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TEMI degli articoli



Pagamento di imposte e contributi da parte dei concessionari dei beni demaniali portuali
L'Autorità Portuale può richiedere ai concessionari dei contributi per i compiti da essa svolti in seguito alla riforma di cui alla l. n. 84 del 1994, anche in forza dell'art. 13, lett. e) di tale legge.

La concessione demaniale marittima per attività di acquicoltura
Ai fini del computo della superficie occupata dalle cime e dalle catene di ormeggio o di ancoraggio degli impianti di acquicoltura, si deve tenere conto soltanto dell’ingombro del diametro della catena ovvero della proiezione della stessa sul fondo del mare.

L’assegnazione in concessione di un’area del demanio marittimo per l’espletamento di operazioni portuali
L’autorizzazione alle operazioni portuali è atto presupposto per il rilascio della concessione di aree e banchine, stante l’intima connessione delle operazioni portuali e dei servizi portuali con le aree e banchine comprese nell’ambito portuale e la conseguente necessità che il concessionario espleti sulle aree le suddette attività in regime di offerta permanente al pubblico stante la loro natura «essenziale».

Le variazioni al contenuto della concessione demaniale marittima con realizzazione di interventi sul suolo demaniale devono essere espressamente autorizzate
Gli articoli 20, 36 e 37 del codice della navigazione, nonché l'articolo 24 del relativo regolamento di esecuzione, non consentono di configurare la figura del mero “spostamento” di una precedente concessione, inteso come una sorta di novazione oggettiva del precedente titolo abilitativo, il quale permarrebbe per il resto invariato nei suoi elementi costitutivi.

Decadenza della concessione demaniale marittima per inadempimento del concessionario
Dinanzi ai fatti integranti un inadempimento rispetto ai doveri di buona tenuta del bene demaniale è legittima l'attivazione, da parte dell'amministrazione, dei poteri affidatile dalla legge, quale in particolare il potere di disporre la decadenza dalla concessione demaniale.

Realizzazione di opere ed interventi sul demanio marittimo in concessione a privati
L’eventuale indicazione, contenuta negli atti concessori, delle opere che il concessionario è legittimato a realizzare assume mera valenza descrittiva dell’oggetto del provvedimento e mai valenza autorizzatoria.

Principi generali da osservare nelle procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime
L’applicazione dei principi generali del diritto comunitario nella materia delle concessioni demaniali marittime richiede che vi sia la reale possibilità di un confronto concorrenziale fra i possibili aspiranti ad un beneficio economicamente rilevante concedibile dall'amministrazione ma non necessariamente attraverso le tipiche procedure dell’evidenza pubblica.

Funzioni e competenze in materia di rilascio di concessioni di beni del demanio marittimo
A seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 112/1998 spettano alle Regioni e agli enti locali le funzioni e le competenze in materia di rilascio di concessioni di beni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale, conseguentemente rientra nella competenza dell’amministrazione comunale e non del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’adozione dei relativi atti.

Procedure amministrative in caso di domande concorrenti di concessione del bene demaniale marittimo
In caso di domande concorrenti di utilizzo riservato del bene demaniale in forza di concessione l'amministrazione è tenuta a dare prevalenza alla proposta di gestione privata del bene che "offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione" e "risponda ad un più rilevante interesse pubblico" (art. 37, comma 1, del Codice della navigazione).

Variazioni dell’estensione della superficie oggetto della concessione demaniale marittima
L’amministrazione ha la facoltà di variare l’estensione della superficie oggetto della concessione demaniale marittima nei casi di nuova delimitazione del confine demaniale che interferisca con le aree oggetto di concessione.

Necessità di evidenza pubblica nelle procedure di affidamento delle concessioni di aree demaniali marittime
L’obbligo di affidare le concessione di aree del demanio marittimo all’esito di procedure ad evidenza pubblica non dipende dal carattere strictu sensu commerciale dell’iniziativa, bensì dal suo carattere economico e dall’astratta contendibilità delle utilità ritraibili attraverso il suo esercizio.

