL TITOLO EDILIZIO DÀ TITOLO PER OTTENERE LA RESTITUZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE GIÀ VERSATO

LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA HA NATURA VINCOLATA MA CIÒ NON BASTA PER ESCLUDERE L'AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO

NELLA FASCIA DI RISPETTO DI 60 METRI PREVISTA DAL D.P.R. 495/1992 PER LE STRADE DI TIPO A È VIETATA QUALSIASI NUOVA COSTRUZIONE

PER LA SANATORIA, L'ONERE DI DIMOSTRARE CHE UNA COSTRUZIONE È STATA EDIFICATA PRIMA DI UNA CERTA DATA SPETTA AL PRIVATO PROPRIETARIO

IL RILASCIO DEL TITOLO ABILITATIVO, ANCHE IN SANATORIA, FA SALVI I DIRITTI DEI TERZI E NON INTERFERISCE NELL'ASSETTO DEI RAPPORTI TRA PRIVATI

L'ISTANZA DI SANATORIA ORDINARIA NON COMPORTA LA RADICALE E DEFINITIVA INEFFICACIA DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE, MA LO PONE IN TEMPORANEA QUIESCENZA

AUTOTUTELA: I DICIOTTO MESI DECORRONO DALLA SCADENZA DEL TERMINE PREVISTO PER L'ESERCIZIO DEI POTERI ORDINARI DI VERIFICA

L'ASSERVIMENTO DI UN'AREA AD UNA COSTRUZIONE DÀ LUOGO AD UN RAPPORTO PERTINENZIALE CHE HA NATURA PERMANENTE

IL CONDONO PUÒ DISPORSI PER I MANUFATTI CONSIDERATI NELLA LORO CONSISTENZA OGGETTIVA ALLA DATA DELLA DOMANDA: ABUSIVE LE MODIFICHE SUCCESSIVE

LA COMPARAZIONE CON ALTRI EDIFICI NON SERVE AD INDIVIDUARE L'ORIGINARIA CONSISTENZA DEL RUDERE DA RICOSTRUIRE

LA CONVENZIONE URBANISTICA NON È NELLA DISPONIBILITÀ DELLE PARTI IN QUANTO PRESENTA UN CONTENUTO CONTRATTUALE DEFINITO DALLA LEGGE E DAGLI ATTI DI PIANIFICAZIONE

IN SEDE DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER LA SANATORIA DI OPERE EDILIZIE ABUSIVE LA P.A. PUÒ IMPORRE CORRETTIVI, SUGGERIMENTI E PRESCRIZIONI

OCCORRE IL PERMESSO DI COSTRUIRE PER MUTAMENTI DI DESTINAZIONE D'USO FRA CATEGORIE AUTONOME O IN CENTRO STORICO

LA FALSA RAPPRESENTAZIONE DELLA SITUAZIONE DI FATTO POSTA A BASE DI UNA ISTANZA EDILIZIA NON ESIGE IL DOLO PENALE

L'ART. 167, COMMA 4, DEL D.LGS. 42/2004 PRECLUDE IL RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI IN SANATORIA QUANDO SIANO STATI REALIZZATI VOLUMI DI QUALSIASI NATURA

LE CONVENZIONI DI LOTTIZZAZIONE HANNO NATURA CONTRATTUALE: CIÒ NON COMPORTA DI PER SÈ LA CORRISPETTIVITÀ DEL CONTRATTO SECONDO I PRINCIPI GENERALI

È ONERE DELL'AMMINISTRAZIONE SPIEGARE PER QUALE RAGIONE UNA SPECIFICA TETTOIA NON PUÒ RIENTRARE NELL'EDILIZIA LIBERA

LA VETUSTÀ DELL'OPERA NON ESCLUDE IL POTERE DI CONTROLLO ED IL POTERE SANZIONATORIO DEL COMUNE IN MATERIA URBANISTICO - EDILIZIA

