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URBIUM 1/2018

Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica



 
titolo: URBIUM 1/2018
sottotitolo: Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica
area/e tematica/che: urbium
data: Gennaio-Febbraio 2018
testo in formato: pdf  
pagine: 178 in formato A4 (cm 21X29,7), corrispondenti a 303 in formato libro (cm 17X24)
 
prezzo:
€ 25,00

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editore: Exeo
collana: osservatorio di giurisprudenza
numero in collana: 315
issn: 2039-6678
sigla: URB43
categoria: URBIUM
tipologia: raccolta
genere: annuario/agenda/rivista
altezza: cm 29,7
larghezza: cm 21
dimensione: A4
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
consigliato da :   
 
prezzo:
€ 25,00

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Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

NON C'È RISARCIMENTO PER IL DANNO DA TITOLO EDILIZIO ILLEGITTIMAMENTE RILASCIATO PER CONTRASTO DELLE N.T.A. COMUNALI CON LE NORME SULLE DISTANZE

LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA EX ART. 30 DEL D.P.R. 380/2001 PRESCINDE DALLO STATO SOGGETTIVO DI BUONA O MALA FEDE DEI LOTTIZZANTI

GRAVA SULLA PARTE INTERESSATA AD EVITARE LA DEMOLIZIONE PER VIOLAZIONE DELLE NORME ANTISISMICHE L'ONERE DI PROVARE CHE ACCORGIMENTI TECNICI CONSENTONO LA MESSA IN SICUREZZA

LE CONDIZIONI STATICHE DELL'EDIFICIO RAPPRESENTANO UN LIMITE ASSOLUTO AL DIRITTO DI SOPRAELEVAZIONE DEL PROPRIETARIO DELL'ULTIMO PIANO DEL CONDOMINIO

IL DIRITTO D'USO SULLE AREE A PARCHEGGIO EX ART. 41 SEXIES DELLA L. N. 1150/1942 HA NATURA REALE E PERTANTO È SOGGETTO A PRESCRIZIONE VENTENNALE

I LIMITI SULLE DISTANZE EX ART. 9 D.M. 1444/1968 SONO DIRETTAMENTE APPLICABILI TRA PRIVATI SOLO QUANDO SONO STATI INSERITI NEGLI APPOSITI STRUMENTI URBANISTICI

LA DIZIONE "PARETI FINESTRATE" IN UN REGOLAMENTO EDILIZIO CHE SI ISPIRI ALL'ART. 9 DEL D.M. 1444/1968 VA RIFERITA SOLO ALLE VEDUTE E NON ALLE LUCI

LA SOSTITUZIONE DI UN CANCELLO NON COMPORTA TRASFORMAZIONE URBANISTICA ED EDILIZIA TALE DA RICHIEDERE IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

IL COMMITTENTE DELL'OPERA EDILIZIA ABUSIVA È CHIUNQUE CONCRETAMENTE SI ADOPERI A REALIZZARLA: NON RILEVANO LE STIPULAZIONI CONTRATTUALI SU DI ESSA

IN DIFETTO DI PIANIFICAZIONE ATTUATIVA I SOLI INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE POSSONO ESSERE ESEGUITI CON D.I.A. SE IN ESECUZIONE DIRETTA DEL P.R.G.

IL PROGETTISTA EDILIZIO HA L'OBBLIGO DI ASSICURARE LA CONFORMITÀ DEL PROGETTO ALLA NORMATIVA URBANISTICA E DI INDIVIDUARE LE CORRETTE PROCEDURE AMMINISTRATIVE

LE FALSE ATTESTAZIONI CONTENUTE NELLA RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA D.I.A. EDILIZIA INTEGRANO IL REATO DI FALSITÀ IDEOLOGICA IN CERTIFICATI

LA REALIZZAZIONE SINE TITULO DI UNA VASTA RECINZIONE INFISSA CON CEMENTO AL SUOLO PER GARANTIRNE LA STABILITÀ È IDONEA A COMPROMETTERE I VALORI DEL PAESAGGIO

LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA È CONFIGURABILE ANCHE IN PRESENZA DI TITOLO VALIDO SE È QUESTO È STATO CONSEGUITO PER EFFETTO DI UN REATO

