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URBIUM 1/2017

Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica



 
titolo: URBIUM 1/2017
sottotitolo: Giurisprudenza in materia di edilizia ed urbanistica
area/e tematica/che: urbium
data: Gennaio-Febbraio 2017
testo in formato: pdf  
pagine: 178 in formato A4 (cm 21X29,7), corrispondenti a 303 in formato libro (cm 17X24)
 
prezzo:
€ 25,00

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editore: Exeo
collana: osservatorio di giurisprudenza
numero in collana: 279
issn: 2039-6678
sigla: URB37
categoria: URBIUM
tipologia: raccolta
genere: annuario/agenda/rivista
altezza: cm 29,7
larghezza: cm 21
dimensione: A4
funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
protezione: digital watermarking
disponibità: illimitata
destinatari: professionale accademico
soggetto: diritto
consigliato da :   
 
prezzo:
€ 25,00

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Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

Raccolta delle principali notizie derivanti dalla giurisprudenza in materia di urbanistica ed edilizia, recensita dalla rivista telematica www.urbium.it. Alle massime (“sintesi”) sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.
SIA LA CARENZA DEL TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO CHE DELL'AUTORIZZAZIONE PER L'EDIFICAZIONE IN ZONA SISMICA COSTITUISCONO REATI DI NATURA PERMANENTE

SE NELLO STRUMENTO URBANISTICO LOCALE MANCA UN'ESPRESSA DISCIPLINA DELLE RICOSTRUZIONI, LE MAGGIORI DISTANZE PER NUOVA COSTRUZIONE SI APPLICANO SOLO PER L'ECCEDENZA

IN ZONE PAESAGGISTICAMENTE VINCOLATE VA SEMPRE DISPOSTO IL SEQUESTRO DEL MANUFATTO ABUSIVO A PRESCINDERE DALLA ULTIMAZIONE O MENO DELL'OPERA

SE I BALCONI NON HANNO MERA FUNZIONE DECORATIVA MA DIMENSIONI CONSISTENTI E SONO STABILMENTE INCORPORATI NELL'IMMOBILE NE VA TENUTO CONTO AI FINI DELLE DISTANZE

L'ART. 67 D.P.R. 917/1986 NON RICHIEDE NECESSARIAMENTE L'ESISTENZA DI UNA LOTTIZZAZIONE PERCHÈ POSSA CONFIGURARSI UNA PLUSVALENZA TASSABILE

AGEVOLAZIONE TRIBUTARIA EX L. 388/2000, ART. 33, COMMA 3: LA MANCATA EDIFICAZIONE PER MUTAMENTO DELLA DESTINAZIONE EDIFICATORIA DELL'AREA NON REALIZZA UNA CAUSA DI FORZA MAGGIORE

SEQUESTRO PREVENTIVO PER REATI PAESAGGISTICI: LA SOLA ESISTENZA DI UNA STRUTTURA ABUSIVA ULTIMATA O MENO INTEGRA IL REQUISITO DELL'ATTUALITÀ DEL PERICOLO

TUTTI GLI ELEMENTI STRUTTURALI CONCORRONO AL COMPUTO DELLA VOLUMETRIA DEL MANUFATTO, SIANO ESSI INTERRATI O MENO, SALVO CHE SI TRATTI DI OPERE PERTINENZIALI

GRAVA SUL VENDITORE L'OBBLIGO DI CONSEGNARE IL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ: IN MANCANZA IL PROMISSARIO ACQUIRENTE PUÒ RIFIUTARE LA COMPRAVENDITA DEFINITIVA

IL PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA AI SENSI DELL'ART. 36 D.P.R. 380/2001 NON ESTINGUE I REATI DERIVANTI DAL MANCATO RISPETTO DELLA DISCIPLINA PER LE COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE

INTEGRANO IL COD. CIV. ANCHE LE DISPOSIZIONI DEL P.R.G. CHE STABILISCONO LA DISTANZA MINIMA DELLE COSTRUZIONI DAL CONFINE DEL FONDO E NON TRA CONTRAPPOSTI EDIFICI

LA COSTRUZIONE CONFORME AL TITOLO EDILIZIO OTTENUTO NON ESCLUDE DI PER SÉ VIOLAZIONI DEL C.C. E DELLE NORME SPECIALI E QUINDI IL DIRITTO DEL VICINO ALLA DOPPIA TUTELA

