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TEMI degli articoli



Il perfezionamento delle notifiche
Ai fini della tempestività dell'opposizione alla stima, deve tenersi conto, per effetto della nota decisione della Corte Costituzionale n. 477 del 2002, della data di consegna dell'atto all'Ufficiale Giudiziario, con la quale risulta valorizzato l'interesse del notificante a non vedersi addebitato l'esito intempestivo di un procedimento notificatorio parzialmente sottratto ai suoi poteri di impulso.

Notifica a mezzo posta
Qualora l’amministrazione provveda alla comunicazione di cui all'art. 17 TUEs mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, a mezzo del servizio postale ordinario e senza avvalersi dell’ufficiale giudiziario, il perfezionamento della notifica soggiace alla disciplina della notificazione “diretta” via posta che è quella delle corrispondenze raccomandate “ordinarie”. Di conseguenza, non si applicano le formalità previste per le notificazioni a mez ...

Forma delle notifiche
Nonostante sia jus receptum che l’Amministrazione non abbia sempre l’obbligo di effettuare la comunicazione dei propri atti ai relativi destinatari nelle forme proprie della notificazione degli atti giudiziari, la comunicazione degli stessi deve comunque avvenire con modalità idonee a portare a conoscenza del destinatario la determinazione assunta dalla p.a.

Notifica a mezzo messo comunale
Non è illegittimo il decreto di esproprio e gli atti prodromici che siano stati notificati a mezzo del messo comunale in luogo dell’ufficiale giudiziario, in violazione dell’art. 23, comma 1, lett. g) d.P.R. n. 327/2001: basti osservare che le formalità di notificazione del provvedimento di esproprio non attengono alla sua fase costitutiva, ma a quella di perfezionamento della relativa efficacia, e i relativi vizi, lungi dall’incidere sulla legittimità dell& ...

Notifica a destinatari deceduti
La notifica dell'atto eseguita nei confronti di un soggetto deceduto è da reputarsi come giuridicamente inesistente e, in quanto tale, inidonea a produrre effetti giuridici, ivi compresa l'interruzione del decorso della prescrizione del diritto di credito, non essendo la morte del destinatario equiparabile alla temporanea assenza, all'irreparabilità o al rifiuto di ricevere copia dell'atto … parte espropriante deve farsi parte diligente nello svolgere le necessarie istruttori ...

Notifica a irreperibili, sconosciuti, rifiutanti
Secondo l’orientamento giurisprudenziale assolutamente prevalente sussiste l’obbligo per l’amministrazione, in ipotesi di irreperibilità, di ricercare il destinatario della comunicazione presso l'effettiva residenza o domicilio.

Notifiche: consegna a persone di famiglia
Poiché, in caso di raccomandata, le sole indicazioni che devono risultare dall'avviso di ricevimento ai fini della validità della comunicazione sono quelle prescritte dal regolamento postale, quando l'atto sia consegnato a persona non identificata o diversa dal destinatario, non è ravvisabile alcuna nullità se l'avviso, debitamente consegnato nel domicilio del destinatario, sia sottoscritto da persona ivi rinvenuta, ma della quale non risulti la qualità o la relazion ...

Espropriazione: notifiche al proprietario catastale
In sede di procedimento di espropriazione di aree per l'attuazione di un piano di edilizia economica e popolare, la notificazione dell'avvenuto deposito del piano di zona approvato eseguito nei confronti del proprietario catastale, pur essendo idonea ai fini dell'adempimento dell'obbligo della notifica, non può essere opposta a fini completamente preclusivi al proprietario effettivo diverso da quello catastale.

Notifica al legale rappresentante
E' valida la notificazione effettuata presso un soggetto che non riveste più la qualità di legale rappresentante dell'ente se ciò non determina, in concreto, alcuna incertezza circa l’effettivo destinatario dell’atto.

Notifica del decreto di occupazione
Le norme regolatrici del procedimento espropriativo non prevedono alcun onere di comunicazione o notificazione del decreto di occupazione al proprietario dell'immobile, in conformità con il più generale principio della non recettizietà dell'atto amministrativo, salvo espressa, contraria disposizione di legge, pertanto, la sua comunicazione non è elemento integrativo né requisito di validità né condizione di efficacia dell'atto, e la mancata notificazione de ...