Criteri e presupposti nella scelta del concessionario di aree demaniali marittime da parte della p.a.
L'uso riservato in concessione deve rispondere meglio all'interesse pubblico alla conservazione e gestione del demanio rispetto all'uso generalizzato (cfr. l'art. 36 del Codice della navigazione): pertanto l'amministrazione competente deve effettuare la necessaria comparazione avendo come unico riferimento queste due contrapposte modalità di godimento del bene.

Requisiti richiedibili dalla p.a. all'aspirante concessionario di beni demaniali marittimi
La concessione demaniale dà vita a un rapporto di diritto pubblico tra la P.A. ed il concessionario, che soggiace all'attività di vigilanza del concedente, comprensiva della potestà di effettuare controlli e della facoltà di irrogare sanzioni a tutela della primaria esigenza di garantire che il servizio dato in concessione a terzi sia svolto con regolarità e in conformità con il principio di buona amministrazione di cui all’art. 97 Cost..

Situazioni in cui è legittimo denegare l'istanza o il rinnovo di concessione demaniale marittima
E' legittimo denegare la pretesa volta all’ottenimento in concessione di un’area ubicata in una zona già caratterizzata dalla presenza di numerosi stabilimenti balneari, con conseguente necessità di preservarne alcuni tratti alla libera fruizione.

Legislazione regionale relativa al rilascio delle concessioni su beni demaniali marittimi
La disciplina relativa al rilascio delle concessioni su beni demaniali marittimi investe diversi ambiti materiali, attribuiti alla competenza sia statale che regionale, atteso che particolare rilevanza, quanto ai criteri e alle modalità di affidamento di tali concessioni, assumono i principi della libera concorrenza e della libertà di stabilimento, previsti dalla normativa comunitaria e nazionale.

Normativa della Regione Puglia in materia di concessioni demaniali marittime
La legge regionale n. 17 del 2006 individua un sistema all’interno del quale il piano regionale delle coste assume un ruolo centrale e indefettibile anche e soprattutto al fine del rilascio delle nuove concessioni: la subordinazione del rilascio di titoli concessori alla adozione/approvazione del piano regionale delle coste risulta in particolare giustificata dall’esigenza di ancorare l’attività di concreta gestione delle aree demaniali ad un contesto preventivamente definito e programmato.

Normativa della Regione Sicilia in materia di concessioni demaniali marittime
L’articolo 2 della legge regionale n. 15 del 29 novembre 2005 permette il mantenimento delle strutture per l’intero anno solare travolgendo qualsiasi temporizzazione precedentemente imposta in via amministrativa, fatto salvo il potere della Amministrazione, nel caso concreto e con motivazione esplicita e puntuale, individuare altre ragioni di interesse pubblico che, a prescindere dalla temporizzazione, rendano indifferibile la rimozione.

La concessione del bene demaniale marittimo per finalità turistico-ricreative
La concessione del bene demaniale per finalità turistico-ricreative costituisce un presupposto idoneo a far sorgere in capo al concessionario l’obbligo di rispettare le disposizioni della competente Capitaneria di Porto in materia di sicurezza della balneazione.

Concessioni demaniali marittime per porti ed approdi turistici
E' ragionevole e legittimo qualificare un intervento in termini di "porto turistico" e non di semplice "punto d'ormeggio" in ragione del numero dei pontili da allocare, della vastità dello specchio acqueo impegnato dalle opere infrastrutturali programmate e della destinazione degli stessi pontili all'attracco d’imbarcazioni di medie e grandi dimensioni.

La nozione di concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico-ricreative non comprende i punti di ormeggio
La nozione di «concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico-ricreative» è un ben preciso concetto normativo, individuato dal legislatore (art. 13 della l. 8 luglio 2003, n. 172) che non comprende i punti di ormeggio.

Principi generali sulle concessione demaniali marittime
La concessione demaniale marittima può essere rilasciata per l’esercizio di pubblici servizi, ovvero per servizi ed attività portuali e produttive, oltre che per l’esercizio di attività con finalità turistico-ricreative (balneari).

I limiti di durata delle concessioni demaniali marittime
In materia di concessione demaniale marittima i contesti, estivo e invernale, in cui gli stabilimenti balneari si inseriscono sono diversi, il che implica che differente è l’impatto che un manufatto può avere a seconda del periodo dell’anno.

Procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime
L’applicazione dei principi generali del diritto comunitario nella materia delle concessioni demaniali marittime richiede che vi sia la reale possibilità di un confronto concorrenziale fra i possibili aspiranti ad un beneficio economicamente rilevante concedibile dall'amministrazione ma non necessariamente attraverso le tipiche procedure dell’evidenza pubblica.

Competenze statali e regionali in materia di concessioni demaniali marittime
La disciplina relativa al rilascio delle concessioni su beni demaniali marittimi investe diversi ambiti materiali, attribuiti alla competenza sia statale che regionale, atteso che particolare rilevanza, quanto ai criteri e alle modalità di affidamento di tali concessioni, assumono i principi della libera concorrenza e della libertà di stabilimento, previsti dalla normativa comunitaria e nazionale.

Concessione d'uso di beni demaniali marittimi e costruzione di porti turistici
Il diritto di ormeggio attribuito ad un soggetto dal concessionario di uno spazio acqueo non si configura alla stregua di un diritto di uso ex art. 1024 c.c..

Opere ed interventi di rimozione su aree demaniali marittime
La distinzione legale tra impianti di difficile o non difficile rimozione è inadatta a stabilire una differenza di categoria, dato che anche gli immobili pertinenziali possono essere, di per sé, rimovibili con facilità o con difficoltà.

Il rilascio della concessione demaniale marittima
In tema di concessione demaniale marittima, in base agli artt. 30 e 36 cod. nav. è rimessa al potere ampiamente discrezionale dell’amministrazione marittima la valutazione di quale tra i vari usi del bene demaniale si presenti nel caso singolo più proficuo e conforme all’interesse della collettività.

Giurisprudenza relativa alle concessioni demaniali marittime
A fronte di criteri regolamentari ben predeterminati e sufficientemente dettagliati, il giudizio sulla scelta del soggetto a cui affidare la concessione demaniale marittima può dirsi rispettoso dell'art. 3 legge 241/1990 anche se le motivazioni sono state espresse mediante griglia numerica.

Contributi dovuti a seguito di concessione demaniale marittima
L'Autorità Portuale può richiedere ai concessionari dei contributi per i compiti da essa svolti in seguito alla riforma di cui alla l. n. 84 del 1994, anche in forza dell'art. 13, lett. e) di tale legge.

La disciplina gestionale della fascia costiera: l'influenza dell'Urbanistica
La novità rappresentata dal nuovo modo di utilizzare le aree demaniali, ha subito provocato la crisi della struttura giuridica con la quale lo Stato proprietario aveva disciplinato il demanio marittimo nel corso del tempo. Nell'obiettivo di garantire le proprie prerogative per le finalità di tipo militare e di organizzazione commerciale lo Stato aveva disegnato una disciplina giuridica rigida, assolutamente inadeguata per rispondere alle sollecitazioni di un'utilizzazione fino ad ora sconosciuta

Il consolidarsi dell'uso turistico ricreativo sul Demanio Marittimo: effetti
La gestione del Demanio marittimo ha mantenuto una configurazione monolitica, con successive stratificazioni dovute all'attuazione di norme legislative variamente intervenute ma senza sostituzioni integrali di competenze, con una sostanziale unitarietà, favorita anche dalle forte prevalenza dell'unico soggetto incaricato della sua gestione. Solo nel 1997, in un'ottica di semplificazione, lo Stato apre alle Regioni e agli Enti locali creando policentrismo nell'amministrazione delle aree demaniali

La modifica del quadro normativo del demanio marittimo: il trasferimento delle funzioni del 1998
Nelle more della concreta attivazione delle funzioni amministrative delegate alle Regioni in materia di demanio marittimo turistico ricreativo si è concretizzato un definitivo trasferimento della competenza dello Stato alle Regioni o direttamente agli Enti Locali in materia di Demanio Marittimo, senza alcuna limitazione inerente la finalità, se non quella riferita al rilascio di titoli per impianti di approvvigionamento di energia e con un unico limite di carattere spaziale attinente ai porti