LE DIFFORMITÀ PARZIALI SI CONFIGURANO QUANDO LE MODIFICAZIONI INCIDONO SU ELEMENTI PARTICOLARI NON ESSENZIALI DELLA COSTRUZIONE

LA VERANDA REALIZZATA CON CHIUSURA PERIMETRALE DI UNO SPAZIO IN PRECEDENZA APERTO PRODUCE UN INCREMENTO DI VOLUME CHE NECESSITA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

L'ESENZIONE DAL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE SPETTA AL PRIVATO SOLO SE LA REALIZZAZIONE DEL BENE PUÒ ESSERE IMPUTATA DIRETTAMENTE ALL'ENTE COMMITTENTE

IL D.M. 2 APRILE 1968, N. 1444, ART. 9, COMMA 2 PREVALE SULLE CONTRASTANTI PREVISIONI DEI REGOLAMENTI EDILIZI, AI QUALI SI SOSTITUISCE PER INSERZIONE AUTOMATICA

AFFINCHÉ POSSA PARLARSI DI RICOSTRUZIONE AI FINI DELLE DISTANZE È NECESSARIO L'ESATTO RIPRISTINO DELLE PREESISTENTI COMPONENTI STRUTTURALI

I LAVORI DI RIFACIMENTO DI RUDERI DI UN EDIFICIO GIÀ DA TEMPO DEMOLITO O DIRUTO CONFIGURANO UNA NUOVA COSTRUZIONE E NECESSITANO DI APPOSITO TITOLO EDILIZIO

L'INTERVENUTO ACCERTAMENTO PAESAGGISTICO NON ESCLUDE LA PUNIBILITÀ DEL REATO DI PERICOLO DI CUI AL D.LGS. 42/2004, ART. 181, COMMA 1-BIS

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE IMPARTITO DAL GIUDICE PENALE CON LA SENTENZA DI CONDANNA NON È SUSCETTIBILE DI PASSARE IN GIUDICATO

L'AIA E LA VIA PRODUCONO GLI EFFETTI DELL'AUTORIZZAZIONE UNICA EX ART. 208 CO. 6 DEL D.LGS. 152/2006, COSTITUENDO OVE OCCORRA VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO

LA SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO PER REATI EDILIZI IN RELAZIONE ALLA DOMANDA DI CONDONO EX ART. 32 D.L. 269/2003 NON PUÒ ESSERE DISPOSTA PER OPERE NON CONDONABILI

LA PERTINENZA URBANISTICA È SOGGETTA AD UN REGIME AUTORIZZATORIO SEMPLIFICATO CHE IMPEDISCE LA DEMOLIZIONE SE È CONFORME ALLA NORMATIVA ATTUALMENTE VIGENTE

LA DOMANDA DI DEMOLIZIONE DI CORPI DI FABBRICA ABUSIVI SU UN IMMOBILE APPARTENENTE A PIÙ COMPROPRIETARI VA PROPOSTA NEI CONFRONTI DI TUTTI I COMPROPRIETARI STESSI

PRECARIETÀ NON È SINONIMO DI STAGIONALITÀ: SE UNA STRUTTURA FORNISCE UN'UTILITÀ PROLUNGATA NEL TEMPO NECESSITA COMUNQUE DI PREVENTIVO PERMESSO DI COSTRUIRE

REATI EDILIZI: DEVE RITENERSI "ULTIMATO" SOLO L'EDIFICIO CONCRETAMENTE FUNZIONALE CHE POSSEGGA TUTTI I REQUISITI DI AGIBILITÀ O ABITABILITÀ

IL PERMESSO DI COSTRUIRE È NECESSARIO NON SOLO PER GLI INTERVENTI EDILIZI IN SENSO MA PER TUTTE LE OPERE CHE MODIFICANO LO STATO MATERIALE E LA CONFORMAZIONE DEL SUOLO

L'ASSENZA DEL PIANO ATTUATIVO NON È SURROGABILE CON L'IMPOSIZIONE AL PRIVATO DI REALIZZARE OPERE DI URBANIZZAZIONE ALL'ATTO DEL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO

L'ACQUISIZIONE GRATUITA DELL'AREA DOVE È STATO REALIZZATO UN IMMOBILE ABUSIVO PUÒ ESSERE DICHIARATA VERSO IL PROPRIETARIO ESTRANEO ALL'ABUSO CHE NON ABBIA OTTEMPERATO ALLA DEMOLIZIONE