Notifica della dichiarazione di pubblica utilità e dell'apposizione del vincolo
Anche se l'articolo 11 del d.P.R. n. 327 del 2001 nulla dice in proposito, l'atto di imposizione del vincolo urbanistico sul terreno deve essere notificato personalmente ai proprietari, così come, del resto, anche l'atto di approvazione del progetto definitivo, in quest'ultimo caso come previsto espressamente dall'articolo 17 del d.P.R. n. 327 del 2001. In definitiva, la deroga alla notifica individuale, in ipotesi di più di 50 destinatari, ex articoli 11 e 16 del d.p.r. n. 327 del ...

Notifiche, varie
Nel processo amministrativo è ammessa la notifica del ricorso a mezzo posta elettronica certificata.

La notifica agli assenti e irreperibili nelle espropriazioni per pubblica utilità
Nelle espropriazioni per pubblica utilità occorre fare i conti con le notifiche, in quanto il TUE talora impone e altre volte consente che gli atti vengano notificati a mezzo di ufficiale giudiziario o nelle forme degli atti processuali civili, o secondo le norme del codice di procedura civile. Le Autorità esproprianti rivestono con grande frequenza il ruolo di soggetti richiedenti le notifiche. Le problematiche sono varie, specie con riguardo ai destinatari irreperibili, deceduti o sconosciuti

La notifica agli assenti e irreperibili nelle espropriazioni per pubblica utilità: ricerche secondo l'ordinaria diligenza
Ai fini della validità della notifica, occorre che il recapito del destinatario sia stato individuato per mezzo di ricerche condotte secondo la ordinaria diligenza (art.140 c.p.c.) ovvero che sia rimasto sconosciuto nonostante l’esperimento delle indagini suggerite nel caso concreto dalla comune diligenza. La diligenza “ordinaria” o “comune” deve riferirsi all'individuabilità del destinatario in relazione ai mezzi a disposizione del richiedente e dell’ufficiale giudiziario nel caso di specie

L'istanza della notifica
A partire dalle notissime pronunzie con le quali la Corte costituzionale ha consacrato il principio della scissione tra il momento del perfezionamento della notifica per il richiedente rispetto a quello, diverso, in cui essa si completa per il destinatario , è di intuitiva evidenza che quello della notificazione è un procedimento in senso tecnico, e cioè un insieme di atti collegati funzionalmente, e preordinati al conseguimento di un fine unitario.

La competenza della notifica
La disciplina della competenza è assai semplice: ne esiste una concorrente dell’ufficiale giudiziario addetto alla sede al quale l’atto giudiziario si riferisce, e di quello del luogo in cui la notificazione deve essere eseguita, con la precisazione che quest’ultimo può svolgere i propri incarichi in tutti i modi previsti, mentre il primo può notificare al di fuori del proprio mandamento soltanto mediante posta.

La consegna dell'atto
È quella che costituisce, ovviamente la fase “centrale” dell’intero procedimento, ed è quella in relazione alla quale, naturalmente, è più facile che si celino le insidie; per questo, conviene forse essere pedanti, ed analizzarla dopo averla scomposta nei suoi vari, possibili segmenti

La relata di notifica
Pubblica fede la cui attribuzione, tuttavia, deve essere ritenuta condizionata dal rispetto dell’art. 148 c.p.c., che, come è noto, impone che la relazione di notificazione debba essere redatta in calce all’atto, all’evidente scopo di garantire la consegna di documenti completi, e rendere materialmente impossibile la loro manipolazione successiva alla notificazione

La scissione del momento di perfezionamento delle notificazioni: conseguenze processuali e sostanziali
E’ noto che, sino al 2002, il mancato perfezionamento della notifica non poteva essere considerato una forma autonoma di patologia: la notificazione, o si concludeva con la consegna dell’atto, oppure non poteva essere reputata tale, per cui semplicemente non esisteva.

