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concessioni demaniali

 

TEMI degli articoli



Il demanio tratturale
I tratturi in quanto direttamente strumentali alle funzioni concernenti il demanio armentizio trasferite alle Regioni costituiscono demanio pubblico regionale.

La recente sentenza della Corte di Giustizia UE sulla proroga italiana delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative
La Corte di Giustizia Europea, con la sentenza della V sezione del 14 luglio 2016, si è autorevolmente pronunciata in relazione alla compatibilità della normativa italiana all’ordinamento dell’Unione sulla materia afferente il regime delle concessioni demaniali marittime (e lacuali e fluviali) ad uso turistico-ricreativo.

I quesiti dei TAR sui rinnovi delle concessioni demaniali turistico ricreative e le conclusioni della Corte UE
L’articolo 49 TFUE deve essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale, come quella di cui ai procedimenti principali, che consente una proroga automatica delle concessioni demaniali pubbliche in essere per attività turistico-ricreative, nei limiti in cui tali concessioni presentano un interesse transfrontaliero certo

Interesse transfrontaliero nelle concessioni nazionali di aree demaniali
La giurisprudenza europea è concorde nel ritenere che qualora l’assegnazione di una concessione non rientri tra le varie fattispecie oggetto di specifica disciplina, risulta comunque sottoposta alle regole fondamentali del TFUE, in generale, e al principio di non discriminazione, in particolare.

La costituzione dei piani demaniali marittimi e il loro rapporto con le varianti urbanistiche
I piani dell’arenile, attesa la loro natura di piani urbanistici di particolare rilievo ambientale, ben possono introdurre limitazioni agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, a tutela dell’esigenza di ordinato assetto del territorio e di protezione dell’ambiente.

Danno erariale causato dalle concessioni demaniali: le responsabilità della P.A.
Le difficoltà interpretative della normativa che ha accompagnato il passaggio della competenza sul demanio marittimo dall’Amministrazione centrale alle Regioni con delega poi ai Comuni può costituire elemento idoneo ad escludere la colpa grave del funzionario che nel rilasciare le concessioni demaniali marittime compia un'istruttoria superficiale o incompleta.

Rilascio di concessione demaniale: i vizi dell'azione amministrativa
Eventuali illegittimità che si fossero verificate nel rilascio dei precedenti titoli concessori non possono assurgere a legittimo, valido ed utile parametro della presunta contraddittorietà dell’azione amministrativa, anche sotto il profilo della disparità di trattamento.

La concessione delle sorgenti di acqua minerale e termale
La concessione delle sorgenti di acqua minerale si configura come concessione di beni, e non come concessione di servizi, ogni qual volta venga in rilievo la tutela e la valorizzazione del bene e non la prestazione di un servizio all’utenza; in tal caso, infatti, la concessione ha quale elemento centrale lo sfruttamento del bene (sorgente di acque termali) e quindi la sua utilizzazione per fini economici, e non per fini sociali.

Informativa antimafia per il rilascio di concessioni demaniali
La scelta di un’amministrazione pubblica di avvalersi della possibilità di richiedere l'informativa antimafia prima del rilascio di una concessione demaniale non è preclusa dal disposto di cui all’art. 10 D.P.R. n. 252 del 1998, comma 1, che impone l'obbligo di "acquisire le informazioni" qualora l'importo della gara o della concessione superi la soglia normativamente posta, non essendovi un divieto di richiedere informazioni al di sotto della soglia indicata.

Rapporto tra concessione demaniale ed altri tipi di provvedimenti amministrativi
La stretta interconnessione tra autorizzazioni di natura diversa concernenti l’esercizio del commercio, l’occupazione del suolo pubblico e l’intervento edilizio per l’installazione di un manufatto non viene meno per il solo fatto che tali titoli siano autonomi o che possano essere rilasciati in tempi diversi con la conseguenza che il venir meno di uno di tali titoli rende privo di funzione e, quindi, di efficacia anche gli altri.

Prestazione di servizi su aree appartenenti al demanio aeroportuale
La richiesta di spazi all’interno dell’aerostazione, da parte di un prestatore di servizi a terra va configurata in termini di sub-concessione di spazi demaniali: la competenza ad adottare i relativi provvedimenti, pertanto, è del Consiglio di Amministrazione dell'E.N.A.C..

Rinnovo e revoca della concessione d'uso dell'impianto sportivo comunale
La convenzione che preveda la fissazione di un canone variabile come corrispettivo per un impianto sportivo dato in godimento e in gestione, imponendo alle concessionarie di provvedere alla custodia dell’impianto, nonché agli interventi di manutenzione ordinaria e alla cura del terreno di gioco, ed ammette infine l’autorizzazione a terzi a fini ricreativi va ritenuta accessoria ad una concessione di un bene e non di un servizio pubblico.

Legislazione regionale in materia di concessioni e autorizzazioni
Rapporti tra norme statali e regionali in varie fattispecie di concessioni e autorizzazioni

Concessioni e autorizzazioni: profili generali
La concessione amministrativa è utilizzabile soltanto quando il bene appartiene al patrimonio indisponibile.

Applicabilità della locazione privatistica alla concessione di beni demaniali
La disciplina privatistica della locazione non si applica alla concessione dei beni demaniali, se non nei limitati margini in cui la relativa disciplina sia puntualmente recepita nelle convenzioni accessive al provvedimento, oppure esprima alcuni principi di carattere generale, idonei a colmare eventuali lacune e vuoti di disciplina del rapporto concessorio.