IL RILASCIO DI UNA VARIANTE NON ESSENZIALE NON È IDONEO A RIAPRIRE I TERMINI PER L'IMPUGNAZIONE DEL TITOLO EDILIZIO ORIGINARIAMENTE ASSENTITO

LA CHIUSURA DELL'ACCESSO DI UN APPARTAMENTO DALLA SCALA CONDOMINIALE CON REALIZZAZIONE DI UNA PORTA IN UN DIVERSO PROSPETTO DELL'EDIFICIO È VARIAZIONE ESSENZIALE

CONDONO DI MANUFATTI SU AREE SOGGETTE AI VINCOLI: IL SILENZIO FORMATOSI PER DECORSO DEI TERMINI NON EQUIVALE MAI AD ASSENSO MA, AL CONTRARIO, A RIGETTO

IL COMUNE NELL'ESPLETAMENTO DI ATTIVITÀ ISTRUTTORIA SULL'ATTIVITÀ EDILIZIA È TENUTO AD ACCERTARE LA MERA SUSSISTENZA DI UN TITOLO LEGITTIMANTE

DOVEROSA LA DEMOLIZIONE D'UFFICIO PER LA REALIZZAZIONE SENZA TITOLO DI OPERE IN ZONE SOTTOPOSTE A VINCOLO AMBIENTALE, ANCHE SE SI TRATTA DI PERTINENZE

LA TIPIZZAZIONE EFFETTUATA DALLO STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE RECEDE RISPETTO A QUELLA IMPRESSA DAL PIANO REGOLATORE ASI

IL PRINCIPIO DELLA TEMPORANEITÀ DELLE MISURE DI SALVAGUARDIA EVITA UNA PERMANENTE COMPRESSIONE DEL DIRITTO DI PROPRIETÀ, ANCHE CON RIFERIMENTO AI PUR TUTELATI VALORI AMBIENTALI

LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO COMMERCIALE È UNA CONSEGUENZA DELL'APPLICAZIONE DI UNA SANZIONE EDILIZIA INCOMPATIBILE CON LA CONTINUAZIONE DELL'ATTIVITÀ

PER IL RILASCIO DI TITOLI EDILIZI LA VERIFICA SULLO STATO DELLE URBANIZZAZIONI CHE RENDE SUPERFLUI GLI STRUMENTI ATTUATIVI DEVE RIGUARDARE L'INTERO TERRITORIO DISCIPLINATO

L'ART. 15 COMMA 2 D.P.R. 380/2001 CONSENTE DI RICHIEDERE UN NUOVO PERMESSO DI COSTRUIRE ALLA SCADENZA DEL PRECEDENTE, NON DI PORTARE A TERMINE GLI INTERVENTI NON ULTIMATI

PARCHEGGI PERTINENZIALI: LA LEGGE TOGNOLI DEROGA AGLI STRUMENTI URBANISTICI E AI REGOLAMENTI EDILIZI VIGENTI QUINDI È DI STRETTA INTERPRETAZIONE E RIGOROSA APPLICAZIONE

IL PARERE FAVOREVOLE DELLE AMMINISTRAZIONI PREPOSTE ALLA TUTELA DEL VINCOLO DEVE VALUTARNE L'ESISTENZA AL MOMENTO DELLA DOMANDA DI SANATORIA

I PARCHEGGI NON AGGRAVANO IL CARICO URBANISTICO PERTANTO SONO ESONERATI DAL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI PER COSTI DI COSTRUZIONE E ONERI DI URBANIZZAZIONE

RILASCIO DI TITOLO EDILIZIO: IL COMUNE HA L'OBBLIGO DI VERIFICARE IL RISPETTO DA PARTE DELL'ISTANTE DEI LIMITI PRIVATISTICI SOLO SE SIANO FACILMENTE CONOSCIBILI

CONDONO EDILIZIO EX D.L. 269/2003: L'ESISTENZA DEL VINCOLO VA CONSIDERATA AL MOMENTO IN CUI VIENE VALUTATA LA DOMANDA, ANCHE SE IL VINCOLO È POSTERIORE

LE CASE MOBILI PUR NON IMMOBILIZZATE AL SUOLO FORNISCONO UN'UTILITÀ PROLUNGATA NEL TEMPO: NON SONO MANUFATTI PRECARI E NECESSITANO DI TITOLO EDILIZIO