LA SOPRAELEVAZIONE DI UN EDIFICIO PREESISTENTE DEVE RISPETTARE LA NORMATIVA SULLE DISTANZE VIGENTE AL MOMENTO DELLA SUA REALIZZAZIONE

NON PUÒ DISPORSI LA DEMOLIZIONE DI EDIFICI ORIGINARIAMENTE ILLECITI ALLA STREGUA DI PRECEDENTI NORME, NEI LIMITI IN CUI SIANO CONSENTITI DALLA NORMATIVA SOPRAVVENUTA

RISPONDE DEL REATO DI CUI AL D.P.R. 380/2001, ART. 44 IL DIRIGENTE DELL'AREA TECNICA COMUNALE CHE ABBIA RILASCIATO UNA CONCESSIONE EDILIZIA ILLEGITTIMA

IL DIRIGENTE DELL'AREA TECNICA COMUNALE CHE RILASCIA SENZA CONCORSO COLPEVOLE UN PERMESSO DI COSTRUIRE ILLEGITTIMO NON RISPONDE DEL REATO EX ART. 29 T.U. EDILIZIA

L'ANNULLAMENTO DEI TITOLI EDILIZI È SEMPRE GIUSTIFICATO QUANDO SONO STATI RILASCIATI IN BASE AD UN'ERRATA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ

MODIFICA DELLA DESTINAZIONE D'USO SENZA OPERE: LA CONSUMAZIONE DEL REATO URBANISTICO CESSA CON IL COMPLETAMENTO FUNZIONALE DELL'INTERVENTO

L'AZIONE DI MANUTENZIONE IN CASO DI VIOLAZIONE DELLE DISTANZE LEGALI NON È ESCLUSA SE L'AUTORE DELLA TURBATIVA OTTIENE IL TITOLO EDILIZIO

LE POSSIBILITÀ LEGALI DI EDIFICAZIONE VANNO ESCLUSE QUANDO PER LO STRUMENTO URBANISTICO VIGENTE LA ZONA RISULTI VINCOLATA AD UN UTILIZZO MERAMENTE PUBBLICISTICO

NON BASTA IL POSSESSO TEMPORANEO DI FATTO DELLA QUALIFICA DI IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE PER IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE IN ZONA AGRICOLA

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE PER LOCALI IN CUI SI SVOLGE UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE NON IMPLICA DI PER SÉ LA CESSAZIONE DI ESSA

LA DESTINAZIONE DI UN FONDO A VERDE PRIVATO NON È SOVRAPPONIBILE ALLA PIANIFICAZIONE CHE NE IMPONE L'UTILIZZO A VERDE AGRICOLO

IL MEDIATORE PROFESSIONALE NON È RESPONSABILE DELLA VERIFICA DELLE CONDIZIONI PER IL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI ABITABILITÀ

IL LOCATARIO PUÒ OTTENERE TITOLI EDILIZI PER REALIZZARE OPERE INDISPENSABILI A RENDERE L'IMMOBILE IDONEO ALLO SCOPO PER IL QUALE GLI È STATO CONCESSO IN LOCAZIONE

I PARCHEGGI ECCEDENTI LA SUPERFICIE MINIMA RICHIESTA DALLA LEGGE NON SONO SOGGETTI A DIRITTO D'USO DA PARTE DEGLI ACQUIRENTI DELLE UNITÀ IMMOBILIARI DELL'EDIFICIO

LA MANCATA ADOZIONE DEL PIANO CARBURANTI DA PARTE DEL COMUNE NON IMPEDISCE IL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO A REALIZZARE UN NUOVO IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE

L'INTERVENTO COSTRUTTIVO IN ASSENZA DI STRUMENTI URBANISTICI PRESUPPONE UNA SITUAZIONE DI FATTO CHE CORRISPONDA PERFETTAMENTE A QUELLA DERIVANTE DALL'ATTUAZIONE DEL PIANO ESECUTIVO