SMALTIMENTO RIFIUTI: L'AUTORIZZAZIONE ALLA MODIFICA DEGLI IMPIANTI ESISTENTI NON DÀ LUOGO A VARIANTE URBANISTICA

L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA NON PUÒ ESSERE DENEGATA SE IL VINCOLO PUÒ ESSERE TUTELATO CON PRESCRIZIONI O MODIFICHE PROGETTUALI

È ILLEGITTIMA LA CESSIONE DI CUBATURA FRA TERRENI CARATTERIZZATI DA INDICI DI FABBRICABILITÀ DIVERSI

LA CESSIONE DI CUBATURA È AMMESSA TRA TERRENI IN PROSSIMITÀ, CON LA STESSA DESTINAZIONE URBANISTICA E LO STESSO INDICE DI FABBRICABILITÀ

SUSSISTE FALSO IDEOLOGICO QUANDO UN TITOLO EDILIZIO È BASATO SU VALUTAZIONE IMPLICANTE L'ACCETTAZIONE DI PARAMETRI NORMATIVAMENTE PREVISTI

LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: È NECESSARIO CHE LA CONCESSIONE SIA FRUTTO DELL'ATTIVITÀ CRIMINOSA DI CHI LA RILASCIA O CONTRARIA A NORME IMPERATIVE

L'ART. 41-QUINQUIES L. N. 1150 DEL 1942 E L'ART. 7 D.M. N. 1444 DEL 1968 NON SONO DEROGABILI DALLA PIANIFICAZIONE COMUNALE

LE DISTANZE DI PRG NON POSSONO INTEGRARE IL PIANO DI LOCALIZZAZIONE DEI CARBURANTI

IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO GIURIDICAMENTE RILEVANTE È QUELLO TRA CATEGORIE FUNZIONALMENTE AUTONOME A LIVELLO URBANISTICO

L'ELIMINAZIONE E SPOSTAMENTO DI TRAMEZZATURE INTERNE SENZA INTERESSARE LE PARTI STRUTTURALI COSTITUISCE MANUTENZIONE STRAORDINARIA SOGGETTA A CILA

IL PARERE PAESAGGISTICO DEVE DIMOSTRARE UNA CHIARA VALUTAZIONE SOPRINTENDENTIZIA DEGLI ELEMENTI RACCOLTI DAL COMUNE

NON BASTA LA VOLONTÀ DEL PROPRIETARIO PER RENDERE PERTINENZIALE UN'OPERA EDILIZIA

GLI ACCORDI URBANISTICI SONO IL MOMENTO NEL QUALE UN PRIVATO SÌ FA CARICO DEGLI OBBLIGHI D'URBANIZZAZIONE DI AREE NELLE QUALI SORGERÀ L'INSEDIAMENTO

L'ACCORDO TRA COMUNE E PRIVATO CON OBBLIGAZIONI A CARICO DI QUESTO PER OTTENERE UNA CONCESSIONE EDILIZIA NON È ATTO DI DIRITTO PRIVATO

NON È POSSIBILE LA SANATORIA PAESAGGISTICA DI NUOVE EDIFICAZIONI CON CREAZIONI DI VOLUME STANTE IL DIVIETO DI INCREMENTO DEI VOLUMI ESISTENTI

L'ESISTENZA DI UN TITOLO EDILIZIO ATIPICO IMPONE DI MOTIVARE L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE

LE SCELTE URBANISTICHE E LA LORO MOTIVAZIONE SONO DESUMIBILI SIA DAI DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO AL PRG, SIA DALLA LORO COERENZA COMPLESSIVA

LE PERTINENZE NON DEVONO COMPORTARE ALTERAZIONI SIGNIFICATIVE DELL'ASSETTO DEL TERRITORIO

IL REATO DI LOTTIZZAZIONE ABUSIVA PUÒ RICORRERE ANCHE IN PRESENZA DI UN'AUTORIZZAZIONE A LOTTIZZARE ILLEGITTIMA

LE AGEVOLAZIONI PER IL RISPARMIO ENERGETICO NON RICHIEDONO ALCUNA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELL'AMMINISTRAZIONE

IL SILENZIO-ASSENSO SI APPLICA AL SETTORE EDILIZIO IN QUANTO RIGUARDA L'ATTIVITÀ VINCOLATA E IL TITOLO EDILIZIO È TALE QUANDO SUSSISTONO I PRESUPPOSTI