SARDEGNA, IL LIMITE MASSIMO ALLE VOLUMETRIE DEGLI INSEDIAMENTI TURISTICI IMPOSTO DALL'ART. 4 DELLA L.R. 8/2004 NON DISTINGUE TRA LOTTIZZAZIONI GIÀ APPROVATE O MENO

I MANUFATTI FUNZIONALI A SODDISFARE ESIGENZE PERMANENTI DI UN'ATTIVITÀ PRODUTTIVA NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI PRECARI: NECESSITANO DI PERMESSO DI COSTRUIRE

LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO COMMERCIALE IN CASO DI ABUSI EDILIZI È LA CONSEGUENZA DELL'INCOMPATIBILITÀ DELLA SANZIONE EDILIZIA CON LA CONTINUAZIONE DELL'ATTIVITÀ

NEL CASO DI VARIANTI MINORI O LEGGERE LA S.C.I.A. PUÒ ESSERE PRESENTATA PRIMA DELLA DICHIARAZIONE DI ULTIMAZIONE DEI LAVORI

L'ATTIVITÀ DI APERTURA E COLTIVAZIONE DI CAVA, PUR COMPORTANDO LA TRASFORMAZIONE DEL TERRITORIO, NON È SUBORDINATA AL CONTROLLO EDILIZIO COMUNALE

LA DEFINIZIONE DI LOTTO EDIFICABILE IN AMBITO URBANISTICO NON È APPLICABILE AL CONCETTO DI LOTTO PERTINENZIALE IN AREA AGRICOLA

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL TITOLO EDILIZIO CHE VIOLA NORME IGIENICO SANITARIE NON NECESSITA DI SPECIFICA MOTIVAZIONE NÉ DI COMPARAZIONE TRA INTERESSI PUBBLICI E PRIVATI

ABUSI EDILIZI IN ZONA CON VINCOLO IDROGEOLOGICO E PAESAGGISTICO: CONDONABILI SE IL VINCOLO È SUCCESSIVO E L'OPERA È CONFORME A NORME E STRUMENTI URBANISTICI

LA PERCENTUALE MINIMA TRA AREA DI PERTINENZA PER PARCHEGGIO E VOLUME COSTRUITO EX ART. 18 DELLA LEGGE 765/1967 È UN LIMITE ESCLUSIVAMENTE QUANTITATIVO

IL REQUISITO DELLA VICINITAS È SUFFICIENTE A FONDARE L'INTERESSE AD IMPUGNARE LE AUTORIZZAZIONI COMMERCIALI RILASCIATE AD OPERATORI CONCORRENTI

CONDONO EDILIZIO SU IMMOBILI IN AREE VINCOLATE: OCCORRE IL PARERE FAVOREVOLE DELLE AMMINISTRAZIONI PREPOSTE ALLA TUTELA DEL VINCOLO ANCHE SE È SUCCESSIVO

IL PARERE FAVOREVOLE DELLE AMMINISTRAZIONI PREPOSTE ALLA TUTELA DEL VINCOLO HA NATURA E FUNZIONI IDENTICHE ALL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA EX ART. 146, D.LGS. 42/2004

È NECESSARIA UNA PIÙ INCISIVA E SINGOLARE MOTIVAZIONE DEGLI STRUMENTI URBANISTICI GENERALI SOLO NEL CASO DI SUPERAMENTO DEGLI STANDARD MINIMI DI CUI AL D.M. 2 APRILE 1968

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE PER CAMBIO ABUSIVO DI DESTINAZIONE D'USO DA INDUSTRIALE A RESIDENZIALE VA MOTIVATO SOLO CON L'INDICAZIONE DEI PRESUPPOSTI NORMATIVI E FATTUALI

LA CHIUSURA DEL BALCONE E DEL TERRAZZO DI UN APPARTAMENTO CREA NUOVA VOLUMETRIA E VA PRECEDUTA DAL TITOLO EDILIZIO

PIANO CASA DELLA REGIONE LAZIO: TRA GLI SCOPI ANCHE L'AUMENTO DELL'OFFERTA DI UNITÀ IMMOBILIARI DI PICCOLE-MEDIE DIMENSIONI TRAMITE FRAZIONAMENTO DI APPARTAMENTI PIÙ GRANDI