LE OPERE EDILIZIE ABUSIVE REALIZZATE IN ZONA SOTTOPOSTA A VINCOLO PAESISTICO SI CONSIDERANO ESEGUITE IN TOTALE DIFFORMITÀ DAL TITOLO

MODIFICA DELL'ALTEZZA E DELLA SAGOMA ORIGINARIA DELL'EDIFICIO: NON PUÒ ESSERE RISANAMENTO CONSERVATIVO

LA NATURA CONDOMINIALE DEI PARCHEGGI VA PROVATA DAL TITOLO EDILIZIO ORIGINARIO E DAL FATTO CHE TALI SPAZI NON SIANO STATI USATI PER ALTRI SCOPI

LA NULLITÀ EX ART 40 L. 47/1985 PER IMMOBILI PRIVI DI TITOLO SI APPLICA AI SOLI CONTRATTI CON EFFETTI TRASLATIVI E NON ANCHE A QUELLI CON EFFICACIA OBBLIGATORIA

VENETO: L'ASSEGNATARIO PROVVISORIO DI UN IMMOBILE E.R.P. EX L.R. 14/1997 DEVE PAGARE IL CANONE SOLO SECONDO LA NORMA GENERALE DELL'ART. 1591 C.C.

ANCHE I MANUFATTI DI DIMENSIONI CONTENUTE STABILMENTE INFISSI AL SUOLO SONO COSTRUZIONI DA VALUTARE AI FINI DEL RISPETTO DELLE DISTANZE

LA SUSSISTENZA DI CONCESSIONI DEMANIALI NON PUÒ ATTESTARE L'AVVENUTA COSTRUZIONE DEI MANUFATTI EDILIZI

È ILLEGITTIMA LA SANZIONE DEMOLITORIA IRROGATA A CARICO DI UN INTERVENTO SOGGETTO A MERA AUTORIZZAZIONE

L'ART. 9 DEL D.M. 1444/1968 PRESCRIVE LA DISTANZA DI DIECI METRI CHE DEVE SUSSISTERE TRA GLI EDIFICI ANTISTANTI NUOVI E NON PER QUELLI PREESISTENTI

L'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 164/2014 HA CONCESSO ULTERIORI 90 GIORNI PER DEMOLIRE GLI ABUSI EDILIZI

E' LOTTIZZAZIONE ABUSIVA IL CAMBIO DI DESTINAZIONE DEL COMPLESSO IMMOBILIARE SE IL TERRITORIO SUBISCE UN CARICO URBANISTICO DIVERSO.

LA COSTRUZIONE DI UNA PISCINA DETERMINA TRASFORMAZIONE DEL TERRITORIO E NECESSITA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE.

MOTIVAZIONE SPECIFICA PER LA VARIANTE CHE INCIDE SU AREE DETERMINATE MODIFICANDONE LA DESTINAZIONE

L'ACQUISIZIONE DELLE PERTINENZE DELL'ABUSO EDILIZIO RICHIEDE UNA RIGOROSA MOTIVAZIONE

LA PARZIALE DIFFORMITA' RICHIEDE LA CONTEMPORANEITA' FRA INTERVENTI ABUSIVI ED INTERVENTI LEGITTIMI

NELLE CONVENZIONI DI LOTTIZZAZIONE NON POSSONO ESSERE IMPOSTE CESSIONI GRATUITE DI AREE ESTRANEE ALLA LOTTIZZAZIONE

LA PEREQUAZIONE SI APPLICA SE ED IN QUANTO PREVISTA NELLO STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE GENERALE ED ATTUATA POI TRAMITE UN PIANO URBANISTICO ESECUTIVO

L'AUTORITÀ PREPOSTA AL RILASCIO DEL TITOLO PAESAGGISTICO NON PUO' EFFETTUARE VALUTAZIONI SULLA CONFORMITÀ DEL PROGETTO AGLI STRUMENTI URBANISTICI VIGENTI.