LA DOPPIA CONFORMITÀ È CONDICIO SINE QUA NON DELLA ACCOGLIBILITÀ DELL'ISTANZA DI ACCERTAMENTO EX ART. 36 D.P.R. 380/2001

GLI ABBAINI DI PER SÉ NON HANNO ALCUNA RILEVANZA URBANISTICA A MENO CHE NON MODIFICHINO LA DESTINAZIONE DELL'AMBIENTE DA ESSI SERVITO

L'ESIGENZA DI RISPETTARE LA SAGOMA PREESISTENTE NELL'INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA È ESCLUSA NELLE SOLE IPOTESI DI DEMOLIZIONE PARZIALE

LA RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI NON È IDONEA EX SE A FAR DIFFERIRE I TERMINI DI PROPOSIZIONE DEL RICORSO CONTRO I TITOLI EDILIZI

GLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE CARBURANTI SONO DI INTERESSE PUBBLICO: POSSONO ESSERE COLLOCATI IN QUALSIASI PARTE DEL TERRITORIO COMUNALE

ATTO D'OBBLIGO UNILATERALE DI CESSIONE A SCOMPUTO DEGLI ONERI E CESSIONE VOLONTARIA IN MATERIA ESPROPRIATIVA SONO DUE COSE COMPLETAMENTE DIVERSE

PER L'IMPUGNAZIONE DEI TITOLI AUTORIZZATIVI DI ATTIVITÀ COMMERCIALI E PRESUPPOSTI TITOLI EDILIZI LA VICINITAS VA RIFERITA AL BACINO DELL'ATTIVITÀ

I LIMITI VOLUMETRICI PER IL CONDONO EDILIZIO FISSATI DAL COMMA 25 DELL'ART. 32 DEL D.L. 269\2003 OPERANO CONGIUNTAMENTE

L'INNESTO IN UN SISTEMA VIABILISTICO INCOMPLETO RENDE INELUTTABILE LA PIANIFICAZIONE ATTUATIVA

LA REALIZZAZIONE DI UNA TETTOIA È SOGGETTA AL PERMESSO DI COSTRUIRE PERCHÉ INCIDE SULL'ASSETTO EDILIZIO PREESISTENTE

IL TERMINE DI 30 GIORNI PER INIBIRE LA D.I.A. È PERENTORIO: UNA VOLTA SCADUTO LA P.A. PUÒ EMANARE SOLO PROVVEDIMENTI D'AUTOTUTELA

IL PIANO DI RECUPERO OSTA ALLA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI NORMALMENTE CONSENTITI IN ATTESA DELLA PIANIFICAZIONE ATTUATIVA

PER IL RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA, LA SOPRINTENDENZA ESERCITA UN POTERE DI VALUTAZIONI DI MERITO AMMINISTRATIVO EX ANTE

IL CONTRIBUTO PER ONERI DI URBANIZZAZIONE E DI COSTRUZIONE IN CASO DI VARIANTE DEVE ESSERE CALCOLATO SOMMANDO LE OPERE DEI TITOLI EDILIZI ASSENTITI

L'ALLEGATA ANTERIORITÀ DEL MANUFATTO ALLA LEGGE PONTE NON CONSENTE DI INGIUNGERE LA DEMOLIZIONE SENZA ACCERTARE L'EPOCA DI REALIZZAZIONE

UN INTERVENTO DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA A CONDIZIONE DEL PERMANERE DELLA MEDESIMA VOLUMETRIA

LA REALIZZAZIONE DI NUOVE SUPERFICI E NUOVA VOLUMETRIA IN AREA ASSOGGETTATA A VINCOLO PAESAGGISTICO NON PUÒ ESSERE SANATA

L'ISTITUTO DELLA RETTIFICA CONSISTE NELL'ELIMINAZIONE DI ERRORI MATERIALI IN CUI LA PA È INCAPPATA DI NATURA NON INVALIDANTE MA DI MERA IRREGOLARITÀ