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demanio marittimo

 

TEMI degli articoli



Il bene giuridico demaniale tutelato dall'art. 1161 cod. nav.
Il bene giuridico tutelato dall'art. 1161 cod. nav. è costituito dall'interesse della collettività di usare in maniera completa ed in tutte le sue implicazioni il bene demaniale

Illeciti amministrativi commessi dai privati sul demanio marittimo
L'ipotesi di illecito amministrativo di cui all'art. 1161, co. 2, cod. nav. ben può riferirsi anche all'occupazione del demanio marittimo con un natante attuata con modalità o sistemi non provvisti di stabilità che ne consentano, quindi, al pari dei veicoli su gomma, una facile rimozione.

Utilizzo delle risorse idriche: le acque minerali e termali
Il bene della vita “acque minerali e termali” va considerato da due distinti punti di vista, quello dell’uso o fruizione e quello della sua tutela: il primo è di competenza regionale residuale, mentre la tutela delle stesse acque è di competenza esclusiva statale.

Demanio idrico: gli alvei di fiumi e torrenti
L'alveo del fiume, che appartiene al pubblico demanio, si identifica nella porzione cava del terreno che il fiume stesso si è scavata naturalmente, e su cui le acque stesse scorrono fino al limite delle piene normali.

Gli argini dei fiumi appartengono al demanio idrico ai sensi dell'art. 822 c.c..
Mentre per «sponda» si intende il confine naturale dell’ordinaria portata dell’acqua nelle sue variazioni stagionali, per «argini» si intendono le barriere esterne, per lo più artificiali, erette a ulteriore difesa del territorio per il caso di piene eccezionali.

Categorie del demanio marittimo: mare, lagune e valli da pesca
Ai fini dell'accertamento dell'appartenenza di un bene al demanio marittimo non è pertinente il richiamo ai principi affermati con riferimento alle darsene a secco, trattandosi di principi concernenti in genere il demanio idrico e non quello marittimo, ed essendo, al contrario, le lagune espressamente menzionate tra le componenti del demanio necessario marittimo.

Momento consumativo nel reato di cui all'art 1161 co. 1 cod.nav.
Il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo ha natura permanente e cessa solo quando vengano meno l'uso ed il godimento illegittimi.

La prescrizione nel reato di cui all'art 1161 co. 1 cod,nav.
Il termine di prescrizione del reato di cui all'art. 1161 cod. nav. prorogato ai sensi dell'art. 161 c.p. è di cinque anni (quattro anni aumentati di un quarto).

Il sequestro preventivo nel reato di cui all'art 1161 co. 1 cod. nav.
Al fine di impedire il protrarsi di una illecita occupazione di suolo pubblico che la sottrae alla fruizione pubblica è certamente possibile procedere al sequestro di opere realizzate sul demanio marittimo e non rimosse nel termine prescritto.

Il soggetto attivo nel reato di cui all'art. 1161 co. 1 cod. nav.
Anche chi non ha realizzato l'opera su suolo demaniale, nel momento in cui ne acquista la disponibilità iure successionis, persiste nell'occupazione arbitraria e risponde del reato previsto dall'art. 1161 cod. nav..

L'elemento oggettivo nel reato di cui all'art. 1161 co 1 c.n.
Costituisce illecita occupazione del lido del mare ex art. 1161 c.n. collocare stabilmente i propri ombrelloni benché non ancora noleggiati dai bagnanti da parte del privato autorizzato solamente a mantenervi depositi di ombrelloni e sdraio, da collocare sulla spiaggia solo dopo essere stati noleggiati.

Elemento soggettivo e buona fede nel reato di cui all'art 1161 co. 1 c.n.
Il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo, essendo contravvenzionale, è punibile anche a titolo di colpa.

Le innovazioni abusive nel reato di cui all'art 1161 co. 1 c.n.
Va qualificata "innovazione" rilevante ai fini della sussistenza del reato di cui all'art. 1161 c.n., comma 1, n. 1), la realizzazione di un gazebo anche non ancorato a terra a servizio di una attività di alaggio di imbarcazioni.

I piani demaniali marittimi di alcune regioni
Il piano demaniale marittimo non necessita di notifica individuale ai concessionari a norma dell'art. 20 L.R. Abruzzo 18/1983: detta previsione regola attiene all'approvazione di piani urbanistici che incidono su diritti proprietari, fattispecie diversa da quella del piano demaniale marittimo che incida sui diritti dei concessionari.

Disciplina del demanio marittimo in alcune regioni
Nella Regione Abruzzo la disciplina di valorizzazione dei trabucchi è stata bensì estesa anche alle c.d. “bilance fisse” (costruite sia prima sia dopo l’anno 1988), ma a condizione che le opere siano munite di titolo autorizzativo rilasciato dalla competente amministrazione e ricadano su spazi oggetto di concessione demaniale.

I beni appartenenti al demanio marittimo
La generale individuazione legislativa dei beni del demanio marittimo è contenuta nell'art.822 c.c., che indica: il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti, e più specificamente nell'art.28 cod. nav., secondo cui appartengono al demanio marittimo: a) il lido, la spiaggia, i porti e le rade; b) le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell'anno comunicano liberamente col mare; c) i canali utilizzabili ad uso pubblico

Diritti pubblici soggettivi: spiagge libere attrezzate e balneazione
La balneazione costituisce una sorta di diritto pubblico soggettivo, attribuito ai componenti della collettività, non solo uti cives, ma anche uti homine, esperibile erga omnes anche nei riguardi dell'ente cui i beni appartengono.

Normativa della Regione Sicilia: l'istituzione dell'Autorità portuale nel porto di Messina
L'istituzione dell'Autorità portuale nel porto di Messina, a norma dell'art. 6 legge 86/1994, non ha fatto venir meno i poteri dell'Ente autonomo portuale di Messina sul punto franco previsto dalla legge 191/1951.

La scelta di concedere l’uso dell’arenile va contemperata con la necessità di garantire la libera balneazione
La scelta della P.A. di concedere spazi di arenile va effettuata considerando sempre il superiore interesse pubblico a garantire la libera balneazione.

lo stabilimento balneare non è sottoposto alla normativa in materia di orari degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande solo perché la p.a. ha rilasciato un’autorizzazione unica
Dagli artt. 7 e 9 della legge 135/2001 si desume che lo stabilimento balneare è un’impresa turistica assoggettata ad autorizzazione che abilita ad effettuare, unitamente alla prestazione del servizio ricettivo, la somministrazione di alimenti e bevande alle persone alloggiate, ai loro ospiti ed a coloro che sono ospitati nella struttura ricettiva in occasione di manifestazioni e convegni organizzati.