DECORSI 30 GIORNI DAL PREAVVISO DI DINIEGO LA SCIA EDILIZIA NON PUO' PIU' ESSERE NEGATIVAMENTE RISCONTRATA

IL COMUNE NON PUO' DENEGARE IL CONDONO DELL'IMMOBILE RITENUTO SANABILE NELLA PROCEDURA FALLIMENTARE

NON È OBBLIGATORIO SOSTITUIRE L'ESPROPRIAZIONE CON LA PEREQUAZIONE

È ILLEGITTIMA L'ACQUISIZIONE GRATUITA SE IL PROPRIETARIO NON HA REALIZZATO L'ABUSO ED HA INTIMATO ALL'AUTORE DI DEMOLIRLO

SOLO PER GLI INTERVENTI IN PARZIALE DIFFORMITÀ DAL P.D.C. LA DEMOLIZIONE CHE PREGIUDICA LA PARTE CONFORME PUÒ ESSERE SOSTITUITA DALLA SANZIONE PECUNIARIA

LA DOMANDA DI PERMESSO DI COSTRUIRE DEVE ESSERE VALUTATA ALLA LUCE DELLA NORMATIVA VIGENTE AL MOMENTO IN CUI IL COMUNE PROVVEDE SU DI ESSA

LA REGIONE PUÒ ADOTTARE MISURE DI SALVAGUARDIA ULTERIORI RISPETTO ALLE NORME STATALI PER TUTELARE IL TERRITORIO NELLE MORE DELL'APPROVAZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI

SEDI DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE: LA COMPATIBILITÀ CON TUTTE LE DESTINAZIONI D'USO OMOGENEE VA VALUTATA IN CONCRETO RISPETTO AL CARICO URBANISTICO

L'IDENTITÀ DELLA VOLUMETRIA E DELLA SAGOMA È UN LIMITE SOLO PER GLI INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE CHE COMPORTANO LA PREVIA DEMOLIZIONE DELL'EDIFICIO

SE LA VOLUMETRIA È CALCOLATA ANCHE SULLA BASE DI UN'AREA ASSERVITA O ACCORPATA, L'INTERA ESTENSIONE VA CONSIDERATA UTILIZZATA AI FINI EDIFICATORI

IL RILASCIO DI UN CDU ERRATO NON FA INSORGERE NEL PRIVATO ALCUN AFFIDAMENTO

LA SANZIONE PECUNIARIA SOSTITUTIVA DELLA DEMOLIZIONE NON È APPLICABILE ALL'AMPLIAMENTO ABUSIVO DI UN'OPERA LEGITTIMA PREESISTENTE

LEGITTIMA LA PRETESA RISARCITORIA CONTRO IL COMUNE CHE HA RILASCIATO TITOLO ILLEGITTIMO PER UNA TETTOIA CHE VIOLA LA SERVITÙ DI VEDUTA DEL VICINO

È LEGITTIMA LA PIANIFICAZIONE COMUNALE CHE NON RICONOSCE LA DESTINAZIONE D'USO COMMERCIALE AD UN FABBRICATO SITO IN AREA DESTINATA AD INSEDIAMENTI PRODUTTIVI

IL CONTRIBUTO EDILIZIO È RESTITUIBILE QUALORA L'INTERVENTO COSTRUTTIVO NON SI È REALIZZATO QUALE NE SIA LA CAUSA

DECADE LA DESTINAZIONE PUBBLICISTICA CHE PREVEDA OPERE IL CUI ESCLUSIVO FRUITORE SIA L'ENTE PUBBLICO

L'ASTRATTA ASSENTIBILITA' IN FORZA DEL PIANO CASA NON CONSENTE DI PRESCINDERE DAL TITOLO EDILIZIO

L'OPERA NON VISIBILE DALLA STRADA È SOGGETTA A TITOLO PAESAGGISTICO SE È VISIBILE DALLE ABITAZIONI VICINE

LA SOPRAVVENIENZA DEL VINCOLO IMPEDISCE L'ACCERTAMENTO DI CONFORMITA'

UNA TENDA DA SOLE DI AMPIE DIMENSIONI E DALLE CARATTERISTICHE STRUTTURALI NON PRECARIE NÉ PROVVISORIE RICHIEDE IL RILASCIO DI UN PERMESSO DI COSTRUIRE