Notifiche. L’esito negativo, e le possibilità di sanatoria: i presupposti, ed il contrasto sui rimedi esperibili
quid juris, nella ipotesi in cui si fosse verificato un mancato (o ritardato) perfezionamento della notificazione nei confronti del destinatario, magari provocato non dalla negligenza dell’ufficiale giudiziario, ma da un’inesattezza dei dati contenuti nella cd. istanza di notificazione

Notificazioni a mani proprie
La norma, come è noto, prevede che l’ufficiale giudiziario debba eseguire la notificazione, di regola, a mani proprie del destinatario, presso la casa di abitazione oppure, se ciò non sia possibile, ovunque lo trovi nell’ambito della circoscrizione di competenza.

Notificazione nella residenza, nella dimora o nel domicilio (art. 139 c.p.c.)
È noto che, se non avviene a norma dell’art. 138 c.p.c., la notificazione deve essere fatta, in primo luogo, nel comune in cui il destinatario ha la residenza, ricercandolo nella casa di abitazione o dove ha l’ufficio, o esercita l’industria o il commercio.

Le persone alle quali l’atto può essere affidato
Con riguardo alle persone alle quali l’atto può essere affidato – nella ipotesi in cui il destinatario non venga trovato sui luoghi - il secondo comma dell’art. 139 c.p.c. prescrive che la consegna possa essere effettuata ad una persona di famiglia, o addetta alla casa, all’ufficio o alla azienda purchè non minore di quattordici anni, o non palesemente incapace.

Irreperibilità, o rifiuto di ricevere la copia (art. 140 c.p.c.): presupposti e procedimento
se esistono elementi idonei a far sorgere il dubbio circa la esattezza della individuazione di quei luoghi, l’ufficiale giudiziario è tenuto a svolgere le opportune ricerche, ed il giudice deve poi procedere alle relative verifiche, per poter decidere sulla validità della notifica effettuata, ed eventualmente disporne la rinnovazione .

La raccomandata in caso di irreperibilità o rifiuto di ricevere la copia (art. 140 c.p.c.)
Molto più complicato, invece, è il problema della raccomandata, in relazione al quale la notifica con le modalità in esame, come è noto, ha di recente subito significative modifiche ad opera della Corte Costituzionale che ha sancito che, ai fini del perfezionamento della procedura di notificazione in commento, la semplice spedizione della raccomandata non possa più essere considerata sufficiente .

Notificazione presso il domiciliatario (art. 141 cpc)
Tra le varie forme di notificazione, è una di quelle in relazione alle quali le ipotesi di patologia sono più semplici, ma non per questo meno insidiose: non è forse un caso che il contrasto di orientamenti tra le Sezioni Unite in ordine alle conseguenze del mancato perfezionamento è sorto proprio in relazione a tale tipo di procedimento.

Notificazione a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti (art. 143 c.p.c.)
In relazione a tale forma di procedimento – che si distingue da quello di cui all’art. 140 perché la irreperibilità non è soltanto temporanea, come accade in quel caso lì – l’ipotesi di patologia più frequente deriva dalla possibilità che essa sia stata adottata senza che ne sussistessero i presupposti.

Notificazione alle amministrazioni dello Stato (art. 144 c.p.c.)
a dover essere notificati presso l’Avvocatura sono gli atti introduttivi di qualsiasi giudizio, ivi compresi quelli di esecuzione, e quindi anche il pignoramento presso terzi

Notificazione alle persone giuridiche (art. 145 c.p.c.)
Come è noto, la norma in esame ha subito una profonda modificazione ad opera della legge 28 dicembre 2005 n. 263, con effetto dal 1 marzo 2006.

Forme di notificazione ordinate dal giudice (art. 151 c.p.c.)
È norma in relazione alla quale i contrasti non riescono a ricomporsi in alcun modo, e probabilmente ciò non accadrà sino a quando lo sviluppo tecnologico, e la emanazione di una disciplina di dettaglio esauriente, non avrà consentito il diffondersi delle notificazioni per il tramite della posta elettronica cd. certificata.