Incameramenti delle opere realizzate
La fattispecie in esame presenta aspetti di complessità che non derivano direttamente dal recepimento degli indirizzi comunitari ovvero dalla proroga accordata alle vigenti concessioni ad uso turistico ricreativo, ma trovano radici nell’introduzione dell’automatismo del rinnovo attuato nel 2001.

L’installazione di distributori automatici negli immobili pubblici può essere condizionata al possesso di certificazioni iso 9001 ed iso 22000
L’assegnazione del servizio costituito dalla installazione e gestione di distributori automatici di generi alimentari all’interno di uffici provinciali e di strutture scolastiche deve essere qualificata in termini di concessione di servizio pubblico ai sensi dell’art. 30 dlgs n. 163/2006.

È inadempiente il concessionario che non si attiva per ottenere il certificato antincendio dopo la modifica del bene pubblico
Laddove il concessionario, in costanza di gestione, provveda al rifacimento della centrale termica, è suo onere attivarsi per il rilascio del nuovo certificato di prevenzione incendi: la mancata attivazione delle procedure per ottenere tale certificato, con conseguente interruzione del servizio (nella specie, di gestione di una piscina) legittima il provvedimento di revoca della concessione.

Il procedimento di concessione di un bene pubblico non può essere sospeso sine die
Il principio generale della revocabilità delle concessioni amministrative per sopravvenute ragioni di interesse pubblico non rende legittime le misure soprassessorie adottate dall’amministrazione in ragione della pendenza di un contenzioso civile.

Il progetto esecutivo adottato dal comune non può essere diverso da quello valutato ai fini della concessione demaniale
È illegittimo il progetto esecutivo finalizzato alla realizzazione di un porto turistico se significativamente diverso dal progetto che era stato valutato al fine del rilascio della concessione sull’area, in tal modo comportando che la concessione medio tempore rilasciata non presentasse una reale attinenza con il contenuto effettivo del progetto oggetto di realizzazione.

Concessione di demanio lacuale: se concorrono più domande occorre una gara ad evidenza pubblica
Poiché la concessione di un’area demaniale marittima richiede una procedura competitiva ispirata ai principi di derivazione comunitaria, i quali impongono che il sistema di scelta del contraente rispetti i principi di parità di trattamento, di non discriminazione e di trasparenza, è incompatibile con tali principi il riconoscimento di un diritto di prelazione in favore di un precedente concessionario.

La concessione demaniale rilasciata dall’autorità portuale non richiede autorizzazioni integrative comunali
È illegittima la pretesa comunale di ottenere il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche in relazione ad un’area che appartiene al demanio statale e la cui occupazione è stata autorizzata con concessione demaniale marittima rilasciata dall’Autorità Portuale.

Il procedimento concessorio va concluso anche se c’è incertezza sulla titolarità dell’area
L’incertezza sulla titolarità dell’area oggetto di concessione e la necessità di compiere attività istruttoria non escludono l’illegittimità dell’inerzia serbata dall’amministrazione sull’istanza di concessione demaniale.

È doverosa la decadenza dalla concessione se il bene demaniale non viene utilizzato
È rimessa al potere ampiamente discrezionale dell’amministrazione marittima la valutazione di quale tra i vari usi del bene demaniale si presenti nel caso singolo più proficuo e conforme all’interesse della collettività e la scelta dell’amministrazione stessa di concedere spazi di arenile va effettuata considerando sempre il superiore interesse pubblico a garantire la libera balneazione.

La pianificazione demaniale in itinere non è ostacolata dalle concessioni demaniali rilasciate sub condicione
Laddove l’arenile sia stato concesso sub conditione, salvaguardando l’effettività della sua attività pianificatoria in itinere, così come prevista dalla legge, il fatto che il privato abbia realizzato o acquisito la disponibilità di manufatti su aree private contigue, funzionali all’uso turistico balneare, non può essere fattore impeditivo, né condizionante, a prescindere dalla comune proprietà o disponibilità delle aree interessate.

Il titolo concessorio rilasciato in ritardo fa sorgere il diritto al risarcimento del danno
Risulta del tutto non condivisibile la disinvoltura con cui l’amministrazione passi da un vaglio di autotutela riferito all’autorizzazione ad un vaglio di imputabilità riferito al solo soggetto autorizzato: un conto è delineare l’illegittimità dell’atto autorizzativo, ed altro è invece addebitare al beneficiario dell’autorizzazione un comportamento abusivo in spregio della stessa autorizzazione rilasciata.

La modifica della concessione demaniale non richiede la previa gara
Il diniego di modifica di concessione demaniale non ha valenza solo interlocutoria, ma ha contenuto provvedimentale e lesivo della formale richiesta formulata dalla ricorrente (di modifica del titolo), sorretta da nuovi elementi di fatto e di diritto, impedendo la prosecuzione dell’istruttoria sulla domanda.

Il concessionario estraneo ai fatti non risponde dell’abuso edilizio su area demaniale
L’ordine demolitorio non può essere indirizzato al concessionario che abbia la mera disponibilità del bene demaniale ma sia estraneo alla realizzazione dell’abuso.