PERMESSO DI COSTRUIRE CONVENZIONATO EX ART. 5 D.L. 70/2011: IL TERMINE PER PROVVEDERE È FISSATO DAL GIUDICE

L'INTERVENTO DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI UN VOLUME EDIFICATO SENZA VALIDO TITOLO È PER CIÒ SOLO ANCH'ESSO ABUSIVO

LA COSTRUZIONE ABUSIVA IN UN'AREA SOGGETTA A VINCOLO IDROGEOLOGICO NON PUÒ ESSERE CONDONATA

LA PROROGA DEL 2013 SI ESTENDE A TUTTI I TERMINI DELLA CONVENZIONE URBANISTICA

LA RICHIESTA DI ACCESSO AI TITOLI EDILIZI NON È IDONEA DI PER SÉ A FAR DIFFERIRE I TERMINI DI PROPOSIZIONE DEL RICORSO CONTRO I TITOLI STESSI

GLI STANDARD A PARCHEGGIO DEVONO CALCOLARSI SOLTANTO SULLE NUOVE VOLUMETRIE CHE AUMENTANO IL CARICO URBANISTICO

LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA PRESUPPONE IL MANTENIMENTO DI CONFORMAZIONE PLANIVOLUMETRICA E PERIMETRO DEL FABBRICATO

LE DEROGHE AI VINCOLI DI CUI ALL'ART. 142 D.LGS. 42/2004 NON SI APPLICANO IN CASO DI PREESISTENZA DI UNA PIANIFICAZIONE URBANISTICA DI QUALUNQUE TIPO

L'ACCORDO FRA ENTI PUBBLICI NON PUO' ESSERE RISOLTO SENZA IL PREVIO CONTRADDITTORIO CON L'AMMINISTRAZIONE INTERESSATA

LA DIA EDILIZIA NON PUO' ESSERE ANNULLATA IN AUTOTUTELA DOPO IL DECORSO DI 18 MESI

LA DELIMITAZIONE DELL'AREA PROTETTA RICHIEDE IL CONTRADDITTORIO CON IL COMUNE INTERESSATO

IL COMUNE NON È TENUTO A RICERCARE I PARERI VINCOLISTICI NON PERVENUTI DURANTE IL CONDONO

L'ORDINANZA DI SOSPENSIONE DEI LAVORI E QUELLA DI DEMOLIZIONE DELLE OPERE ABUSIVE POSSONO ESSERE EMANATE CONTESTUALMENTE

NON È AMMESSA LA FISCALIZZAZIONE DELL'INTERVENTO ABUSIVO SE NON RISULTA LEGITTIMO NEPPURE IL CORPO PRINCIPALE

GLI STRUMENTI URBANISTICI POSSONO INTEGRARE IN SENSO RESTRITTIVO LE PREVISIONI DEI PIANI PAESAGGISTICI

È ILLEGITTIMO L'ATTO DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA CHE SI RISOLVE IN UNA INCOMPRENSIBILE TAUTOLOGIA

DINIEGO DI SANATORIA: IL TERMINE PER DEMOLIRE SPONTANEAMENTE RIDECORRE EX NOVO

LA P.A. DEVE CONSIDERARE GLI ELEMENTI ADDOTTI DAL PRIVATO IN MERITO ALL'EPOCA DI REALIZZAZIONE DEL FABBRICATO

IL PREAVVISO DI DINIEGO SULL'ISTANZA DI SANATORIA NON ESCLUDE LA SUCCESSIVA FORMAZIONE DEL SILENZIO-RIGETTO

INTERVENTO SOGGETTO A DIA MA LESIVO DEL REGOLAMENTO EDILIZIO: È LEGITTIMA LA SANZIONE DEMOLITORIA

IL RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE RICHIEDE LA VERIFICA DELLA CONFORMITA' URBANISTICA DEL FABBRICATO

LA REALIZZAZIONE PER STRALCI DEL PIANO ATTUATIVO NON ESONERA DALL'APPROVAZIONE UNITARIA DELL'INTERO PIANO

LOMBARDIA: NON È MANIFESTAMENTE INFONDATA LA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE L.R. 12/2005 CHE CONSENTE LA DEROGA ALLE DISTANZE PER QUALSIASI INTERVENTO EDILIZIO