LA CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE È IN QUANTO TALE IDONEA A CONFIGURARE L'OBBLIGAZIONE DI TRASFERIMENTO DEI BENI A FAVORE DEL COMUNE

IL PARERE DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA È PRESUPPOSTO DI VALIDITÀ PER L'INSTALLAZIONE DI UNA STAZIONE RADIO BASE IN AREA VINCOLATA

LA SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO È CONCESSA AL SOGGETTO PUBBLICO PER RAGIONI DI CAUTELA O DI SALVAGUARDIA

L'AMMINISTRAZIONE PUÒ INTERVENIRE IN AUTOTUTELA NEI CONFRONTI DELLA DIA ANCORCHÉ SIA SPIRATO IL TERMINE PER ESERCITARE IL POTERE INIBITORIO

IL CONDONO AI SENSI DEL D.L. 269/2003 RICHIEDE TRA L'ALTRO LA SUSSISTENZA DI UN VINCOLO ANTERIORE ALL'ABUSO EDILIZIO

IL COMUNE DEVE PREDISPORRE LE CONDIZIONI PER LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA

GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE VANNO CORRISPOSTI NEL CASO IN CUI L'INTERVENTO DETERMINI UN AUMENTO DEL CARICO URBANISTICO

LA VALUTAZIONE CIRCA LA POSSIBILITÀ DI SOSTITUIRE LA DEMOLIZIONE CON LA SANZIONE PECUNIARIA VA EFFETTUATA CON L'ADOZIONE DELL'ORDINE DI ESECUZIONE

IN PRESENZA DI MANUFATTI ABUSIVI NON CONDONATI NÉ SANATI GLI INTERVENTI ULTERIORI RIPETONO LE CARATTERISTICHE DI ILLEGITTIMITÀ DELL'OPERA PRINCIPALE

I SOPPALCHI NON RICHIEDONO IL PERMESSO DI COSTRUIRE LADDOVE NON CREINO UN AMBIENTE ABITATIVO

LA SOPRAELEVAZIONE NECESSITA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

L'OPERA CONFORME AL TITOLO EDILIZIO MA IN CONTRASTO CON LA NORMA URBANISTICA NON È OGGETTO DI SANZIONE AMMINISTRATIVA

IL PORTICATO APERTO SU TRE DI QUATTRO LATI NON VIENE AD INCIDERE SUL CARICO URBANISTICO

LE SCALE ESTERNE IN MURATURA INTEGRANO RILEVANO AI FINI DEL CALCOLO DELLE DISTANZE

L'ASSENZA DI ALCUNI DEI REQUISITI DI LEGGE PRECLUDE LA FORMAZIONE DEL TITOLO EDILIZIO PER SILENZIO ASSENSO

L'INSTALLAZIONE DI TETTOIE CHE DETERMINANO UNA VISIBILE ALTERAZIONE DELL'EDIFICIO RICHIEDE IL PERMESSO DI COSTRUIRE

L'ABUSO EDILIZIO È UN ILLECITO PERMANENTE INTEGRATO DALLA VIOLAZIONE DELL'OBBLIGO DI RIPRISTINARE IN CONFORMITÀ A DIRITTO LO STATO DEI LUOGHI

IL RIGETTO DELLE OSSERVAZIONI DEI PRIVATI A STRUMENTI URBANISTICI NON RICHIEDE UNA SPECIFICA MOTIVAZIONE

L'AMMINISTRAZIONE DEVE ESPLICITARE NEL PROVVEDIMENTO ADOTTATO IN AUTOTUTELA LE RAGIONI DI INTERESSE PUBBLICO CHE NE GIUSTIFICANO L'ADOZIONE

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE È SUFFICIENTEMENTE MOTIVATO CON IL RIFERIMENTO ALL'ABUSIVITÀ DELL'OPERA

È NECESSARIO IL TITOLO EDILIZIO PER TUTTE LE STRUTTURE COPERTE DESTINATE ALL'ATTIVITÀ DI UNO STABILIMENTO BALNEARE

L'ESAURIMENTO DELLA VOLUMETRIA DETERMINA INEDIFICABILITÀ DI FATTO

L'INTERVENTO DIRETTO PUÒ RICHIEDERE OPERE DI URBANIZZAZIONE CHE COSTANO PIÙ DEGLI ONERI E SFUGGONO DUNQUE ALLO SCOMPUTO

LA DESTINAZIONE A VIABILITÀ IMPOSTA DAL PIANO REGOLATORE COMPORTA NORMALMENTE UN VINCOLO D'INEDIFICABILITÀ NON AVENTE NATURA ESPROPRIATIVA

È ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI SANATORIA CHE NON CONSIDERI IL TEMPO TRASCORSO DALLA COMMISSIONE DELL'ABUSO

L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DI OPERE EDIFICATE SENZA TITOLO EDILIZIO È PROVVEDIMENTO DOVEROSO E VINCOLATO

LE CONDIZIONI DI SALUTE DELL'INTERESSATO NON CONSENTONO L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA DEL BENE INCOMPATIBILE CON IL PAESAGGIO

LA MODIFICA DELLE TRAMEZZATURE INTERNE CON SPOSTAMENTO DEL SERVIZIO IGIENICO COSTITUISCE UNA MANUTENZIONE STRAORDINARIA

ZONIZZAZIONE A VERDE PUBBLICO: IL VINCOLO È CONFORMATIVO

L'AMMINISTRAZIONE PUÒ RICHIEDERE INTEGRAZIONI DOCUMENTALI ANCHE DOPO I 30 GIORNI DALLA DIA/SCIA

L'ALTERAZIONE DELLA SAGOMA NELLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE CONSENTITA DALLA LEGGE STATALE ATTUALE NON RENDE COSTITUZIONALMENTE LEGITTIME LE LEGGI REGIONALI CHE CONVALIDINO GLI EFFETTI DI PRECEDENTI L.R. DICHIARATE ILLEGITTIME

CONVENZIONE DI URBANIZZAZIONE: IL RIPENSAMENTO DEL COMUNE NON LIBERA IL PRIVATO DALLA CONTROPRESTAZIONE

IL POTERE DI IRROGARE SANZIONI IN MATERIA URBANISTICA ED EDILIZIA PUÒ ESSERE ESERCITATO IN OGNI TEMPO

INEDIFICABILE L'AREA DESTINATA AD EDILIZIA SCOLASTICA

INEDIFICABILE L'AREA IN ZONA F

IL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE GRATUITA DELL'ABUSO EDILIZIO PUÒ FARE PROPRIO IL VERBALE DI SOPRALLUOGO DELLA POLIZIA MUNICIPALE

LA FASCIA DI RISPETTO STRADALE DEVE ESSERE TENUTA TOTALMENTE LIBERA DA QUALSIASI INGOMBRO CHE POSSA IMPEDIRNE LA PIENA FRUIBILITÀ

DISTRIBUTORI DI CARBURANTI: PER LA FORMAZIONE TACITA DEL TITOLO EDILIZIO NON BASTANO LE NORMALI RELAZIONI TECNICHE DEL PROFESSIONISTA ABILITATO

IL PREGRESSO IMPEGNO A RIMUOVERE L'OPERA ABUSIVA ESCLUDE QUALUNQUE AFFIDAMENTO IN SEDE DI DEMOLIZIONE

LE REGIONI POSSONO ESTENDERE LA DISCIPLINA STATALE DELL'EDILIZIA LIBERA AD INTERVENTI ULTERIORI RISPETTO AL T.U. MA NON ANCHE DIFFERENZIARNE IL REGIME GIURIDICO

PER LO SPOSTAMENTO O PROLUNGAMENTO DI UNA CANNA FUMARIA PREESISTENTE È SUFFICIENTE LA COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI

LE DISTANZE LEGALI VANNO MISURATE CON METODO RADIALE

IL VERDE ATTREZZATO NON PERDE EFFICACIA PER LA SCADENZA DEL PIANO ATTUATIVO

MOTIVAZIONE BLANDA PER LA PRIMA REITERA DEL VINCOLO

LE OPERE DI PAVIMENTAZIONE E DI FINITURA DI SPAZI ESTERNI SONO ESEGUIBILI CON D.I.A.

L'OMESSA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO DETERMINA L'ILLEGITTIMITÀ ANCHE DEGLI ATTI VINCOLATI

LA DENUNCIA DEL PRIVATO DI ESERCIZIO DEL POTERE DI AUTOTUTELA HA MERA FUNZIONE SOLLECITATORIA

L'EDILIZIA SCOLASTICA È REALIZZABILE ANCHE AD INIZIATIVA PRIVATA O PROMISCUA